<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688</id><updated>2012-01-27T19:37:02.481-08:00</updated><category term='mondana'/><category term='OLIMPIADI'/><category term='video del (mio) momento'/><category term='ELEZIONI'/><category term='così t&apos;impari'/><category term='questa vita'/><category term='politica'/><category term='consigli'/><category term='viaggi'/><category term='sondaggi'/><category term='amici'/><category term='x factor'/><category term='Vanity Fair'/><category term='marchette'/><category term='ghei'/><category term='famiglia'/><category term='vita di me medesimo'/><category term='GF'/><category term='CONSIDERAZIONI'/><category term='cinema'/><category term='parole'/><category term='Turista fai da te'/><category term='la vecchietta non voleva mai mori&apos;'/><category term='LOCALI'/><category term='ROMA'/><category term='infanzia'/><category term='realiti'/><category term='tv'/><category term='cronaca'/><category term='furti'/><category term='ISOLA DEI FAMOSI'/><category term='chiesa'/><category term='milano'/><category term='VITTORIO'/><category term='san remo'/><category term='incazzi vari'/><category term='miss italia'/><title type='text'>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>590</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-2487718431307701361</id><published>2012-01-17T06:43:00.000-08:00</published><updated>2012-01-17T06:45:11.822-08:00</updated><title type='text'>QUAL E' LA PRIMA COSA CHE MI CHIEDONO AL RITORNO DA PARIGI?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-06HMDdWWsGo/TxWJcU0rFII/AAAAAAAABdQ/8dDHI-IpBv4/s1600/406321_10150534320984456_541189455_8701974_600569326_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-06HMDdWWsGo/TxWJcU0rFII/AAAAAAAABdQ/8dDHI-IpBv4/s400/406321_10150534320984456_541189455_8701974_600569326_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698612023226209410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono tornato da Parigi da meno di 24 ore e la prima cosa che 5 persone su 6 mi hanno chiesto è se ho fatto sesso (anche la sesta lo ha fatto ma almeno prima mi ha domandato se faceva freddo). &lt;br /&gt;Quando mi capitano cose del genere mi chiedo sempre che idea abbiano gli altri di me o che immagine proietto io di me stesso perché se tutti sono convinti che io siacome uno di quei vecchi bavosi che trasmigrano in Thailandia per fare sesso a buon mercato piuttosto che godersi la natura paradisiaca dell’estremo oriente vuol dire che qualcosa non va. &lt;br /&gt;Non voglio certo essere ipocrita dicendo che ho passato il tempo saltapicchiando da una mostra a un museo ma neppure che sia atterrato a Parigi con la bava alla bocca e gli occhi iniettati di sangue. &lt;br /&gt;Credo che nessuno parta mai con l’intenzione specifica ma più semplicemente si lascia aperto alla possibilità che accada senza per questo sentirsi frustrato nel caso in cui torni in patria a reti inviolate e francamente mi rammaricherei più per il fatto di non essere riuscito a mangiare un macaron di Ladurer che non aver piazzato una tacca alla gamba del letto. &lt;br /&gt;Tanti anni fa mi capitò di andare al gay pride di Amsterdam. Rimasi in città per quasi una settimana e non feci assolutamente nulla che non fosse andare alla parata e finire gonfio e ubriaco di birra ballando lungo i canali canzoni folkloritiche olandesi.&lt;br /&gt;A ritorno ovviamente tutti mi chiesero se avevo fatto sesso. Davanti alla mia confessione, la loro espressione oscillava tra l’incredulo e il commiserevole al punto che dal quindicesimo in poi decisi di cambiare la mia versione annuendo e con essa, cambiò anche il loro sguardo che stavolta sembrava dire “ah, ecco, mi pareva!”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-2487718431307701361?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/2487718431307701361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=2487718431307701361&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2487718431307701361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2487718431307701361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2012/01/qual-e-la-prima-cosa-che-mi-chiedono-al.html' title='QUAL E&apos; LA PRIMA COSA CHE MI CHIEDONO AL RITORNO DA PARIGI?'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-06HMDdWWsGo/TxWJcU0rFII/AAAAAAAABdQ/8dDHI-IpBv4/s72-c/406321_10150534320984456_541189455_8701974_600569326_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-1102399560025341247</id><published>2012-01-12T03:17:00.000-08:00</published><updated>2012-01-12T03:22:22.991-08:00</updated><title type='text'>RIPARTE PARIGI.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-c1Fwg98pUOo/Tw7BopThVXI/AAAAAAAABdE/Qa9KrMn26sI/s1600/206527_10150154411719456_541189455_6507357_2093985_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 196px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-c1Fwg98pUOo/Tw7BopThVXI/AAAAAAAABdE/Qa9KrMn26sI/s400/206527_10150154411719456_541189455_6507357_2093985_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696703482696914290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopodomani parto per un fine settimana a Parigi. Non c’è un motivo particolare (questa volta) è semplicemente il fatto che quando vedo un biglietto che costa meno della corriera Marozzi per andare a Pescara, è più forte di me, devo approfittarne, fosse anche per andare a Tirsumuru in Romania. &lt;br /&gt;Ovviamente si parla di Ryanair che ha in genere orari comodi (il mio volo parte aslle 7 quindi sveglia alle 4,30) e ti fa atterrare a 20 chilometri da Roma ma tanto io non ho fretta. &lt;br /&gt;Come al solito, per lasciare che l’offerta possa continuare a chiamarsi tale, con Ryan è tutta una lotta col coltello fra i denti. Prima di pagare, sul loro sito devi passare attraverso 16 quadri più ostici di quelli di Resident Evil e combattere contro proposte di assicurazioni, sovra tasse per accessi prioritari e costi d’imbarco bagaglio per cui alla fine, se le accettassi tutte, ti verrebbe quanto un volo in Concorde in prima classe. &lt;br /&gt;La cosa più complicata, per chi non è abituato ai campi militari dei navy seals, è partire con un solo bagaglio a mano. Come appena detto, se non vuoi imbarcare (roba di 20 euro, ma a quel punto cadrebbe il vantaggio di acquistare un biglietto che te ne costa 35) devi fare un opera di compressione del bagaglio selezionando spietatamente cosa portare e così alla fine ti ritrovi a partire con il porta pasticche della nonna. La soddisfazione però di far attaccare al tram i cerberi feroci della Ryan che ti controllano con la speranza di bloccare qualcuno con un esubero farcendogli pagare l’errore con una sovrattassa e 12 scudisciate è uno dei godimenti maggiori che si possa provare. &lt;br /&gt;Insomma io non vado dove mi porta il cuore ma dove tirano le offerte. Un mese fa, quella più bassa era appunto Parigi. E’ la terza volta quest’anno che vado. Io sono così, quando mi prende una fissa, la perpetro fino alla nausea come quando ebbi quella per il polpo stufato: alla fine ne mangiai così tanto dal ritrovarmi le ventose al posto dei polpastrelli. &lt;br /&gt;A Parigi mi piace andarci perché nella maggior parte dei casi il loro inglese è peggio del mio e quindi mi sento una specie di madrelingua. &lt;br /&gt;I ristoranti sono come piacciono a me: alla scarsa sostanza compensano con la forma e lo stile e non sembrano tutte delle trattorie da dopoguerra in periferia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché c’è tanta cultura dell’arte. Poi magari non vai in un museo neppure se fosse l’unico rifugio a un terremoto devastante ma il solo fatto di essere in città di fa guadagnare 10 punti-cultura spendibili durante qualsiasi chiacchiera da aperitivo. &lt;br /&gt;Le ragazze non le guardo ma almeno sono graziose, non si ostinano a indossare top elasticizzati se hanno gobbe da cammello sulle anche e non consumano una matita intera ogni volta che devono truccarsi per uscire. &lt;br /&gt;I ragazzi sono mediamente tutti carini o si acchittano bene il che è un vantaggio. Non sono coatti furibondi come gli spagnoli, non sono provinciali come i newyorchesi né sciatti come i romani. Magari un tantinello più troie ma per me questa caratteristica è sempre stata più una qualità che un deterrente. &lt;br /&gt;E poi la cosa che adoro di Parigi è che sono tutti scoglionati con quell’aria che pare gli abbia infilato un dito nell’occhio e quindi il mio consueto umore di merda lassù mi fa apparire al contrario come il fratellino più piccolo di “Tutti insieme appassionatamente”, con la piacevole conseguenza che nessuno si sogna di chiedermi: “ma che c’hai? Sei sempre incazzato!”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-1102399560025341247?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/1102399560025341247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=1102399560025341247&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1102399560025341247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1102399560025341247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2012/01/riparte-parigi.html' title='RIPARTE PARIGI.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-c1Fwg98pUOo/Tw7BopThVXI/AAAAAAAABdE/Qa9KrMn26sI/s72-c/206527_10150154411719456_541189455_6507357_2093985_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-3066190921175010754</id><published>2012-01-10T01:27:00.000-08:00</published><updated>2012-01-10T01:29:09.262-08:00</updated><title type='text'>Kevin l'omosessuale entra al Grande Fratello. Tanto per cambiare è la solita frociona.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-HoW_XIKW0iI/TwwE0q7aBGI/AAAAAAAABc4/SfNxt4iw54o/s1600/KevinCagnardi.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 238px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-HoW_XIKW0iI/TwwE0q7aBGI/AAAAAAAABc4/SfNxt4iw54o/s400/KevinCagnardi.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695932931640001634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A eccezione di X Factor, io guardo solo le prime puntate dei programmi televisivi. Soprattutto se si tratta dell’ormai esausto Grande Fratello. Inutile fare l’esegesi della pochezza del programma, orami è una cosa risaputa ma oggi sono andato a vedermi l’ingresso nella casa di “Kevin, l’omosessuale”. Letto così sembra il titolo di un B Movie dove i teen agers bevono birra scorreggiando dalla bocca e le ragazze si cospargono i capezzoli con la panna montata ma il livello è più o meno quello. Visto infatti che il cast “tutti boni e tutte bone” costantemente in doccia non è riuscito a sollevare l’audience oltre una centesima replica de La Sirenetta, 2 erano le soluzioni: schiaffare un caso umano di un orfano abusato dal patrigno che ne ha asportato un rene per venderlo al mercato nero degli organi (ma già stiamo attraversando un periodo di depressione, evitiamo di aggravare la situazione…) o far entrare la frociona di turno. &lt;br /&gt;Purtroppo un termine diverso da questo non mi viene, so che può sembrare denigratorio e io da anni mi batto per evitare le discriminazioni portate spesso dai gay stessi ai danni di altri gay ma di questo purtroppo si tratta. &lt;br /&gt;Come detto altre volte in casi simili, nessuno di noi è rappresentativo dell’intera comunità, al massimo può essere manifesto di se stesso né la politica di una categoria evolve attraverso l’ingresso di un gay “regolare” e che non sembri uscito da una variazione pingitoresca di In&amp;Out ma ci sono da fare un paio di considerazioni. &lt;br /&gt;1) Ogni rappresentazione mediatica dell’omosessuale lede o esalta l’immagine sociale della categoria e in società culturalmente depresse come la nostra, dove i diritti semplicemente non esistono e vengono anzi contrastati da una classe politica culturalmente misera e meschina, anche il Grande Fratello, al livello più basso ma estremamente popolare, fa la sua parte e prende posizioni mostrando la figura del gay da operetta che conferma i pregiudizi più trivi e mortifica chi con fatica cerca di mostrare anche un lato meno stereotipato dell’omosessualità. &lt;br /&gt;2) Kevin non è estraneo al mondo omosessuale ma incarna certamente una parte di esso che nessuno si sogna di censurare ma è lo stesso problema portato alla luce mesi fa dal documentario “Il corpo delle donne”: a forza di rappresentare in TV il genere femminile con una funzione esclusivamente ornamentale da “un tanto al chilo” si finisce per identificare come tali tutte le donne, deprivandole di credibilità e rendendo la loro emancipazione ancora più faticosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, spero che Il Grande Fratello chiuda e che i suoi autori vadano a fare il Meteo su Tele Norba.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-3066190921175010754?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/3066190921175010754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=3066190921175010754&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3066190921175010754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3066190921175010754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2012/01/kevin-lomosessuale-entra-al-grande.html' title='Kevin l&apos;omosessuale entra al Grande Fratello. Tanto per cambiare è la solita frociona.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-HoW_XIKW0iI/TwwE0q7aBGI/AAAAAAAABc4/SfNxt4iw54o/s72-c/KevinCagnardi.png' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-6881681320309972806</id><published>2011-12-24T00:39:00.000-08:00</published><updated>2011-12-24T00:43:10.991-08:00</updated><title type='text'>Poi, ovviamente, la pace nel mondo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-IIwUeekkLgU/TvWP902ncWI/AAAAAAAABcs/FFrAuK4dzg4/s1600/382844_10150478631599456_541189455_8483177_453966248_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 398px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-IIwUeekkLgU/TvWP902ncWI/AAAAAAAABcs/FFrAuK4dzg4/s400/382844_10150478631599456_541189455_8483177_453966248_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689611996575002978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esattamente un anno fa ero a New York per un viaggio in solitaria di un mese. Il giorno della vigilia stavo cercando i resti di una discoteca molto famosa negli anni ottanta che si chiamava The Saints. Avevo letto e visto documentari su questo santuario della “queer cultur”, antesignano di tutti i Circuit, e benché sapessi che aveva chiuso i battenti verso la fine degli anni ’90 ero andato a cercarlo come un devoto va incontro alla tomba del suo santo patrono. La mappa indicava un posto ben preciso nell’East Village ma quando arrivai all’indirizzo trovai al suo posto un centro accoglienza per immigrati. A nulla era servito chiedere informazioni a una lavanderia cinese che si trovava esattamente dall’altro lato del marciapiede: a malapena il proprietario parlava inglese, figuriamoci che ne sapeva lui di quell’enorme “dome” che aveva ruggiti il suo dominio sulla scena della nightlife di quella città quando forse lui ancora neppure sapeva esattamente dove fosse situata l’America. &lt;br /&gt;Sconsolato andai a mangiare un boccone ad Alphabet City, in un ristorantino messicano scassato dove alla cortesia delle cameriere faceva da contraltare un menù degno di una sosta per autotrasportatori in autostrada. Mi ero seduto accanto alla vetrina. Non avendo nessuno con cui parlare e così mi distraevo nel vedere la gente che passava lungo la strada con l’incanto di chi si perde a guardare i pesci in un acquario. La giornata era limpida e serena sebbene facesse un freddo da lasciarti sterile. &lt;br /&gt;Era la vigilia di Natale, una completamente differente rispetto a tutte quelle che avevo vissuto fino ad allora. Nessun pacchetto da incartare né frasi originali da scrivere nei bigliettini né parenti da incontrare. Il fuso mi graziava per qualche ora ancora dall’inviare persino dei semplici sms di auguri. Nessuno nel ristorante sembrava particolarmente invasato dall’aria di festa che comunque a New York ti costringono a vivere anche se sei uno dei bambini di Satana.&lt;br /&gt;Il concetto di evoluzione è totalmente soggettivo. &lt;br /&gt;Puoi sperare di migliorare nel lavoro ottenendo un contratto vero, impegnarti giurando che perderai finalmente quei chili che non vogliono andare via o sperando il meglio per una persona cara che in quel momento sta combattendo con una malattia che rischia di inghiottirla. Sono desideri semplici, comuni ma che per noi sembrano fare la differenza di un’esistenza e che molti, abbandonata l’ingenuità di una letterina scritta con i pennarelli colorati, continuano tuttavia a stilare ma solo mentalmente, per evitare di lasciare tracce scritte in giro che ridicolizzerebbero ulteriormente un’operazione di per se piuttosto imbarazzante. Mentre mi ingozzavo di burritos impastato con della birra che aveva sull’etichetta una rosa rossa disegnata anche io mi auguravo che qualcosa potesse cambiare nella mia vita, certo, con l’impegno necessario di chi sa che nulla avviene per magia ma anche con la pigra speranza in una piccola spinta di incoraggiamento che scenda a darti un aiuto come un gancio in mezzo al cielo. &lt;br /&gt;Oggi è di nuovo il 24 dicembre e si presenta il conto di quella giornata. Pochi cambiamenti ma nessun peggioramento, e questo è già tanto. Deluso? Affatto, una cosa, la più importante, oggi è sideralmente migliorata da allora e mi sta bene così. Per le altre, c’è sempre tempo basta resistere e sperare e chissà che tra esattamente un anno non abbia di che gioire per un’evoluzione al cui confronto quello della razza umana non è che una passeggiata. &lt;br /&gt;Tutto questo, ovviamente, con buona pace dei Maya. &lt;br /&gt;Tanti auguri a tutti voi. &lt;br /&gt;Alessandro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-6881681320309972806?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/6881681320309972806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=6881681320309972806&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6881681320309972806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6881681320309972806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/12/poi-ovviamente-la-pace-nel-mondo.html' title='Poi, ovviamente, la pace nel mondo.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-IIwUeekkLgU/TvWP902ncWI/AAAAAAAABcs/FFrAuK4dzg4/s72-c/382844_10150478631599456_541189455_8483177_453966248_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-4493971653845883003</id><published>2011-11-17T09:51:00.000-08:00</published><updated>2011-11-17T09:59:26.246-08:00</updated><title type='text'>QUALCOSA DI MENO, TANTO DI PIU'.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-fxXNyN0vlIU/TsVJ65kCIiI/AAAAAAAABcg/4oiil6sV-b8/s1600/severino_paola.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 233px; height: 332px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-fxXNyN0vlIU/TsVJ65kCIiI/AAAAAAAABcg/4oiil6sV-b8/s400/severino_paola.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676024181603574306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Paola Severino Di Benedetto, la neo ministro di grazia e Giustizia non ha un braccio. Nessun giornale ne ha parlato forse per pudore. Al contrario invece credo sarebbe una cosa da sottolineare. Nonostante donna e handicappata è riuscita ad arrivare a costruirsi una carriera di successo e a ottenere la stima necessaria per gestire un dicastero importantissimo. E questo è un merito che le va riconosciuto a prescindere dalla condivisione della sua linea politica. &lt;br /&gt;Sarebbe stato bello se i giornali avessero fatto un elogio alla menomazione fisica in contrapposizione alle maggiorazioni mammellari di tante politiche incompetenti e da palcoscenico piazzate a casaccio dalla vecchia amministrazione su poltrone ministeriali, parlamentari e consiliari. Sarebbe stato davvero un ottimo messaggio da condividere facendo notare come, anche con un arto in meno, quando si ha un buon cervello si può arrivare a obiettivi notevoli, anche nella politica fallocratica del nostro paese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-4493971653845883003?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/4493971653845883003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=4493971653845883003&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4493971653845883003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4493971653845883003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/11/qualcosa-di-meno-tanto-di-piu.html' title='QUALCOSA DI MENO, TANTO DI PIU&apos;.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-fxXNyN0vlIU/TsVJ65kCIiI/AAAAAAAABcg/4oiil6sV-b8/s72-c/severino_paola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-1394348488219832194</id><published>2011-11-08T03:16:00.000-08:00</published><updated>2011-11-08T03:17:59.812-08:00</updated><title type='text'>LUCA IL (QUASI) GAY DEL GRANDE FRATELLO 12.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-3UjaRS3RPxY/TrkP1BWWxXI/AAAAAAAABcQ/uCtxDzs_cAs/s1600/lucaditollagrandefratello12.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-3UjaRS3RPxY/TrkP1BWWxXI/AAAAAAAABcQ/uCtxDzs_cAs/s400/lucaditollagrandefratello12.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672582609219536242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premessa, i problemi attuali dell’Italia al momento sono ben altri e sebbene sia grande la preoccupazione per le sorti economiche dell’Italia è pur vero che l’affare Berlusconi mi sta disgustando a dismisura. &lt;br /&gt;Detto questo quindi mi concedo un colpo d’ala sulle vicende del “gay si, gay no, gay boh” del Grande Fratello, programma che certamente non ha il valore sociale e politico di Reporter ma quello che è accaduto ieri dà il polso della concezione diffusa dell’omosessualità e del vissuto che molti condividono in Italia. &lt;br /&gt;Luca è un sedicente biologo di 35 anni laureando in una seconda disciplina ma fa anche il modello a tempo perso. Un corsus vitae piuttosto confuso nel quale la sola certezza acclarata è che sia un concorrente del Grande fratello 12.&lt;br /&gt;Ieri sera, posto di fronte alle foto omoerotiche scattate per un servizio di moda piange e si dispera "l'ho fatto solo per soldi, perché mi pagavano", manco fosse un immigrato disperato disposto a tutto per un tozzo di pane. &lt;br /&gt;Poi chiede di poter parlare alla madre per rassicurarla di non essere gay e di andare solo a donne. Io appelli così accorati non li ho visti neppure nelle aule di tribunale quando l’imputato di strage si dispera per perorare la sua innocenza. &lt;br /&gt;Signorini non è certo uno che sceglierei per una vacanza su un’isola deserta. È il ritratto del gay che piace alle nonne, ricchio-cattolico e a tratti stucchevole ma almeno ieri ero d’accordo con lui: “Non ti stiamo accusando di essere un criminale! Non ti stiamo accusando di niente! Non abbiamo detto che hai ucciso qualcuno! Ma ti rendi conto?!”&lt;br /&gt;Salvo il fatto che se entri nella casa sta sicuro che anche avessi rubato la mela a un compagno di classe in seconda elementare, la cosa verrà fuori quindi, meglio che tu sia il più sincero possibile ma vedere da parte di Luca tanto sdegno per esser stato tacciato d’essere omosessuale (e non il mostro di Firenze) mi ha davvero atterrito. &lt;br /&gt;Lui ovviamente rispetta i gay, è contro l’omofobia ma se uno insinua il fatto che possa avere il culo chiacchierato suda freddo, scatta, minaccia e si incazza. &lt;br /&gt;Ora, ribadisco, non che la cosa stupisca o preoccupi ma di gente così, finocchio o meno che sia, ne è pieno il nostro paese. Se posso io la evito come la merda di cane sul marciapiede ma è innegabile che quando te la ritrovi comunque davanti ti rendi conto di quanto lavoro ci sia ancora da fare in questo paese per raggiungere un livello accettabile di civiltà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-1394348488219832194?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/1394348488219832194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=1394348488219832194&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1394348488219832194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1394348488219832194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/11/luca-il-quasi-gay-del-grande-fratello.html' title='LUCA IL (QUASI) GAY DEL GRANDE FRATELLO 12.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3UjaRS3RPxY/TrkP1BWWxXI/AAAAAAAABcQ/uCtxDzs_cAs/s72-c/lucaditollagrandefratello12.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-839369729418726955</id><published>2011-11-02T08:35:00.001-07:00</published><updated>2011-11-02T08:35:19.395-07:00</updated><title type='text'>DISEGNI DIVINI.</title><content type='html'>Qualche giorno fa ho visto una puntata di una serie televisive di quelle ambientate nel mondo degli avvocati. La disputa riguardava delle vignette su Maometto. Satira o blasfemia? Uno degli avvocati, sostenitore della libertà di espressione, porta allora come esempio un opera di Andres Serrano intitolata Piss Christ. Per farvela breve è la foto di un crocefisso immerso in un barattolo trasparente d’urina. &lt;br /&gt;Vederla mi ha fatto venire in mente un episodio della mia infanzia. &lt;br /&gt;All’epoca ero uno di quei bambini che potevano essere descritti come “dal temperamento artistico”. Cantavo, ballavo, recitavo, e disegnavo molto bene. Insomma quanto bastava per farmi dare del frocio dai miei compagni di classe. La mia lezione preferita (oltre a quella di musica) era quindi ovvio fosse educazione artistica. L’insegnante era l’unica donna di un istituto maschile era quindi ovvio che 5 minuti dopo la prima lezione fossi diventato il suo cocco  affascinata dalla mia inclinazione artistica quanto infastidita dalla totale assenza di sensibilità di una classe che durante la sua ora giocava a calcio in aula usando una palla fatta con i fogli di carta che dovevano invece servire per i disegni. &lt;br /&gt;Io invece non sapevo pallone a calcio il che in quella scuola equivaleva ad essere portatore del virus dell’ebola ma per quelle due ore a settimana dedicate alle arti pittoriche, lì, ero qualcuno. Gli altri a malapena ritraevano le persone tirando 4 righe per gli arti e un cerchio per la testa mentre io a 12 anni già facevo studi sulla prospettiva dei paesaggi. &lt;br /&gt;Non perdevo occasione quindi di sfoggiare i miei lavori e passavo gran parte del tempo a disegnare, dipingere, colorare a scapito di tutti gli altri compiti. Tornavo a casa, prendevo una risma di fogli che mio padre trafugava dal suo ufficio e passavo tutto il pomeriggio a ritrarre praticamente qualsiasi soggetto mi venisse in mente. &lt;br /&gt;Ogni tanto la professoressa Sabatini ci dava dei compiti da fare a casa che lei chiamava “temi visivi”. Come quelli di italiano lei dava una traccia e noi dovevamo esprimere il nostro pensiero con le immagini. &lt;br /&gt;Essendo un istituto di salesiani, molto spesso erano tematiche legate alla religione. &lt;br /&gt;Ora non ricordo neppure esattamente quale fosse la traccia di quella settimana ma ricordo solo che il mio lavoro consisteva in un ritratto di Cristo morto in croce sanguinate con la corona di spine (il mio senso del drammatico allora era già molto spiccato). &lt;br /&gt;Lo avevo eseguito con una tecnica mista di acquerelli e tempera su un foglio di 70 centimetri per 40, in pratica era una pala d’altare. &lt;br /&gt;Artistica era alla prima ora e io quella mattina non solo ero in ritardo ma già in tram sentivo il bisogno di correre in bagno. &lt;br /&gt;Appena sceso dal mezzo mi precipitai nell’edificio attraversando il cortile con quella velocità che solo il rischio di far esplodere la vescica ti può far raggiungere. &lt;br /&gt;La lezione era iniziata da 10 minuti. Dopo 15 scattava il richiamo dei genitori, dopo 20 la messa ai ceppi nelle segrete dell’istituto dopo 30 un ora in più a settimana di religione co Don De Vito, crudele preside nonché uno di quei sacerdoti insopportabili che avrebbero fatto convertire alla religione islamica persino san Francesco.  &lt;br /&gt;Nonostante la pletora di conseguenze possibili causate dal mio ritardo io dovevo per forza andare in bagno. Per evitare che si rovinasse avevo portato il dipinto a mano ma una volta entrato nel bagno lo bloccai tra il mento e il petto mentre frugavo con le mani per aprirmi la patta con la disperazione di uno che per un caso si ritrova un tizzone di carbone ardente nelle mutande. &lt;br /&gt;Iniziai a pisciare sentendo un piacevole sollievo. Troppo forse. &lt;br /&gt;Il collo si rilassa per un secondo lasciando la presa e facendo cadere il dipinto nella tazza del cesso nella quale continuo a urinare incapace di bloccare l’impeto. &lt;br /&gt;Atterrito, ritiro su il foglio: il volto del salvatore adesso era completamente bagnato della mia pipì. Insomma dopo questo gesto di blasfemia ci sono solo i Sabba dedicati a Belzebù nei boschi della provincia romana. Ad ogni modo non posso permettermi di ritardare ulteriormente e corro lungo le scale con questo foglio bagnato. Mentre salgo, con il poco fiato rimasto cerco di asciugarlo e poi ci passo sopra anche la manica del maglione. Riguardo il disegno prima di aprire la porta e lì avviene il miracolo: la pipì a contatto con l’acquerello aveva fatto colare il colore rosso del sangue dando al ritratto un tono ancora più drammatico e realista che nell’insieme era davvero bello. &lt;br /&gt;Lo consegno comunque alla mia insegnante e non solo il mio lavoro risulta il migliore della classe (e ci mancava pure che non lo fosse con quei trogloditi come concorrenti) ma la vera prova dell’imperscrutabilità della benevolenza divina fu che venne presentato a un concorso di disegni tra tutti gli istituti salesiani di Roma. &lt;br /&gt;Arrivai terzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-839369729418726955?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/839369729418726955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=839369729418726955&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/839369729418726955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/839369729418726955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/11/disegni-divini.html' title='DISEGNI DIVINI.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-1867538907042371074</id><published>2011-10-24T14:13:00.000-07:00</published><updated>2011-10-25T02:18:10.778-07:00</updated><title type='text'>GRANDE FRATELLO 12. PRIMA E ULTIMA PUNTATA (PER ME).</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-cfnWuKKFjBA/TqXVZOsINQI/AAAAAAAABb0/knwWQemQ9B8/s1600/grande-fratello-12.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 383px; height: 279px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-cfnWuKKFjBA/TqXVZOsINQI/AAAAAAAABb0/knwWQemQ9B8/s400/grande-fratello-12.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667170335532266754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La prima puntata del Grande Fratello è come un negozio tutto a un euro: sai che tanto non ci comprerai nulla perché sono tutte porcherie ma un giro te lo fai lo stesso.&lt;br /&gt;Non voglio certo fare lo schizzinoso, non sono di quelli che passano le serate leggendo un buon libro o andando a vedere una maratona teatrale dedicata a Ibsen e se c’è una troiata mediatica nel raggio di 300 canali, state sicuri che mi schianto sul divano e me lo vedo io ma il GF è davvero inaffrontabile.&lt;br /&gt;Alla Marcuzzi che ha avuto un figlio 20 minuti fa o le hanno stretto la cintura con una morsa industriale o glilo hanno tirato fuori al 4 mese per evitare di prender peso.&lt;br /&gt;Piccola mensione sul cast: anche quest’anno un a conduzione tutta al femminile con Marcuzzi e Signorini.&lt;br /&gt;Ma passiamo ai veri protagonisti del programma (si, oltre agli sponsor): i concorrenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come al solito per farli entrare hanno escogitato delle strategie televisive comprensibili come le istruzioni di Risiko in lingua Pali per cui non si capisce chi entra, chi esce, chi rimane in bilico e chi finisce a Uomini&amp;Donne.  Il totale di concorrenti comunque già si sa, sarà pari a quello usato per le scene di massa di Ben Hur.&lt;br /&gt;Il primo è Danilo, 22 anni, pugliese, barista: bono ma intelligente come un pugno si sale grosso perché è il primo a entrare e piomba in casa dicendo “buona sera” ai mobili. Se non inizia a farsi 12 docce al giorno senza chiudere la porta è meglio che esca subito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda a entrare è Adriana 21 anni, portatrice sana del secondo di due neuroni necessari per creare una sinapsi con quello di Danilo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Man mano che entrano mi sorge il dubbio che gli autori impongano ai concorrenti di esagerare perché questi evidentemente vivono nelle roulotte dal momento che quando entrano, hanno la reazione dei bolscevichi che irruppero nel palazzo d’inverno a Sanpietroburgo quando videro i decori in oro zecchino delle sale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chicca delle 22: Signorini si lamenta perché i concorrenti usano troppo “Madonna” come intercala ed è un po’ irrispettoso per uno morigerato come lui. Sapesse la madonna cosa ne pensa invece quando lo vede a letto fare all’amore con qualche ragazzo comodamente disteso a 4 zampe o delle evoluzioni erotiche del suo padrone. Ma lasciamo correre...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gaia 23 anni da Roma. Cubista, ricostruttrice di unghie, razza immagine, insomma Rita Levi Montalcini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi arriva il momento di Rudolf, 23 anni rugbista. Un po’ genere attore della Colt (ndr: una casa di produzione di porno gay dove gli attori hanno i muscoli anche sulle caccole). Uno di quelli che prenderesti a colpi di boc****i fino a fargli perdere conoscenza.&lt;br /&gt;Entra anche Valeria, 32 anni studia medicina e fa parte del Mensa, un gruppo per cervelloni: 160 di QI quindi adesso in totale la case ha uno score di 161 (certo però che a 32 anni ancora studentessa…mah).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca da Eboli. Molto bono anche lui perché si sa, i concorrenti devono rappresentare gli italiani medi che secondo gli autori devono essere un popolo composto da santi, navigatori e modelli di Aussiebum. Sarà che fa il biologo marino ma a me sa tanto di "pesce" infatti le indiscrezioni della rete lo danno per modello (appunto) e presunto ex amante di Valerio Pino, ballerino di Amici passato poi ai reality spagnoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario 20 anni di Brindisi: altro modello da farti tremare i polsi ma a questo punti io sono un po’ assuefatto e bagnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entra Floriana, 22 anni di Potenza che ammette di essere 10 gradini sopra a tutte le altre donne che la faranno quindi secca con una congiura entro la fine tg notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entra anche un principe indiano che cerca moglie al GF. Sicuramente amico di Gheddafi che gli avrà detto: "Dai vai in Italia che li la fica te la tirano appresso appena vedono una collanina di Pomellato".&lt;br /&gt;Ma si scopre dopo qualche nanosecondo che sto povero disgraziato è di Bergamo fa il contadino, non sa neppure dove sia l’India e tra lui e la zappa che brandisce non c’è differenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso mezzanotte entra anche Claudia, una mamma che ha fatto il programma su Sky “Burlesque”, ora fa il “Grande Fratello” e se glielo chiedono anche il meteo su TeleNorba, insomma tutto va bene meno che stare a casa  appresso al figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In coppia: Chiara, milanese, 22 anni, amante dello shopping che non so al livello previdenziale come si inquadra professionalmente e che ha come motto “vivo per divertirmi” e Leone Guicciardini discendente della nobile casata ormai caduto in disgrazia e costretto a imbottire panini in un bar. Quando si dice la legge del contrappasso descritto nella Commedia dall'amico di famiglia Dante Alighieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa in spiccioli la rosa dei concorrenti. Come potete vedere hanno puntato molto sull’estetica come mai prima ma si sa la gente si appassiona più a un culo e un pettorale che a una storia strappalacrime e siccome Mediaset Premium non se lo compra nessuno quest’anno si sono detti: “tocca fare cassa!”. Io a questo punto però mi tengo Sky e mi affitto su internet i film on demand della Kazan Production.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-1867538907042371074?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/1867538907042371074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=1867538907042371074&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1867538907042371074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1867538907042371074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/10/grande-fratello-12-prima-e-ultima.html' title='GRANDE FRATELLO 12. PRIMA E ULTIMA PUNTATA (PER ME).'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-cfnWuKKFjBA/TqXVZOsINQI/AAAAAAAABb0/knwWQemQ9B8/s72-c/grande-fratello-12.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-7462591292255190833</id><published>2011-10-13T01:12:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T01:16:23.730-07:00</updated><title type='text'>EVVIVA GLI SPOSI.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-9JR-2XG-38o/Tpad6PK2oII/AAAAAAAABbo/brJOxB8VXv4/s1600/ALELEDU.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-9JR-2XG-38o/Tpad6PK2oII/AAAAAAAABbo/brJOxB8VXv4/s400/ALELEDU.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662887205295005826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa fa di una popolo una società civile? Chiedetelo a un giurista e vi dirà leggi per tutelare le persone, a un ingegnere la capacità di costruire edifici sempre più alti, a un medico la possibilità di curare quanti più mali possibili. Sembrano cose molto diverse tra loro ma hanno tutti una radice comune: la realizzazione del meglio possibile che, per le persone comuni come noi, può tranquillamente chiamarsi felicità. &lt;br /&gt;Credo che qualche filosofo francese, verso la fine del ‘700 abbia detto qualcosa tipo: “ogni essere umano ha diritto ad essere felice” e che le persone devono essere messe in condizione, in una società che voglia essere civile, di raggiungere questa felicità. &lt;br /&gt;Dopo oltre due secoli, in Italia questa aspirazione continua a essere frustrata. &lt;br /&gt;A settembre Alessandro e Eduardo, sono riusciti però a raggiungere il loro obiettivo sebbene, per farlo, hanno dovuto accettare la più avvilente delle condizioni: espatriare. &lt;br /&gt;Alessandro e Eduardo oggi sono finalmente sposati, non importa se lo intendiate in maniera laica o religiosa, quelli sono solo dettagli perché, alla fine della fiera, è l’intenzione con la quale facciamo le cose che gli da dignità e valore, al di la degli aggettivi. &lt;br /&gt;Ieri è andato in onda alle &lt;a href="http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/251976/rafanelli-matrimonio-gay.html#.Tpab_O0I2JA.facebook"&gt;Iene&lt;/a&gt; un bellissimo servizio fatto da Angela Rafanelli sul loro matrimonio irlandese (sì, persino nella cristianissima terra d’Irlanda si può). &lt;br /&gt;A quanto trasmesso c’è poco altro da aggiungere perché dice già tutto benissimo il loro reportage. &lt;br /&gt;Vi consiglio di vederlo e farlo vedere perché è emozionante, vero, diverso come ci si aspetti che sia giustamente un matrimonio tra due uomini dove il concetto di differente non coincide, come pensa il nostro parlamento, con perverso, e perché da coraggio a chi spera che le cose cambino, perché dimostra che un’idea può diventare felicità concreta e perché ci aiuta a credere ancora che la perseveranza è la soluzione a tutto questo buio politico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-7462591292255190833?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/7462591292255190833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=7462591292255190833&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7462591292255190833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7462591292255190833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/10/evviva-gli-sposi.html' title='EVVIVA GLI SPOSI.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9JR-2XG-38o/Tpad6PK2oII/AAAAAAAABbo/brJOxB8VXv4/s72-c/ALELEDU.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-4698492311911338341</id><published>2011-10-12T03:32:00.001-07:00</published><updated>2011-10-12T03:32:44.668-07:00</updated><title type='text'>METTI UNA MATTINA IN PALESTRA...</title><content type='html'>La mia vecchia palestra, la Fitness First, era talmente finocchia che davanti alla sauna distribuivano i preservativi con lubrificante. &lt;br /&gt;A marzo, dopo 10 anni passati, 10 chili persi  (e ripresi e ripersi) e 10 “fidanzati” spariti (quando parlo di fidanzati le “ ” sono d’obbligo), la abbandono spingendomi verso un’altra di periferia, più grande, più vicina e soprattutto più economica. Mi aspettavo di ritrovarmi in una specie di tana delle tigri e invece dopo neppure una settimana mi sono accorto di essere capitato nel serraglio di un sultano. E’ vero, i gay sono ovunque, non esistono palestre “gay free” ma questa ha una densità di omosessuali che vedi solo a Barcellona, durante in Circuit. &lt;br /&gt;Io non sono di quelli che dicono “o Dio, tutti questi gay in sala non li sopporto proprio, tutti che ti guardano, tutti che ti cercano, tutti che ti vogliono”. Di tutto soffro meno che della sindrome dell’erotomane che miete invece tante vittime tra i gay convinti che tutti bramino le loro attenzioni o il loro corpo. A me non mi cerca nessuno, non mi brama nessuno, nessuno soprattutto si sfida a una maratona di panca piana per uscire con me quindi per quanto mi riguarda allenarmi in un ambiente gay non mi cambia le cose più che se mi allenassi in un convento di suore Pallottine. &lt;br /&gt;Detto questo una mattina di qualche settimana fa mi è capitato di incrociare in sala un tipo molto attraente. &lt;br /&gt;Io lo guardo, lui mi guarda, io lo riguardo, lui mi riguarda e in questo palleggio di bulbi oculari non mi è chiaro se lo fa perché gli interesso o semplicemente monitora dove mi trovi per allontanarsi il più possibile da me.  &lt;br /&gt;Il suo viso mi è del tutto nuovo il che può significare: &lt;br /&gt;1- che è etero;&lt;br /&gt;2- che non è di Roma, anzi, che non è proprio italiano;&lt;br /&gt;3- che si è appena svegliato da un coma di 25 anni; &lt;br /&gt;altrimenti con la memoria fotografica che mi ritrovo lo avrei riconosciuto. &lt;br /&gt;Io non ho affatto il gaydar. Ho dovuto sentire la testimonianza sconcertata di un ragazzo che aveva fatto sesso con Leopoldo Mastelloni ai tempi dell’unità d’Italia per convincermi che il suo atteggiamento effeminato non era dovuto a una posa teatrale ma perché effettivamente gli piacevano i maschi. Quindi figuriamoci se posso capire se questo ragazzo della palestra lo è. &lt;br /&gt;La settimana successiva (ovviamente lui va solo il sabato mattina, mai che le cose possano essere minimamente semplici)  &lt;br /&gt;Mi presento allo stesso posto alla stessa ora. Lui c’è! Ricominciamo con questo gioco di sguardi. &lt;br /&gt;Se avessi un paio di Negroni in corpo non ci sarebbero problemi ma alle 11 del mattino è già tanto se riesco a chiedere il giornale al giornalaio, figuriamoci attaccare bottone. Pure lui , a onor del vero, non accenna ad un avvicinamento: guarda e basta. &lt;br /&gt;Finisce l’allenamento e sale negli spogliatoi e io, casualmente, finisco la scheda nello stesso momento. Uno dei mille motivi per cui essere gay è meglio che essere donne è che se ti piace qualcuno puoi sempre seguirlo negli spogliatoi o nei cessi dei locali senza destare sospetti. &lt;br /&gt;Siamo soli, potrebbe essere il momento giusto, quanto meno per salutarlo ma mi si ferma il fiato in gola quindi raccatto le mie cose ed esco. Mentre faccio le scale mi rode il culo per l’occasione persa perciò, un uomo di quasi 40 anni, un professionista nel suo lavoro, responsabile con la famiglia, presente con gli amici, retto con la legge e probo con la società cosa fa? Va alla reception si fa dare un bigliettino e una penna e scrive un messaggio con il suo numero di telefono. &lt;br /&gt;“Senti potresti dare questo foglietto a un ragazzo che sta ancora nello spogliatoio e tra poco scende? Non ti puoi sbagliare c’è solo lui”, faccio alla ragazza alla reception che se non ha un ematoma cranico che le preme sul lobo temporale ha capito al volo tutto quanto. &lt;br /&gt;“Come si chiama?”, mi fa lei. &lt;br /&gt;“Guarda non mi ricordo ma non ti puoi sbagliare, è il numero di un negozio che gli serve…”, rispondo rendendomi conto di aver appena fatto una delle cose più imbarazzanti e umilianti che uno uscito dall’adolescenza possa commettere. &lt;br /&gt;“Va bene”, risponde lei poco convinta. &lt;br /&gt;Passa mezz’ora. Forse si sta ancora vestendo. &lt;br /&gt;Passa un’ora. Beh, forse se la vuole tirare un po’.&lt;br /&gt;Ne passano tre. Mi sa che è cieco e non può leggere il numero.  &lt;br /&gt;Passa un giorno. Sono un coglione. &lt;br /&gt;Non avessi fatto l’abbonamento annuale mi cancellerei dalla vergogna ma poi mi dico “vabbé, hai altro di cui imbarazzarti della tua vita che questa bazzeccola”. &lt;br /&gt;Sabato scorso rivado e lo rivedo. Nel frattempo si è anche tagliato i capelli.&lt;br /&gt;Mi alleno con il compagno di una mia amica e gli racconto l’antefatto mentre gli spiego (è un novizio del fitness) come funziona la pressa per le gambe quando dallo specchio vedo il tipo avvicinarsi, mi guarda e, indicando la macchina per i dorsali, mi chiede: “ti serve”. &lt;br /&gt;Io bofonchio il più ridicolo dei: “No, prego” ma con il tono di chi dice: “ma hai ricevuto un biglietto per caso con un numero e un nome? Beh, tante volte lo pensassi, sappi che non sono io. Figurati mi chiamo Luca e non ho neppure un cellulare!”. &lt;br /&gt;Insomma vediamola positiva: un primo contatto verbale c’è stato. È già qualcosa, no? E voi indovinate sabato mattina dove sarò?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-4698492311911338341?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/4698492311911338341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=4698492311911338341&amp;isPopup=true' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4698492311911338341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4698492311911338341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/10/metti-una-mattina-in-palestra.html' title='METTI UNA MATTINA IN PALESTRA...'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-3063415192556832043</id><published>2011-10-11T03:51:00.000-07:00</published><updated>2011-10-11T04:00:33.187-07:00</updated><title type='text'>Quattro cose che non capisco del cinema.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-OXttHxfhH4c/TpQf7cflgRI/AAAAAAAABbc/uSXqUdi_Gdw/s1600/cinema.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 265px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-OXttHxfhH4c/TpQf7cflgRI/AAAAAAAABbc/uSXqUdi_Gdw/s400/cinema.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662185737632973074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)  L’intervallo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;A metà degli anni ’90 le sale hanno iniziato a eliminare la pausa. Quel meraviglioso momento di requie tra un tempo e l’latro durante il quale si aveva il tempo di andare fuori a fumare una sigaretta, fare qualche primo commento a caldo sul film, fare spesa di pop corn e cornetti Algida e, non ultimo, andare a cambiare l’acqua alle olive (io che ho la vescica debole da allora sono costretto ad accavallare le gambe trattenendo la pipì fino quasi a scoppiare o rinunciare a qualche minuto di film precipitandomi in bagno veloce come se il cinema stesse andando a fuoco).&lt;br /&gt;A un certo punto quindi si è deciso che il film andava visto tutto d’un fiato per non interrompere il flusso narrativo, per mantenere alta la tensione emotiva e tutte quelle fregnacce da intellettuali dell’ultima ora. Regola applicata solo al cinema a quanto pare perché non ho mai sentito dire che “Guerra e pace” va letto tutto d’un colpo né nessuno è tanto coraggioso da proporre l’ascolto del Tannhäuser di Wagner.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;2)  vedere i titoli di coda fino alla fine.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cos’è hai un cugino che sviluppa pellicole che devi restare lì piantato per veder apparire il suo nome fino a che non passano con lo straccio per pulire la sala?&lt;br /&gt;A parte poi che non fanno neppure defluire il pubblico della loro fila che magari giustamente ha altro da fare ma poi l’ostinazione insensata di farlo anche con pellicole svedesi dove i nomi sono solo accozzaglie di consonanti con i puntini sulle lettere e le O sbarrate resta uno dei grandi misteri del cosmo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;3)  i posti numerati.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;In se è l’innovazione migliore dai tempi dei fratelli Lumiere, evita risse fratricide e arrembaggi all’arma bianca ma capita spesso che la sala sia vuota quindi se si è in 10 e qualcuno decide di scegliere un altro posto rispetto a quello assegnato per vedere meglio il film mi sembra una tigna da nevrotici arrivare sventolando il proprio biglietto retarguendo lo sventurato come se avesse commesso un furto. Ci sono altri 600 ottimi posti, comodi e centrali, mettiti lì e risparmia le tue “questioni di principio” per cose più serie.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;4)  vedere i film in lingua originale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Tra tutte è la cosa che sopporto meno.&lt;br /&gt;Allora io parlo per me quindi liberi di contraddirmi ma il mio inglese pur essendo molto buono si va a far fottere se il film che devo vedere è una storia di degrado urbano, di quelle magari candidate a 23 oscar e osannato dalla critica al Sundace Film festival, dove una gang di Los Angeles riedita lo scontro tra Capuleti e Montecchi parlando uno slang che non si capisce una cippa neppur se sei nato a Glendale. E poi o vedo il film o leggo i sottotitoli. Mica ho gli occhi periscopici come i camaleonti.&lt;br /&gt;Peggio mi sento poi se non è neppure in inglese. Tanto vale che mi compro il libro e faccio prima. Poi dicono: “beh, ma così apprezzi fino in fondo la vera bravura dell’attore”, certo del resto se vado a vedere X Man non lo faccio per sbavare davanti al torso nudo di Hugh Jackman ma per sentire come scandisce bene le battute del film…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-3063415192556832043?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/3063415192556832043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=3063415192556832043&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3063415192556832043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3063415192556832043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/10/quattro-cose-che-non-capisco-del-cinema.html' title='Quattro cose che non capisco del cinema.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-OXttHxfhH4c/TpQf7cflgRI/AAAAAAAABbc/uSXqUdi_Gdw/s72-c/cinema.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-5606784220685488469</id><published>2011-10-06T02:47:00.000-07:00</published><updated>2011-10-06T02:49:41.066-07:00</updated><title type='text'>GOOD JOB, MR JOBS.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-qsFodM5Pi1c/To15pn_7GkI/AAAAAAAABbU/3AT4z_hoQfE/s1600/mela.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 313px; height: 313px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-qsFodM5Pi1c/To15pn_7GkI/AAAAAAAABbU/3AT4z_hoQfE/s400/mela.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660314062693276226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo ipod me lo ha regalato il mio ex ragazzo. Era uno di prima&lt;br /&gt;generazione. All’epoca girare con quello in mano garantiva più&lt;br /&gt;attenzioni che se fossi andato per la città a dorso di un unicorno.&lt;br /&gt;Da quel giorno sono stato infettato anche io dal virus Apple perché di&lt;br /&gt;lì a pochi anni ho comprato in rapida successione un mini ipod (quello&lt;br /&gt;da 40 giga era troppo ingombrante), uno shuffle (beh, quando vai in&lt;br /&gt;palestra ti serve un lettore piccolo e leggero!), un altro da 20 giga&lt;br /&gt;(questa generazione ti faceva vedere anche i film e le foto, certo ti&lt;br /&gt;dovevi sguerciare ma era fondamentale), un ibook (beh, non avevo un&lt;br /&gt;computer a casa) e per finire un ipod touch (e che te lo dico a fare).&lt;br /&gt;Non lo nascondo, a volte mettevo in fila sul tavolo tutti i miei&lt;br /&gt;gingilli e li ammiravo, come farebbe una bambina con la sua collezione&lt;br /&gt;di Barbie. Ma era davvero necessario averne così tanti? Affatto. Chi&lt;br /&gt;compra Apple non lo fa mai per una questione funzionale ma è spinto&lt;br /&gt;dal piacere che procura il bello, esattamente come si fa con i&lt;br /&gt;gioielli o le macchine sportive.&lt;br /&gt;Oggi il creatore di Apple è morto. E quando a scomparire è uno dei&lt;br /&gt;fondatori di questa società 2.0 il cordoglio assume subito dimensioni&lt;br /&gt;globali e istantanee.&lt;br /&gt;Stamattina tutti i telegiornali, la rete e Facebook non parlano&lt;br /&gt;d’altro. Migliaia di persone si sono riversate davanti agli store&lt;br /&gt;Apple per testimoniare con fiori, candele e messaggi scritti il loro&lt;br /&gt;dispiacere, un’immagine che dalla morte di Lady D ci è sempre più&lt;br /&gt;familiare.&lt;br /&gt;Questo mi ha fatto pensare come il progresso mediatico abbia portato&lt;br /&gt;con sé anche l’evoluzione del concetto di cordoglio. Una volta ci si&lt;br /&gt;addolorava solo per la scomparsa di persone che realmente facevano&lt;br /&gt;parte della nostra vita, oggi lo facciamo anche per chi conoscevamo&lt;br /&gt;solo virtualmente, ma del quale stimavamo il valore. Ovviamente è un&lt;br /&gt;dolore differente, non è struggente e lancinante come quello causato&lt;br /&gt;dalla scomparsa di chi ci è davvero caro. È più dispiacere, tristezza,&lt;br /&gt;rammarico per aver perso qualcuno che con la sua vita ha qualificato&lt;br /&gt;anche la nostra. E questo non perché ci abbia banalmente permesso di&lt;br /&gt;scambiare foto in tempo reale o fatto ascoltare Britney Spears ovunque&lt;br /&gt;volessimo ma perché ha dato un messaggio persino più grande delle sue&lt;br /&gt;creazioni: perseguire con tenacia il proprio sogno porta sempre al&lt;br /&gt;successo. Un pensiero un po’ retorico, da super eroe dei fumetti, e&lt;br /&gt;forse così potremmo liquidarlo se poi con la sua morte prematura e&lt;br /&gt;incontrastabile non avesse reso la sua vita incredibilmente umana e&lt;br /&gt;vicina alla nostra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-5606784220685488469?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/5606784220685488469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=5606784220685488469&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5606784220685488469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5606784220685488469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/10/good-job-mr-jobs.html' title='GOOD JOB, MR JOBS.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qsFodM5Pi1c/To15pn_7GkI/AAAAAAAABbU/3AT4z_hoQfE/s72-c/mela.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-7949825639242156861</id><published>2011-09-28T02:20:00.000-07:00</published><updated>2011-09-28T02:40:56.377-07:00</updated><title type='text'>LAGY GAGA, LA SFIGA E IL SUCCESSO.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-WRfek2qeiTM/ToLnTN3zAPI/AAAAAAAABbM/kVZMyKk1LqA/s1600/the-grand-design-stephen-hawking-02.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 250px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-WRfek2qeiTM/ToLnTN3zAPI/AAAAAAAABbM/kVZMyKk1LqA/s400/the-grand-design-stephen-hawking-02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657338399257985266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina mi stavo preparando per andare a lavoro. Con una mano finivo la tazza di caffè, con l’altra mi abbottonavo la camicia e con l’altra ancora cambiavo i canali della tv in cerca di un video musicale che rompesse il silenzio tedioso dell’alba. La possibilità che non mi capitasse Lady Gaga tra i piedi era piuttosto remota visto che pubblica più video lei che Berlusconi messaggi preregistrati. E infatti così è accaduto. Francamente non saprei neppure dire quale canzone fosse, ormai per me è tutto un continuum che parte da Poker Face e arriva a Edge of Glory, saprei solo dire che aveva delle sonorità country e un bono spaziale come coprotagonista (vorrei anche dire che lei sembrava un carro del carnevale di Rio ma questa annotazione nel suo caso non è così distintiva). &lt;br /&gt;Mentre la ascoltavo mi è venuta in mente una sua intervista che ho seguito qualche settimana fa. A quanto pare la Germanotta ce le ha avute tutte: vittima di bullismo, figlia di una famiglia povera, presa in giro per il suo brutto aspetto le mancava solo l’epilessia e un abuso in tenera età da parte di una suora e poi era perfetta per una film di Gus Van Sant. Nonostante questo passato da sfigata ora è quello che è ovvero una super, mega, iper pop star. Una di quelle che se fa un rutto spegni il telegiornale che annuncia lo scoppio di un reattore nucleare in Giappone pur di ascoltarla. Allora, con un’intuizione che ha sorpreso persino me, mi sono detto: il successo è dei reietti.  &lt;br /&gt;Ho iniziato quindi a chiedermi se questa tesi è sostenibile dai fatti. Ho pensato a Madonna e pure lei, diciamocelo, era una povera disgraziata. Ammesso sia vero il fatto dei 35 dollari in tasca all’arrivo a New York è però inequivocabile che la sua ascesa è stata inversamente proporzionata alla sua mancanza di talento. Ora per non fare la solita finocchetta che parla solo di pop star ci butto dentro anche Stephen Hawking, lo scienziato che non sai dove comincia lui e dove finisce la sedia a rotelle. Tetraplegico sin da bambino a 20 anni si laurea e non con una tesi sulla direzione artistica di Donatella Versace alla guida della meson ma con una sui buchi neri, la relatività e l’origine dell’universo. E come loro ce ne sono ancora centinaia di esempi rappresentativi che alla fine hanno avallato ciò che ho sempre sostenuto: la sfiga nella vita ci rende persone migliori e se solo sappiamo reagire (e se nel farlo riusciamo anche a conservare un po’ di umanità senza diventare degli stronzi) allora otterremo più di quanto un’adolescenza edulcorata potrebbe mai garantirci. &lt;br /&gt;Gli stessi nerd di Glee (torniamo nel mio campo preferito) hanno successo per questo perché ci mostrano quanta grazia nasce dalla sofferenza e come questa possa essere tanto più interessante della presunta perfezione arrivando addirittura a diventare un passaporto per il successo. Nno mi pare infatti che la vita dei “perfetti” sia così interessante. Kennedy si è dovuto far sparare per diventare un mito e Lapo Elkan è finito in periferia a giocare a farfallina con dei trans robusti come fusti di greggio. Quindi forse è vero come dice De André che i fiori non nascono dai diamanti, che quello che non strozza ingrassa e che quello che non spezza rende più forte e se sono frasi fatte e un po’ banali il successo degli sfigati non lo è manco per niente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-7949825639242156861?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/7949825639242156861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=7949825639242156861&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7949825639242156861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7949825639242156861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/09/lagy-gaga-la-sfiga-e-il-successo.html' title='LAGY GAGA, LA SFIGA E IL SUCCESSO.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-WRfek2qeiTM/ToLnTN3zAPI/AAAAAAAABbM/kVZMyKk1LqA/s72-c/the-grand-design-stephen-hawking-02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-1171990959819411786</id><published>2011-09-23T01:30:00.000-07:00</published><updated>2011-09-23T01:33:08.179-07:00</updated><title type='text'>MANCUSO'S LIST</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-CGtpImcahNc/TnxD24O4JDI/AAAAAAAABbE/TJ_qif7on9A/s1600/Schermata-2011-09-23-a-09.54.21.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 304px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-CGtpImcahNc/TnxD24O4JDI/AAAAAAAABbE/TJ_qif7on9A/s400/Schermata-2011-09-23-a-09.54.21.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655469842157282354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mancuso lo ha detto e lo ha fatto. Pubblicata la (prima) lista dei 10 parlamentari del centro destra omofobi al sole omofili al buio. Se le fonti sono davvero attendibili non è dato sapere. Credo però che Mancuso non sia tanto sprovveduto da mettersi a petto nudo davanti a un plotone d'esecuzione caricato a colpi di querele. Di molti si intuiva e di altri si sapeva. Un solo commento personale: se davvero questi rappresentanti della Repubblica sono omosessuali e omofobi io un po' mi vergogno di appartenere "per natura" alla stessa categoria. Chi abiura le proprie origini, la propria cultura arrivando addirittura ad osteggiarla privando i suoi rappresentanti di diritti fondamentali in uno stato civile, non merita rispetto, non il mio almeno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-1171990959819411786?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/1171990959819411786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=1171990959819411786&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1171990959819411786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1171990959819411786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/09/mancusos-list.html' title='MANCUSO&apos;S LIST'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CGtpImcahNc/TnxD24O4JDI/AAAAAAAABbE/TJ_qif7on9A/s72-c/Schermata-2011-09-23-a-09.54.21.png' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-1551354462746234466</id><published>2011-09-22T03:18:00.000-07:00</published><updated>2011-09-22T03:19:54.377-07:00</updated><title type='text'>IL PAPA CHE NELLA SUA GERMANIA LO CHIAMANO "LO STRANIERO"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-NKBXZOQacVU/TnsLxK9KssI/AAAAAAAABa8/HoUm8pu9ves/s1600/papa-ratzinger-messaggio-natale.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 309px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-NKBXZOQacVU/TnsLxK9KssI/AAAAAAAABa8/HoUm8pu9ves/s400/papa-ratzinger-messaggio-natale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655126696476193474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Santo Padre è arrivato in Germania. &lt;br /&gt;Diciamo che questa nazione non è propriamente quella che si definisce una devota seguace del cattolicesimo ed è ovvio quindi che a differenza dei suoi viaggi in paesi più cattolici come la Spagna o la Franca sia entrato con i tacchi in mano per fare meno rumore possibile. &lt;br /&gt;Risponde in maniera incredibilmente docile alle domande dei giornalisti e bisogna fare un grande atto di fede per credere che sia davvero lui quando gli chiedono cosa pensi delle contestazioni che lo aspettano nella sua terra e lui risponde placido: "nulla contro una contestazione che si svolga in modo civile.  E' normale, in una società libera e marcata da una forte secolarizzazione. Ne prendo atto e non ho nulla da obiettare”. Ma già me lo vedo subito dopo allontanarsi con la scusa di dover andare in bagno mentre in realtà si è chiuso in uno stanzino per dare cazzotti al muro e scaricare l’incazzatura. &lt;br /&gt;Se la domanda più in voga al momento è chiedere un opinione sui matrimoni gay a chiunque, da Rosa e Olindo a Ronald Mc Donald, il tormentone rivolto agli alti prelati è sempre lo scottante scandalo legato ai predi pedofili. &lt;br /&gt;Quindi, anche in questa occasione, i cronisti teutonici hanno posto al Santo Padre la solita questione. &lt;br /&gt;Benny, deve essere ricorso ai poteri lisergici di qualche calmante illegale a giudicare dal tono accomodante che ha adoperato per rispondere alla “provocazione” o più semplicemente, di fronte al precipizio dei consensi che lamenta la Chiesa in questo periodo, ha capito che è meglio volare bassi, ingoiare il rospo e fare mea culpa. &lt;br /&gt;"Posso capire che, di fronte a crimini come gli abusi su minori commessi da sacerdoti, se le vittime sono persone vicine uno dica: questa non è la mia Chiesa, la Chiesa è una forza di umanizzazione e moralizzazione e se loro stessi fanno il contrario io non posso più stare con questa Chiesa".&lt;br /&gt;Se potessi parlargli francamente però vorrei fargli presente che le persone non si allontanano dalla chiesa per un’aberrazione che alcuni dei suoi esponenti commettono. Ci sono casi di abusi anche nelle scuole elementari ma la fiducia che si ha nei confronti dell’istruzione non mette in crisi l’intero sistema. Fosse infatti quella la sola contraddizione della Chiesa non basterebbe a inficiare la “santità” del loro mandato. Quello che allontana le persone è semmai l’ipocrisia dei loro dettami, la condanna al materialismo da un lato mentre sfacciatamente ostentano opulenza, la ricerca continua e subdola del loro tornaconto, le imposizioni morali fuori dal tempo, l’intolleranza, l’esclusione di categorie sociali dalla compassione e dalla comprensione e la presunzione di parlare per un dio che tace. &lt;br /&gt;Ecco penso siano queste le cose che allontanano le persone dalla Chiesa più di quanto possano fare i preti pedofili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-1551354462746234466?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/1551354462746234466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=1551354462746234466&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1551354462746234466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1551354462746234466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/09/il-papa-che-nella-sua-germania-lo.html' title='IL PAPA CHE NELLA SUA GERMANIA LO CHIAMANO &quot;LO STRANIERO&quot;'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NKBXZOQacVU/TnsLxK9KssI/AAAAAAAABa8/HoUm8pu9ves/s72-c/papa-ratzinger-messaggio-natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-287278538666037109</id><published>2011-09-19T09:30:00.001-07:00</published><updated>2011-09-19T09:31:36.060-07:00</updated><title type='text'>ALE&amp;EDU WEDDING PARTY</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-QWTfwCT9onM/TnduROQl_3I/AAAAAAAABa0/aXeclD0pA3o/s1600/aee.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 290px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-QWTfwCT9onM/TnduROQl_3I/AAAAAAAABa0/aXeclD0pA3o/s400/aee.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654109099351474034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato scorso i miei amici Ale e Edu hanno festeggiato le loro nozze celebrate pochi giorni prima a Dublino perché, come è noto, da noi puoi fare ammucchiate con decine di prostitute nei palazzi del governo senza alcuna vergogna ma il matrimonio tra omosessuali fa ancora orrore. &lt;br /&gt;Gli sposi hanno optato per degli abiti scuri senza litigarsi le crinoline bianche e il diadema di zirconi come potrebbe immaginare un qualsiasi deputato del PdL. Le loro promesse di matrimonio non si sono ispirate ai testi di Britney Spears ma le hanno scritte l’uno mosso dai sentimenti per l’altro e la festa di nozze, che ci credano o meno i detrattori, non è finita con scambi di coppie e orge in dark room. Tutto è stato “normale” dove l’aggettivo in questo caso non ha la puzza stantia di un appellativo ipocrita e borghese.&lt;br /&gt;Gli invitati sono venuti mossi dall’affetto più che dalla formalità e nonostante il rito laico della loro unione tutti lì abbiamo percepito la sacralità del loro sentimento. &lt;br /&gt;Magari non si è assistito alla rissa tra zitelle per accaparrarsi il bouquet né è stata servita al tavolo un’elegante composizione fatta da un cetriolo e due mele affiancato da un melone spaccato ma per il resto non ci sono state grosse differenze rispetto a un matrimonio tra uomo e donna.&lt;br /&gt;I parenti erano commossi, le foto di gruppo ugualmente orribili e la torta, il solito trionfo di strati imburrati. Gli invitati hanno ballato i lenti pestandosi i piedi perché nessuno li sa più ballare, i bambini rincorrevano le luci stroboscopiche che schizzavano sul pavimento al ritmo della musica e alla fine quasi tutti erano ubriachi come a un concerto dei Babyshambles.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-287278538666037109?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/287278538666037109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=287278538666037109&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/287278538666037109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/287278538666037109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/09/ale-wedding-party.html' title='ALE&amp;EDU WEDDING PARTY'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-QWTfwCT9onM/TnduROQl_3I/AAAAAAAABa0/aXeclD0pA3o/s72-c/aee.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-3876831315138028386</id><published>2011-09-17T01:28:00.000-07:00</published><updated>2011-09-17T04:40:47.764-07:00</updated><title type='text'>L'OUTING NON E' UNA MOLOTOV.</title><content type='html'>Aurelio Mancuso promette nei prossimi giorni di fare i nomi dei parlamentari palesemente omofobi ma segretamente omosessuali. &lt;br /&gt;La polemica ovviamente è scattata 3 minuti dopo la dichiarazione non solo da parte di una certa parte politica, come ci si poteva spettare, ma anche da alcuni esponenti del movimento gay italiano che se latitano per grande parte dell’anno, su un’iniziativa mediaticamente più visibile come questa, saltano subito sulla sedia scuotendo la mano per farsi notare.&lt;br /&gt;Ivan Scalfarotto definisce l’operazione "scorretta, volgare e violenta” mentre Paolo Patané, presidente di Arcigay parla, anche lui, di “macchina del fango”, termine già insopportabile e stra-abusato, ormai tirato fuori quasi come intercalare al posto di “cioè”. &lt;br /&gt;Ma detto questo, vorrei fare alcune considerazioni personali. &lt;br /&gt;L’outing (ovvero rivelare nomi di chi è omosessuale senza il loro consenso) è certo una pratica dura ma qui non approviamo un’azione rivolta contro un quindicenne di un paesino sperduto in Iran che come conseguenza rischierebbe la lapidazione o lo squartamento nella pubblica piazza, qui parliamo di persone che fanno della violenza omofoba uno strumento di vessazione nei confronti di milioni di italiani, che con il loro ostruzionismo e le loro condanne morali rendono questo paese un posto difficile da vivere, fomentando l’odio e l’intolleranza con l’aggravante di essere poi loro stessi omosessuali. &lt;br /&gt;Altra considerazione. Aggettivi come “scorretta, volgare, violenta”, e perché? Stiamo forse imputando a qualcuno un delitto, una aberrazione, un comportamento condannabile? Se attribuissimo a Napolitano la passione per la pastiera, quand’anche lungi dall’esser vero, potrebbe mai risentirsi andando oltre una risata e una blanda smentita? Ma come, ci battiamo da sempre perché l’omosessualità venga vista come “normale” e poi noi stessi ci indignamo se qualcuno rivela l’omosessualità di una persona, per giunta omofoba? &lt;br /&gt;Scalfarotto ritiene l’outing un “abbassamento” del confronto e auspicherebbe un dialogo dove far valere la forza della ragione per il conseguimento dei diritti. Proposta condivisibile, chi lo negherebbe, ma non qui, non con questa classe politica dove molti suoi esponenti gestiscono il mandato istituzionale come fossero monarchi assoluti che, arbitrari e capricciosi, decidono a chi e come attribuire diritti. E poi qui nessuno sta inneggiando alla forca: usiamo l’outing non le molotov!! E se nonostante tutti i tentativi fatti in anni di ragionevolezza, nonostante gli omicidi e le violenze siamo ancora fermi al palo degli anni ’50 forse è il caso di adottare nuove forme di opposizione già per altro sperimentate in paesi tutt’altro che “bassi” e incivili. &lt;br /&gt;Concludo con la dichiarazione di Giuseppina La Delfa, storica presidente dell'associazione Famiglie Arcobaleno, che, sulla sua pagina Facebook, difende, senza mezzi termini, l'operazione: "Mentre noi arranchiamo o moriamo uccisi o feriti da fratelli omofobi, mentre noi siamo rifiutati da genitori leghisti o cattolici integralisti, altri, seduti sui banchi del parlamento e del senato, quelli e quelle che votano leggi contro di noi o che ignorano le nostre difficoltà o le negano, vivono di nascosto la loro omosessualità. E nel buio delle stanze, nella vergogna e la paura, come topi di fogna, fanno compagnia a preti, vescovi e prelati di ogni tipo che quando non sono pedofili, rasando i muri come fantasmi o scendendo nelle cantine della vergogna, quelle delle loro teste malate, consumano sesso senza il coraggio di creare legami aperti e degni e facendo danni a se stessi e a tutti noi. Personalmente, verso questa gente, non avrei nessuno rimorso a trombettare alto e forte la loro omosessualità al pubblico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Postilla doverosa: io non so se questa sia solo una provocazione o se davvero spunterà la lista ma mi auspico che, prima di esser resa pubblica, Mancuso si prenda l’impegno di appurare la veridicità delle fonti altrimenti sì che sarebbe solo una porcheria, alla stregua di tante altre alle quali siamo costretti ad assistere quotidianamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-3876831315138028386?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/3876831315138028386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=3876831315138028386&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3876831315138028386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3876831315138028386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/09/louting-non-e-una-molotov.html' title='L&apos;OUTING NON E&apos; UNA MOLOTOV.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-7560875721546176213</id><published>2011-09-15T02:22:00.001-07:00</published><updated>2011-09-15T02:23:22.996-07:00</updated><title type='text'>GRINTA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Tqn5SXw_tU0/TnHD8NvO42I/AAAAAAAABas/02zwhayT4MI/s1600/2730.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 172px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Tqn5SXw_tU0/TnHD8NvO42I/AAAAAAAABas/02zwhayT4MI/s400/2730.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652514446574019426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più che una parola per me ha significato per anni uno stile di vita. Nello specifico era quello di mio padre che però sin dalla nascita ha cercato di instillare anche in me ripetendomi come mantra esortativo la frase: “Alessandro, grinta!”.&lt;br /&gt;Per papà ad esempio “grinta” significava obbligarmi a correre insieme a lui d’estate, possibilmente alle 2 del pomeriggio, meglio se in prossimità della spiaggia, senza bere un sorso d’acqua e se mi vedeva arrancare, mi gridava: “muovo quel culo di piombo. Un po’ di grinta!”.&lt;br /&gt;La mia prima e unica bicicletta la ottenni solo in cambio di un riassunto scritto dell’Iliade, un capitolo al giorno durante le vacanze di Natale. E se mi vedeva scoraggiato davanti a quel librone, mordicchiando pigramente il tappo della bic mi faceva un agguato da dietro gridandomi nell’orecchio: “Mettici un po’ di grinta avrai la tua BMX”. Ok, va bene tutto ma volgiamo anche dire che all’epoca frequentavo ancora la quinta elementare?&lt;br /&gt;“Dai muovi quelle braccia, mettici grinta”, mi urlava dagli spalti della piscina mentre le roteava come pale di mulino per farmi vedere come dovevo fare. Pretesa assurda visto che io ero in vasca troppo impegnato ad arrivare ultimo durante una delle mille competizioni perse nella mia carriera.&lt;br /&gt;Per lui non esiste riposo, tregua o resa. La vita va presa a morsi e ogni lasciata è una sconfitta. Uno stile di vita che purtroppo ho fatto mio. Anche per me il sonno è una perdita di tempo, le ore sono sempre troppo poche e il divano è il mio nemico solo che con l’età ho imparato a dare a tutto questo il giusto nome: “nevrosi”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre voci scritte da altri autori le trovate sul Dizionario Affettivo della Lingua Italiana 2.0 curato da Matteo B. Bianchi.&lt;br /&gt;Potere scaricarlo in .pdf a questo link: &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;http://www.matteobb.com/tina/home.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-7560875721546176213?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/7560875721546176213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=7560875721546176213&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7560875721546176213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7560875721546176213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/09/grinta.html' title='GRINTA'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Tqn5SXw_tU0/TnHD8NvO42I/AAAAAAAABas/02zwhayT4MI/s72-c/2730.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-5103400498753632168</id><published>2011-09-13T02:24:00.000-07:00</published><updated>2011-09-13T02:26:00.973-07:00</updated><title type='text'>MISANTROPIA TURISTICA.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-s5M99y4YSWo/Tm8hkiApiMI/AAAAAAAABak/4q3PsIk89O4/s1600/piazza-venezia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-s5M99y4YSWo/Tm8hkiApiMI/AAAAAAAABak/4q3PsIk89O4/s400/piazza-venezia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651772968861796546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se decidi di vivere a Roma ci sono un po’ di inconvenienti che devi accettare. &lt;br /&gt;Il traffico, le distanze siderali, l’indolenza dei suoi abitanti e, ovviamente, i turisti. &lt;br /&gt;Come ormai molti sanno orami mi nuovo con i mezzi e credo che resterà una condizione permanente dal momento che il mio scooter ritrovato ma martoriato ha bisogno di una rimessa in forma della quale si è incaricato d’occuparsene mio fratello, il che significa che per allora avranno inventato il teletrasporto rendendo a quel punto definitivamente inutile l’uso dei mezzi di trasporto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I turisti, come dicevo, fanno parte del panorama cittadino tanto quanto gli acquedotti romani e i campi nomadi sulla Prenestina. &lt;br /&gt;In quanto romano li ringrazio per l’apporto economico che veicolano grazie al turismo ma detto questo, li detesto. &lt;br /&gt;Ormai è guerra aperta tra me e loro. &lt;br /&gt;Soprattutto quelli che incontro tra l’ultima fermata dell’85 e l’ingresso in ufficio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Motivo d’odio numero I: le strisce pedonali. &lt;br /&gt;L’autobus passa davanti al Colosseo che, intuirete, è l’attrazione principale della città insieme alle statue viventi vestite da sfinge egizia che continuo a chiedermi cosa c’entrino lungo i fori imperiali e soprattutto non mi spiego perché la gente li trovi tanto affascinanti da fare foto a nastro manco stessero paparazzando Madonna a culo all’aria mentre fa cicoria lungo una strada statale. &lt;br /&gt;Ad ogni modo ogni mattina il carro bestiame perde almeno 15 minuti fermo per far attraversare i turisti sulle strisce pedonali che dalla fermata della metro li porta davanti all’anfiteatro Flavio. Voi avete idea di quanti siano? Credo che l’immagine del popolo di Abramo che attraversa il Mar Rosso sia un riferimento per difetto. Oggi ho sentiti una donna dal fondo dell’85 che giustamente esasperata ha incitato l’autista a premere sull’acceleratore gridando: “mettili sotto ‘sti stronzi!”. Poi ha detto anche altro ma la voce era stata completamente sovrastata da applausi, cori d’approvazione e trombette da stadio. &lt;br /&gt;Quando con calma riprendiamo il tragitto arriviamo al:&lt;br /&gt;motivo d’odio numero II: i macigni umani. &lt;br /&gt;Insomma dall’interno i passeggeri intravedono la fermata e si preparano allo sbarco con lo stesso slancio eroico dei marines durante lo sbarco in Normandia. Sono lì, pronti a correre per recuperare il tempo perso davanti al Colosseo quando le porte si aprono e lì si assiste alla tragedia. I primi a scendere sono sempre i maledetti turisti che appena toccano terra si bloccano come dei dolmen, strabuzzano gli occhi manco stessero vedendo la luce del sole dopo un sequestro di mesi e spaesati aprono le loro mappe sempre formato un ettaro per un ettaro iniziando a guardarsi intorno come se fossero piombati nel mezzo di un deserto. Del resto vuoi possa essere indicativo della vostra posizione avere davanti il monumento del Milite Ignoto, unico edificio insieme alla muraglia cinese visibile anche dallo spazio?&lt;br /&gt;Così tra imprecazioni e strattoni riesco a superarli per arrivare al&lt;br /&gt;motivo d’odio numero III: i fotografi pittori di piazza Venezia. &lt;br /&gt;Immaginate la situazione. Di fronte all’altare della patria hanno aperto un cantiere archeologico, una di quelle cazzate che magari bloccano la circolazione per 2 anni al fine di rinvenire una collanina di perline e il braccio di un anfora per l’olio. Avendo eliminato un accesso al marciapiede hanno messo delle barriere di cemento di quelle che usano per contenere la lava nei film catastrofici come Vulcano e che ha il nome di uno stato degli USA che non ricordo (ma che sono certo non è né California né Florida). Ad ogni modo questo corridoio è stretto come un ponte tibetano, si procede praticamente in fila indiana. Ma i turisti che fanno?  Si piantano lì per fare la foto al monumento costringendo la gente a passare strisciando come in trincea per un eccesso di cortesia pur di non rovinare lo scatto. Tutti tranne me che me ne frego e entro nell’inquadratura senza farmi problemi. &lt;br /&gt;All’inizio anche io aspettavo che facessero lo scatto ma solitamente ci mettono il doppio di quanto Michelangelo abbia impiegato per dipingere la Sistina. Ma cazzo, devi premere un bottone, mica fare un ritratto a carboncino! E poi per cosa? Per fotografare un monumento? Ma comprati 50 cartoline a un euro e non rompere le palle! &lt;br /&gt;Se poi lo scatto prevede anche la moglie, il figlio o gli amici la cosa si fa drammatica e penosa. Insomma, siete sicuri di voler tornare a &lt;br /&gt;Chattanooga, Tennessee e far vedere a tutti i vostri amici come siate ridicoli con il cappello di paglia con su scritto I Love Venezia (a Roma?), sudati e stravolti, con le caviglie gonfie per aver fatto il giro della citta con degli infradito? &lt;br /&gt;Insomma lo stato di turista è qualcosa che tutti, prima o poi viviamo, la tolleranza e la cordialità sarebbero un gesto di grande civiltà ma non aspiro alla santità quindi: toglietevi dai piedi che faccio tardi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-5103400498753632168?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/5103400498753632168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=5103400498753632168&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5103400498753632168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5103400498753632168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/09/misantropia-turistica.html' title='MISANTROPIA TURISTICA.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-s5M99y4YSWo/Tm8hkiApiMI/AAAAAAAABak/4q3PsIk89O4/s72-c/piazza-venezia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-4880640312585674407</id><published>2011-09-12T02:58:00.001-07:00</published><updated>2011-09-12T02:58:34.087-07:00</updated><title type='text'>CEDERE? MAI!</title><content type='html'>Stamattina salgo sull’85. Ormai il fatto è assodato. Hanno potenziato la linea perché fino solo fino a un mese fa l’unico espediente per trovare un posto a sedere era appiccare un incendio e sperare che la gente in preda al panico fuggisse dal bus.&lt;br /&gt;Ci sono un paio di posto liberi, scelgo quello lato finestrino accanto a un anziano. Ovviamente lui non accenna neppure un movimento per favorirmi l’accesso quindi come il miglior contorsionista del circo bulgaro mi snodo per raggiungere il posto. &lt;br /&gt;Mi accomodo e per riprendermi dallo sforzo faccio un respiro profondo. Solo allora sento le narici bruciate per l’odore acre di sudore stantio emanato dal mio vicino e inizio a sospettare che sia quella la ragione per la quale il posto accanto a lui era libero. &lt;br /&gt;Fa ancora caldo e sudare è una reazione normale, è plausibile che alcuni abbiano un odore più forte di altri e non pretendo che vadano in giro con degli assorbenti intimi incollati sotto le ascelle ma riesco a distinguere una puzza “fresca” da una che ha che sta lì da almeno 48 ore.  &lt;br /&gt;Cerco di respirare il meno possibile e tengo duro fondamentalmente per 2 motivi. &lt;br /&gt;Primo: non mi va di alzarmi. Se lo facessi mi sentirei in colpa e mi dispiacerebbe far credere al vecchio che lo stia facendo per colpa sua. Magari a lui non gliene fregherebbe nulla e mi ignorerebbe come pare faccia con l’acqua e il sapone ma non posso fare a meno di temere il mio allontanamento lo metta in imbarazzo. &lt;br /&gt;Secondo: il più importante, è che ho il culo di piombo e se trovo un posto a sedere cerco in tutti i modi di tenermelo. &lt;br /&gt;Ora la possibilità che nel bus non ci siano persone in piedi è piuttosto remota se non il 15 di agosto alle 2 del pomeriggio quindi volendo ci sarebbe sempre l’occasione di cedere il proprio sedile a una donna, un invalido, una mamma con il bambino in braccio o un anziano e il primo istinto (indotto dall’educazione non sentito con il cuore) sarebbe quello di alzarmi e farli accomodare ma non voglio. Tutto qui. &lt;br /&gt;Guardando le persone in piedi cerco sempre una giustificazione alla mia pigrizia e, con occhio esperto, osservo, valuto e giudico: “E’ anzianotta ma guarda come si aggrappa con vigore alla barra. Si, ce la può fare a restare in piedi e poi la vedo così stabile con quel bastone che stringe nell’altra mano!”. &lt;br /&gt;E per frustrare ancora di più i tentativi di assalto al mio sedile scelgo sempre il lato finestrino nei posti a due perché quando sei in quel posto quasi nessuno viene lì davanti a te a guardarti come un cane imprigionato nella gabbia di un canile. &lt;br /&gt;Come tutto questo non bastasse mi porto sempre un libro nella borsa. Lo apro, fisso la pagina, senza neppure leggere una parola. E’ un puro diversivo e se ci fosse qualche passeggero abituale con un minimo di spirito d’osservazione si accorgerebbe che da mesi sono fermo sempre allo stesso punto. Qualche volta alzo lo sguardo con fare meditabondo, come se stessi riflettendo su qualche passaggio. in realtà sto semplicemente fissando il vetro per vedere dal riflesso se qualcuno mi sta guardando e abbasso di nuovo gli occhi su quelle righe che non mi dicono nulla. &lt;br /&gt;A volte succede che la mia persistenza venga messa a dura prova da qualche passeggero particolarmente insistente che quasi con arroganza mi sbatte in faccia la sua età o la sua scarsa stabilità dovuta a qualche menomazione. Quand’è così persino io provo disagio e sono costretto a cedere. Così mi alzo cercando anche di sembrare un bravo ragazzo: “la prego si accomodi”. Questo fa una mossa con la mano come a dire “ma non occorre” e a me verrebbe da rispondere: “Adesso invece metti quel culo qui sopra, sono 2 ore che stai face di tutto per muovermi a compassione!”. Ma invece rispondo con un candido: Insisto”. &lt;br /&gt;A quel punto mi guardo intorno in cagnesco per scovare chi più di me avrebbe dovuto cedere il posto e sono talmente incazzato che sono sicuro lo troverei anche mi trovassi su una camionetta medica dell’esercito americano che trasporta reduci di guerra. &lt;br /&gt;Qualche giorno fa ad esempio, sempre sull’85, mi siedo e davanti a me c’è un altro sedile libero. Il bus si ferma, apre le porte e vedo una macchia umana schizzare alla velocità della luca verso il posto e schiantare il suo culo sopra. Quando l’immagine si ricompone realizzo che è un ragazzino. Avrà avuto 10 anni è grasso e solo per questo mi sta subito antipatico. Ha la faccia indisponente e una maglietta orribile e attillata che evidenzia ancora di più il suo sovrappeso. &lt;br /&gt;Qualche fermata dopo, l’85 si riempie e tra me e l’orrido minorenne inizia la competizione. Entrambe arroccati, nessuno ha intenzione di cedere il posto. Io penso “alzati ciccione (così smaltisci pure) e fa sedere qualcuno prima che vengano con la loro solita faccia pietosa a pretenderlo da me”. Lui ha un’espressione indisponente e mi verrebbe tanta voglia di afferrarlo per una guancia e pizzicargliela fino a farlo lacrimare. Niente da fare. Siamo inespressivi e immobili come due giocatori di scacchi russi. Arrivo alla mia fermata e preferirei saltarla piuttosto che darla vinta a lui per abbandono del campo ma alla fine scendo comunque non senza prima averlo però guardato negli occhi sussurrandogli con lo sguardo: “piccolo pezzo di merda, non credere che abbia vinto tu, ringrazia dio che abito qui altrimenti sarei rimasto su quella sedia a costo di farmi venire il culo piatto come una tavola da surf”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-4880640312585674407?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/4880640312585674407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=4880640312585674407&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4880640312585674407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4880640312585674407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/09/cedere-mai.html' title='CEDERE? MAI!'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-4335573665495948340</id><published>2011-09-10T23:45:00.000-07:00</published><updated>2011-09-11T04:13:57.619-07:00</updated><title type='text'>9/11 2001-9/11 2011 Senza New York.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-i9RMrX8cuBI/TmxZSaNLwFI/AAAAAAAABac/1rCMWT9qCig/s1600/ny.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 279px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-i9RMrX8cuBI/TmxZSaNLwFI/AAAAAAAABac/1rCMWT9qCig/s400/ny.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650989805250265170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non esistesse New York avrei molto più imbarazzo della scelta quando devo decidere la destinazione di una vacanza.&lt;br /&gt;Madonna si chiamerebbe solo Luis Veronica Ciccone e canterebbe tutt’al più nei matrimoni degli italo americani.&lt;br /&gt;Audrey Hepburn non si sarebbe specchiata nella vetrina di Tiffany entrando a fare colazione né avremmo visto le culotte di Marilyn scoperte dallo sbuffo della metropolitana.&lt;br /&gt;Nessuno avrebbe aspirato a essere famoso, almeno per 15 minuti nella sua vita.&lt;br /&gt;Dopo Roma sarebbe Milano la seconda citta al mondo con più italiani e la quinta sarebbe solo quella di Beethoven.&lt;br /&gt;Saremmo gay ma senza pride.&lt;br /&gt;Non avremmo mai potuto tirarcela dicendo: “ma questo a New York lo fanno da anni!”, con quell’aria un po’ spocchiosa di chi è appena tornato dal futuro.&lt;br /&gt;Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda, chi?  &lt;br /&gt;Woody Allen sarebbe stato solo uno sporcaccione che ha sposato la sua figliastra.&lt;br /&gt;Da piccolo non avrei mai mangiato i wurstel chiamandoli hot dog, nel mio i pod non ci sarebbe la playlist: “Broadway on my way” e non avrei mai incontrato l’“Americanino”,‘tacci sua!&lt;br /&gt;D’accordo, se non esistesse New York si vivrebbe comunque ma quanti sogni in meno avremmo fatto nella nostra vita? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If New York did not exist, I would have many more holiday choices.&lt;br /&gt;Madonna would just be Miss Louise Veronica Ciccone, performing at some guido's wedding,&lt;br /&gt;Audrey Hepburn would never have stood&lt;br /&gt;outside Tiffany's windows eating breakfast,&lt;br /&gt;nor would we have seen Marilyn's underpants revealed by an underground piff.  &lt;br /&gt;Nobody would have ever craved for their fifteen minutes of fame.&lt;br /&gt;Milan would be the second city in the world with the most italian residents.&lt;br /&gt;There would just be Beethoven's Fifth.&lt;br /&gt;We would still be gay, but “prideless". &lt;br /&gt;No one would have ever said "Oh, but here in New York we've been doing that FOR AGES!", with that bored look of someone just returning from the future".&lt;br /&gt;Oh, and...Carrie, Samantha, Miranda, Charlotte who???&lt;br /&gt;If New York did not exist, Woody Allen would just be another lecher who married his adopted daughter.&lt;br /&gt;I would never have eaten sausages in my childhood and called them hotdogs,&lt;br /&gt;my ipod would not have have had a playlist called "Broadway on my way"&lt;br /&gt;Well, yes, we would still be living, but how many dreams would we have missed in life.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-4335573665495948340?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/4335573665495948340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=4335573665495948340&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4335573665495948340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4335573665495948340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/09/911-2001-911-2011-senza-new-york.html' title='9/11 2001-9/11 2011 Senza New York.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-i9RMrX8cuBI/TmxZSaNLwFI/AAAAAAAABac/1rCMWT9qCig/s72-c/ny.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-83767580175574135</id><published>2011-09-08T06:15:00.000-07:00</published><updated>2011-09-08T06:20:39.699-07:00</updated><title type='text'>SCAPOLI D'ORO. ITALIA VS USA. LA DISFATTA.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-7LAsfNvcm4A/TmjBAcW2RvI/AAAAAAAABaU/aJS88Wlj0gE/s1600/uominivipsingle2011_14-large.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 284px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-7LAsfNvcm4A/TmjBAcW2RvI/AAAAAAAABaU/aJS88Wlj0gE/s400/uominivipsingle2011_14-large.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649977945892472562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è capitato sotto gli occhi la lista dei 5 sigle “d’oro” del nostro star sistem e i corrispettivi hollywoodiani. Infierire, lo so, non è mai elegante ma il giorno che gli alieni torneranno a verificare a che punto è l’avanzamento tecnologico sulla terra dai tempi della loro ultima visita (quando vennero a insegnarci come edificare le piramidi, ricordate?) come faremo a spiegargli che in California il progresso genetico è andato avanti mentre quello in Italia si è andato a schiantare contro un muro? &lt;br /&gt;Partendo anche solo dagli aggettivi, quelli che da noi si chiamano “scapoli” (il che ti fa pensare subito a una parte del corpo  avariata) lì sono i “Bachelor” che se permettete ha tutto un altro fascino. E la partita sarebbe già bella che chiusa. &lt;br /&gt;Ma se all’onta vogliamo unire l’umiliazione basta scorrere i nomi (e soprattutto le foto) delle 2 cinquine per capire chi dei due ha fatto tombola. &lt;br /&gt;Certo non è la fonte ideale dove cercare lumi sulle politiche della BCE ma quando si tratta di argomenti altrettanto interessanti, sebbene di diversa natura, Novella 2000 è la fonte perfetta. &lt;br /&gt;Secondo la rivista per l’Italia scendono in campo: &lt;br /&gt;Gerry Scotty &lt;br /&gt;Flavio Insinna&lt;br /&gt;Teo Mammuccari&lt;br /&gt;Ezio Greggio &lt;br /&gt;Carlo Conti &lt;br /&gt;E anche se avessero come antagoniste le 5 migliori attrazioni del Ripley's Believe It or Not! (per intenderci il museo americano che tra le sue bizzarrie vanta il corpo mummificato di una sirena e il cervello di Giovanardi) ne uscirebbero sonoramente sconfitti. &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-iZ9OsgrgnYI/TmjAtwlX_lI/AAAAAAAABaE/n1mKrUjCyns/s1600/uominivipsingle2011_6-large.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-iZ9OsgrgnYI/TmjAtwlX_lI/AAAAAAAABaE/n1mKrUjCyns/s400/uominivipsingle2011_6-large.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649977624904597074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Poi leggi la top 5 americana e se non sei affogato nella tua stessa bava ti fai un’idea di come non ce ne sia proprio. &lt;br /&gt;Justin Timberlake (oooollllééééé!!)&lt;br /&gt;Jake Gyllenhaal (plin, plin, plin)&lt;br /&gt;Bradley Cooper (non so come si scriva l’onomatopea di chi se la fa sotto da secondo canale, scusate) &lt;br /&gt;Chris Evans (“scusa, perdonami, non so chi tu sia ma mi hanno detto che per averlo devo uccidere il primo che capita, tu mi puoi capire se adesso ti trancio la testa con un machete, non me ne volere) &lt;br /&gt;Ryan Gosling (“avete un Tena Lady maxi, grazie!!”). &lt;br /&gt;Ora io non ho 16 anni e non sono certo una specie di teen ager in preda a tempeste ormonali. Ho da poco superato i trenta e so gestire la libido andando oltre l’effimero richiamo dell’estetica quindi non voglio basarmi solo sull’aspetto fisico perché, a meno che non abbiate perso la vista dopo aver letto il carteggio di SMS tra Italo Bocchino e Sabina Began, la vittoria sapete già a chi assegnarla. Ma detto ciò, voi avete presenti di chi siano gli italiani? &lt;br /&gt;Gerry Scotty, un conduttore che chiude i suoi programmi augurando “che Dio vi benedica”. Uno che guarda i concorrenti di “Chi vuole essere milionario?” come se fossero arrivati dal cast di Jersey Shore perché non sanno dopo quanti anni decade di un decimo la carica radioattiva dell’uranio impoverito quando lui conosce a memoria solo le portate che compongono il menù maxi di Mc Donald. &lt;br /&gt;Flavio Insinna, per carità un caro ragazzo, ma voi avete idea di chi sia Chris Evans? (ricordate che la saliva corrode lo schermo del pc). &lt;br /&gt;Teo Mammuccari, fosse l’ultimo uomo sulla terra ti verrebbe voglia di fartela con una pecora (se almeno quelle ci sono).&lt;br /&gt;Ezio Greggio: sai quando dici “non è bello ma quanto è simpatico!”. E quando non è manco simpatico? &lt;br /&gt;Carlo conti: detto terra di Siena bruciata. L’unico a montare di serie spazzole Bosh sotto le ascelle. Beh, diciamo che non ci siamo. &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-qRjgTX65-VU/TmjA3eQvLgI/AAAAAAAABaM/hQzvNhu9Vb0/s1600/uominivipsingle2011_9-large.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-qRjgTX65-VU/TmjA3eQvLgI/AAAAAAAABaM/hQzvNhu9Vb0/s400/uominivipsingle2011_9-large.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649977791784889858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Io l’ho sempre detto: dovevo nascere negli Stati Uniti. Dite che comunque nessuno di loro mi si filerebbe neppure fossi cresciuto lì e neanche se li minacciassi con rivoltella puntata ai loro zebedei? Probabile. Ma non credo avrei risposte diverse anche dalle 5 stelle nostrane ma, se permettete, rifiuto per rifiuto, meglio essere ignorati da Jake Gyllenhaal che da Gerry Scotti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-83767580175574135?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/83767580175574135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=83767580175574135&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/83767580175574135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/83767580175574135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/09/scapoli-doro-italia-vs-usa-la-disfatta.html' title='SCAPOLI D&apos;ORO. ITALIA VS USA. LA DISFATTA.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7LAsfNvcm4A/TmjBAcW2RvI/AAAAAAAABaU/aJS88Wlj0gE/s72-c/uominivipsingle2011_14-large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-1498657354905940571</id><published>2011-09-05T03:08:00.000-07:00</published><updated>2011-09-05T03:09:13.725-07:00</updated><title type='text'>GEOLOCALIZZAZIONE. UN NUOVO FLAGELLO MEDIATICO.</title><content type='html'>Vorrei tanto avere anche io un i phone. Solitamente giustifico il mio Nokia dicendo che la versione attuale del gioiello di Cupertino non ha ancora dato il meglio di se e che quindi aspetto la “versione perfetta” che come sa anche l’ultimo dei geek è una chimera generata da una staffetta tecnologica senza soluzione di continuità lungo la quale a un prodotto già buono, ne succederà uno altrettanto buono +1 e così via via all’infinito portandomi quindi a non decidermi mai di fare l’acquisto. &lt;br /&gt;Il vero motivo però è che verso in una tale crisi economica per cui rischio di finire nel mirino della BCE e degli speculatori internazionali e a quel punto le sole azioni che potrei vendere per risollevarmi sarebbe di dubbissima moralità. &lt;br /&gt;Ad ogni modo una delle funzioni che invidio di più del cellulare dalla mela mozzicata è la possibilità di geolocalizzarsi su Facebook (cosa che credo si possa fare anche con il Blackbarry ma è un telefono troppo da manager e in mano a me striderebbe come un dildo nella borsa della Binetti). &lt;br /&gt;Essendo ormai il sindaco di questo social network posso però vedere dove si geolocalizzano i miei amici e così facendo mi venivano in mente un po’ di considerazioni. &lt;br /&gt;Come molti altri servizi proposti da FB anche questo ha pochi lati positivi e 45mila negativi. &lt;br /&gt;Positivo. &lt;br /&gt;Hai la possibilità di collocarti in una località e permettere agli amici di darti indicazioni e dritte sul posto. Non so ti trovi a Piazza Navona e qualche amante dell’arte può suggerirti un percorso interessante lungo i viottoli della zona o magari (anche più utile) ti trovi al Circuit a Barcellona e in diretta gli amici da Roma possono segnalarti l’ospedale più vicino come fosse l’892424 delle Pagine Gialle. &lt;br /&gt;Positivo.&lt;br /&gt;E’ un servizio meno spudorato di quanto possa essere Grindr per far sapere ad amori e amanti dove ci si trova e se sei da quelle parti ci si vede per un caffè o un incontro galeotto. &lt;br /&gt;Tolte queste, per il resto la geolocalizzazione (che da ora chiamerò “geoloc” per economizzare sulle lettere e scrivere queste stronzate in meno tempo) è una gran rogna. &lt;br /&gt;Negativo. &lt;br /&gt;Rischi di ritrovarti davanti stalker, ex fidanzati e creditori che scoperto dove sei non ti daranno più tregua.   &lt;br /&gt;Negativo. &lt;br /&gt;Provate a pubblicare d’essere in luoghi come Ikea o la SMA. &lt;br /&gt;Vi ritroverete una lista di notifiche di amici che vi chiederanno di comprargli questo e quello costringendovi a tornare carichi di candele profumate, orribili cornici in betulla e la spesa per una settimana (del resto a un amico non glielo fai un favore?). &lt;br /&gt;Negativo.&lt;br /&gt;Vi trovate in prossimità di botteghini per teatri, concerti o cinema. Altra lista infinita di amici che vi supplicheranno di unirsi a voi e darete così fondo alla vostra carta di credito (si sa che tanto poi i soldi, come per le quote dei regali, difficilmente li rivedrete) e in più sarete costretti a condividere lo spettacolo con loro. &lt;br /&gt;E’ l’aspetto che potremmo chiamare “dimmi dove vai e ti dirò chi sei”. Se infatti nel giro di una settimana ti geoloc presso via di Monti Parioli (per gli extra GRA: una zona moooolto bene di Roma), l’ufficio del catasto, la filiale della tua banca e uno studio notarile si rischia che moti dei tuoi “amici” (che come sappiamo su FB il più delle volte sono solo aspiranti amanti) inizieranno a farti una corte tutt’altro che disinteressata e tu farai la fine di un primo ministro qualsiasi in balia di una qualsiasi schiera di escort di provincia. &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-1498657354905940571?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/1498657354905940571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=1498657354905940571&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1498657354905940571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1498657354905940571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/09/geolocalizzazione-un-nuovo-flagello.html' title='GEOLOCALIZZAZIONE. UN NUOVO FLAGELLO MEDIATICO.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-679477449331234628</id><published>2011-08-29T10:14:00.000-07:00</published><updated>2011-08-29T11:09:01.405-07:00</updated><title type='text'>L'ESPERIENZA E' UN'OTTIMA MAESTRA DI VITA.</title><content type='html'>&lt;br /&gt;Dopo qualche anno di errori di valutazione e di sportellate in faccia, a meno che tu non sia del tutto deficiente, te ne accorgi già dopo 5 minuti se quel tentativo di rimorchio ci sono reali possibilità di uscirci o se tanto vale girare i tacchi e con un residuo di dignità fuggire via.&lt;br /&gt;A me è capitato pochi giorni fa. Conosco una persona, faccio il preciso, tendo la mano e mi presento con nome e cognome e con la formalità inappuntabile di chi si sta proponendo al nuovo capo reparto. Ma tanto lo vedi subito, lo sguardo dell’altro che sfugge, quasi a cerca un appiglio, una via di fuga neppure lo avessi trafitto con uno spiedo e lo stessi rosolando sulla brace. Ma vado avanti comunque, almeno per un altro po’ fino ad essere sicuro al cento per cento che piuttosto che uscire con me preferirebbe tuffarsi in un fiume amazzonico infestato da pirana (o nel lago di Martignano sempre pieno di lesbiche al bagno).&lt;br /&gt;Alla fine faccio il tentativo estremo e propongo “ci vediamo uno di questi giorni per un aperitivo?”. Il tentativo è blando, la data non è fissata e certamente è uno sforzo che chiunque potrebbe fare, soprattutto se deve uscire con me che magari non lo attrarrei sessualmente neppure gli assicurassi di avere due peni ma quanto meno 4 risate te le faccio fare. Questo è il tipo di domanda brevettata e registrata che ho chiamato “Cartina al tornasole”. È quella proposta che ti fa capire immediatamente se ce ne sarà o meno.&lt;br /&gt;A me è stato risposto che lavora molto, che fa tardi la sera, che non sa cosa farà domani figuriamoci nel fine settimana e se non l’avessi fermato io con un “va bene, tranquillo” avrebbe continuato con un’escalation esasperata che lo avrebbe portato a mettere in ballo una madre storpia da accudire e la costruzione di un orfanotrofio in Africa.&lt;br /&gt;A quel punto, per me finisce lì.&lt;br /&gt;Ma non sempre la cosa è così lampante perché c’è poi “il disfunzionale”. Archetipo purtroppo ben più diffuso e assai più pericoloso. Anche questo, in quanto cazzaro, lo riconosci ma ci metti un po’ più di tempo. È per intenderci quello che ti fa il filo in discoteca (leggi pure: che ti infila le mani nelle mutande facendoti una rettoscopia), che ti sorride, ti fa i complimenti, ti guarda come un carcerato fissa una donna dopo 25 anni di detenzione. Ti si avvicina e ti chiede anche il numero e tu, ovviamente, glielo dai ma adesso lo scambio si fa così: “fammi uno squillo che mi resta il numero in memoria e ti richiamo”. Te provi a digitare il numero che ti fai ripetere almeno 12 volte visto che la musica non ti fa sentire e le luci basse ti impediscono di leggere il labiale. Il suo dislpey alla fine si illumina e ti mostra soddisfatto il numero impresso e poi “ciao, ciao”.&lt;br /&gt;Te aspetti qualche ora per non dare l’impressione di essere così disperato da mandargli la buonanotte usando qualche ridicolo emoticon. Ti mordi la mano per far passare almeno l’ora di pranzo poi alla fine guardi l’orologio e alle 6 del pomeriggio fai un tentativo (ovviamente in questo lasso di tempo non che l’altro che solo la sera prima ti stava mettendo incinta con lo sguardo si sia degnato).&lt;br /&gt;Lanci questa bottiglia nel mare e più o meno ricevi lo stesso tipo di risposta ovvero: nessuna. Aspetti la sera. Magari si è perso il cellulare, magari lo hanno rapito per asportargli un rene magari ha fatto scudo con il suo corpo per salvare un cucciolo di cane da un tir ed è morto.&lt;br /&gt;Poi alla fine arriva e la risposta che nel mio caso è stata: “Si ci vediamo dopo anche con Luca per la cena”. “Siccome il tuo messaggio è stato “ciao come va?” ti rendi conto che si è trattato di un messaggio mandato per sbaglio, il che è persino più umiliante che se non avesse risosto affatto. Cosa che per altro ha fatto poco dopo quando gli scrivo “forse hai sbagliato destinatario”. E neppure si prende la briga di spendere 10 cent per dire “vammoriammazzato!”.&lt;br /&gt;A questo punto entra in gioco un protocollo mutuato dal mio amico Meloni che quindi si è preso l’onore di registrarlo a suo nome come “protocollo Meloni”. Questo è un servizio che offre assistenza 24/7. Chiamandolo si sente la voce di una signorina che illustra i vari benefici che consistono nell’annullamento del numero dalla rubrica, dei messaggi inviati, quelli in entrata e ogni forma possibile di reperimento successivo del numero. Con un piccolo supplemento è possibile aggiungere una lamia evocata da una gitana che lo perseguiterà per i successivi 8 mesi. Ed è questo quello che ho fatto.&lt;br /&gt;La pratica è stata archiviata e registrata nel file “cazzari”, il più voluminoso di tutti insieme all’altro complementare chiamato “arrizzacazzi”.&lt;br /&gt;Il fatto è che tanto questo lo ribeccherò prima o poi ma l’esperienza di cui parlavo all’inizio mi ha anche insegnato che queste persone hanno la faccia come il culo e farlo notare non fa altro che farti passare per rosicone e isterico quindi tanto vale sorridergli, salutarlo e dissimulare sportività quando invece vorresti appenderlo al soffitto per i malleoli e prenderlo a bastonate nei reni. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-679477449331234628?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/679477449331234628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=679477449331234628&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/679477449331234628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/679477449331234628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/08/lepterienza-e-unottima-maestra-di-vita.html' title='L&apos;ESPERIENZA E&apos; UN&apos;OTTIMA MAESTRA DI VITA.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-5383127902440115952</id><published>2011-08-26T01:09:00.000-07:00</published><updated>2011-08-26T01:10:42.277-07:00</updated><title type='text'>26 agosto: Alessandro Santo, subito!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-L_9zzXMrAaw/TldU6tY_uOI/AAAAAAAABZ8/aOQVgXWjG58/s1600/00Alessandro.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 237px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-L_9zzXMrAaw/TldU6tY_uOI/AAAAAAAABZ8/aOQVgXWjG58/s400/00Alessandro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645074025525786850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALESSANDRO: dal greco "Alexein": proteggere e "Andros": uomo, quindi "protettore di uomini" ma come si sa il greco antico ha 100 significati per ogni parola e tra quelli del verbo “alexein” preferisco l’accezione “tormentatore” . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Numero portafortuna: 3 (meglio se alti, belli e muscolosi, 2 biondi e uno moro) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colore: verde (o meglio al verde) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietra: smeraldo (ma anche rubini e diamanti purché donati con il cuore) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Metallo: oro (perfetto per incastonare le suddette pietre).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nome greco è certamente di derivazione asiatica, forse frigia o forse di origine aliena e diffusa quando atterrarono per costruire le piramidi, insegnarci la medicina e togliersi dalle palle la Santanché mollandola sul nostro pianeta. &lt;br /&gt;E' diffuso in tutta Italia, mentre, nella forma abbreviata Lisandro, è un nome tipicamente toscano ma trovatemi qualcuno che porti questo nome da bischero e gli offriamo tutti da bere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il più famoso personaggio dell'antichità portatore di questo nome è Alessandro Magno re di Macedonia. Nell’era moderna si segnalano due padri della letteratura italiana: Alessandro Manzoni e il ben più noto Alessandro Michetti. &lt;br /&gt;Assunto nel mondo latino, ebbe grande diffusione nel Rinascimento, sostenuto anche dal culto di ben quaranta santi riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa quasi tutti martiri motivo per il quale i portatori del nome passano la maggior parte della loro vita grattandosi abbondantemente. &lt;br /&gt;Tra questi si ricordano s. Alessandro, patrono di Bergamo, onorato come protettore dei carbonai ed è per questo che insieme al patrono dei minatori, è tra i più bestemmiati della storia.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Otto papi, tra cui Alessandro VI Borgia, famoso per le sue dissolutezza e per il suo nepotismo, tre re di Scozia, tre imperatori di Russia, insomma tutta gente che stava bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assai diffusi sono i diminutivi Sandro e Sandrino o, come nel mio caso, Pezzo di merda. &lt;br /&gt;L'onomastico si festeggia anche il 27 marzo, il 3 maggio e il 6 giugno quindi non crediate di cavarvela facendomi gli auguri soltanto oggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Temperamento da lottatore (soprattutto nei primi giorni di saldi), una mente brillante (anzi diabolica), amante appassionato (peccato che agli altri non interessi), un ardente amore per l'avventura (soprattutto quando si lancia con sprezzo del pericolo dal letto al divano e dal divano alla poltrona) caratterizzano questo indomito sognatore di gloria e successo. Generosità (mani bucate), orgoglio (presunzione), pazienza (inesistente) rendono imprevedibile (nevrastenico) i portatori di questo nome ed è per questo che preferisco farmi chiamare Michetti che almeno quelli, come dice Mulino Bianco, sono buoni come il pane.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-5383127902440115952?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/5383127902440115952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=5383127902440115952&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5383127902440115952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5383127902440115952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/08/26-agosto-alessandro-santo-subito.html' title='26 agosto: Alessandro Santo, subito!'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-L_9zzXMrAaw/TldU6tY_uOI/AAAAAAAABZ8/aOQVgXWjG58/s72-c/00Alessandro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-8080180982274925181</id><published>2011-08-25T06:26:00.000-07:00</published><updated>2011-08-25T06:29:28.735-07:00</updated><title type='text'>IS THIS THE REAL TIME OR JUST A FANTASY?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-PTnN2PusX20/TlZN9QQxk-I/AAAAAAAABZ0/629VmoFvX3Q/s1600/REAL%2BTIME_digitale%2Bterrestre.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 160px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-PTnN2PusX20/TlZN9QQxk-I/AAAAAAAABZ0/629VmoFvX3Q/s400/REAL%2BTIME_digitale%2Bterrestre.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644784897688179682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato scorso ero con un gruppo di amici al mare.&lt;br /&gt;Le uniche preoccupazioni erano cadenzare le ore con puntate al bar e sincronizzare la posizione dei lettini in funzione dell’inclinazione del sole.&lt;br /&gt;Nell’indolenza del momento la sola cosa che ha eccitato la nostra attenzione, ben più dei pacchi portati con sportività dai ragazzi che giocavano a pallavolo proprio davanti ai nostri occhi, è stato l’aver nominato “Ma come ti vesti?”, uno dei programmi di punta del canale Real Time. Da lì è stato tutto uno snocciolare del palinsesto della rete che, visibile ora anche su digitale terrestre, ha allargato a dismisura il proprio pubblico e il cui zolloso duro, come qualcuno potrebbe intuitivamente immaginare dalla reazione esagitata dei miei amici, non è composto sicuramente dalle giovani leve del FUAN.&lt;br /&gt;Mentre si parlava di “Case da incubo” (2 maniache compulsive della pulizia dalle sembianze di Barbamamma e Barbabella girano il Regno Unito andando a ripulire case che sembrano la discarica di Napoli), “Paint Your Life” (programma sul “fai da te e fallo male” più vicino a un programma di reinserimento per detenuti che a un corso per borghesi annoiate) e tutti gli altri programmi trasmessi ho iniziato a considerare come Real Time sta ridefinendo il concetto di televisione di servizio. Raccogliendo il testimone della RAI, cauto ormai da decenni, che vedeva come missione della rete televisiva pubblica la divulgazione della cultura, Real Time propone una visione moderna e pratica di quel che potremmo definire una pop utilities.&lt;br /&gt;A metà strada tra una tele laurea del progetto Nettuno e la Scuola Radio Elettra, il canale ha una programmazione che cerca di condividere uno scibile che abbraccia i consigli di medio-alta moda ai segreti sull’economia domestiche che avrebbe potuto darci il mitico calendario di Frate Indovino.&lt;br /&gt;Insomma sia che si tratti di approntare una cena per 12 con una crosta di grana, 3 uova e mezzo litro di latte ormai cagliato (prego vedere e registrare ogni puntata di “In cucina con Ale” Borghese, figlio della criogenizzata Barbara Bouchet) o disporre la tavola per l’arrivo di sconosciuti rompipalle che passano con il guanto bianco sui mobili e controllano che tu tenga a tavola i gomiti tanto stretti al busto da bloccarti la circolazione sanguinea delle braccia (l’ormai pluristagionato “Cortesie per gli ospiti”), Real Time è il perfetto sostituto satellitare alle ore di economia domestiche che si tenevano fino a 30 anni fa nelle scuole della Repubblica. A tutto questo va aggiunta anche l’alta aspirazione ecologica (e per questo modernissima) del canale che adattandosi al momento di recessione propone programmi dove il bricolage da riciclo (lo già stracitato “Paint your life”) potrebbe diventare spunto per il ritorno a una economia del baratto. &lt;br /&gt;Spero però che presto i dirigenti della rete si rendano conto che manca ancora qualcosa alla quadratura del cerchio e che si decidano a completare l’opera con un programma finalizzato alla ricerca, alla seduzione e al conseguente impalmamento di un fidanzato benché mi renda conto che oggi come oggi l’operazione sia tanto difficile da dover poi far cambiare l’intestazione del canale da “Real” in “Fantasy”. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-8080180982274925181?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/8080180982274925181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=8080180982274925181&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8080180982274925181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8080180982274925181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/08/is-this-real-time-or-just-fantasy.html' title='IS THIS THE REAL TIME OR JUST A FANTASY?'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-PTnN2PusX20/TlZN9QQxk-I/AAAAAAAABZ0/629VmoFvX3Q/s72-c/REAL%2BTIME_digitale%2Bterrestre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-3508551158214383337</id><published>2011-08-24T00:32:00.000-07:00</published><updated>2011-08-24T00:34:37.592-07:00</updated><title type='text'>COMPAGNI DI SCUOLA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-EdUfTjZpdOE/TlSpZTsak-I/AAAAAAAABZs/ZR69FscIWFg/s1600/71098_51617705468_6790242_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 165px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-EdUfTjZpdOE/TlSpZTsak-I/AAAAAAAABZs/ZR69FscIWFg/s400/71098_51617705468_6790242_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644322485250462690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto vedendo “Immaturi” un film su un gruppo di quasi quarantenni che si ritrovano per un errore a rivivere i tempi della maturità e ritrovano così i vecchi compagni di scuola. Sulla pellicola stendiamo un velo pietoso. Nel suo genere preferisco piuttosto ricordare il perfetto “Compagni di scuola” di Verdone. Ma mosso da una brezza emotiva ho provato a cercare i mie compagni su Facebook.&lt;br /&gt;A memoria so poche cose: le provincia della Toscana (un giorno vi dirò anche il perché), la declinazione dei verbi irregolari greci (altra storia, in un altro momento) e i nomi dei miei compagni di scuola, elencati come da registro dalla B di Bosco alla V di Ventoruzzo. Si fosse trattato di ricercare i superstiti alla battaglia di Curtatone forse avrei avuto sorte migliore.&lt;br /&gt;Mi sarebbe piaciuto sapere che fine hanno fatto, organizzare una cena e confrontarci su quanto i nostri sogni (o più probabilmente i nostri incubi) siano diventati realtà.&lt;br /&gt;E invece: nessuno, tranne la mia amica Elena (che taggo nel post).&lt;br /&gt;Così mi sono lasciato scuotere per un po’ da un moto di nostalgia. A 18 anni del resto è un sentimento che non puoi provare.&lt;br /&gt;E’ ironico come “per sempre” sia l’avverbio di modo più usato da  chi, come gli adolescenti, ha così poca esperienza del tempo che passa. Pensavo infatti saremmo rimasti vicini “per sempre” ma solo ora conosco bene il valore del termine e riconosco quanto sia difficile pronunciarlo con consapevolezza. Allora credi che tutto, compreso l’amore ancora così vago, durerà per tutta la vita e l’abbandono, la mancanza sono stati d’animo inconsistenti.&lt;br /&gt;A 18 anni credi che i legami siano forti, assoluti e incorruttibili eppure li ho persi, come un albero le foglie al vento dell’autunno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-3508551158214383337?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/3508551158214383337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=3508551158214383337&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3508551158214383337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3508551158214383337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/08/compagni-di-scuola.html' title='COMPAGNI DI SCUOLA'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-EdUfTjZpdOE/TlSpZTsak-I/AAAAAAAABZs/ZR69FscIWFg/s72-c/71098_51617705468_6790242_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-7292879594296522189</id><published>2011-08-11T01:20:00.000-07:00</published><updated>2011-08-11T09:06:13.994-07:00</updated><title type='text'>ERA LA NOTTE DI SAN LORENZO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-g6bZjI08u28/TkOQ_6Zgd8I/AAAAAAAABZc/EQVzczUF9tc/s1600/StelleCadenti.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 204px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-g6bZjI08u28/TkOQ_6Zgd8I/AAAAAAAABZc/EQVzczUF9tc/s400/StelleCadenti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5639510586080393154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era la notte di san Lorenzo del 1979.&lt;br /&gt;Erano ancora gli anni in cui Roma per tutto il mese di agosto si svuotava lasciando dietro di se uno scenario apocalittico da estinzione della razza umana.&lt;br /&gt;Solitamente anche noi abbandonavamo la città per spostarci al mare in Abruzzo ma quell’anno non ci muovemmo.&lt;br /&gt;All'imbrunire io, mamma e papà ci spostammo sul terrazzino un metro per un metro del nostro appartamento. Le dimensioni già ridotte erano rese ancora più risicate dalla passione di mia madre per la floricultura. Ovunque vasi di piante, alcune si inerpicavano lungo il reticolato di canne che mamma aveva appoggiato a una parete. In mezzo a quella vegetazione c’era spazio solo per una poltroncina di vimini gialla.&lt;br /&gt;Eravamo tutti lì fuori sperando di avvistare qualche stella cadente.&lt;br /&gt;Io indossavo una canottierina bianca e mutande che componevano la tenuta estiva. Mia madre invece aveva un camicione di lino molto largo dal quale affiorava fiero un pancione smisurato. Era per questo che quell’estate non ci muovemmo: aspettavamo tutti Stefano che di lì a pochi giorni sarebbe venuto al mondo.&lt;br /&gt;Mia madre troneggiava sulla poltrona e io seduto tra le sue gambe mentre mio padre, appoggiato allo stipite del balconcino, fumava una sigaretta quel tanto distante da non farle arrivare il fumo. Tutti a naso in su, verso il cielo, immersi in un silenzio irreale per quel quartiere così popolare e solitamente tanto chiassoso.&lt;br /&gt;Non so dire se quella sera vedemmo delle stelle cadenti. Almeno io non me ne ricordo. Non ricordo neppure quali desideri esprimemmo ma considerando l’arrivo di mio fratello era immaginabile fossero tutti dedicati a lui.&lt;br /&gt;Il termine scadeva il 15 di quel mese ma Stefano nacque il 14 grazie a un cesareo che mi regalò un fratello con un giorno d’anticipo rispetto al giorno previsto. Il ginecologo non voleva rinunciare al pranzo di ferragosto e così per non perdersi il pollo con i peperoni, preferì dare un taglio alla faccenda. &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-7292879594296522189?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/7292879594296522189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=7292879594296522189&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7292879594296522189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7292879594296522189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/08/era-la-notte-di-san-lorenzo.html' title='ERA LA NOTTE DI SAN LORENZO'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-g6bZjI08u28/TkOQ_6Zgd8I/AAAAAAAABZc/EQVzczUF9tc/s72-c/StelleCadenti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-4232670771385345278</id><published>2011-08-08T04:20:00.000-07:00</published><updated>2011-08-08T04:21:49.187-07:00</updated><title type='text'>IL GAY VILLAGE E' ANCORA UN GAY VILLAGE?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-daF5x_fWDyo/Tj_GvZTjf5I/AAAAAAAABZU/zyfuCYl6kxE/s1600/gay-village.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 283px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-daF5x_fWDyo/Tj_GvZTjf5I/AAAAAAAABZU/zyfuCYl6kxE/s400/gay-village.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638443776040206226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sento amici e conoscenti lamentarsi sempre più di come il Gay Village sia ormai diventato il set di Tamarreide e di quanto moltissimi etero ospiti non si facciano più nessuno scrupolo ad uscirsene con frasi omofobe e atteggiamenti ostili. Io sono andato solo 2 volte e credo bastino perché l’atmosfera che ho respirato non era più quella degli scorsi anni e in un climax decrescente dal 2001 a oggi la qualità del pubblico è andato progressivamente deteriorandosi fino a farmi sentire furi luogo in casa mia.&lt;br /&gt;La situazione è paradossale.&lt;br /&gt;Il concetto bellissimo e che tutti accogliamo della condivisione trasversale del pubblico va bene ma sono sempre di più i gay delusi che hanno giurato di non mettere più piede al “qualcosa” Village. &lt;br /&gt;Sì perché di gay quel posto ormai ha ben poco. &lt;br /&gt;Ora molti diranno che siamo noi a essere intolleranti, con la puzza sotto il naso e ghettizzanti. Ma è mai possibile che appena uno si lamenta del fatto che una coatta gli si avvicini e gli dica: “ma è vero che tu lo prendi al culo?” (accaduto realmente ad un amico) o che una coppia di mie amiche lesbiche abbiano giurato “mai più” a seguito di pesanti apprezzamenti di un branco di burini si venga poi accusati di volere la segregazione dagli etero? &lt;br /&gt;Credo che tutti noi che ci lamentiamo vorremmo solo un ambiente che ci somigli, dove essere liberi di essere quel che siamo senza temere che un coatto ci gridi “a froci!”. Un posto che sia un luogo rassicurante soprattutto per quelle persone fragili che qui possano essere quel che sono con la serenità che il mondo esterno non sempre garantisce. &lt;br /&gt;Il Gay Village, è vero, è un evento a scopo di lucro dove la politica potrebbe anche non entrare ma un minimo di coerenza e rigore etico, quanto meno nel rispetto di quel “gay” che identifica la serata andrebbe garantito. &lt;br /&gt;Stamattina poi, per curiosità, sono andato a vedere sulla pagina FaceBook del Village se ci fossero commenti di critica su quanto sta accadendo. Nulla. Solo pubblicazioni di status entusiastici (del gestore) sulle mirabili serata passate. Alcuni dicono che questi vengono prontamente cancellati o forse dovremmo dire censurati. Se così fosse sarebbe molto grave. Fatto sta comunque che io non ci vado, tutti i miei amici non ci vanno (e dire che ne ho davvero parecchi) e tutti per lo stesso motivo. Mi auguro che gli organizzatori prendano atto delle lamentele quanto meno per ridefinire il posizionamento della serata altrimenti farebbero tanto presto a cambiare il nome da Gay Village in Tammarro Night. &lt;br /&gt;E voi che ci siete andati che impressione avete avuto? &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-4232670771385345278?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/4232670771385345278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=4232670771385345278&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4232670771385345278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4232670771385345278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/08/il-gay-village-e-ancora-un-gay-village.html' title='IL GAY VILLAGE E&apos; ANCORA UN GAY VILLAGE?'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-daF5x_fWDyo/Tj_GvZTjf5I/AAAAAAAABZU/zyfuCYl6kxE/s72-c/gay-village.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-6075177777026154304</id><published>2011-08-05T01:16:00.000-07:00</published><updated>2011-08-07T23:58:36.199-07:00</updated><title type='text'>A MIA MADRE.</title><content type='html'>Se non fosse per lei io non sarei qui, voi non stareste leggendo quello che scrivo e il mondo, la sua bellezza, la sua ferocia e la meraviglia che nonostante tutto continua suscitarmi non esisterebbero per me.&lt;br /&gt;Se non fosse per lei non avrei mai saputo cos’è l’amore, l’abnegazione, il desiderio e il sacrificio. Non avrei mai conosciuto le avventure dell’Ape Lina prima di addormentarmi, il sapore dell’ovetto sbattuto a merenda e nessuno avrebbe tradotto le versioni di latino al liceo al posto mio.&lt;br /&gt;Non mi sarei potuto mai sorprendere in quest’anno nemico della complicità di mio fratello né avrei avuto l’ulteriore conferma del sostegno degli amici che ci sono stati vicini.&lt;br /&gt;Se non fosse per lei non mi sarei mai scoperto in grado di gestire le emergenze dolorose che l'hanno ferocemente perseguitata ma soprattutto non avrei conosciuto la sua commovente ostinazione di vivere malgrado tutto.&lt;br /&gt;Tanti auguri mamma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-6075177777026154304?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/6075177777026154304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=6075177777026154304&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6075177777026154304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6075177777026154304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/08/mia-madre.html' title='A MIA MADRE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-6372457326403912993</id><published>2011-08-04T01:50:00.000-07:00</published><updated>2011-08-04T01:53:30.265-07:00</updated><title type='text'>DIZIONARIO AFFETTIVO DELLA LINGUA ITALIANA.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-znWoWUc9pqY/Tjpd0X6KjiI/AAAAAAAABZE/MmMXK0dWz5k/s1600/da_leggere_dizionario_affettivo_della_lingua_italiana_smemo_news_lifestyle_full.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 388px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-znWoWUc9pqY/Tjpd0X6KjiI/AAAAAAAABZE/MmMXK0dWz5k/s400/da_leggere_dizionario_affettivo_della_lingua_italiana_smemo_news_lifestyle_full.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636921037960154658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio amico scrittore Matteo B Bianchi ha appena pubblicato sulla sua rivista on-line il “Dizionario affettivo della lingua italiana” sul quale suoi amici e altri autori hanno scelto una parola che li rappresentasse o che rievocasse un episodio della loro vita. E’ un’operazione interessante ma soprattutto sfiziosa e divertente e dio solo sa in questo periodo quanto abbiamo bisogno di un po’ di leggerezza ragionata. &lt;br /&gt;Tra queste voci troverete anche quella scelta da me alla lettera G di “Grinta”. Andando su questo&lt;a href="http://www.matteobb.com/tina/pdf/TINA_SP2.PDF"&gt; sito&lt;/a&gt; potrete scaricare il PDF e se volete stamparlo per portarlo con voi sotto gli ombrelloni o sui rifugi montani ma soprattutto potete e dovete diffonderlo urbi et orbi ad amici, parenti e conoscenti. &lt;br /&gt;Pace e Bene. &lt;br /&gt;Ale "INSY"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-6372457326403912993?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/6372457326403912993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=6372457326403912993&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6372457326403912993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6372457326403912993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/08/dizionario-affettivo-della-lingua.html' title='DIZIONARIO AFFETTIVO DELLA LINGUA ITALIANA.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-znWoWUc9pqY/Tjpd0X6KjiI/AAAAAAAABZE/MmMXK0dWz5k/s72-c/da_leggere_dizionario_affettivo_della_lingua_italiana_smemo_news_lifestyle_full.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-7909426409171856539</id><published>2011-08-03T01:32:00.000-07:00</published><updated>2011-08-03T01:38:03.512-07:00</updated><title type='text'>MITI MODERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-9HPIeeKVY1Q/TjkH1mNrtKI/AAAAAAAABY8/aTdC9Fy3dhY/s1600/Foto%2Bdel%2B37502364-08-2455777%2Balle%2B10%253A25.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 306px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-9HPIeeKVY1Q/TjkH1mNrtKI/AAAAAAAABY8/aTdC9Fy3dhY/s400/Foto%2Bdel%2B37502364-08-2455777%2Balle%2B10%253A25.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636545026003285154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per "Mitologia mediatica" oggi spieghiamo cos'è una Kimera. Figura mitologica composta da 2 o più animali. Per farvi capire guardate qui: parte Joker di Batman, parte Valeria Marini e parte Photoshop. Il risultato è Simona Ventura.&lt;br /&gt;Se continua così più che X Factor le fanno condurre X File ma quanto meno ammette di aver fatto una capatina in qualche centro di chirurgia estetica e di aver fatto acquisti all'ingrosso. Non come quella buffonna di Madonna che sostiene essere tutto merito dei geni italiani se a 50 anni ne dimostra 27. Ma che geni italiani!? Le farei vedere qualche contadina calabrese di 50 anni poi me lo viene a ridire se abbiamo un DNA da paura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-7909426409171856539?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/7909426409171856539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=7909426409171856539&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7909426409171856539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7909426409171856539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/08/miti-moderni.html' title='MITI MODERNI'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-9HPIeeKVY1Q/TjkH1mNrtKI/AAAAAAAABY8/aTdC9Fy3dhY/s72-c/Foto%2Bdel%2B37502364-08-2455777%2Balle%2B10%253A25.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-8437713372644269068</id><published>2011-08-02T02:25:00.001-07:00</published><updated>2011-08-02T02:26:12.971-07:00</updated><title type='text'>MEZZI PUBBLICI, DISASTRO TOTALE.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-HlP1wFXDja4/TjfCrSaX9JI/AAAAAAAABY0/b1Gv8n-IrhQ/s1600/protestaautobus.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-HlP1wFXDja4/TjfCrSaX9JI/AAAAAAAABY0/b1Gv8n-IrhQ/s400/protestaautobus.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636187507610088594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maledizione del franco-cinese Ming si abbatté sulla mia vita non appena mise piede in casa mia. Era una sera di giugno e il suo influsso malefico cagionò il furto del mio scooter, la perdita dei bagagli del suo compagno di viaggio, una stonatura di Lady Gaga l’indomani durante il Pride e l’estinzione definitiva della marmotta altoatesina. &lt;br /&gt;Ma una lamia, sebbene involontaria, non si limita a danneggiare solo un aspetto della tua vita.  Carambola e rimbalza come una palla sul tavolo da biliardo investendo casualmente e fatalmente tutto quel che gli si presenta davanti. &lt;br /&gt;A due mesi dalla partenza del terribile Ming ho ritrovato sì lo scooter ma ha subito così tanti abusi che ora giace in prognosi riservata nella sala rianimazione di un meccanico di periferia costringendomi da 2 mesi a prendere i famigerati Mezzi Pubblici. &lt;br /&gt;La prima settimana non te ne accorgi, la seconda inizi a notare che qualcosa non quadra, la terza ne hai la certezza, dalla quarta in poi ti si inocula il vibrione dell’ira e dell’intolleranza.&lt;br /&gt;Entomologia ed esegesi dei passeggeri dell’85 (e di tutte le linee in generale). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Serci: &lt;br /&gt;categoria di utenti che si piazzano come macigni possibilmente davanti alle porte. Non retrocedono, sguardo basso e determinazione da soldato di trincea non cedono il passo se non travolti da un bulldozer costringendoti a sguisciare come una bisca per poter scendere alla tua fermata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Zainati: &lt;br /&gt;un individuo, 2 posti. Carichi come dovessero traslocare non mollano il fardello neppure fossero collegati con una macchina per la dialisi. Non capiscono che poggiarlo a terra renderebbe più fluido il passaggio delle persone, no, non ci arrivano proprio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Gazza Ladra: &lt;br /&gt;categoria di ladri di scorrimano. Un attimo di distrazione dovuto alla ricerca del cellulare che squilla nella tasca e la tua mano non trova più appiglio costringendoti a simulare un surfista sull’onda perfetta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Putrefatti: &lt;br /&gt;zombi in decomposizione. Non è possibile infatti che un essere umano sia tanto refrattario all’acque e sapone. Alle 8 del mattino non puoi puzzare di vecchio e stantio. Quello è olezzo di sporcizia incatramata e antica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Indo-pakistani: &lt;br /&gt;capisco che la cultura culinaria del proprio paese è un’eredità preziosa da mantenere ma sostituire l’aglio e il cumino con spezie meno letali sarebbe cosa gradita. Soprattutto all’alba. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Pirati (solo su autobus vuoti o semi-vuoti): &lt;br /&gt;puntano il posto che dovrà essere loro già 2 fermate prima. All’aprirsi delle porte si lanciano all’arrembaggio. Togliti dalla loro traiettoria o rischi di essere travolto come da una slavina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Contorsionisti: &lt;br /&gt;riuscirebbero ad infilarsi dentro un pacchetto di Marlboro. Campioni di Tetris trovano spazi vitali dove non crescono neppure le spore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Puntigliosi: &lt;br /&gt;mentre il bus è ormai un’entità vivente composta da organismi fusi in un sol corpo, loro devono chiedere all’autista, possibilmente mentre stanno salendo bloccando quindi la chiusura delle porte, il morivo del ritardo. &lt;br /&gt;Ma che cazzo chiedi brutta idiota? Ma non lo vedi che c’è un traffico da 2012? Muovi quel cazzo di culo e facci ripartire! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Palpeggiatori: &lt;br /&gt;credevo si fossero estinti negli anni ’80 invece vedo che continuano a gratificare con la loro perversione glutei cadenti di ottuagenarie sotto litio come di sodi meloni di turiste inconsapevoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annotazione finale. La crisi economica ha causato un calo del 10% sulle vendite delle auto ed è evidente la cosa dal momento che in pieno agosto i bus continuano ad essere gremiti come la curva sud in una domenica da derby. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annotazione finale 2. Odio i vecchi che prendono i mezzi. Incattiviti dall’abbandono dei figli sciagurati che sono scappati verso placidi lidi lasciandoli a boccheggiare con una bottiglia d’acqua conficcata nel vaso della loro esistenza se la prendono con il mondo confermando che l’orso buono, il principe azzurro e il nonnino premuroso sono cazzate da favola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-8437713372644269068?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/8437713372644269068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=8437713372644269068&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8437713372644269068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8437713372644269068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/08/mezzi-pubblici-disastro-totale.html' title='MEZZI PUBBLICI, DISASTRO TOTALE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HlP1wFXDja4/TjfCrSaX9JI/AAAAAAAABY0/b1Gv8n-IrhQ/s72-c/protestaautobus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-6410581021941108798</id><published>2011-07-27T00:37:00.000-07:00</published><updated>2011-07-27T00:39:17.977-07:00</updated><title type='text'>L'UGUAGLIANZA E' FRUTTO DELLA PAURA.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-F84c4DVWjzg/Ti_AeDzfTFI/AAAAAAAABYs/16bswbklVhw/s1600/Camera%2Bdei%2Bdeputati.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 389px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-F84c4DVWjzg/Ti_AeDzfTFI/AAAAAAAABYs/16bswbklVhw/s400/Camera%2Bdei%2Bdeputati.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633933281513655378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La legge c’è già ed è l’aggravante per futili motivi. Se si picchia un marocchino o uno juventino o un omosessuale esiste l’aggravante per futili motivi”. L'ignoranza di Rocco Buttiglione si perde nel maremagnum di quella dei suoi colleghi. Non certo un’ignoranza culturale ma giuridica che meriterebbe (questa si) una punizione aggravata. &lt;br /&gt; Mi lancio quindi stancamente a ricordare che il concetto di aggravante risiede nelle motivazioni di un’aggressione. Se si picchia un marocchino (come anche un ebreo o un indiano) per averci “rubato” un parcheggio è quello il tipico caso di futile motivo. Se appicco un incendio a un dormitorio di immigrati scrivendo su un muro insulti razziali allora ci troviamo di fronte a un caso di “aggravante raziale” e merita di essere punito con altri e più duri parametri.&lt;br /&gt;Capire questa differenza è quanto potrebbe fare anche un ragazzino di quinta elementare e neppure particolarmente sveglio. Ma non è certo il QI dei parlamentari a limitarne la comprensione quanto una ostinata opposizione, strategica e ragionata che cerca di fare quadrato ad ogni istanza mossa a favore dell’uguaglianza dei gay per evitare che questo dia adito poi a richieste sacrosante anche riguardo l’equiparazione matrimoni omosessuali. Insomma si evita la minima crepa per scongiurare che la diga ceda del tutto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La Legge 205/93 riguarda la discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi e non è una legge partorita da un alto senso di equità e giustizia quanto della paura dei legislatori che certi “equilibri” sociali venissero meno. Un provvedimento frutto delle pressioni che certe religioni “forti” esercitano sulla società politica. Una norma atta a sventare ulteriori e possibili rivolte che metterebbero in pericolo la stabilità del paese.&lt;br /&gt;Cosa accadrebbe infatti se gli immigrati si ribellassero come gli schiavi di Spartaco o se gli Ebrei mettessero in campo pressioni chiedendo aiuto ai “cugini” statunitensi?&lt;br /&gt;E’ la paura più che il buonsenso che cambia l’assetto legislativo di una nazione.&lt;br /&gt;Facile quindi capire perchè i gay non abbiano lo stesso trattamento. Noi sappiamo solo far ridere e non spaventiamo nessuno. Disgregati, senza coscienza di gruppo, mal gestiti e senza guida, incapaci di opporre realmente un potere contrattuale ci appelliamo al senso di legalità di un governo che legale non è.&lt;br /&gt;O noi iniziamo a rivedere tattiche e strategie in maniera seria e concreta o accettiamo lo stato delle cose in maniera passiva come del resto la società immagina noi si conduca la vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-6410581021941108798?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/6410581021941108798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=6410581021941108798&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6410581021941108798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6410581021941108798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/07/luguaglianza-e-frutto-della-paura.html' title='L&apos;UGUAGLIANZA E&apos; FRUTTO DELLA PAURA.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-F84c4DVWjzg/Ti_AeDzfTFI/AAAAAAAABYs/16bswbklVhw/s72-c/Camera%2Bdei%2Bdeputati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-2025165431037431666</id><published>2011-07-25T03:59:00.001-07:00</published><updated>2011-07-25T04:00:51.564-07:00</updated><title type='text'>FELTRI: PATETICO DECLINO DI UN GIORNALISTA.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-3IZZmEC0WZY/Ti1MubMFk_I/AAAAAAAABYc/_pmg2sBWN1o/s1600/Schermata-2011-07-25-a-11.23.15.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 279px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-3IZZmEC0WZY/Ti1MubMFk_I/AAAAAAAABYc/_pmg2sBWN1o/s400/Schermata-2011-07-25-a-11.23.15.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633243069366506482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-9zCzV535nNU/Ti1M0CLrviI/AAAAAAAABYk/UOzngNUQzcg/s1600/Schermata-2011-07-25-a-11.23.24.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 306px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-9zCzV535nNU/Ti1M0CLrviI/AAAAAAAABYk/UOzngNUQzcg/s400/Schermata-2011-07-25-a-11.23.24.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633243165733142050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un articolo incommentabile non tanto perché mi indigni l'assunto quanto perché totalmente privo di senso. &lt;br /&gt;Un esercizio senza stile per dimostrare quanto l'egoismo umano renda il gruppo più debole contro gli attacchi esterni.&lt;br /&gt;Banale nell'assunto, inconsistente nello sviluppo, falso nella conclusione. Basterebbe infatti citare gli atti eroici dei pompieri dell'11 settembre per smontarlo come anche la massima latina "homo homini lupus est" per dimostrare che "l'egotismo" non è proprio solo dei tempi moderni e sciagurati.&lt;br /&gt;Il direttore si chiede se le vittime non avrebbero dovuto reagire essendo loro in maggioranza numerica.  Forse Feltri ha visto troppi film in cui sparuti manipoli d'eroi sgominano interi eserciti con 2 fionde e tanto coraggio. &lt;br /&gt;Ma quello non è il mondo reale come questo non è giornalismo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-2025165431037431666?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/2025165431037431666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=2025165431037431666&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2025165431037431666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2025165431037431666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/07/feltri-patetico-declino-di-un.html' title='FELTRI: PATETICO DECLINO DI UN GIORNALISTA.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3IZZmEC0WZY/Ti1MubMFk_I/AAAAAAAABYc/_pmg2sBWN1o/s72-c/Schermata-2011-07-25-a-11.23.15.png' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-3971838710052228132</id><published>2011-07-20T07:09:00.001-07:00</published><updated>2011-07-20T07:10:00.123-07:00</updated><title type='text'>SUPER EROI E SUPER CAZZATE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/--plPAwa-VPg/Tibhr8ZwU-I/AAAAAAAABYU/Sndduz8mgSY/s1600/chris-evans-shirtless-captain-america.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/--plPAwa-VPg/Tibhr8ZwU-I/AAAAAAAABYU/Sndduz8mgSY/s400/chris-evans-shirtless-captain-america.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631436529138160610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 22 luglio, quandanche facessero 43° all’ombra, io mi piazzo davanti al cinema per essere il primo ad entrare al primo spettacolo della prima di Capitan America. &lt;br /&gt;Sono un patito del vendicatore? No, ho sempre preferito gli X man. &lt;br /&gt;Non ho nient’altro da fare il pomeriggio? Ovvio, ho una vita patta come l’elettroencefalogramma di Nina Moric. &lt;br /&gt;Ritengo il regista Joe Johnston un genio della cinematografia? Macché, l’ho dovuto cercare su Gooogle. &lt;br /&gt;La verità è che a incarnare l’eroe a stelle e strisce è Chris Evans, un giovane attore del quale conservo da anni una pagina di giornale che lo ritrae mezzo nudo appiccicata con lo scotch sull’anta interna della armadio, manco fosse la foto della mia fidanzata e io un militare di stanza in medio oriente. &lt;br /&gt;Fatto sta che lui è il mio tipo ideale (certo lo è anche Hugh Jackman e almeno una mezza dozzina di attori delle varie case di produzione di film gay ma che c’entra, adesso non mettiamoci qui a spaccare il capello in 4). Del resto a chi non piacerebbe uno bello, biondo, occhi chiari e un fisico da farsela addosso? &lt;br /&gt;Ma non è questo il punto in questione. &lt;br /&gt;Stavo infatti leggendo un articolo su Vanity Fair che saltuariamente alterno al Wall Stree Jurnal, il Sole 24 ore e cahier du cinema, giusto per rilassarmi un po’, quando appunto becco un’intervista al mio (mi piace chiamarlo così) Chris che rivela il segreto che sta dietro la sua esplosione muscolare resa necessaria per interpretare il super eroe. &lt;br /&gt;Insomma prima aveva un bellissimo corpo ma meno grosso adesso invece ha dei pettorali talmente gonfi che se gli ciucci il capezzolo è probabile esca dell’elio e ti ritrovi a parlare come paperino. &lt;br /&gt;Comunque lui ci svela che è tutto merito dei petti di pollo e due ore di palestra al giorno. Temo che questa cazzata l’abbia detta tre mesi fa e che sia stata questa la vera causa dello tzunami che ha devastato il Giappone (perciò cari nipponici chiedete pure il risarcimento alla casa di produzione). &lt;br /&gt;Quindi Chris, mi vuoi far credere che basta sterminare generazioni di pollo e fare bene la panca piana per ottenere questi risultati? &lt;br /&gt;Sì, certo e nelle fogne di New York ci sono coccodrilli di 12 metri e le modelle la sera cenano a carbonara e tiramisù. &lt;br /&gt;Insomma basta frequentare una palestra anche solo per godersene la sauna per sapere che è impossibile arrivare a quei risultati senza bombe atomiche a base di estratto di testicoli di drago! Il suo è un ultracorpo che non esiste in natura ed è ottenibile solo controvertendola con la chimica sperimentale. &lt;br /&gt;Non che ci sia nulla di male, ognuno fa quel che crede ma non mi venire a dire che basta un pollo alla diavola e volontà per diventare così altrimenti mi tocca pure credere alla Loren che confessa essere la pizza il segreto della sua eterna giovinezza e non quel chilometro e mezzo di fili che hanno usato per ricucirsi la faccia ancora tesa e tonica come un pallone di cuoio!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-3971838710052228132?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/3971838710052228132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=3971838710052228132&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3971838710052228132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3971838710052228132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/07/super-eroi-e-super-cazzate.html' title='SUPER EROI E SUPER CAZZATE'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/--plPAwa-VPg/Tibhr8ZwU-I/AAAAAAAABYU/Sndduz8mgSY/s72-c/chris-evans-shirtless-captain-america.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-7346504576197187267</id><published>2011-07-14T05:56:00.000-07:00</published><updated>2011-07-14T06:16:53.377-07:00</updated><title type='text'>MA COME TI VESTI?!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-3cCr8VO5IDQ/Th7n5yvjETI/AAAAAAAABYM/2vVi2oLcVAU/s1600/113270051.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 225px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-3cCr8VO5IDQ/Th7n5yvjETI/AAAAAAAABYM/2vVi2oLcVAU/s400/113270051.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629191564319461682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franca Sozzani è la direttrice di Vogue Italia. &lt;br /&gt;Qualcuno le deve aver detto che sono i particolari che fanno l’icona. &lt;br /&gt;In effetti vedi un tubino nero e pensi a Audrey Hepburn, una frangetta albina ed è subito warhol . Per non parlare poi della ben più potente collega americana Anna Wintour e il suo inconfondibile caschetto in vetro resina. Sarà forse per questo che Carla ha pensato di caratterizzarsi con un’acconciatura ondulata color caramello che ricorda però le orecchie di un cocker. Un taglio davvero improponibile ma sai è la direttrice di una rivista di moda, vuoi che non sappia distinguere il bello dal ridicolo? &lt;br /&gt;Beh, credo proprio di no, perché proprio un paio di anni fa scrisse un editoriale imbarazzante trattando di un accessorio femminile intramontabile, necessario per ogni donna che voglia essere davvero glamour. Si trattava dell’”Amicogay”. A sentire la sua descrizione ne usciva il profilo di un grottesco cicisbeo pariniano, sempre disponibile ad assecondare le bizze tutte frivole dell’amica e soprattutto a tal punto provvisto di buon gusto, sincerità e sensibilità da consigliare all’amica sempre l’abito più adatto per ogni occasione (forse è stato proprio uno di loro a dirle che quel taglio le incorniciava il volto in una maniera “favolooooossssszzza!!”). &lt;br /&gt;Ieri sera abbrutito da un chilo di cocomero (ma tolta la coccia e i semi alla fine non saranno stati più di 500 grammi) sono sprofondato sul divano, mutande a vista, ventilatore pala Agusta c-12 a tutta potenza e telecomando in mano. Tra una corsa in bagno e l’altra (il cocomero si sa causa effetti collaterali) ho iniziato a cercare qualcosa da vedere rendendomi conto che avere Sky non amplia l’offerta di programmi quanto moltiplica la frustrazione di constatare quanto il 80% di quello che passano siano cose inguardabili o ennesime repliche di puntate ornai imparate a memoria. &lt;br /&gt;Finisco quindi su Real Time dove stava andando una puntata della nuova serie di “Ma come ti vesti?”, un format in cui 2 personaggi scaricano le loro frustrazioni su una vittima catturata con l’inganno censurandone il look, elargendole chicche di stile e una carta di credito per rifornire il proprio guardaroba. &lt;br /&gt;Cosa centra però il pensiero della Sozzani  con il programma in questione? Ecco, arrivo subito al punto. &lt;br /&gt;Il conduttore in questione è un uomo azzimato e puntuto, celebre Wedding Planner milanese, esperto di buone maniere. &lt;br /&gt;Capace di abbinare perfino i cerchioni dell’auto nuziale con le bomboniere, non è però quel che si dice un simpaticone. Certo un sorriso te lo strappa, ma suo malgrado e sebbene non ne abbia conferma credo non di non sbagliare affatto se dico che è uno di quelli che, come me, ha visto più ere glaciali che donne nude. &lt;br /&gt;In preda quindi ai deliri di moda suoi e della sua collega (una decolorata platino sulla quale non indugio per economia di parole) la vittima di turno si vede stravolta il suo modo di vestire consigliata appunto dal cicisgay. &lt;br /&gt;Ci si immagina quindi, come suggerisce la Sozzani, che la poverina ne esca magnificata e estremamente migliorata e diciamo che a volte il risultato è apprezzabile anche perché solitamente il casting viene fatto tra femmine di tribù amazzoniche, ma molto più spesso vengono conciate come nessuna donna scenderebbe neppure a buttare la mondezza. Troppo stile, troppo look, troppo tutto e questo perché, siamo onesti, il problema delle donne che vogliono farsi consigliare dai loro amichetti gay è che non considerano quanto questo non li rende automaticamente dei validi consulenti (a meno che non siano degli stiliti ma lì è un'altra cosa). &lt;br /&gt;Sono infatti abbastanza convinto che un gay che veste una donna non le consiglierà l’abito migliore per lei ma quello che, potendo, indosserebbe lui se fosse donna il che, nove volte su dieci, significa trasformala in una battona. &lt;br /&gt;Del resto, a parte gli stereotipi, ma come pretendete che qualcuno che non ha mai palpato, tastato o accarezzato il vostro corpo possa sapere cosa vi stia meglio addosso? Insomma è un po’ arrogante pensare che qualcuno dell’altro sesso e così poco avvezzo alle vostre forme anatomiche, ne sappia più di una vostra amica (vera genetica) o di voi stesse.&lt;br /&gt;A questo punto allora forse vale la pena essere un po’ meno “up to date” e scegliere di andare a fare compere con vostra madre, vostra sorella o chi vi è davvero amica (del resto quanto vorrete essere stronze da non averne neppure una sincera e fidata?). Insomma non sarà mica una caratteristica di un genere sessuale la spietata sincerità di persuadervi dall’indossare dei leggins anche se avere il culo di Dumbo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-7346504576197187267?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/7346504576197187267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=7346504576197187267&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7346504576197187267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7346504576197187267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/07/la-come-ti-vesti.html' title='MA COME TI VESTI?!'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3cCr8VO5IDQ/Th7n5yvjETI/AAAAAAAABYM/2vVi2oLcVAU/s72-c/113270051.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-9143858347795617091</id><published>2011-07-13T01:44:00.000-07:00</published><updated>2011-07-13T07:57:15.719-07:00</updated><title type='text'>0°</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-vU2EyPjSFbw/Th1bjgyWkFI/AAAAAAAABYE/ZVBB6MBSNoE/s1600/birra2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 272px; height: 285px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-vU2EyPjSFbw/Th1bjgyWkFI/AAAAAAAABYE/ZVBB6MBSNoE/s400/birra2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628755774937665618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina mi facevo la doccia con la radio accesa e ho sentito la pubblicità di una birra analcolica.&lt;br /&gt;Mentre insaponavo i capelli mi chiedevo: ma chi è che beve la birra senza alcool?&lt;br /&gt;Se escludo le donne incinte e i musulmani ultra fedeli non mi viene in mente nessun altro.&lt;br /&gt;Quando sono stato a NY ho notato però come moltissimi gay preferiscano la Bud Light al posto di quella alcolica. Credo lo facciano per una questione di linea ma la loro è una mania ossessiva, la stessa che li ha portati già da tempo a vedere il male annidato nei carboidrati votandosi come adepti di una setta a linee di prodotto rigorosamente “fat free”.&lt;br /&gt;Pur non essendo un complottista mi è anche balenato in mente che possa essere una mossa delle case produttrici per assuefare gli adolescenti al gusto della birra light per poi portarli a diventare consumatori di quella regolare ma se penso che a 16 ormai i ragazzini tirano coca più dei membri della banda della Magliana e si inoculano vodka per accelerare lo sballo non credo si accontenterebbero mai di un misero 5 vol. di alcool.&lt;br /&gt;Esco dalla doccia e inizio a spalmare strati di crema sul viso e continuo a non capire perché uno dovrebbe comunque gonfiarsi la pancia senza avere neppure la ricompensa di quella fresca e piacevole sensazione di leggerezza nel cervello che una birretta ti fa provare e mi chiedo se tutto questo non faccia parte di un movimento globale di moralizzazione dei costumi.&lt;br /&gt;30 anni fa se non scopavi con 12 persone diverse al giorno e facevi colazione inzuppando i Gentilini nel whisky  eri uno sfigato ora invece i “Wedding Planner” mediatici esaltano l’amore monogamo e la pubblicità cambia idea facendoti credere che sei fico solo se bevi birra alcolica come un succo di mirtilli.  &lt;br /&gt;Insomma pare che l’alcool free sia diventato l’ultimo nuovo tormentone ipercorretto dopo il chilometro zero per la verdura e il calcolo ossessivo di quanto CO2 si sprigiona persino uno scorreggia.&lt;br /&gt;E mentre faccio quest’ultima considerazione prendo il deodorante e me lo spruzzo sotto le ascelle. Lo rimetto sullo scaffale, lo guardo meglio e con orrore mi accorgo che persino questo è senza alcool!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-9143858347795617091?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/9143858347795617091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=9143858347795617091&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/9143858347795617091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/9143858347795617091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/07/0.html' title='0°'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-vU2EyPjSFbw/Th1bjgyWkFI/AAAAAAAABYE/ZVBB6MBSNoE/s72-c/birra2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-7017903752620341737</id><published>2011-07-11T03:01:00.000-07:00</published><updated>2011-07-11T03:03:45.203-07:00</updated><title type='text'>RIMEDI, I SOLITI, CONTRO IL CALDO.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-iDhLdAQDgE4/ThrKYfSByQI/AAAAAAAABX8/hM3mdHIPRUA/s1600/c829fbf02e92cd45ae972dc529c34f3b_426_anziane_caldo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 275px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-iDhLdAQDgE4/ThrKYfSByQI/AAAAAAAABX8/hM3mdHIPRUA/s400/c829fbf02e92cd45ae972dc529c34f3b_426_anziane_caldo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628033206415640834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia del giorno è che fa caldo. Ma non un caldo normale, no! Proprio il caldo caldo che sembra di essere a metà luglio in un paese dell’area meditterranea. Incredibile! E a ricordarcelo sono tutte le testate giornalistiche tranne quei noiosi de la 7 che si sono messi in testa di fare un TG dove si parla solo di problemi legati alla politica come se a nessuno interessasse il ritorno in auge il gusto puffo nelle gelaterie di Cattolica. &lt;br /&gt;Le sequenze dei servizi sono sempre gli stessi: turisti che fanno pediluvi nelle fontane, gatti che ondeggiano tramortiti dal caldo  e anziani abbandonati dai figli scellerati con il fazzoletto bagnato al collo e appena ancora una manciata di ore di vita danti al loro. &lt;br /&gt;Se però il vostro televisore si è sciolto sotto i gradi della canicola di questi giorni ecco alcuni consigli per affrontare questo strano evento stagionale chiamato: caldo.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•Bere più liquidi (in particolare acqua), non aspettare di avere sete per bere; &lt;br /&gt;Potete provare anche con gin, rum, vodka, ovviamente on the rocks. Tanto l’acqua fresca vi darà un sollievo talmente limitato che tanto vale sbronzarsi e non pensarci più. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•Stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione. &lt;br /&gt;Consiglio preziosissimo dal momento che, chi di noi non adora invece farsi una bella passeggiata, verso le 14, lungo una strada consolare asfaltata con il catrame rovente per andare a fare cicoria sul ciglio del marciapiede? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•Ventilare l'abitazione attraverso l'apertura notturna delle finestre e l'uso di ventilatori. &lt;br /&gt;E qui viene la prima stecca allungata da Enel al ministero. Sapete quanta elettricità consuma un ventilatore lasciato acceso h 24 al massimo della potenza? E poi io ci ho provato ma se accendi il ventilatore non dormi per il rumore che pare di stare su un Agusta dell’esercito. Se apri solo la finestra, idem per il traffico che almeno sotto casa mia sembra non avere sosta (poi dice “ventilare”, ma cosa ti ventili che d’estate non tira un filo d’aria?). Se chiudi tutto muori affogato nella tua pozza di sudore. La soluzione? Il sonnifero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•Se si percepisce un surriscaldamento corporeo, aumentare la ventilazione, usare un condizionatore se è possibile. &lt;br /&gt;Stecca di Enel con aggiunta di quella dellla Daiking. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•Nelle ore più calde, se non si ha un condizionatore in casa, recarsi in luoghi vicini in cui vi sia l'aria condizionata.&lt;br /&gt;Fatto. Sabato mi sono buttato a Euroma2. Vero, l’aria era a palla per cui si poteva girare per i corridoi con i pattini da ghiaccio ma quello che non ho scontato con il caldo l’ho fatto con i saldi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•Indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, anzi sciolti, per permettere la circolazione dell'aria sul corpo. &lt;br /&gt;E anche qui uno si chiede se prima di leggere l’avviso non fosse solito girare in estate con una pelliccia di montone e i monbut ai piedi. Fatto sta che però è vero: la fibra di cotone batte quegli orrendi tessuti sintetici da discoteca gay che ti fanno marcire la pelle e puzzare come un cadavere in decomposizione (anche in inverno). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•Evitare esercizi fisici non necessari all'aperto o in luoghi non condizionati ed evitare l'esposizione inutile al sole diretto. &lt;br /&gt;Ogni tanto capita il pazzo di turno che siccome ha passato l’inverno facendo maratone di carbonara pensa che adesso farne una sotto il sole del primo pomeriggio gli farà perdere i chili in eccesso. Sbagliato, perché la sola cosa che si perde in questi casi è la vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•Preferire pasti leggeri. &lt;br /&gt;Da ragazzino con tutta la famiglia partivamo con le truppe cammellate alla volta delle spiagge. Tavolino pieghevole, porta pranzo e frigo da campeggio. Erano gli anni ’70 e allora il concetto di leggero significava prendere solo 2 porzioni di lasagne con salsiccia e besciamella. Grazie a dio le cose cambiano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•Non sostare in automobili ferme al sole né lasciare mai persone, specialmente bambini o anziani, nè animali domestici in auto o altri veicoli chiusi. &lt;br /&gt;Vero. A meno che non abbiate figli frignanti, nonne petulanti e cani insopportabili. In quel caso fatelo pure. Alla peggio ve la cavate con un’assoluzione per semi infermità mentale da stress.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-7017903752620341737?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/7017903752620341737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=7017903752620341737&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7017903752620341737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7017903752620341737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/07/rimedi-i-soliti-contro-il-caldo.html' title='RIMEDI, I SOLITI, CONTRO IL CALDO.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-iDhLdAQDgE4/ThrKYfSByQI/AAAAAAAABX8/hM3mdHIPRUA/s72-c/c829fbf02e92cd45ae972dc529c34f3b_426_anziane_caldo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-5632223856483579816</id><published>2011-07-07T01:56:00.001-07:00</published><updated>2011-07-07T02:01:09.968-07:00</updated><title type='text'>IL MISTERO DEL PANE.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-BjbRkPfn1Bs/ThV01SG9GzI/AAAAAAAABX0/aEBB8RRTrw4/s1600/pane_3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 263px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-BjbRkPfn1Bs/ThV01SG9GzI/AAAAAAAABX0/aEBB8RRTrw4/s400/pane_3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5626531768212200242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era una fredda notte d’inverno. Mio padre era alla guida, mia madre sedeva accanto e, io (avrò avuto otto anni) come al solito piantato sul sedile posteriore. &lt;br /&gt;Lungo via Collatina intravedo un fuoco in lontananza. Non ne avevo mai visti in città e tantomeno di quel genere perché non erano alimentati da ceppi di legno o cartoni ma da ruote di macchina. Nonostante fosse già buio si poteva comunque vedere la lingua di fumo nero che saliva verso il cielo. Arrivati all’altezza del falò notai che intorno si era assiepato un piccolo gruppo di donne. Alcune in piedi, altre adagiate su sediole di nylon pieghevoli, di quelle che avevamo anche noi quando andavamo in spiaggia. &lt;br /&gt;Loro erano vestite con molto poco. Per questo, mi dissi, sono tutte intorno al falò! Ma allora perché non si coprono di più? Ma soprattutto che ci fanno delle donne lungo una strada buia, di notte, sole solette? &lt;br /&gt;“Papà, chi sono quelle?”. &lt;br /&gt;Mio padre che era preso in una conversazione con mia madre rispose senza pensare e istintivamente mi disse: “Mignotte”. &lt;br /&gt;“Mignotte?”, ripetei io cercando di capire cosa significasse quella parola mai sentita prima. &lt;br /&gt;La gomitata di mia madre nel costato del marito fu fulminea come altrettanto folgorante il suo sguardo di disapprovazione.&lt;br /&gt;Il sesso in casa nostra era un tabù. Per rendere l’idea di che specie di comunità amish fossimo mio nonno ogni volta che in televisione vedeva una donna succinta (e per lui lo erano già dal primo bottone della camicetta sbottonato) abbassava lo sguardo e bofonchiava. Credo preghiere. Degna figlia, mia madre durante le scene di sesso in tv iniziava a ridere nervosamente trovando sempre un motivo per piazzarsi davanti lo schermo nel tentativo eroico di difende i miei occhi innocenti. E tutto questo alla fine degli anni ’70 in piena rivoluzione sessuale catodica, dove, forse più di oggi, anche “Parole di vita” veniva presentato da una suora in minigonna e senza mutande. &lt;br /&gt;“No, volevo dire “pagnotte” ”, tentò disperatamente di riparare mio padre non facendo altro che generare nella mia testa ancora più confusione. &lt;br /&gt;“Pagnotte”, feci io. “Il pane? E che c’entra il pane”. &lt;br /&gt;“Si il fuoco che accendono serve per cuocere il pane”, intervenne anche mia madre per cercare di sventare un pericolo ai suoi occhi tanto dannoso per lo sviluppo psicologico del figlio. &lt;br /&gt; “Quindi cuociono il pane qui in strada e poi lo portano nei negozi”, continuai soddisfatto di aver capito finalmente come fosse composta la filiera del pane alimentando una conversazione che aveva del surreale. &lt;br /&gt;“E’ proprio così”, insistette mio padre evidentemente più sollevato. &lt;br /&gt;Più complicato fu spiegare invece alla maestra cosa non andasse in famiglia quando qualche giorno dopo volle parlare con i miei genitori dopo aver letto un mio riassunto a tema libero dal titolo “Sapete voi come si prepara il pane?”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-5632223856483579816?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/5632223856483579816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=5632223856483579816&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5632223856483579816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5632223856483579816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/07/il-mistero-del-pane.html' title='IL MISTERO DEL PANE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-BjbRkPfn1Bs/ThV01SG9GzI/AAAAAAAABX0/aEBB8RRTrw4/s72-c/pane_3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-351471595938991124</id><published>2011-06-29T10:54:00.000-07:00</published><updated>2011-06-30T01:30:10.111-07:00</updated><title type='text'>100 ragazze per me...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-jN2uqqohFFA/TgtniNtEb_I/AAAAAAAABXs/76cmfT39r1w/s1600/invito%2Bsfilata.tiff"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 309px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-jN2uqqohFFA/TgtniNtEb_I/AAAAAAAABXs/76cmfT39r1w/s400/invito%2Bsfilata.tiff" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5623702397194104818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forbes è forse la più autorevole rivista finanziaria del mondo. Più che le analisi economiche sono forse le sue liste ad essere famose. Temute e agognate, vedere il proprio nome in una di queste graduatorie è un’onorificenza da sfoggiare che va ben oltre la motivazione reale per la quale si è stati nominati.&lt;br /&gt;Qualche giorno fa in un’oziosa peregrinazione domenicale su internet mi è capitato sott’occhio la lista delle “100 donne più influenti del mondo” stilata appunto da Forbes e mi sono chiesto cosa si intende per influente? In effetti non è del tutto comprensibile quali siano i parametri di giudizio. Se infatti si tratta di ricchezza la cosa è piuttosto semplice, basta vedere la dichiarazione dei redditi per assegnare la palma del nababbo. Ma quando si parla di personaggi “influenti” il sistema di selezione si fa più indefinibile. Per influente penso a un personaggio in grado di creare un cambiamento nella cultura, la politica o l’arte, e che sposti l’ago della percezione popolare.&lt;br /&gt;Due terzi di queste signore però francamente non so neppure chi siano, di alcune ne ho appena sentito parlare mentre solo poche di loro sono effettivamente molto famose e decisamente “influenti”. Scorrendo la lista quindi cerco di capire quale sia la loro “influenza” al livello globale a cominciare ad esempio dalla numero 99: Martha Stewart che per chi non la conoscesse è telecasalinga più famosa d’America. Esperta di bon ton, decorazioni floreali, arredamento d’interni e soprattutto di cucina. Un ibrido tra Anna Moroni de “La prova del cuoco” e Mc Giver, visto la sua capacità di montare a neve chiare d’uovo mentre si lancia da un aereo in paracadute. Lungi dall’essere un talento trascurabile, mi rimane però difficile capire in cosa possa essere così potentemente influente al livello globale soprattutto se messa in confronto agli antipodi della lista che vede al numero 5 la segretario di Stato americano Hillary Clinton, una donna che è riuscita a fondere vantaggiosamente la solidarietà muliebre alla scaltrezza politica, mostrando vicinanza e comprensione nei confronti di un marito finito in ginocchio davanti a una nazione per colpa delle genuflessioni “improprie” di una stagista. Hillary, di fronte all’umiliazione, ha saputo mandare giù il rospo, ha perdonato senza credere nel perdono, consapevole di quanto l’ipocrita opinione comune apprezzi lo spirito di sacrificio di una moglie cornificata. Una parte recitata consapevolmente e che non poco ha favorito la sua sfavillante carriera politica, portandola ai vertici del governo e forse alla futura presidenza degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Sempre restando nei pressi di Washington, ma facendo 4 passi più in su, troviamo invece la più influente di tutte che, ovviamente, non può che essere Michelle Obama. E qui il suo primo posto non lascia spazio a dubbi, basterebbe solo il fatto di essere moglie dell’uomo più potente del mondo per giustificarne la posizione, ma non basta un’osmosi nuziale per arrivare a tanto. Michelle è in gamba, sa stare al suo posto, fa dichiarazioni sensate, presenzia a prime dell’opera come alle inaugurazioni dei centri per anziani ma soprattutto è nera, condizione che è più spesso un limite che un vantaggio, anche nella terra delle libertà, e basterebbe anche solo questo per darle una menzione in più.&lt;br /&gt;Anche la terza è un’americana, anche lei nera. Una vera e propria imperatrice mediatica: Oprah Winfrey. Una donna che se dovesse scrivere il proprio curriculum probabilmente avrebbe bisogno di un mese di tempo. Lei è tutto e ha fatto tutto. Attrice, produttrice, editore, giornalista, stilista; pensate a una professione? Lei l’ha fatta! Perennemente a dieta in bilico tra la taglia zero e le super calibrate, è l’esaltazione della donna comune di successo incarnando, anzi farcendo, l’idea tutta americana del “volere è potere”. Nessuno infatti avrebbe mai scommesso su di lei 30 anni fa, ma la tenacia è un talento imperscrutabile e la sua l’ha portata addirittura a scavalcare Angela Merkel, la cancelliera tedesca scolpita nel marmo con appena 4 colpi di scalpello che si piazza “solo” al quarto posto nonostante si debba a lei la splendida tenuta della Germania sotto la crisi economica.&lt;br /&gt;Sebbene anche io mi allinei al coro adorante di Lady Gaga, devo ammettere che però il suo settimo posto andrebbe un po’ spiegato. Certo, l’influenza di una mega popstar è enorme, soprattutto se rivolta al pubblico gay che, come è noto, a sua volta influenza la cultura popolare del mondo intero. Artista di talento, santa patrona dei diseredati e cantore dei disagi sociali, è ormai talmente adorata da far venire le madonne tanto alla Ciccone (solo 29° della lista) quanto alla Beata (del tutto assente dal ranking).&lt;br /&gt;E le italiane? La prima è solo 35° (anche se Forbes la segna come francese). Si tratta infatti della premiere dame: Carla Bruni. Assoluto genio di perfidia è la quint’essenza dell’arrivismo. Top model negli anni ruggenti, simpatica come una ganascia alle ruote dell’auto, cantante senza voce, ha appeso i tacchi al chiodo per poter scendere all’altezza di Sarkozy diventando, insieme alla Bellucci e la Dellera, l’ennesima italiana che ce l’ha fatta in terra di Francia.&lt;br /&gt;Ovviamente la lista prosegue tra decine di altre donne di sicuro valore e, sebbene questa venga aggiornata ogni anno, dispiace un po’ notare l’assenza di una donna che, nonostante abbia 500 anni e al di là della sua compostezza formale, ha vissuto una vita che oserei dire “trasgressiva”. Una ribelle intellettuale che ha combattuto per affermarsi come scienziata in un mondo e in un ambiente che ai suoi tempi erano infinitamente più maschilisti di oggi: Rita Levi Montalcini. Un giorno in un’intervista televisiva la sentii auto definirsi così: “Io non sono il corpo, io sono la mente”. E basterebbe solo questo per assegnarle d’ufficio il primo posto e per sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-351471595938991124?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/351471595938991124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=351471595938991124&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/351471595938991124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/351471595938991124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/06/100-ragazze-per-me.html' title='100 ragazze per me...'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jN2uqqohFFA/TgtniNtEb_I/AAAAAAAABXs/76cmfT39r1w/s72-c/invito%2Bsfilata.tiff' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-1137150438906477327</id><published>2011-06-27T03:00:00.001-07:00</published><updated>2011-06-27T03:00:51.158-07:00</updated><title type='text'>MATURITA'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-1DZB0IOJZ38/TghUzEYL3gI/AAAAAAAABXk/QN7xpQsTOac/s1600/dizionario-di-latino.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 252px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-1DZB0IOJZ38/TghUzEYL3gI/AAAAAAAABXk/QN7xpQsTOac/s400/dizionario-di-latino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622837371097308674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho provato a tradurre “all’impronta” la versione di Seneca data al classico per la maturità. Al liceo in latino riuscivo con molta fatica a strappare la sufficienza e 20 anni lontano dal Castiglioni Mariotti (IL vocabolari di latino per antonomasia) certo non mi ha favorito nella comprensione del testo.&lt;br /&gt;Ogni anno vedo questi diciottenni intervistati dai TG e un po’ mi commuovo perché per un minuto torno a provare l’emozione di quel periodo.&lt;br /&gt;In quel momento è la cosa più importante della vita e tutto il nostro futuro dipende solamente dal suo buon esito.&lt;br /&gt;La maturità si trasforma così in un apotropaico rito di passaggio che se per le popolazioni indigene dell’Africa consiste nell’abbattimento di qualche animale feroce da noi si traduce, nel vero senso della parola, nell'adattamento d'un testo antico di 2000 anni.&lt;br /&gt;L’altro giorno quindi vedendo quei ragazzi che davanti all’ingresso delle scuole si confrontano le ipotesi di temi che verranno assegnati (e che non sono mai quelle) o che continuano a ripassare, leggere e sottolineare i libri di testo, provo tanta tenerezza per loro ma ancora di più per il diciottenne che ero per le aspettative che avevo e per l’idea sognata che allora del mio futuro. Non che le cose poi siano andate tanto male. Nessuna frustrazione per appuntamenti mancati ne rimpianti fatali ma allora il domani era tanto vago quanto eccitante.&lt;br /&gt;Poi passano gli anni e scopri che alla fine a nessuno interessa con quanto siamo stati licenziati, che le carriere si sviluppano a prescindere dal voto di maturità e ci si rende conto che non è stato che un episodio, quasi ininfluente, nel percorso della nostra esistenza.&lt;br /&gt;La nostra insegnante di lettere a qualche giorno dall’esame ci disse: “ragazzi godetevi questo momento perché mai come ora la vostra vita vi sembrerà più carica di possibilità. È come avere delle carte in mano. Voli avete tutto il mazzo, con gli anni si assottiglierà ma per ora, giocatevele tutte bene”.&lt;br /&gt;All’epoca non avevo compreso esattamente cosa volesse dire. In quel momento sentivo più lo stress della prova che la consapevolezza delle mie potenzialità ma poi, quando con gli anni le carte hanno iniziato a venir meno e il mazzo a ridursi ho capito a che gioco si riferisse la mia professoressa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-1137150438906477327?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/1137150438906477327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=1137150438906477327&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1137150438906477327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1137150438906477327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/06/maturita.html' title='MATURITA&apos;'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1DZB0IOJZ38/TghUzEYL3gI/AAAAAAAABXk/QN7xpQsTOac/s72-c/dizionario-di-latino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-7972129274556132392</id><published>2011-06-25T09:06:00.000-07:00</published><updated>2011-06-25T09:13:18.531-07:00</updated><title type='text'>YES, I DO!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-MGEnlk4xv90/TgYJB0IoZKI/AAAAAAAABXc/QPbiF31jW80/s1600/gay-marriage-ny.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 197px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-MGEnlk4xv90/TgYJB0IoZKI/AAAAAAAABXc/QPbiF31jW80/s400/gay-marriage-ny.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622191111598007458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una folla di centinaia di persone ha salutato questa notte a New York l'attesissima, e più volte rimandata, approvazine della legge che autorizza i matrimoni fra persone dello stesso sesso. Abbracci, grida di entusiasmo, danze e brindisi sono durati fino a tardi nelle strade e nei locali gay del West Village. Oltre mille persone si sono accalcate davanti allo storico Stonewall Inn, il bar dove la notte fra il 27 e il 28 giugno 1969 un'irruzione della polizia scatenò violenti scontri fra agenti e clienti del locale dando vita a quella che è considerata la nascita del movimento di liberazione lgbt in tutto il mondo che viene ricordata nei Pride che annualmente si svolgono in moltissime città.&lt;br /&gt;Il resto, se vi va, lo leggete &lt;a href="http://www.gay.it/channel/attualita/32022/New-York-ha-detto-si.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-7972129274556132392?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/7972129274556132392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=7972129274556132392&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7972129274556132392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7972129274556132392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/06/yes-i-do.html' title='YES, I DO!'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-MGEnlk4xv90/TgYJB0IoZKI/AAAAAAAABXc/QPbiF31jW80/s72-c/gay-marriage-ny.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-4189486651258259841</id><published>2011-06-22T23:28:00.001-07:00</published><updated>2011-06-22T23:29:44.750-07:00</updated><title type='text'>IL VENTO NUOVO CHE MUOVE LE SOLITE GONNE.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-P-NlU4J8zv0/TgLdK0pCX6I/AAAAAAAABXU/YKYy3ZeA4-c/s1600/cambia%2Bil%2Bvento.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 215px; height: 297px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-P-NlU4J8zv0/TgLdK0pCX6I/AAAAAAAABXU/YKYy3ZeA4-c/s400/cambia%2Bil%2Bvento.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621298462910996386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto mi viene il sospetto che tutta la campagna (da me condivisa) di “moralizzazione” sessuale che condannava la mercificazione del corpo femminile venduto un tanto alla libra e giustificata dalla destra berlusconiana sia stata soffiata via da questo “vento rinnovatore” che spira da sinistra ma forse solo per scoprire giovani cosce. &lt;br /&gt;Solo pochi mesi fa scesero in piazza centinaia di migliaia di donne per dire “Se non ora quando?”, per rivendicare un ruolo politico e sociale che non fosse di contorno o da dessert ma che premiasse quel che si muoveva nella testa piuttosto che nel reggiseno. E adesso il PD se ne esce con un’affissione del genere? E viene quindi da chiedersi  se tanta indignazione da parte degli esponenti del centro sinistra  non fosse altro l’invida di chi vorrebbe ma non può, quella forma a volte isterica di condannare quel che si vorrebbe per se ma che non si ha il coraggio di prendere come i preti che mortificano il piacere carnale solo perché frustrati dall’impossibilità (più di facciata che reale) di dare sfogo alla loro libido.  &lt;br /&gt;E così, all’indomani di una conferma elettorale che ha premiato il centro sinistra (anche se sappiamo bene quanto a Milano e Napoli non sia andata proprio così) ci ritroviamo una campagna pubblicitaria che neppure la destra  si sarebbe mai sognata di fare. “Ironica”, immagino direbbero in sua difesa quelli del PD. Idiota direi io perché l’ironia è ben altra cosa e non basta far vedere una gonna svolazzante per far sorridere la gente o quantomeno non più di una puntata del vituperato Drive In. &lt;br /&gt;Insomma a quanto pare il sorpasso di Bersani&amp;Co c’è stato ma verso il cattivo gusto e ancora una volta puntando all’allusione erotica (ovviamente che ha per soggetto la donna oggetto) producendo un manifesto che più che invitare ad andare alla Festa dell’Unità sembra pubblicizzare una commedia all’italiana di serie Z dove manca solo che faccia capolino la pelata di Lino Banfi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-4189486651258259841?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/4189486651258259841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=4189486651258259841&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4189486651258259841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4189486651258259841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/06/il-vento-nuovo-che-muove-le-solite.html' title='IL VENTO NUOVO CHE MUOVE LE SOLITE GONNE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-P-NlU4J8zv0/TgLdK0pCX6I/AAAAAAAABXU/YKYy3ZeA4-c/s72-c/cambia%2Bil%2Bvento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-8161422151783855170</id><published>2011-06-20T08:27:00.000-07:00</published><updated>2011-06-20T08:29:52.082-07:00</updated><title type='text'>CHE L'INVERNO SI FOTTA!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-MIxa44e5OoQ/Tf9nWlKjYGI/AAAAAAAABXM/maMwDrIuIHw/s1600/party.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 287px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-MIxa44e5OoQ/Tf9nWlKjYGI/AAAAAAAABXM/maMwDrIuIHw/s400/party.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620324497612824674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La colonnina di mercurio ha faticosamente scavallato i 27° che già inizio a sentire gente lamentarsi del caldo agognando lamentosamente l’inverno. Francamente fosse per me questa stagione la eliminerei del tutto.  Tolta infatti quella piacevole quindicina natalizia fatta di vecchi film mandati a loop in tv, gli addobbi, la mattanza di panettoni e 4 tombolate con gli amici per il resto è una landa desolata fredda e deprimente. &lt;br /&gt;Questa esaltazione per l’inverno è quello che chiamo la Sindrome del “si stava meglio quando si stava peggio” ovvero una lamentela cronica e stagionale che senti tirare fuori ciclicamente e che si riassume in un “oddio che palle ‘sto caldo quando arriva il freddo!?” seguito dopo 6 mesi da “oddio che freddo quando arriva il caldo?”. Ancora più stringato: non ci sta mai bene nulla. &lt;br /&gt;Allora a questo punto mi pare il caso di dare una rinfrescata (e ne saranno quindi felici gli oppositori della canicola) sul perché l’estate è meglio dell’inverno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ABIGLIAMENTO&lt;br /&gt;D’estate ti alzi, raccati un pantalone, una maglietta, un paio di ciabatte e esci. &lt;br /&gt;D’inverno passi la sera precedente a fare una sinossi dei siti meteo per capire se l’indomani pioverà, nevicherà, soffierà la bora o monterà uno tzunami. Una volta scoperto a quanti meno gradi sarai costretto ad uscire, passi almeno mezz’ora della mattina a bardarti come un palombaro costretto ad un’immersione. E questo se non guidi uno scooter. In questo caso ti tocca anche aggiungere del tempo extra per cospargerti di grasso di foca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;APPUNTAMENTI &lt;br /&gt;L’estate è tutto un aperitivo all’aperto, grattachecche lungo il Tevere e passeggiate sotto i tigli in fiore. &lt;br /&gt;D’inverno invece vi capita mai di ricevere un invito per un’uscita, magari dopo il lavoro, mentre fuori è già buio, la pioggia non è fatta di gocce d’acqua ma di puntine da disegno, il traffico ovviamente è un delirio e per affrontare tutto questo ad invitarvi deve essere almeno la nazionale neozelandese di rugby altrimenti meglio rintanarsi in casa sotto le coperte? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA LUCE &lt;br /&gt;Io sarò metereopatico ma a me avere la luce fino alle 21 mi mette di buon umore più che sapere che i ladri del mio scooter adesso versano in coma al policlinico con fratture diffuse di ogni parte del loro corpo, cellule comprese. &lt;br /&gt;L’inverno invece alle 3 cala un drappo nero. Se ci aggiungi il neon mefitico dell’ufficio ti ritrovi senza volerlo in un quadro del primo Van Googh a pelare patate insieme a dei contadini del XIX secolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PELLE&lt;br /&gt;Solo questo argomento dovrebbe essere sufficiente a far vincere l’estate sull’inverno per sempre tappando la bocca dei suoi detrattori: il freddo secca la pelle e invecchia! &lt;br /&gt;Basta invece una buona protezione e sotto il sole potete anche svenirci per 12 ore che non vi succederà nulla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SENSUALITA’&lt;br /&gt;In inverno come fai a coglierla se la sola porzione di corpo esposta sono gli occhi che si intravedono tra bendaggi di lana chiamati sciarpa (o burqua, dipende dalla religione) mentre il resto della bardatura termica costringe a muoverti con la sinuosità di un corpo composto al massimo da 12 ossa? &lt;br /&gt;Siano invece benedette le canotte sudate, i pantaloncini inguinali e tutto quel che lasciano scoperto a maggior gloria dei nostri occhi!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-8161422151783855170?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/8161422151783855170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=8161422151783855170&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8161422151783855170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8161422151783855170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/06/che-linverno-si-fotta.html' title='CHE L&apos;INVERNO SI FOTTA!'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-MIxa44e5OoQ/Tf9nWlKjYGI/AAAAAAAABXM/maMwDrIuIHw/s72-c/party.png' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-1029613551855932541</id><published>2011-06-19T00:35:00.000-07:00</published><updated>2011-06-19T00:39:09.151-07:00</updated><title type='text'>LA SPIAGGIA NON E FATTA DI SABBIA MA DI POLVERE DI CIPRIA.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ZyriGSHZfsg/Tf2nUYUOG0I/AAAAAAAABXE/CbJA1ckgmK0/s1600/spiaggeinformaF1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ZyriGSHZfsg/Tf2nUYUOG0I/AAAAAAAABXE/CbJA1ckgmK0/s400/spiaggeinformaF1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619831878594730818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È ormai ufficialmente aperta la stagione estiva. In effetti qui a Roma, vuoi per le conseguenze del Niño, vuoi perché è a Sud vuoi perché le finocchie c'hanno sempre le fregole, è praticamente partita a fine marzo. E se per il resto del mondo con 18° non si esce di casa se non con piumino e sciarpa, per i gay basta non si scateni una bufera di neve e che un timido raggio di sole faccia breccia tra la coltre di nubi per scendere in spiaggia.&lt;br /&gt;Il resto, se vi va, lo trovate&lt;a href="http://www.gay.it/channel/nightlife/31962/Gay-al-mare-non-e-sabbia-ma-polvere-di-cipria.html"&gt; qui. &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-1029613551855932541?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/1029613551855932541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=1029613551855932541&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1029613551855932541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1029613551855932541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/06/la-spiaggia-non-e-fatta-di-sabbia-ma-di.html' title='LA SPIAGGIA NON E FATTA DI SABBIA MA DI POLVERE DI CIPRIA.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ZyriGSHZfsg/Tf2nUYUOG0I/AAAAAAAABXE/CbJA1ckgmK0/s72-c/spiaggeinformaF1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-2951303459914273336</id><published>2011-06-15T06:25:00.001-07:00</published><updated>2011-06-15T07:31:13.144-07:00</updated><title type='text'>CARRA' VS KANT: POP FIGHT</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-bDP6wQZ05zA/TfjCLAJyIRI/AAAAAAAABW8/GTD317lP8Xg/s1600/Schermata-2011-06-15-a-10.25.37.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 285px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-bDP6wQZ05zA/TfjCLAJyIRI/AAAAAAAABW8/GTD317lP8Xg/s400/Schermata-2011-06-15-a-10.25.37.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618454029420077330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra pochi giorni inaugura la decima edizione dell’alternatamente acclamato e criticato Gay Village. &lt;br /&gt;Ho visto la nuova campagna pubblicitaria e benché questa volta non l’abbia fatta io la trovo molto carina e ironica. &lt;br /&gt;Ma la cosa su cui mi sono soffermato a pensare leggendo la notizia dell’imminente apertura è la frase “d’eccezione” che terrà a battesimo l’evento e che recita: “Ogni creatura che rispetti le regole del vivere nella società e che non faccia del male a nessuno ha la libertà e il diritto di decidere le proprie scelte di vita”, firmato: Raffaella Carrà. &lt;br /&gt;Ovviamente la sentenza ci trova tutti d’accordo ed è vero che stiamo parlando di una manifestazione ludica quindi chi meglio della Raffa potrebbe fare da testimonial? &lt;br /&gt;Ma francamente in questo ultimo periodo mi sembra che i latori del pensiero sociale egualitario e solidare stiano diventando sempre più esponenti dello spettacolo, meglio se megastar, come Madonna, Lady Gaga e da ultima appunto Raffaella Carrà. Questo non è necessariamente un male dato che la fama del messaggero diventa così cassa di risonanza formidabile e necessaria comunque utile al fine di rivendicare diritti. &lt;br /&gt;Nonostante questo però voglio lanciare una provocazione: non sarebbe stato più dirompente se non addirittura alternativo usare come dichiarazione d’apertura quest’altra frase: “Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo (come cioè egli si immagina il benessere degli altri uomini), ma ognuno può ricercare la sua felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà de- gli altri di tendere allo stesso scopo, in guisa che la sua libertà possa coesistere con la libertà di ogni altro secondo una possibile legge universale”, scritto da Immanuel Kant più di 200 anni fa? &lt;br /&gt;Per carità è tanto “bello far l’amore da Trieste in giù” ma qualche volta volare un po’ alto con le citazioni e i riferimenti potrebbe diventare più pop e rock di qualsiasi “Born this way”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-2951303459914273336?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/2951303459914273336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=2951303459914273336&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2951303459914273336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2951303459914273336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/06/carra-vs-kant-pop-fight.html' title='CARRA&apos; VS KANT: POP FIGHT'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-bDP6wQZ05zA/TfjCLAJyIRI/AAAAAAAABW8/GTD317lP8Xg/s72-c/Schermata-2011-06-15-a-10.25.37.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-5206162195861165665</id><published>2011-06-14T02:16:00.000-07:00</published><updated>2011-06-14T02:21:27.676-07:00</updated><title type='text'>EUROPRIDE: IO C'ERO!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-xIvr7lr77CE/TfcoBmanv2I/AAAAAAAABWs/rRc31sGWCZg/s1600/EURO.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-xIvr7lr77CE/TfcoBmanv2I/AAAAAAAABWs/rRc31sGWCZg/s400/EURO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618003068125167458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai non me la cavo con meno di 48 ore di ricovero per riprendermi da eventi come il Pride. A 20 anni mi bastava una mezza giornata, tra 5 anni mi ci vorrà una settimana in qualche clinica svizzera di quelle che ti fanno anche il riciclo del sangue e la ricostruzione cellulare. &lt;br /&gt;Sono passati appena 3 giorni ma questo lasso di tempo mi sembra appena inferiore a quello impiegato dalla Pangea a frazionarsi in continenti tanto sono state dense le ore di questo Europride.  &lt;br /&gt;Ecco allora con un lieve ritardo alcune considerazioni sul MIO pride. &lt;br /&gt;1) mai più Converse ai piedi per fare più di 50 metri. Queste non sono scarpe ma metodi alternativi di tortura. Le All Star non sono che che la versione bassa delle taxi shoes. Sono tornato a casa che avevo i piedi di un pellegrino appena giunto a Compostela. &lt;br /&gt;2) cambiare subito la scheda di memoria della mia macchinetta fotografica. 4 giga significa infatti fare le foto a ogni singolo coriandolo lanciato dai carri. Preso dalla sindrome del fotoreporter ho iniziato a fare su e giù per il corteo. Il che è significato in pratica averlo percorso almeno 3 volte. A questo punto mi arrogo il titolo di “Campione del Pride”, per cui anche se non partecipassi ai prossimi 2 comunque sarei sempre mediamente in paro. &lt;br /&gt;3) domenica mattina mi è stata recapitata una targa offertami dall’associazione nazionale venditori ambulanti di alcolici come miglior cliente del mese e pare che la Moretti metterà in commercio una versione limitata in mio onore: “Insy Beer”. &lt;br /&gt;Ho fatto più soste ai loro carretti durante il percorso di quante ne faccia Felipe Massa a un GP per cambiare i treni di ruote. &lt;br /&gt;4) un segno dell’evoluzione della nostra comunità, forse il più evidente e carico di speranza per il futuro, è stato il trenino delle famiglie arcobaleno quest’anno ancora più lungo. Era carico di genitori omosessuali con i loro figli avuti non importa come ma comunque desiderati (e alla fine è la sola cosa che importa). Contrariamente ai timori di Giovanardi, dei miliziani di cristo e di tutta quella fronda di borghesi che parlano di morale con la stessa consapevolezza con cui io potrei parlare del calciomercato, i bambini che ho visto al corteo erano sorridenti, allegri e divertiti e non sembravano certo degli psicopatici in erba come vorrebbero farci credere.&lt;br /&gt;5) boni, boni e ancora boni e credo di averli fotografati quasi tutti. Lo so che al pride ci si dovrebbe andare con uno spirito più politico e che la bava gocciolante rischia di far scivolare le drag abbarbicate su tacchi tanto alti da richiedere bombole d’ossigeno ma come ho detto tante volte l’impegno politico non esclude il piacere degli occhi, quelle censure lasciamole alle monache dei conventi. &lt;br /&gt;6) Lady Gaga. Perfetta, misurata, una che finalmente sa cosa dire e non si limita a dichiarazioni imbecilli come fanno le nostrane “icone” italiane che intervistate ti parlano dei gay come fossero accessori da abbinare alle scarpe e la borsetta. Credo abbia posto il livello della solidarietà politica a un livello più alto. Un discorso fantastico e solo il fatto che mia madre mi abbia chiamato per complimentarsi del suo intervento dovrebbe far capire che cosa significa impegnarsi attivamente per la causa. &lt;br /&gt;7) Roma. Ma che le vuoi dire? E’ la città più bella del mondo e vedere un milione di persone che ballano (molte sui miei piedi) si divertono, si baciano davanti al Colosseo, accarezzati dal sole e salutati dalla cittadinanza tutt’altro che diffidente non può che farti considerare come l’estetica abbia anche un valore etico. &lt;br /&gt;8) Mancavano i Raeliani. Il mitico gruppo convinto di discendere da civiltà extrtaterrestri e che partecipa ogni anno questa volta non l’ho visto. Forse sono stati rimbarcati sulle navicelle e si sono finalmente ricongiunti al pianeta madre…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-5206162195861165665?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/5206162195861165665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=5206162195861165665&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5206162195861165665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5206162195861165665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/06/europride-io-cero.html' title='EUROPRIDE: IO C&apos;ERO!'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-xIvr7lr77CE/TfcoBmanv2I/AAAAAAAABWs/rRc31sGWCZg/s72-c/EURO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-4825080846132326129</id><published>2011-06-10T07:11:00.000-07:00</published><updated>2011-06-10T07:16:13.714-07:00</updated><title type='text'>UN SOSTEGNO TANTO PER DARLO E' UN SOSTEGNO INUTILE.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-YR0c5VmgbaY/TfImR0FaEVI/AAAAAAAABWk/PXIve5SOLd8/s1600/247469_1990510315358_1021364680_32282168_4178422_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-YR0c5VmgbaY/TfImR0FaEVI/AAAAAAAABWk/PXIve5SOLd8/s400/247469_1990510315358_1021364680_32282168_4178422_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616593772765385042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno non è che voglia fare il polemico a tutti i costi ma anche essere preso per il culo non è affatto una sensazione piacevole. &lt;br /&gt;Questo manifesto dei comunisti è a favore del pride...ma pride di cosa? degli allevatori della coldiretti? Dei circensi sottopagati o dei tifosi della Lazio? No perché non si capisce cosa stiano sostenendo. &lt;br /&gt;Sono queste le cose che mi amareggiano. La destra figurati se ti spalleggia ma quando invece il supporto della sinistra è di maniera e nasconde una mofobia latente che la porta ad affiggere manifesti pro pride dove la parola gay e tans non è scritta neppure sul retro mi sento doppiamente discriminato. in sostanza: le cose o ce le facciamo noi perchè se aspettiamo sta manica de buffoni bipartisan stiamo freschi!!&lt;br /&gt;cos'è hanno paura che altre che mangia bambini si sentano dare dagli oppositori anche dei "froci"?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-4825080846132326129?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/4825080846132326129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=4825080846132326129&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4825080846132326129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4825080846132326129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/06/un-sostegno-tanto-per-darlo-e-un.html' title='UN SOSTEGNO TANTO PER DARLO E&apos; UN SOSTEGNO INUTILE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YR0c5VmgbaY/TfImR0FaEVI/AAAAAAAABWk/PXIve5SOLd8/s72-c/247469_1990510315358_1021364680_32282168_4178422_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-3450518267395837663</id><published>2011-06-09T08:26:00.001-07:00</published><updated>2011-06-09T08:28:45.686-07:00</updated><title type='text'>GIOVANARDI E L'INCREDIBILE CASO DELL'ASINO PARLANTE.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-baF-zQ0KG3Y/TfDmqauq4mI/AAAAAAAABWc/83x4N5mrnDc/s1600/472430-giovanardi_triste.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-baF-zQ0KG3Y/TfDmqauq4mI/AAAAAAAABWc/83x4N5mrnDc/s400/472430-giovanardi_triste.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616242351734973026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Carlo Giovanardi riguardo all’intervento che Lady Gaga farà sullo stato dell’omofobia in Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanardi: &lt;br /&gt;“La signorina Gaga ha tutto il diritto di criticare, se ritiene, la nostra Costituzione. Ma se nel suo annunciato `comiziò dovesse offenderla, allora commetterebbe un errore”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Criticare non è offendere. Quello è appannaggio dei politici della destra che non sanno neppure chiedere l’ora a un orologio senza usare toni da trivio. &lt;br /&gt;Oltretutto la nostra Costituzione parla di uguaglianza tra i cittadini e Giovanardi può parlare fino a farsi seccare la gola con i suoi discorsi insensati e fumosi: qui in Italia gay e etero non navigano sulla stessa barca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanardi: &lt;br /&gt;“Tra l`altro forse è poco informata sul nostro Paese visto che tutti i sondaggi provano scientificamente come la stragrande maggioranza degli italiani sia schierata contro i matrimoni tra uomo e uomo e tra donna e donna”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sondaggi mai visti né letti. &lt;br /&gt;Anche fosse, sappiamo molto bone come questi possono cambiare a seconda delle domande e di come queste vengono formulate. &lt;br /&gt;Mostrasse fonti e ricerche, poi ne riparliamo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanardi: &lt;br /&gt;“Per il popolo italiano i figli devono crescere all`interno di una famiglia tradizionale: solo così la loro personalità viene tutelata”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche questa, fonte di quale ricerca? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanardi: &lt;br /&gt;“Quindi Lady Gaga, che viene qui in concomitanza con il lancio del suo nuovo disco, forse dovrebbe essere messa a conoscenza di questo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O del fatto che un sottosegretario alla famiglia invece di occuparsi dei reali problemi della famiglia (asili insufficienti, tutela della maternità, disfacimento dei nuclei familiari per cause extra omo) ripete a pappagallo da mesi lo stesso ritornello stonato che orami non convince più neppure le monache di clausura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanardi: &lt;br /&gt;“E’ inoltre sbagliato consentire che il Colosseo, simbolo della morte di decine di migliaia di martiri cristiani, venga avvolto dai colori della cosiddetta bandiera arcobaleno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanardi sei un pozzo di ignoranza. &lt;br /&gt;I cristiani morti al Colosseo è un falso storico come gli ebrei schiavi in Egitto. &lt;br /&gt;Taci!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanardi: &lt;br /&gt;“Il Colosseo è il luogo dove il Papa celebra la Via Crucis, il luogo del martirio di Cristo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semmai è il papa ad essersi appropriato indebitamente di un luogo nato per altri scopi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanardi: &lt;br /&gt;“E` mai possibile che non si trovi un altro monumento da illuminare per la causa dei gay senza intaccare la sensibilità di nessuno?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma è tutto un santuario, una chiesa e un luogo sacro. L’unico posto privo di spiritualità e significato è il tuo cervello. Se ci dai l’autorizzazione marciamo lì.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-3450518267395837663?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/3450518267395837663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=3450518267395837663&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3450518267395837663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3450518267395837663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/06/giovanardi-e-lincredibile-caso.html' title='GIOVANARDI E L&apos;INCREDIBILE CASO DELL&apos;ASINO PARLANTE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-baF-zQ0KG3Y/TfDmqauq4mI/AAAAAAAABWc/83x4N5mrnDc/s72-c/472430-giovanardi_triste.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-6293201521235139050</id><published>2011-06-08T03:11:00.000-07:00</published><updated>2011-06-08T03:12:47.545-07:00</updated><title type='text'>PERCHE' LA FIAMMA TRICOLORE DEVE FARMI VENIRE I BRUCIORI DI STOMACO?</title><content type='html'>Arrivano minacce dalla Fiamma Tricolore - Destra Sociale. "Noi ci prepareremo al lancio di pomodori sulla pop star internazionale. Non possiamo tollerare che la reginetta del nulla ci dia lezioni di giustizia. La famiglia è una sola, quella tradizionale. Noi abbiamo l'obbligo morale di difenderela". Lo dichiara in una nota il Segretario Romano della Fiamma Tricolore - Destra Sociale, Stefano Tersigni.&lt;br /&gt;Caro Stefano, con il tuo proclama rischi di diventare la causa dell’acuirsi della mia ulcera e il fallimento del mio tentativo di gestione della rabbia ma proverò comunque a essere civile e propositivo. Che tu e i tuoi abbiate le vostre idee è sacrosanto e nessuno vuole farvi cambiare opinione, ma a un discorso fatto da una persona (anche se vestita come una festa partorita dalla mente di uno schizofrenico) non si risponde con un atto violento come lanciare dei pomodori. Se fossimo tutte persone civili ascoltereste e semmai poi ribattereste con un comunicato. Potreste addirittura manifestare con dei cartelli ma capisco che l’italiano per alcuni è un dono e che la formulazione di un pensiero sensato e originale non è da tutti ma i pomodori le lanciano le scimmie e pochi altri primati con il pollice opponibile.&lt;br /&gt;Alle vostre esternazioni, trivie, trite, vecchie e violente, nessuno di noi si sognerebbe di reagire tirandovi gavettoni di merda come avevate invece minacciato di fare voi la scorsa settimana sui fari che illumineranno con i colori della rainbow la parata.&lt;br /&gt;Quindi perché mostrarvi al mondo così? Non vi basta che la gente sappia che aria viziata gira nelle vostre teste? Dovete per forza aggiungere ridicolo al ridicolo che caratterizza le vostre vite? Da su Stefano…&lt;br /&gt;Sabato purtroppo minaccia pioggia ma nel caso contrario, andate a farvi un bel giro la mare. Lo iodio non risolve ma aiuta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-6293201521235139050?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/6293201521235139050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=6293201521235139050&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6293201521235139050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6293201521235139050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/06/perche-la-fiamma-tricolore-deve-farmi.html' title='PERCHE&apos; LA FIAMMA TRICOLORE DEVE FARMI VENIRE I BRUCIORI DI STOMACO?'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-8575034799578377560</id><published>2011-06-07T02:12:00.000-07:00</published><updated>2011-06-07T02:20:07.604-07:00</updated><title type='text'>8 PESSIMI MOTIVI PER DISERTARE UN PRIDE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-F6p1QDSeQGQ/Te3ru1klmjI/AAAAAAAABWU/BoVUUDn3GnM/s1600/gay_pride.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 264px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-F6p1QDSeQGQ/Te3ru1klmjI/AAAAAAAABWU/BoVUUDn3GnM/s400/gay_pride.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615403500287924786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1995 non salto un pride. Ed è da allora che arrivati in prossimità della parata sento sempre le stesse scuse, le solite motivazioni e le critiche più ovvie tirate fuori per giustificare la propria defezione.&lt;br /&gt;Quest’anno ho giocato d’anticipo. Non solo le ho già scritte io ma ho anche cercato di dare una risposta.&lt;br /&gt;Lo so che non cambia niente, che non si cava sangue da una rapa o acqua da una pietra ma, visto mai, qualcuno, fosse anche solo per non sentirsi così ovvio e banale, decidesse per una volta sola, anche una soltanto, di scardinare i propri “principi” e si mettesse in gioco per qualcosa che vale un po’ di più dei propri convincimenti? Fosse mai iniziasse a capire che le cose che facciamo non le facciamo mai solo per noi ma anche per quella comunità alla quale, volenti o nolenti, apparteniamo per nascita e che è tanto più forte quanto più è coesa e compatta? Che forse quello che per noi è la perdita di poche ore del nostro preziosissimo tempo diventa per chi non ha voce una iniezione di coraggio? Tanto più qui da noi, in questo preciso momento, in una nazione che dal punto di vista dei diritti civili sembra ancora vivere nel medio evo più buio? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)&lt;br /&gt;Non è così che si rivendicano i diritti.&lt;br /&gt;Il Pride è la coronazione di un percorso culturale e politico svolto nell’anno: una festa di fine corso (forse così rende meglio...). A volte c’è molto da festeggiare, altre volte di meno e nel nostro caso praticamente nulla ma è forse quando la situazione è tanto tragica che si dovrebbe essere più reattivi. Nessuno dice che sia il solo modo di rivendicare i diritti ma di certo male non fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2)&lt;br /&gt;Non vado al pride perché è una pagliacciata.&lt;br /&gt;Il corteo può anche esserlo ma stiamo parlando di una festa non della processione del flagellanti del venerdì santo. Quindi qual è il problema a scendere in piazza allegri e divertiti? Possibile che chi gaio lo dovrebbe essere per definizione si presenti con saio e cilicio? E poi scusa, io queste polemiche in America, Francia, Spagna e tutti quei “fari” di democrazia, non le ho mai sentite fare. Perché dobbiamo essere sempre noi i più borghesi e bacchettoni?  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3)&lt;br /&gt;Io faccio il mio “pride” nella mia vita di tutti i giorni.&lt;br /&gt;Ecco, bravo, allora fallo una volta di più. Qui c’è bisogno di tutti. E non perché tu sia gay, etero, trans o onnivoro: chi ha una coscienza politica e si sente indignato per quel che non va in questo paese dovrebbe manifestare, oggi con i gay, domani con i metalmeccanici e dopodomani anche con le foche se fosse necessario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4)&lt;br /&gt;alla fine i media fanno vedere sempre le trans con le tette di fuori.&lt;br /&gt;Allora vieni e manifesta quello che sei. È un corteo enorme e c’è posto per tutti. Se ti senti di farlo portando la tua verità fatta di giacca e cravatta, visto il caldo sahariano dei pomeriggi estivi, avrai la mia doppia approvazione e se sarai tanto democratico da accettare che “persino” le trans hanno diritto di sfilare allora dimostrerai di essere davvero una persona migliore. Certo molti di quelle che vedo nei pride non sono esempi di buon gusto ma vogliamo noi discriminarci quando siamo i primi a esserne vittime nella società dei sepolcri imbiancati?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5)&lt;br /&gt;tanto non cambia niente…&lt;br /&gt;e mai succederà se non ti dai da fare. E poi è meglio morire avendoci provato che non aver tentato mai. Ricordiamoci che lamentarci è un diritto ma solo se nonostante le avversità ci diamo da fare. Il resto sono solo piagnistei da vecchie di paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6)&lt;br /&gt;ho paura mi riprendano le telecamere.&lt;br /&gt;io sono 20 anni che me li faccio tutti (i Pride) e la discrezione non è certo una mia caratteristica.&lt;br /&gt;Oh, dico mai che qualche tg  mi abbia ripreso! Quindi, stai sereno. E poi anche fosse, sei frocio, non ladro e sono ben altre le cose di cui ci si deve vergognare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7)&lt;br /&gt;sono fotosensibile e il sole di giugno mi brucia la pelle.&lt;br /&gt;Avrei almeno apprezzato l’originalità ma, purtroppo questa scusa l’ho inventata io perché i gay si dice siano originali ma di certo non quelli che disertano i pride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8)&lt;br /&gt;chiudo con una frase che ho sentito mille volte e che mille volte mi ha dato la misura della meschinità di certe persone:&lt;br /&gt;“Semmai però stasera un salto alla festa lo faccio…”, perché magari una marcia non te la fai ma l’energia per una maratona notturna di pesca con lo strascico tra i locali la si trova sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-8575034799578377560?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/8575034799578377560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=8575034799578377560&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8575034799578377560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8575034799578377560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/06/8-pessimi-motivi-per-disertare-un-pride.html' title='8 PESSIMI MOTIVI PER DISERTARE UN PRIDE'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-F6p1QDSeQGQ/Te3ru1klmjI/AAAAAAAABWU/BoVUUDn3GnM/s72-c/gay_pride.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-4870348862308645613</id><published>2011-06-06T08:23:00.000-07:00</published><updated>2011-06-08T08:46:46.750-07:00</updated><title type='text'>Gaga, la salvatrice del pride, ma a dirla tutta...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-IM1-8qir-Go/TezxKdsqrxI/AAAAAAAABWM/BhcmcdBjjyA/s1600/europride2011.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 314px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-IM1-8qir-Go/TezxKdsqrxI/AAAAAAAABWM/BhcmcdBjjyA/s400/europride2011.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615127997497126674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A meno che tu non sia ricoverato nel reparto comatosi da almeno 24 ore a questo punto saprai che Lady Gaga, la santa protettrice dei gay di tutto il mondo, l’avvocatessa nostra, la paladina indefessa degli invertiti per la quale persino l’ambasciatore americano si è dato da fare (!) arriverà a Roma per chiudere il corteo del pride de Noantri, e praticamente gratis. &lt;br /&gt;Probabilmente avessero scoperto il vaccino per l’AIDS avrei visto meno entusiasmo di quanto la notizia abbia suscitato tra i gay, almeno a leggere gli status su facebook. &lt;br /&gt;Non che uno voglia fare il critico a tutti i costi ma siccome le dita per digitare ce le ho io qualche perplessità la nutro e anche se condividerle potrebbe costarmi la messa sotto scorta come quel disgraziato di Saviano, io qualche appunto lo voglio fare nonostante già sia stato da molti ripreso per le mie critiche.  &lt;br /&gt;Pare infatti che siccome Gaga verrà tutti debbano che essere giubilanti e ogni forma di critica suona ora come una blasfemia, un disfattismo fuori luogo, un’eresia disfattista.  &lt;br /&gt;Senza essere troppo specifico però ci sono state a tutt’ora delle lacune organizzative piuttosto gravi dal mio punto di vista. &lt;br /&gt;Dico subito che io sono al 101% felice che venga. Dal punto di vista mediatico porta acqua al nostro mulino dando alla manifestazione un lancio internazionale che per il resto non aveva proprio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;br /&gt;Il programma del pride park allestito a piazza Vittorio è eufemisticamente “non all’altezza”. Ha un calendario di eventi dove ci fosse una cosa e dico una che possa essere condivisa con un pubblico internazionale. Si chiama EURO-pride e fa dibattiti, spettacoli e incontri solo in italiano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) &lt;br /&gt;Il programma di questi 10 giorni sono apparsi sul sito troppo tardi per permettere ai turisti di pianificare un viaggio a Roma (non è insomma che uno che vive a Sydney prende il primo volo e viene al pride di Roma se non sa affatto che cosa offrirà la manifestazione). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) &lt;br /&gt;le feste, anche queste sono state stilate a mio avviso con troppo ritardo. Sempre per il suddetto motivo bisogna dare il tempo a persone che vivono anche più lontano di Velletri di organizzarsi. Del resto, si sa molto bene, lo zoccolo duro è formato da migliaia di gay che si spostano in base a un semplice criterio: dove c’è più gente io vado. E benché i convegni sull’omogenitorialità e le identità di genere siano appuntamenti nobili e necessari, non fanno correre nessuno su intenret a comprare un biglietto per Roma. &lt;br /&gt;Cinico? Forse. Ma guardate Circuit e Pride madrileni: il finocchio è come la cavalletta, se non c’è grano, non salta e per fare un buon lavoro c’è bisogno dei loro soldi. &lt;br /&gt;Dal punto di vista meramente pubblicitario si poteva e doveva fare quindi meglio e con una tempistica adatta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4)&lt;br /&gt;Sono costernato che gli sponsor non abbiano aderito e che gli “artisti” nostrani siano i primi a fare video di supporto non sognano però di fare performance sul palco ma da un punto di vista mediatico al mondo non interessa. Se non c’erano i soldi non era necessario fare un euro pride. &lt;br /&gt;Ora c’ha detto culo che è scesa santa Gaga ma se non fosse stato per lei, sabato chi mettevamo sul palco? &lt;br /&gt;E torno quindi al focus del giorno: la sua apparizione. &lt;br /&gt;Lei porterà almeno una mezza milionata in più di persone pronte come pellegrini medievali ad affrontare intemperie e sacrifici per vederla. E io mi chiedo, che valore politico ha sapere che ci saranno così tante persone del tutto disinteressate ai veri problemi della comunità e che interverranno con lo spirito di una 14 enne al concerto dei jona’s  brother? &lt;br /&gt;Io di gay così non so che farmene, anzi, li disprezzo e me ne vergogno. Sono infatti pronto a scommettere che molti di loro sabato salteranno il corteo per piazzarsi “ai meglio posti” in adorazione davanti al sacro altare della Germanotta. &lt;br /&gt;E’ vero, Machiavelli diceva che era il fine a giustificare i mezzi. Quindi più gay=più visibilità=più soldi per fare domani sempre meglio, ma si può non essere avviliti se questo mezzo diventa l’unico fine? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: non rispondete: “allora fallo te il pride”. Ognuno ha il suo lavoro e le critiche vanno fatte e accettate con civiltà. Io mi vedo offrire un prodotto, se non mi soddisfa, non posso fingere che sia una bomba solo per il suo alto valore “morale”. Un Europride è innanzitutto un evento ludico non un concilio religioso o una missione in Africa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-4870348862308645613?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/4870348862308645613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=4870348862308645613&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4870348862308645613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4870348862308645613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/06/gaga-la-salvatrice-del-pride-ma-dirla.html' title='Gaga, la salvatrice del pride, ma a dirla tutta...'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-IM1-8qir-Go/TezxKdsqrxI/AAAAAAAABWM/BhcmcdBjjyA/s72-c/europride2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-8641953373759261440</id><published>2011-05-31T01:50:00.000-07:00</published><updated>2011-05-31T01:55:50.655-07:00</updated><title type='text'>E POI DICONO CHE L'ASPETTO NON CONTA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-QTwhDqDLsGc/TeSs7DbXeEI/AAAAAAAABWA/A3OtRDebzFU/s1600/data_di_scadenza_alimentari.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 344px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-QTwhDqDLsGc/TeSs7DbXeEI/AAAAAAAABWA/A3OtRDebzFU/s400/data_di_scadenza_alimentari.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612801166142830658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno sentii mia madre parlare con un'amica e riferendosi neppure io so a chi pronunciò la frase: "beh se un uomo dopo i trenta è ancora celibe deve avere qualcosa che non va". Io avrò avuto forse 8 anni ma quella sentenza così definitiva mi si impresse a fuoco nella mente e da quel momento iniziò a ticchettare un cronometro che aveva fissato a quell'età il termine ultimo per sistemarmi evitando così quell'aura da sfigato che aveva vaticinato mia madre.&lt;br /&gt;Quella povera donna ovviamente all'epoca dava per scontato che il figlio di lì a qualche anno gli avrebbe garantito una nuora da odiare e delle nozze da supervisionare. Ma come è ben noto, le cose presero un verso un po' differente rispetto alle sue previsioni. Ora sono qui. I trenta li ho passati da un po' e mi ritrovo nel bel mezzo di quel "qualcosa che non va" che poco quadrava alla mia genitrice.&lt;br /&gt;Se vuoi continuare a leggerlo, vieni &lt;a href="http://www.gay.it/channel/sesso/31832/Quando-scade-la-data-di-fidanzamento.html"&gt;qui. &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-8641953373759261440?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/8641953373759261440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=8641953373759261440&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8641953373759261440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8641953373759261440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/05/e-poi-dicono-che-laspetto-non-conta.html' title='E POI DICONO CHE L&apos;ASPETTO NON CONTA'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-QTwhDqDLsGc/TeSs7DbXeEI/AAAAAAAABWA/A3OtRDebzFU/s72-c/data_di_scadenza_alimentari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-5475985202388794920</id><published>2011-05-27T02:12:00.000-07:00</published><updated>2011-05-27T02:19:08.759-07:00</updated><title type='text'>MATER FROCIORUM</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-3WF9s4eUiwM/Td9rK2Mj_NI/AAAAAAAABV4/kiT5fu62Xhw/s1600/322gerini.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 322px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-3WF9s4eUiwM/Td9rK2Mj_NI/AAAAAAAABV4/kiT5fu62Xhw/s400/322gerini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611321494817995986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli omosessuali, razza ingrata e perennemente insoddisfatta, magari in piazza a difendere i propri diritti non scende ma manifesta perplessità e insoddisfazione per la scelta di Claudia Gerini come madrina dell’Europride. Francamente per me una vale l’altra. Già tanto che almeno lei abbia detto di si perché, siamo sinceri, non è che i nostri VIP facciano la fila per sponsorizzare un pride. &lt;br /&gt;Fossimo stati a New York avremmo avuto l’imbarazzo della scelta tra Kylie, Lady Gaga o Sara Palin. Qui è grasso che cola se un’attrice ancora famosa acconsente, quindi non mi lamenterei. &lt;br /&gt;Si poteva pensare a un uomo ma è anche vero che se se ne sceglie uno tipo Raul Bova rischia l'incolumità: dovesse per accidente cadere dal carro farebbe la fine di un prosciutto in una vasca di pirana. &lt;br /&gt;È importante tra l’altro che a rappresentare il pride, seppur europeo, sia comunque un’italiana quindi se non la Gerini, chi?&lt;br /&gt;La Marini? No, si  butterebbe sul carro delle trans a scambiarsi protesi di silicone come i ragazzini fanno con le figurine.  &lt;br /&gt;Forse la Moratti, tanto ormai ha la vita rovinata, la sfiga che le rosicchia i talloni e una messa in piega che sembra uscita da una diretta di Milleluci per cui la carica di icona gay se l’è bella che conquistata, del resto si sa, agli omo-orgogliosi piacciono le disgraziate. &lt;br /&gt;La Santanché. Una stronza assoluta che incarna i sogni edipici dei gay incarnando la madre castrante e volitiva che la psicologia da bar vorrebbe fosse la causa della deviazione sessuale degli omosessuali. &lt;br /&gt;Il pensiero corre allora subito alla Carrà, ma temo che la sovrintendenza ai beni archeologici nazionali non darebbe mai l’autorizzazione di spostarla senza le adeguate tutele. E qui tra quelle morte di vecchiaia, quelle di suicidio, e quelle che direbbero di si ma alla proclamazione del loro nome alla stampa avrebbero levato un coro di “ma chi cazzo è questa?”, mi pare ci sia davvero poco da ravanare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-5475985202388794920?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/5475985202388794920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=5475985202388794920&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5475985202388794920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5475985202388794920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/05/mater-frociorum.html' title='MATER FROCIORUM'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-3WF9s4eUiwM/Td9rK2Mj_NI/AAAAAAAABV4/kiT5fu62Xhw/s72-c/322gerini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-8346463143440614926</id><published>2011-05-19T05:21:00.001-07:00</published><updated>2011-05-19T06:58:04.167-07:00</updated><title type='text'>OMOFOBIA UNICA VIA (IN QUESTO PAESE)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-xJXP_kgOito/TdUh5WxIy8I/AAAAAAAABVw/bwmiXg0fT2w/s1600/noi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 286px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-xJXP_kgOito/TdUh5WxIy8I/AAAAAAAABVw/bwmiXg0fT2w/s400/noi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608426180207758274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A 11 anni mia madre si ostinava a dire che se venivo costantemente scambiato per una bambina era solo perché avevo i tratti del viso gentili. Da un anno poi avevo dedicato la mia vita a Tersicore, musa della danza e tutto questo, unito a un taglio di capelli che ricordava più la Fawcett di Charlie’s Angels che P. E. Baracus di A Team non aiutava affatto a virilizzare il mio atteggiamento.&lt;br /&gt;Per me non era però ancora un problema. A quell’età non si capisce bene di che pasta si è fatti e l’inconsapevolezza dell’età dell’innocenza ci preserva dai giudizi feroci degli adulti.&lt;br /&gt;Almeno ai miei tempi non si parlava ancora di identità di genere e anche qualora fosse stato un argomento da dibattito, non ne avrei potuto cogliere il significato. Sapevo solo che ai maschi dovevano piacere le femmine e che “frocio” (benché non ne avessi afferrato esattamente il significato ma c’entrava qualcosa con il sesso=peccato) era un insulto terribile che avrei fatto bene ad evitare di farmi gridare appresso. Il problema però era che a me i bambini piacevano più delle bambine.&lt;br /&gt;La scelta dei miei di avermi iscritto a una scuola maschile avrebbe quindi dovuto rendermi felice.&lt;br /&gt;Neppure per sogno.&lt;br /&gt;Non vedevo infatti l’istituto come un harem nel quale sollazzare i miei istinti erotici come un sultano medio orientale. Ero al contrario terrorizzato perché tutto ciò che piaceva ai miei coetanei come il calcio, le scureggie incendiate con l’accendino e i primi commenti sessuali sulle ragazze erano quanto di più lontano da me.&lt;br /&gt;Non sapevo di essere già gay ma percepivo la mia diversità e la paura di essere individuato come tale e preso per il culo per i tre anni delle medie non era certo una prospettiva allettante.&lt;br /&gt;Tutto alla fine si chiarì il primo giorno di scuola, quando nel cortile interno il preside iniziò a smistarci per classi. Io finii nella sezione “A” e mi misi in coda alla fila in attesa di salire in classe. Con un po’ di invidia e senso di esclusione vedevo gli altri miei futuri compagni che avevano già fatto amicizia e questo non faceva altro che mettermi ancora più a disagio. Parlavano tra di loro un linguaggio dal quale mi sentivo totalmente escluso. Comunanza di argomenti che io non conoscevo assolutamente. La Roma? Il Subbuteo? E chi ne aveva mai sentito parlare.&lt;br /&gt;D’un tratto, due di loro iniziarono a guardarmi, anzi no, a scrutarmi dall’alto in basso e confabulavano. Uno si decise, mi indicò con lo sguardo e alzando il volume della voce fino a farsi sentire distintamente anche a Belluno fece al drappello di amici: “ah, vedo che quest’anno hanno fatto iscrivere anche le femmine!”. Insomma, non era passata neppure un’ora che già mi avevano inquadrato, dando così il via a 3 anni infernali durante i quali imparai ogni termine, aggettivo, insulto e soprannome che potesse essere riconducibile alla mia acerba omosessualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 24 maggio ci si riprova. La deputata Paola Concia porta in discussione alla Camera una legge contro l’omofobia nonostante questa sia stata bocciata qualche giorno fa della commissione giustizia (termine ironico come l’aggettivo “democratica” per la repubblica Nord Coreana) e tutti ci auguriamo possa passare più per un miracolo che per un rinsavimento dei deputati della destra. Qualora accadesse questo provvedimento non avrà certo effetti magici o immediati per la cessazione delle violenze contro gli omosessuali e i transessuali, ma porterà l’opinione pubblica a riflettere sugli atteggiamenti omofobi che spesso hanno e che, per inconsapevolezza o ignoranza, neppure considerano tali.&lt;br /&gt;Pur non volendo confondere il termine “vittima” con “vittimismo” è innegabile che l’omofobia può portare a estreme conseguenze, come dimostrato dalla catena di suicidi di adolescenti scatenatasi negli Stati Uniti e che ha portato alla stupenda campagna di sensibilizzazione: “It Gets Better”, quindi se qualcosa si può fare, meglio agire subito, immediatamente. &lt;br /&gt;Sarebbe un impegno importante e una testimonianza di civiltà se tutti noi supportassimo l’iniziativa anche solo cambiando in questi giorni la nostra foto dei profili Facebook con un cartello pro legge e questo non perché siamo gay ma perché siamo cittadini che non tollerano la violenza, credono nel potere del diritto e nella solidarietà sociale.&lt;br /&gt;Prima che con grande sforzo riuscissi ad appropriarmi di una mia dignità  accettando e andando fiero di quello che ero ho dovuto, come molte altre persone, penare moltissimo. &lt;br /&gt;Non c’è stato giorno in quell’infausto periodo delle scuole medie che non pregassi perché tutto finisse. Non avere nessuno con cui parlarne o confidarmi e provare la sensazione di solitudine e inadeguatezza come fossi stato l’unico gay della città è stato un vero travaglio.&lt;br /&gt;Non so se con una legge contro l’omofobia a quel tempo i miei compagni di scuola mi avrebbero fatto vivere un triennio meno allucinante o se sarebbe bastato ad evitarmi di diventare il loro bersaglio mobile. Forse no. Forse mi avrebbero lo stesso preso a pallonate facendo a gara a chi mi colpiva più forte. Ma è comunque importante che un provvedimento come questo esista e che aiuti a formare le coscienze dichiarando a chiare lettere che questo tipo di discriminazione non va bene, aiutando per quel che può alla formazione di una cultura più rispettosa che forse, chi lo sa, un giorno potrebbe far estinguere del tutto il termine omofobia e tutta la violenza che un atteggiamento del genere porta con sé. E chissà che tra 50 anni un ragazzino di 11 anni possa integrarsi con i suoi compagni di classe patiti di scarpini da calcio senza per questo che la sua passione per i vestiti di Barbie siano la causa scatenante della sua segregazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-8346463143440614926?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/8346463143440614926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=8346463143440614926&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8346463143440614926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8346463143440614926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/05/omofobia-unica-via-in-questo-paese.html' title='OMOFOBIA UNICA VIA (IN QUESTO PAESE)'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-xJXP_kgOito/TdUh5WxIy8I/AAAAAAAABVw/bwmiXg0fT2w/s72-c/noi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-17610540188799097</id><published>2011-05-18T03:22:00.000-07:00</published><updated>2011-05-18T03:23:52.800-07:00</updated><title type='text'>SE QUESTO E' UN ETERO.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-5F6NMZu-AoU/TdOeFxa-E7I/AAAAAAAABVo/YKjZPltl86A/s1600/valerio-scanu-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-5F6NMZu-AoU/TdOeFxa-E7I/AAAAAAAABVo/YKjZPltl86A/s400/valerio-scanu-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607999783009391538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio Scanu ha dichiarato di essere etero e, ironia della cosa, lo fa sulle pagine di una rivista chiamata TOP. &lt;br /&gt;Scanu è poco più che nessuno in cerca di conferme nel panorama discografico italiano forse è per questo che di fronte a un coro di persone che qualche giorno fa gli gridavano dalla platea del Mammamia battute e allusioni sulla sua omosessualità, ha sentito il bisogno non solo di ribadire una sua fantomatica quanto ridicola eterosessualità ma, poche ore dopo, ha prestato voce e sopracciglia spinzettate alla celebrazione della chiusura della campagna elettorale di Letizia Moratti a Milano. &lt;br /&gt;Ancora una volta dunque siamo qui a interrogarci sull’opportunità di dichiararsi o meno (perché non prendo neppure in considerazione per un istante che le sue affermazioni di eterosessualità siano vere).  &lt;br /&gt;Premettendo che qui non si sta cercando di mantenere nascosto un omicidio, un furto o un altro reato ignominioso. Il punto è riguarda la reticenza disperata e ostinata nel dirlo. &lt;br /&gt;c’è di sbagliato nell’ammettere, qualora l’argomento esca fuori, che “sì, sono gay”?&lt;br /&gt;Nessuno qui sta pretendendo che si esca sventolando bandiere rainbow, nessuno di noi lo fa, ma se interrogati sulla questione cosa c’è di tanto sbagliato nel dichiararsi?&lt;br /&gt;Scanu è solo l’ultimo wannabe del nostro scadente mondo dello spettacolo che abiura per paura che una verità “sconveniente” abbia ripercussioni sulla sua “carriera”. &lt;br /&gt;Ma di che carriera striamo parlando? Può la tutela di questa prevaricare la dignità personale? &lt;br /&gt;La fama, grande o piccola che sia, richiede la maturità e il coraggio di essere fedeli a se stessi e onesti con il pubblico. &lt;br /&gt;Quindi se per Scanu la pressione è tanto insopportabile allora che vada a esibirsi per pub e karaoke dato che in Italia di tutto abbiamo bisogno meno che di un altro cantante. &lt;br /&gt;Per i personaggi pubblici pensare di avere vita privata non solo è una mera illusione ma è anche una pretesa che a loro non è consentito avere. &lt;br /&gt;La sincerità per un artista, quasi prima che per un politico, dovrebbe essere un’esigenza della propria creatività, del proprio spirito, almeno stando a quanto diceva una certa Virginia Wolf. &lt;br /&gt;Stesso discorso sull’onestà lo si potrebbe fare anche per le decine di migliaia di gay che sul posto di lavoro si muovono sotto copertura ma per i personaggi pubblici va applicato un altro protocollo che scaturisce dalla loro visibilità. Chiunque ha un palco da cui parlare (reale o virtuale) ha la responsabilità delle proprie dichiarazioni e la menzogna, ad ogni livello, non può essere mai tollerata e poco mi interessa delle pressioni delle sinistre case di produzione, degli agenti e dei produttori anche perché non è raccontando che si va a fiche che si vendono i dischi.&lt;br /&gt;Insomma vedere un gay che viene invitato a cantare in un locale gay, davanti a una platea gay e dichiararsi eterosessuale oltre a essere la penosa apoteosi della sua schizofrenia suona come uno schiaffo d’offesa per quanti sono lì ad ascoltarlo. &lt;br /&gt;Forse per lui essere omosessuale è qualcosa da tenere taciuto, segregato nelle 4 mura di casa come fossero panni sporchi da non mostrare in pubblico. Libero di crederlo se così facendo però tanto Scanu quanto gli altri artisti omo-velati facessero passare l’idea che l’omosessualità è qualcosa di sbagliato, di sporco o quantomeno di limitante per il raggiungimento del successo. Mai come ora invece abbiamo bisogno di sincerità, onestà ed esempi positivi che ci aiutino a mostrare al mondo che non siamo dei pervertiti senz’anima o sovversivi sociali. &lt;br /&gt;Certo chiedere questo a Valerio Scanu è forse troppo ma di lui come di tutti quelli par suo a questo punto non sappiamo che farcene perché sono solo zavorra che deprime le nostre istanze.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-17610540188799097?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/17610540188799097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=17610540188799097&amp;isPopup=true' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/17610540188799097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/17610540188799097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/05/se-questo-e-un-etero.html' title='SE QUESTO E&apos; UN ETERO.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5F6NMZu-AoU/TdOeFxa-E7I/AAAAAAAABVo/YKjZPltl86A/s72-c/valerio-scanu-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-3346228907108259501</id><published>2011-05-16T02:27:00.000-07:00</published><updated>2011-05-16T02:28:41.066-07:00</updated><title type='text'>OMO E TRANSFOBIA. DUE TERMINI ORRIBILI CHE MERITANO L'ESTINZIONE.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-iPmej1s5yeQ/TdDuNyBF6RI/AAAAAAAABVg/v5QcNstgOrQ/s1600/187628_1620986321_1903895_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 180px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-iPmej1s5yeQ/TdDuNyBF6RI/AAAAAAAABVg/v5QcNstgOrQ/s400/187628_1620986321_1903895_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607243456608332050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani 17 maggio si celebra la giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia. Sono due termini orribili, cacofonici e sarebbe una cosa fantastica non doverli più pronunciare ma perché questo accada occorrerebbe una epidemia “intelligente” che individuasse e colpisse una buona parte della popolazione. Al di la però della bruttezza del termine la cosa a cui pensavo proprio oggi è quanto queste parole siano concettualmente inappropriate. Fobia sta per paura, timore di una cosa. Gli aracnofobici ad esempio scappano alla vista di un ragno mentre gli omofobici sembrano non vedere l’ora di incrociare un gay per poterlo insultare, denigrare, accusare dello sfacelo della società e del crollo dei reattori di Fukushima. Forse si dovrebbe cercare quindi un neologismo più appropriato che sintetizzi i concetti di frustrazione, ignoranza, violenza e omosessualità. Ma temo che ne verrebbe fuori un termine tanto lungo da far passare la voglia di trovarlo a qualsiasi attivista politico con velleità di paroliere. &lt;br /&gt;Ad ogni modo, che questa parola ci piaccia o meno, domani facciamo tutti un pensiero in più sulla condizione degli omosessuali in Italia e se ci riusciamo senza ricorrere a 20 gocce di Prozac, cerchiamo con ogni mezzo di cambiare le cose. Qui da noi, vale la pena di ricordarlo una volta di più, i gay, le lesbiche e i trasgender godono più o meno degli stessi diritti dei neri negli Stati Uniti di metà ottocento. E non perché uno voglia esagerare o punti a fare del facile vittimismo me è un dato di fatto: viviamo avendo gli stessi oneri degli altri cittadini ma godendo di meno diritti (campione su tutti: i matrimoni). &lt;br /&gt;La visibilità è ridotta per lo più a brevi apparizioni di gay da circo nei salotti televisivi a uso del divertimento degli spettatori come i nani nelle corti spagnole il che non gioco molto a favore della causa. Quando il tono si fa più serio invece ci manca poco che si venga intervistati di spalle e camuffando artificialmente la voce neppure fossimo pentiti di mafia. &lt;br /&gt;Al livello più comune, l’omofobia è talmente endemica da portare molti a vivere la propria omosessualità con vergogna, mentendo ai propri familiari e dissimulando sul lavoro. &lt;br /&gt;Siamo tutti ben consapevoli che i cambiamenti epocali avvengono con delle rivoluzioni. Qui non occorre, sebbene l’ipotesi sia allettante, tagliare nessuna testa ma mozzare l’ignoranza è una cosa possibile e nell’attesa che i governi si sveglino e inizino a considerare il diritto come un bene assoluto che non deve sottostare a becere manovre politiche volte a consolidare il consenso degli inetti, possiamo fare una campagna più personale, rivolta a famigliari, amici e conoscenti mostrandoci fieri di quello che siamo. Siate sinceri, siate onesti e nessuno vi potrà attaccare. Vivete nell’ombra e resterete persone infelici e vulnerabili. Ricordate che si nasconde solo chi è colpevole di un crimine quindi uscite allo scoperto, lottate per i vostri diritti e lasciate le caverne ai trogloditi e gli ignoranti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-3346228907108259501?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/3346228907108259501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=3346228907108259501&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3346228907108259501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3346228907108259501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/05/omo-e-transfobia-due-termini-orribili.html' title='OMO E TRANSFOBIA. DUE TERMINI ORRIBILI CHE MERITANO L&apos;ESTINZIONE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-iPmej1s5yeQ/TdDuNyBF6RI/AAAAAAAABVg/v5QcNstgOrQ/s72-c/187628_1620986321_1903895_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-2494591225862711140</id><published>2011-05-10T22:23:00.000-07:00</published><updated>2011-05-10T22:26:37.279-07:00</updated><title type='text'>GRILLO, MA CHE TI SALTA PER LA TESTA?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-gpUjQw69fRk/TcodmFoBlwI/AAAAAAAABVY/tEw6Y7tAMXY/s1600/grilloinsyBASE.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px; height: 165px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-gpUjQw69fRk/TcodmFoBlwI/AAAAAAAABVY/tEw6Y7tAMXY/s400/grilloinsyBASE.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605325226398291714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'atteggiamento più pericoloso, tanto per una persona quanto per un gruppo è la permalosità. Questa ci rende antipatici e vulnerabili. Molto spesso però è difficile distinguere una battuta da un insulto. Quindi "At salut, buson!" detto da Grillo a Vendola concludendo un suo comizio a Bologna come dovremmo intenderla? Una battuta da accogliere con bonaria sufficienza o un insulto da catalogare nello stesso faldone che raccoglie quelle ben più infelici di premier, sottosegretari e ministri della nostra repubblica da Bagaglino? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puoi continuare a leggerlo &lt;a href="http://www.gay.it/channel/attualita/31730/Grillo-che-ti-salta-per-la-testa-.html"&gt;qui.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-2494591225862711140?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/2494591225862711140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=2494591225862711140&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2494591225862711140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2494591225862711140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/05/grillo-ma-che-ti-salta-per-la-testa.html' title='GRILLO, MA CHE TI SALTA PER LA TESTA?'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gpUjQw69fRk/TcodmFoBlwI/AAAAAAAABVY/tEw6Y7tAMXY/s72-c/grilloinsyBASE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-4022379418332481531</id><published>2011-05-05T02:57:00.001-07:00</published><updated>2011-05-06T09:35:42.666-07:00</updated><title type='text'>IT GETS BETTER, MA NON PER NOI.</title><content type='html'>&lt;iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/7skPnJOZYdA" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanardi, il sottosegretario alle politiche familiari, sembra aver trovato la vena aurifera in grado di dargli la visibilità cercata. Questa non la sta ottenendo grazie a un disegno di legge, né a qualche riflessione sensata che realmente giovino alla società, ma focalizzandosi ostinatamente sullo spauracchio perfetto dei politici incompetenti: l’omosessualità. &lt;br /&gt;Giovanardi non è certo un’aquila, basta vederlo in faccia, e come tutte le persone meschine di pensiero e misere di sentimenti, ha scelto la strada più semplice cercando di confondere la tutela della famiglia con una condanna immotivata dei diritti degli omosessuali a formarne anche loro una. &lt;br /&gt;Io non so se Giovanardi abbia la sensibilità tale per rendersi conto di stare giocando con le vite delle persone. Non credo che abbia quel minimo livello di coscienza che sa arretrare quando ci si accorge di aver sbagliato, quella consapevolezza intellettuale che fa ammette: “si, ho detto una marea di puttanate, scusate!”. &lt;br /&gt;Se così fosse si renderebbe conto della campagna d’odio che sta caldeggiando e che, sebbene scaturisca da lui, ha la pervasività necessaria per influenzare moltissimi cittadini che vivono in uno stato di ignoranza pressoché totale della questione. &lt;br /&gt;Solo in uno stato ipocrita e contraddittorio come il nostro si vede un ministero (Pari Opportunità) finanziare una campagna contro l’omofobia e il rappresentante di un altro lanciare bordate continue cariche di intolleranza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli USA da tempo sta andando avanti una campagna sociale chiamata “IT GETS BETTER” (andrà meglio) nata a seguito di una catena di suicidi compiuti da adolescenti a seguito delle vessazioni di coetanei per il loro essere omosessuali. &lt;br /&gt;In America ci si sta dando da fare nel modo che a loro riesce meglio: creando movimenti sociali. &lt;br /&gt;Io non credo Giovanardi abbia mai visto nessuno dei video fatti dagli artisti, dai politici e dalla gente comune che supportano i ragazzi attraverso la rete incoraggiandoli a tenere duro, a resistere, ad affrontare i bulli della scuola o gli insulti della gente convincendoli che un giorno “le cose andranno meglio”. Quindi non mi rivolgo al sottosegretario ma a quanti hanno il buon senso di riconoscere il valore di un’operazione del genere e la generosità di condividerla con gli amici. &lt;br /&gt;La vita, lo sappiamo tutti, non è facile per nessuno ma per gli adolescenti omosessuali, spesso imprigionati in contesti sociali e familiari agghiaccianti, può essere ancora peggio. &lt;br /&gt;Anche in Italia ci sono stati casi di suicidi di giovani omosessuali ed è una cosa della quale Giovanardi si dovrebbe preoccupare piuttosto che lanciare accuse moraleggianti sulle famiglie tradizionali. &lt;br /&gt;Non sarebbe del resto questo il suo vero compito? &lt;br /&gt;Vi invito quindi a vedere questo video sull’iniziativa “IT GETS BETTER”. A me commuove e rammarica allo stesso tempo perché più vedo lo spirito altruistico che muove certe società più mi rendo conto della miseria che impregna la nostra.&lt;br /&gt;Non che le cose cambino e la maggior parte dei gay continueranno a farsi i cazzi propri, ma per tutti gli altri almeno abbiamo esempi buoni a cui ispirarci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-4022379418332481531?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/4022379418332481531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=4022379418332481531&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4022379418332481531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4022379418332481531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/05/it-get-better-ma-non-per-noi.html' title='IT GETS BETTER, MA NON PER NOI.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/7skPnJOZYdA/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-2589680518132560649</id><published>2011-05-04T01:44:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T01:45:27.907-07:00</updated><title type='text'>LE MISURE DELL'AMORE.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-GCISjOZNi34/TcESFRehzOI/AAAAAAAABVI/6KLTOIIokk4/s1600/bigpenisbookBASE.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px; height: 165px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-GCISjOZNi34/TcESFRehzOI/AAAAAAAABVI/6KLTOIIokk4/s400/bigpenisbookBASE.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602779293225700578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma nessuno vuole passare per un superficiale e tutti sono disposti a dichiarare in pubblico che le dimensioni non contano, ma questo ce lo potrebbe dire anche una reginetta di bellezza davanti alla giuria per ingraziarsi i voti (dopo però aver affermato che è la mamma la loro migliore amica). In realtà quello che pensiamo veramente ce lo diciamo poi a cena, tra intimi, meglio se dopo un paio di bicchieri di vino.&lt;br /&gt;Del resto quando un nostro amico ci racconta di aver conosciuto un ragazzo la prima cosa che ci lanciamo a chiedere non è certo se in casa conserva una prima edizione de I promessi sposi ma piuttosto: "Come ce l'ha?".&lt;br /&gt;Leggi il resto &lt;a href="http://www.gay.it/channel/sesso/31532/Le-dimensioni-che-contano.html"&gt;qui.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-2589680518132560649?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/2589680518132560649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=2589680518132560649&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2589680518132560649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2589680518132560649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/05/le-misure-dellamore.html' title='LE MISURE DELL&apos;AMORE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-GCISjOZNi34/TcESFRehzOI/AAAAAAAABVI/6KLTOIIokk4/s72-c/bigpenisbookBASE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-9007775565065354281</id><published>2011-05-02T00:28:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T00:32:35.282-07:00</updated><title type='text'>IL MISTERO DEI MISTERI: I GAY CATTOLICI.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-CoeEwcNwd7Q/Tb5doEjcxxI/AAAAAAAABVA/wvI_1EwVwlQ/s1600/genuflessiBASE.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-CoeEwcNwd7Q/Tb5doEjcxxI/AAAAAAAABVA/wvI_1EwVwlQ/s400/genuflessiBASE.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602017929494054674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice che non esista una fede senza contraddizioni e che solo dal dissidio interiore tra l’istinto umano e la sua sublimazione attraverso la fede si possa aspirare a diventare persone migliori. Sarà, ma rimango comunque perplesso quando vedo persone battersi il petto la domenica in chiesa dopo aver saltellato allegramente per quelli che sono ritenuti collettori di peccato come le discoteche gay o dopo aver, colpa ben più grave, addirittura fatto del sesso (promiscuo e senza sentimento o mosso dal più profondo amore poca differenza fa agli occhi della dottrina cristiana) con altri omosessuali. Qualcuno liquiderebbe la cosa parlando di semplice ipocrisia ma io vorrei andare oltre chiedendomi, davvero senza sarcasmo, come si possa essere cattolici e omosessuali senza rischiare di diventare schizofrenici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il resto lo trovi &lt;a href="http://www.gay.it/channel/sesso/31673/Gay-in-ginocchio-dalla-sauna-a-San-Pietro.html"&gt;qui. &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-9007775565065354281?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/9007775565065354281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=9007775565065354281&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/9007775565065354281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/9007775565065354281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/05/il-mistero-dei-misteri-i-gay-cattolici.html' title='IL MISTERO DEI MISTERI: I GAY CATTOLICI.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-CoeEwcNwd7Q/Tb5doEjcxxI/AAAAAAAABVA/wvI_1EwVwlQ/s72-c/genuflessiBASE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-8014245066532330317</id><published>2011-04-28T02:29:00.001-07:00</published><updated>2011-04-28T02:31:57.691-07:00</updated><title type='text'>PUNTA AL RIBASSO.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-EFo_iCC3-vI/TbkzvaQVIHI/AAAAAAAABU4/UNKQi9grTTQ/s1600/buttiglionepensionegay.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 360px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-EFo_iCC3-vI/TbkzvaQVIHI/AAAAAAAABU4/UNKQi9grTTQ/s400/buttiglionepensionegay.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600564501206605938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La reazione a catena è un fenomeno comune tanto alla fisica quanto all’idiozia. Non si capisce perché ogni volta che un imbecille fa un’esternazione politicamente imbarazzante, invece che prontamente censurato, venga seguito da par suoi che sembrano quindi rincorrersi in una gara al ribasso. Inutile ripetere le affermazioni di Giovanardi che continua a sostenere la famiglia “naturale” versus le coppie omosessuali. Dal nord gli fa eco il sindaco di Treviso che sarebbe pronto a multare i baci gay dati in  strada come se questo potesse offendere la sensibilità dei cittadini. In attesa di una sicura dichiarazione della Santanché però oggi anche Buttiglione dice la sua sulle nefaste influenze socio-economiche che causerebbero gli omosessuali: “Quando i bambini delle famiglie tradizionali sono grandi pagano tasse e contributi anche per le pensioni e l’assistenza sanitaria di quelli che i bambini non li hanno avuti e che hanno avuto molti soldi in più durante la vita. Sennò da dove pensiamo che si prendano i soldi per pagare le pensioni ai gay?”. &lt;br /&gt;Rocco però non considera che sempre gli stessi gay sono quelli che con le loro tasse sostentano ad esempio l’istruzione pubblica, gli assegni famigliari, le assenze lavorative per maternità e molti altri servizi sociali che non ci è permesso sfruttare ma che nessun omosessuale si è mai lamentato di pagare perché in una società che si dica civile non si deve tener conto solo ed esclusivamente del proprio orticello. Perché in un organismo sociale sano e progredito tutti devono contribuire al suo sostentamento in una staffetta che oggi favorisce me e domani favorirà te. Una solidarietà che ci distingue dall’egoismo di una società primitiva ed egoista da dove questo trittico di politici sembra essere emerso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-8014245066532330317?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/8014245066532330317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=8014245066532330317&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8014245066532330317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8014245066532330317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/04/punta-al-ribasso.html' title='PUNTA AL RIBASSO.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-EFo_iCC3-vI/TbkzvaQVIHI/AAAAAAAABU4/UNKQi9grTTQ/s72-c/buttiglionepensionegay.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-5744804249319868596</id><published>2011-04-26T07:43:00.000-07:00</published><updated>2011-04-26T07:44:13.514-07:00</updated><title type='text'>ERA MIO NONNO.</title><content type='html'>Mio nonno rimase vedovo poco dopo la mia nascita. Propose quindi alla figlia, mia madre, di trasferirsi nel suo appartamento per sfruttare uno spazio altrimenti sprecato. Per tutta l’infanzia è stato lui a occuparsi di me. Era stato tanto severo e spietato nell’educazione dei figli quanto tenero e remissivo con il nipote.&lt;br /&gt;Quasi tutti i giorni mi portava al parco in carrozzina “così respira l’aria buona”, diceva, e se capitava che mi addormentassi, per proteggermi dalla luce senza farmi svegliare, era capace di stare anche mezz’ora con la mano tesa facendomi ombra sugli occhi fino a che il sole non si fosse spostato. &lt;br /&gt;Mio nonno era un uomo molto riservato, ordinato e frugale. Aveva due passioni: la musica classica (che continuava a insegnare saltuariamente a giovani studenti del conservatorio) e le parole crociate.&lt;br /&gt;Si addormentava spesso sulla sedia con la penna ancora in mano, la Settimana Enigmistica tenuta per un lembo e gli occhiali sul naso. Poi si risvegliava, spesso per il fragore del suo stesso russare e come se nulla fosse tornava a segnare parole su quelle griglie numerate.&lt;br /&gt;Con la sua banda musicale aveva girato il mondo in un tempo in cui gli spazi erano incommensurabili, quando New York era Nuova York e i suoi ricordi di viaggio erano per me più fantastici di qualsiasi racconto di gatti con gli stivali, di nani o principesse narcolettiche.&lt;br /&gt;Mi mettevo sul suo letto e gli chiedevi di ripetermi, ancora una volta, di quando era stato in Germania in Argentina o in Africa.&lt;br /&gt;Non perdeva quasi mai la pazienza ma quelle rare volte che capitava di discutere con la figlia o di intruppare a qualche spigolo lo sentivo imprecare “OSTIA!”. Non ho mai capito cosa volesse dire quella parola. Sapevo si trattava della città sul mare vicino Roma e quando iniziai ad andare a messa (sempre con lui visto che si era preso la briga di occuparsi anche della mia educazione religiosa) scoprii che poteva trattarsi anche del corpo di Cristo.&lt;br /&gt;Prendeva sempre le mie difese a prescindere dalla ragione e quando mia madre mi rincorreva con una ciabatta in mano minacciando sterminio era sempre tra le sue gambe che trovavo rifugio mentre lui allontanava la furia della figlia con quell’autorità genitoriale sopita che riaffiorava in quelle occasioni.&lt;br /&gt;Ero in prima media quando mio nonno entrò in ospedale. Era estate, ricordo che faceva molto caldo e ci voleva sempre tanto tempo per andarlo a trovare.&lt;br /&gt;Rimase lì per molto tempo.&lt;br /&gt;Un giorno tornai da scuola e trovai il comodino della sua camera spalancato. La scatola delle sue scarpe vuota a terra. Erano le sue preferite.&lt;br /&gt;Quello che provò a dirmi mia madre tornando alcune ore dopo fu solo una conferma di un’intuizione dolorosa. Non la lasciai finire, come se fosse bastato questo a non rendere reale la sua morte.&lt;br /&gt;Corsi in bagno. Tenetti la testa premuta contro la parete, i pugni stretti e il corpo rigido cercando di comprimere un dolore dilaniante, incontrollabile.&lt;br /&gt;Dopo il funerale non andai mai più a trovarlo al cimitero e non credo lo farò mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-5744804249319868596?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/5744804249319868596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=5744804249319868596&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5744804249319868596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5744804249319868596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/04/era-mio-nonno.html' title='ERA MIO NONNO.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-5498187161595797362</id><published>2011-04-23T23:33:00.000-07:00</published><updated>2011-04-23T23:44:34.893-07:00</updated><title type='text'>Passivo: qualcuno dovrà pur farlo...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-yb7CB8YEPwg/TbPGRt8UTuI/AAAAAAAABUw/3nK3j2qlZ44/s1600/bottomprideBASE.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px; height: 165px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-yb7CB8YEPwg/TbPGRt8UTuI/AAAAAAAABUw/3nK3j2qlZ44/s400/bottomprideBASE.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599036769444318946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vi è mai capitato di trovarvi a chiacchierare con degli amici e casualmente esce fuori il nome di qualcuno e ancora più casualmente si accenna al ruolo sessuale e, sempre senza alcuna intenzione, si viene a sapere che è passivo? Avete posto mai l'attenzione sull'espressione di disappunto, a quel refolo di imbarazzo che fa inarcare leggermente il sopracciglio come si fosse venuti a sapere che il soggetto in questione ha una strana malattia o la fedina penale insozzata da precedenti per furto?  Beh, a me è capitato spesso. Come piuttosto frequentemente mi capita di sentire gay dare del "passivo" ad altri gay con lo stesso intento denigratorio con il quale certi etero ci danno del frocio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in vista del prossimo Euro Pride, quindi avrei in mente di allestire un carro dove far sfilare anche la categoria dei passivi rivendicando “l’orgoglio bottom”. Del resto se i pride permettono le rivendicazioni delle lesbiche madri etero-inseminate, degli obesi di quarto tipo che si nascondono dietro l’appellativo di orsi, se sfilano gli Elohim che credono di essere discendenti degli extraterrestri, e i gay credenti altrettanto naif da credere che dio ci ami per quello che siamo, ci mancherebbe non ci fosse spazio anche per gli striscioni degli attivamente passivi!&lt;br /&gt;Potete leggere il resto su &lt;a href="http://www.gay.it/channel/sesso/31643/Orgoglio-passivo.html"&gt;gay.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-5498187161595797362?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/5498187161595797362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=5498187161595797362&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5498187161595797362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5498187161595797362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/04/passivo-qualcuno-dovra-pur-farlo.html' title='Passivo: qualcuno dovrà pur farlo...'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-yb7CB8YEPwg/TbPGRt8UTuI/AAAAAAAABUw/3nK3j2qlZ44/s72-c/bottomprideBASE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-6407497462130117560</id><published>2011-04-21T01:33:00.000-07:00</published><updated>2011-04-21T01:37:47.637-07:00</updated><title type='text'>CHE VI SIETE PERSI!?!?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-m9x5RvQBk_c/Ta_sFUXeBvI/AAAAAAAABUo/5zRJYW1G2Z0/s1600/marcealterneF1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-m9x5RvQBk_c/Ta_sFUXeBvI/AAAAAAAABUo/5zRJYW1G2Z0/s400/marcealterneF1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5597952437955462898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da alcuni mesi ho una rubrica su gay.it. Già sento la eco del sonori “e stica?” ma per quanti invece fossero interessati a leggerli da oggi inizio a linkare gli articoli sul blog così, se vi interessa l’argomento, potete poi leggervelo sul portale meno etero della rete. Certo non stiamo parlando dell’introvabile libro sulla commedia di Aristotele (quindi non vi perdete nulla), ma se non avete di meglio da fare mentre mangiate panino in ufficio durante la pausa pranzo o non dovete scappare a fare pipì nel break pubblicitario di Annozero, potete dargli una letta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOGLIA ALTERNATA DI COPPIA.&lt;br /&gt;Essere single a volte ha i suoi vantaggi. Uno di questi è quello di non dover per forza fare sesso né tanto meno fornire spiegazioni o accusare emicranie inesistenti davanti agli assalti sessuali di un compagno.&lt;br /&gt;Il mio ex storico aveva una media settimanale che avrebbe fatto invidia a una batteria di conigli d'allevamento. Al contrario, io ero una specie di rettile sessuale e come tale mi bastava farlo una tantum per sentirmi appagato per molto, molto tempo. Questo ovviamente non aveva nulla a che fare con il sentimento. Era solo una differente visione del concetto di "frequenza".&lt;br /&gt;Continua &lt;a href="http://www.gay.it/channel/sesso/31608/Voglia-alternata-nella-coppia.html"&gt;qui.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-6407497462130117560?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/6407497462130117560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=6407497462130117560&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6407497462130117560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6407497462130117560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/04/che-vi-siete-persi.html' title='CHE VI SIETE PERSI!?!?'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-m9x5RvQBk_c/Ta_sFUXeBvI/AAAAAAAABUo/5zRJYW1G2Z0/s72-c/marcealterneF1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-4971816045040249778</id><published>2011-04-14T02:24:00.000-07:00</published><updated>2011-04-14T02:25:43.750-07:00</updated><title type='text'>POVERA FIGLIA MIA!!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-DEB_Lo1qCGI/Taa9eggu25I/AAAAAAAABUY/QJsUDWvEWMQ/s1600/nadia-macri-berlusconi-arcore-festa-5-mila-euro.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-DEB_Lo1qCGI/Taa9eggu25I/AAAAAAAABUY/QJsUDWvEWMQ/s400/nadia-macri-berlusconi-arcore-festa-5-mila-euro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595367918875368338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina leggevo l’atto di dolore della madre di una ragazza coinvolta nei fatti di Arcore, Fede, Berlusconi e la pozza di letame. Non ha neppure molto senso riportarne il nome, ormai sono tante quante le comparse impiegate nell’esodo biblico de “I 10 comandamenti”.&lt;br /&gt;Una difesa in stile “povera figlia mia” come se la fanciulla fosse stata vittima di un sequestro di persona. Martire laica inconsapevole, torturata e seviziata da un’orda di mostri come solo se ne ritrovano nelle cronache di Marcinelle o del più nostrano Pacciani.&lt;br /&gt;Lei è una delle tante ma vale da sola a rappresentare quello che sembra essere ormai uno stereotipo umano molto popolare qui da noi: “quelli che sono disposti a tutto per…”.&lt;br /&gt;“Voleva diventare una miss, ci teneva. E invece si è fidata delle persone sbagliate...", giustifica la madre con il cuore gonfio di dolore per la sorte della figlia.&lt;br /&gt;Episodio dolorosissimo che però si sarebbe potuto tranquillamente evitare se la ragazza fosse stata cresciuta in un contesto culturale e familiare dove non si tollerano i sotterfugi, dove si rifiutano le raccomandazioni e dove l’eventualità di un fallimento non è la fine del mondo ma la più probabile delle ipotesi. Arcore-casa di marzapane della strega di Hansel e Gretel è ormai lo spauracchio di redente “qualcos-ine”, figlie sciagurate vittime più della loro educazione che delle mani tentacolari di Priapi grotteschi.&lt;br /&gt;Ora, per carità, preferirei accecarmi con un tizzone ardente piuttosto che dare l’impressione anche vaga di dimostrare indulgenza per quei loschi figuri ma penso anche che se i suoi genitori le avessero detto una volta di meno “figlia mia quanto sei bella, meriti un palco!” e una volta di più le avessero insegnato come ci si deve comportare a questo mondo per poter camminare tenendo serenamente il mento in alto (perché il modo di farlo esiste), oggi la ragazza non verrebbe additata dai compaesani (buoni pure quelli…) come una bocca di rosa. Invece l’atteggiamento vittimistico ma presuntuoso di chi cerca il sorpasso sulla destra lamentandosi poi del palo che si prende frontale, l’arrogante convinzione che i nostri errori siano sempre causati dalla malizia altrui e che sia sempre “altrove” la causa dei nostri mali non fa che aggravare la misera posizione di chi si umilia a questuare, mendicare e implorare scambiando un’inquadratura di 5 secondi con una bella palpata di tette.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-4971816045040249778?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/4971816045040249778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=4971816045040249778&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4971816045040249778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4971816045040249778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/04/povera-figlia-mia.html' title='POVERA FIGLIA MIA!!!'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DEB_Lo1qCGI/Taa9eggu25I/AAAAAAAABUY/QJsUDWvEWMQ/s72-c/nadia-macri-berlusconi-arcore-festa-5-mila-euro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-5389028059443753633</id><published>2011-03-29T03:57:00.000-07:00</published><updated>2011-03-29T03:58:34.448-07:00</updated><title type='text'>LA MELA E L'ALBERO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-huovrWZxd3g/TZG7TmvuwNI/AAAAAAAABUQ/fK0QkPqHguI/s1600/Albero%2Bcon%2Bbambino.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 330px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-huovrWZxd3g/TZG7TmvuwNI/AAAAAAAABUQ/fK0QkPqHguI/s400/Albero%2Bcon%2Bbambino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589454558036148434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando qualche anno fa iniziarono a manifestarsi i primi esemplari di metrosexua (uomini dall’attitudine omosessuale ma sessualmente attratti dalle donne) non trovai il fenomeno particolarmente sorprendente essendo stato generato probabilmente dal prototipo di questa nuova razza urbana. Vanitoso come una vedette del Lidò di Parigi, mio padre aveva il conto aperto da Bertozzini (una delle profumerie più rinomate e care della capitale) dove ogni mese passava ore intere sedotto dalla capacità affabulatoria del proprietario di proporgli nuovi profumi, creme e pennelli di visone per montare a dovere schiume da barba che promettevano rasature di raso. &lt;br /&gt;Mia madre al contrario aveva forse due rossetti, dei quali uno squagliato, qualche ombretto intonso e dai coloro improponibili persino per un daltonico che oltre ad essere la frustrazione della curiosità cosmetica di un gay in erba (io) era deprimente anche per un pioniere della cosmesi maschile (mio padre) in anticipo su quanti solo molti anni dopo sarebbero approdati sulle terre di Gaultier. “Ma chi vuoi se ne accorga?”, si giustificava ad una moglie contrariata che lo guardava mentre si arricciava le ciglia con un rimmel trasparente picchettandosi il contorno occhi con un correttore esattamente della sua tonalità di pelle. &lt;br /&gt;Iniziando a frequentare le case dei mie compagni di casa iniziai quindi a scoprire che non era normale che i papà passassero in bagno più tempo delle mamme, che non era così comune che i loro pantaloni fossero attillati come dei leggins e che dedicare 3 ore di palestra al giorno a fini puramente estetici invece che stare stravaccati sul divano a guardare la TV non era affatto così comune. &lt;br /&gt;Con il mio sviluppo fisico e la conseguente sostituzione dei calzini fatti di merletto con abiti un po’ più alla moda (che per un neofinocchio sono sempre piuttosto eccentrici) mio padre cominciò a depredare il mio guardaroba e finché si trattava di jeans un po’ troppo alla moda per un 45enne, potevamo anche soprassedere, ma quando iniziò a venirmi a prendere a scuola con un maglioncino d’agora arancione ANAS che avevo comprato in un mercatino dell’usato che già su di me gridava Querrelle de Brest iniziai a provare un vago senso di disagio. &lt;br /&gt;“beh, perché mi sta male?”. Il punto non era se gli stessero o meno a pennello, ci mancava anche altro con tutto lo sport che faceva, la questione era che sembrava piuttosto innaturale che uscendo con la moglie fischiassero a lui piuttosto che a lei. &lt;br /&gt;Nei primi anni ‘90 le meduse stampate sulle camice traslucide sbottonate fino all’ombelico di Versace furono il colpo di grazia alla nostra reputazione. Uno stile che, ovviamente, interpretava a pieno l’idea di “eleganza” di mio padre il quale, unico sui lidi dell’Adriatico, aveva avuto l’audacia di indossare un costume viola bordello legato da una fibbia dorata con impressa una “V” visibile fin sulle coste della Croazia. Siccome però la sua idea di mare consisteva nell’attirare gli sguardi anche dei pesci, aveva l’egocentrica abitudine di cospargersi di un olio solare che solo dopo anni i chimici delle case cosmetiche avrebbero ammesso essere cancerogeni come un gavettone di plutonio. Poi, si piazzava su una sdraio sul bagnasciuga rendendo il suo corpo scultoreo abbagliante come la statua crisoelefantina dello Zeus per la gioia di centinaia di femmine abituate a vedere i corpi, lo ammetto, piuttosto flaccidi dei rispettivi compagni. Per l’imbarazzo però, noi eravamo quindi l’unica famiglia nella quale il marito e la moglie si trovavano a 12 stabilimenti di distanza e neppure la minaccia di sgozzare i propri figli avrebbe costretto mia madre ad ammettere che quel piacione fosse suo marito. &lt;br /&gt;Ora io non lo so se l’omosessualità sia genetica o indotta e francamente neppure mi interessa, ne posso dire se la mia attrazione per la forma fisica sia dovuta a qualche complesso di Edipo, Giocasta i di Sarchiapone ma di certo mio padre una bella spinta verso la frociaggine me l’ha data di sicuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-5389028059443753633?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/5389028059443753633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=5389028059443753633&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5389028059443753633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/5389028059443753633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/03/la-mela-e-lalbero.html' title='LA MELA E L&apos;ALBERO'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-huovrWZxd3g/TZG7TmvuwNI/AAAAAAAABUQ/fK0QkPqHguI/s72-c/Albero%2Bcon%2Bbambino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-6453071476772105369</id><published>2011-03-24T03:39:00.001-07:00</published><updated>2011-03-24T03:40:18.085-07:00</updated><title type='text'>LA MERENDA E LA LOTTA DI CLASSE.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-THhNmR36TEE/TYsfh8h28lI/AAAAAAAABUI/9nknCN8lL8w/s1600/pane.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 286px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-THhNmR36TEE/TYsfh8h28lI/AAAAAAAABUI/9nknCN8lL8w/s400/pane.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5587594430727516754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scoperto solo da poco che alle elementari non si indossa più il grembiule. E non avendo il diritto a una genitorialità che non contempli il sequestro di minori o risorse economiche sufficienti per noleggiare un utero era ovvio non ne sapessi nulla. Io ero rimasto ai maxi fiocchi bianche e blu che uniformavano tutti i bambini, ricchi e poveri, mettendoci al riparo da confronti di classe valutati in base alla preziosità dei vestiti indossati. Ai miei tempi, potevi portare sotto la divisa anche lo stesso paio di pantaloni per una settimana che nessuno ti avrebbe potuto giudicato. Ma il fatto che io sia invece cresciuto in un contesto educativo di apparente proletariato non ostacolava però l’infame pratica della discriminazione. Diciamo solo che erano altri gli elementi su cui si basava. Prove, indizi, dettagli che non sfuggivano alla perfidia spudorata che solo i bambini sanno mettere in atto. &lt;br /&gt;La più evidente di tutti era la merendina. &lt;br /&gt;Nella mia aula le classi sociali si potevano dividere in tre gruppi che manifestavano il loro benessere proprio durante la ricreazione. &lt;br /&gt;La prima, la più altra sulla scala sociale, era composta dai compagni i cui genitori compravano le pizzette la mattina stessa nei forni o nei supermercati. Caldi incarti profumati che ti facevano salivare sin dalla prima ora. &lt;br /&gt;La seconda era formata da chi si portava la merendina da casa. Ovviamente comprarne a pacchi era più economica ma garantiva una sufficiente considerazione e accettazione da parte del branco. &lt;br /&gt;Poi c’ero io con pane burro e zucchero avvolto nello scottex che mi rendeva la persona più prossima a un paria. &lt;br /&gt;Non che il sapore del burro e dello zucchero spalmati sul pane fosse sgradevole, ma anche la carbonara è più gustosa del sushi ma fa meno fico e a quell’età, tanto quanto poi da adulti, l’accettazione è fondamentale, pena: anni di analisi da sviscerare sulla inadeguatezza personale e il rancore verso i genitori non appena si inizia a guadagnare il primo stipendio. &lt;br /&gt;Non che fossimo poveri ma diciamo che venivo da una cultura familiare frugale, essenziale, che mal si amalgamava con l’incedere dell’edonismo spendaccione dei primi anni ottanta e Dio solo sa quante volte (in pratica tutte le mattine, per 5 anni) abbia implorato mia madre di comprarmi la pizzetta rossa anche a me passando davanti il minimarket dietro casa che come un pusher ne piazzava un canestro pieno all’ingresso (geni del marketing!). &lt;br /&gt;“No, hai già la tua merenda”. &lt;br /&gt;“Ma non mi piace, almeno una Girella”, provavo a frignare. &lt;br /&gt;“La tua è più sana, molto meglio di quelle porcherie preconfezionate. E poi fanno ingrassare”. &lt;br /&gt;Era evidente che, cuore di mamma, aveva una strana percezione della magrezza, non solo perché a 7 anni pesavo come uno di 15 ma anche perché il burro e lo zucchero insieme non sono certo la dieta base di un’aspirante anoressica. &lt;br /&gt;Così ogni giorno, l’arrivo della campanella che sanciva la mezz’ora di ricreazione era invece per me il momento della gogna pubblica. Tutti scartavano le loro merende invece io svolgevo il mio mesto pasto. E se la frustrazione da sola non fosse bastata, ci si metteva anche l’umiliazione inflitta dagli altri stronzetti che passavano al mio banco chiedendomi: “ti va di scambiare un pezzo del mio waffer al cioccolato con la tua merenda?” (c’era infatti anche questo curioso rito del baratto per cui ricordo sempre Simona, una venditrice nata, che con una pizzetta riusciva poi a stendere sul banco un buffet composto da brandelli di tutte le altre merendine scambiate degno del 4 Seasons di New York). &lt;br /&gt;Io entusiasta rispondevo: “si, volentieri!!”. &lt;br /&gt;Poi mostravo il mio fardello e loro, immancabilmente mi guardavano con la pena e il ribrezzo che si riservano al peggiore degli accattoni e rispondevano: “no, mi fa schifo ‘sta roba”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-6453071476772105369?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/6453071476772105369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=6453071476772105369&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6453071476772105369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6453071476772105369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/03/la-merenda-e-la-lotta-di-classe.html' title='LA MERENDA E LA LOTTA DI CLASSE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-THhNmR36TEE/TYsfh8h28lI/AAAAAAAABUI/9nknCN8lL8w/s72-c/pane.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-6225068596477928639</id><published>2011-03-23T04:56:00.000-07:00</published><updated>2011-03-23T05:00:29.346-07:00</updated><title type='text'>SQUARCI D'ITALIA.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-g9qzbRhXL1Q/TYngwSbd1II/AAAAAAAABUA/bksxW7xSdds/s1600/berlusconi_spot_turismo--400x300.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-g9qzbRhXL1Q/TYngwSbd1II/AAAAAAAABUA/bksxW7xSdds/s400/berlusconi_spot_turismo--400x300.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5587243932915192962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri la decisione di Usa, Francia e Inghilterra di spostare il comando di tutte le attività militari sotto l'ombrello della Nato. L'annuncio è arrivato in serata, dopo il decisivo ok dell'Eliseo. L'accordo a tre, però, ha escluso l'Italia. Ora una piccola considerazione: l'Italia è considerata poco più che un parcheggio per le forze armate della Nato. In virtù della scarsa considerazione che questo governo si è guadagnato al livello internazionale probabilmente mangeremo in cucina insieme alla servitù quando il banchetto allestito in Libia sarà pronto. Gli attestati di stima delle nazioni coinvolte sulla preziosità della nostra alleanza sembrano i contentini elargiti delle ragazze belle alle compagne racchie dalle quali hanno ricevuto i compiti d matematica già fatti e in tutto questo il premier si preoccupa di mettere la sua faccia da Madame Toussaud per pubblicizzare una Italia che più che meta turistica assomiglia al soggiorno polveroso delle sorelle Materassi. Uno spot che farebbe venire il latte alle ginocchia a mia nonna e che ignora che il turismo è fatto in grande maggioranza da giovani che sai quanto gliene può sbattere si due gondole e il cuppolone al tramonto. Insomma nonostante la bellezza del nostro paese il panorama che si gode è tutt'altro che piacevole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-6225068596477928639?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/6225068596477928639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=6225068596477928639&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6225068596477928639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6225068596477928639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/03/squarci-ditalia.html' title='SQUARCI D&apos;ITALIA.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-g9qzbRhXL1Q/TYngwSbd1II/AAAAAAAABUA/bksxW7xSdds/s72-c/berlusconi_spot_turismo--400x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-8749257111627529518</id><published>2011-03-15T04:25:00.001-07:00</published><updated>2011-03-15T04:25:43.270-07:00</updated><title type='text'>LONTANO DAGLI OCCHI, VICINO AL CUORE.</title><content type='html'>L’altro giorno parlavo con un amico. Ha conosciuto da poco un ragazzo che vive e lavora in Spagna e mi raccontava del grosso ostacolo che per lui rappresenta la distanza e di come sia convinto che questa lo porterà all’interruzione della frequentazione. Certo, ognuno deve fare quello che si sente ma penso sia sempre un peccato rinunciare a qualcosa di potenzialmente bello e appagante a causa di ostacoli che, da mio punto di vista, insormontabili non sono. È talmente difficile trovare qualcuno giusto che se anche te lo trovi a 3 ore d’aereo, per me vale sempre la pena tentare. &lt;br /&gt;Poi ovviamente è questione di carattere. Sarà che per me la distanza rappresenta un vantaggio piuttosto che un limite. &lt;br /&gt;Prima di tutto, vedendosi di meno si cerca di dare maggiore qualità al tempo trascorso insieme ed è tutto un organizzare cose che quasi mai si fa quando si vive sullo stesso pianerottolo.  &lt;br /&gt;Sempre per lo stesso motivo si ha meno tempo da perdere in discussioni e litigi dedicando spazio semmai a una più profonda conoscenza reciproca. &lt;br /&gt;Impari usi, costumi e lingue di paesi diversi dal tuo e questo vale più di una qualsiasi vacanza studio a 18 anni e il limite linguistico a volte è una benedizione: si lascia più spazio allo sguardo, al tatto e alla sensualità . &lt;br /&gt;Quando sei da lui nessuno ti conosce e la tua fama, spesso pessima, non ti precede. Al contrario, quando lui è da te, il fatto che non capisca può rivelarsi un valido alleato perché non gli arrivino alle orecchie illazioni false e tendenziose sul tuo conto. &lt;br /&gt;E poi vogliamo ignorare lo struggente romanticismo da eroina di fine ottocento che stringe al petto le e-mail dell’amato in attesa di poterlo riabbracciare (scusate la moderna contaminatio epistolare)?&lt;br /&gt;Ovviamente anche nella distanza c’è un limite e sebbene Domenico Modugno ci conforti assicurandoci che la lontananza è come il vento che alimenta il braciere della passione, è pur vero che per quanto mi riguarda, tranne recenti sbandamenti intercontinentali, preferirei tenermi su territori comunitari che Ryan e Easyjet hanno ormai reso economici e accessibili come fermate della metropolitana. &lt;br /&gt;Nonostante però tutte queste motivazioni che io trovo assolutamente persuasive, il mio amico ha ancora i suoi dubbi. &lt;br /&gt;“ma io ho bisogno di uno che se lo chiamo viene da me o posso raggiungere in poco tempo”. &lt;br /&gt;Dunque vediamo, adesso ognuno di voi scavi nella sua memoria e poi con una grande dose di onestà dica: quante volete questa cosa è successa? &lt;br /&gt;E a supporto di questo mio scetticismo ho elaborato “la teoria di San Lorenzo”.&lt;br /&gt;Per 10 anni ho vissuto in questo quartiere che potremmo definire la Soho di Roma, il Village Capitolino, il Mares dei sette colli. Locali, bar, pub, cinema e teatri. Uno di quei quartieri dove vai a vivere dicendo: “almeno lì ho tutto e posso scegliere ogni sera di approfittarne. Molto meglio che vivere in periferia dove se ti va di farti una pizza devi prendere la macchina e farti almeno 20 minuti di strada!!”. &lt;br /&gt;Sapete in quante occasioni tornato da lavoro ho preferito cogliere una delle migliaia di offerte di svago del quartiere piuttosto che piazzarmi davanti la TV? Quattro, forse cinque volte. &lt;br /&gt;Quindi, quand’è che vi potrà capitare di saltare in scooter nel cuore della notte, magari con il freddo e la pioggia, per congiungervi al vostro amato? Siamo seri, tanto vale aspettare un po’, farsi una doccia fredda o vedersi un porno e prenotare l’indomani un biglietto aereo per fine settimana successivo. &lt;br /&gt;Del resto io sono stato 7 anni con un ragazzo che abitava a 2 chilometri da casa mia e una volta che in preda ai fumi della febbre gli ho chiesto di venire da me per portarmi le medicine mi ha detto: “ma come faccio, sono senza mezzi!”. Certo direte, bello stronzo, ma questo è e tutto sommato avere un fidanzato a un tiro di schioppo che non può raggiungerti per un motivo tanto idiota è frustrante tanto quanto avercelo in orbita geostazionaria sulla MIR.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-8749257111627529518?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/8749257111627529518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=8749257111627529518&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8749257111627529518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8749257111627529518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/03/lontano-dagli-occhi-vicino-al-cuore.html' title='LONTANO DAGLI OCCHI, VICINO AL CUORE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-8945895910462045075</id><published>2011-03-11T01:31:00.000-08:00</published><updated>2011-03-11T03:00:05.368-08:00</updated><title type='text'>DUE MONDI</title><content type='html'>Ci sono due mondi. &lt;br /&gt;Due modi di intendere ciò che è buono da quello che è sbagliato. Visioni diametralmente opposte, stridenti e in conflitto tra loro. Io so da che parte sto e quelli che sono schierati come me su questo lato sanno quanta rabbia, dolore e frustrazione si debbano ingoiare, assorbire e, quando siamo in grado, contrastare. &lt;br /&gt;Siamo immersi nella rozzezza di pensiero, nella sicumera dell'arroganza, nella desolazione dell'ignoranza. E restare a galla non è per niente facile. Poi vedi queste due testimonianze che non hanno bisogno di esegesi e capisci: sarà pure dura, costerà fatica, ma io lo so di stare dalla parte giusta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo è la ripresa di un matrimonio gay, il secondo è un estratto dell'intervista di Nando, concorrente del GF. Non ho trovato il video per ora però leggere il "cuore" del suo pensiero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/16663742?title=0&amp;amp;byline=0&amp;amp;portrait=0" width="400" height="225" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/16663742"&gt;Wes and Mark&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://vimeo.com/keymoments"&gt;Key Moments Productions, Inc.&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-X36xJkC22-Q/TXns3CoeVsI/AAAAAAAABT4/Isf5m8fo2FI/s1600/nandocolelliiene_01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 222px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-X36xJkC22-Q/TXns3CoeVsI/AAAAAAAABT4/Isf5m8fo2FI/s400/nandocolelliiene_01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582753643446032066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Persone quelle gay, però io ce sto a distanza perchè… perchè i gay nun me piace proprio. Pijate una pasticca che poi guarisci, te devi da solo da curà”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;grazie a River e Queerblog per i contributi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-8945895910462045075?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/8945895910462045075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=8945895910462045075&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8945895910462045075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8945895910462045075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/03/due-mondi.html' title='DUE MONDI'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-X36xJkC22-Q/TXns3CoeVsI/AAAAAAAABT4/Isf5m8fo2FI/s72-c/nandocolelliiene_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-6752381457737930880</id><published>2011-03-09T03:01:00.000-08:00</published><updated>2011-03-09T03:03:00.496-08:00</updated><title type='text'>L'OMOSSESSIONE DI LUCA DI TOLVE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ggo3N_74zWM/TXdeYPzv8yI/AAAAAAAABTw/7VpGqSNBJsU/s1600/DITO.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 209px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ggo3N_74zWM/TXdeYPzv8yI/AAAAAAAABTw/7VpGqSNBJsU/s400/DITO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582034033802474274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma Luca Di Tolve, un sedicente ex gay ora sposato con una donna, ci racconta che dopo essersi fatto anche i pali segna neve di Cortina ha visto la Madonna (e giuro che non è una battuta ma è quanto ha riferito) che lo ha salvato dalla sua omosessualità trasformandolo in un  probo eterosessuale. E lo condivide pubblicando un libro (tremi la Parodi!!) e rivelando di essere lui quel famoso Luca che era gay della canzone di Povia (e fattene pure un vanto, piuttosto confesserei di essere stato io l'assassino di Yara che essere stato l'ispiratore di quella porcheria).&lt;br /&gt;A parte il fatto che immagino che se la Madonna dovesse fare un miracolo renderebbe muta la Santanché ma, caro Luca, il termine "salvare" mi sembra un po’ esagerato. Ammesso e non concesso che crediamo alla storia della conversione (del resto c’è chi crede che le piramidi le hanno fatte i marziani e che Minzolini faccia una buona informazione) perché se la tua esperienza con la frociaggine è stata tanto traumatica devi pensare che sia per tutti un pericolo da cui essere “salvati”? se è funzionata così per te, siamo tutti felici (e scettici) ma vivitela come un’esperienza intima, privata, del resto non hai trovato la cura al cancro e possiamo vivere benissimo anche senza la tua continua testimonianza. Ma soprattutto, puoi incentrare tutta la tua vita sull’omosessualità o sulla negazione di essa? Sei come le anoressiche che pensano solo al cibo, i preti che parlano solo di sesso e Berlusconi che inneggia alla libertà. Insomma un’ossessione per quel che si vorrebbe ma ci si impone di non avere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-6752381457737930880?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/6752381457737930880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=6752381457737930880&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6752381457737930880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6752381457737930880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/03/lomossessione-di-luca-di-tolve.html' title='L&apos;OMOSSESSIONE DI LUCA DI TOLVE'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ggo3N_74zWM/TXdeYPzv8yI/AAAAAAAABTw/7VpGqSNBJsU/s72-c/DITO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-116441809421988177</id><published>2011-03-08T01:24:00.000-08:00</published><updated>2011-03-08T01:26:32.786-08:00</updated><title type='text'>8 marzo: tra mimose e Minogue.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-xXH0LPview4/TXX2H8jEeGI/AAAAAAAABTo/fWj7OWUWLE0/s1600/Kylie-Minogue.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-xXH0LPview4/TXX2H8jEeGI/AAAAAAAABTo/fWj7OWUWLE0/s400/Kylie-Minogue.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581637929568335970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L8 marzo e il gay pride in Italia cos’hanno in comune? La loro totale inconsistenza e l’amara ironia di voler celebrare un’emancipazione che non solo non sta avvenendo ma che negli ultimi anni, se è possibile, si è involuta. &lt;br /&gt;Prendete un quotidiano qualsiasi, leggete tutti i fatti di cronaca e vi renderete conto di quanto questo sia vero. Non ci sono avvenimenti nei quali le donne o gli omosessuali non ne escano malamente. La politica è sempre più impigliata tra le mutande delle mignotte televisive che con il loro comportamento fanno più male alla categoria di quanto possa il maschilismo più becero. Le cronache nere dei settimanali cartacei e televisivi campano di stupri, omicidi e soprusi come se le donne fosse state messe sulla terra per assorbire la frustrazione violenta o libidinosa degli uomini. E persino nelle rubriche più frivole è tutto un mostrare tette al vento in prove ricompensa isolane. &lt;br /&gt;Gli omosessuali invece sono ormai uno spauracchio politico da sacrestia, perfetto da sventolare come lo straccio di un untore ogni qual volta che un deputato deve fare un carico di voti. La crisi della famiglia? Colpa dei gay. Il prezzo del greggio? Colpa dei gay lo stesso. Le motivazioni? Sempre vaghe, fumose se non surreali. Quando poi abbiamo l’opportunità anche noi di essere protagonisti della cronaca ci riusciamo solo grazie a qualche pestaggio o accoltellamento. &lt;br /&gt;La storia dell’altra faccia della medaglia delle donne e dei gay che si fanno il culo per emanciparsi (scusate l’involontaria allusione) è cosa altrettanto nota e ugualmente retorica: ci mancherebbe pure non ci fossero e di sicuro a loro va tutto l’onore e il merito che daremmo a Don Chisciotte, se davvero fosse esistito. Ma il problema è più grande della somma di tutte le loro buone volontà e se oggi importanti e preoccupanti movimenti sociali e associazionistici spingono con arrogante ignoranza verso una “rivisitazione” delle leggi sull’aborto e il divorzio vuol dire che in 30 anni, incredibile ma vero, la marcia innescata è stata la retro. &lt;br /&gt;Otto marzo: la festa delle donne. Verranno sradicate piantagioni di mimose, comprati chilometri di tubi di Baci e così la coscienza dei coccodrilli sarà placata. Femmine sguaiate e inconsapevoli assieperanno pizzerie allietate da spoglarellisti dai nomi di tamarrissimi venti sahariani, fingeranno pudore quando si strusceranno ai loro corpi oleati come pistoni di un motore e poi a casa prima di mezzanotte perché il “negro day” è finito ed è arrivato il momento di mettersi a pulire i piatti della cena preparata prima di uscire e lasciata in frigo per il marito. &lt;br /&gt;Qualche politico, meglio se uomo, farà dichiarazioni sulla necessità di una parità numerica in parlamento, i sindacalisti: copia e incolla, badando soltanto a riportare il discorso in ambito lavorativo davanti a un pubblico interessato quanto i ragazzi de Il Grande Fratello a un simposio di semiotica tenuta da Eco.&lt;br /&gt;Otto marzo: concerto di Kylie Minogue. Altra data miliare per quel milione di gay che sta dando vita ad un esodo lungo il paese per raggiungere Milano come non se ne vedeva dai tempi di Mosé e che non vedremo mai in nessuna manifestazione di rivendicazione politica. Lo so che tra di loro ci sono anche attivisti pluridecorati sul campo e sarebbe ridicolo e veteroattivisa se pensassi che non si possano conciliare un sit-in davanti al Parlamento con 2 cocktail in discoteca ma è proprio questo quello che ci manca: la versatilità (non quella sessuale). La capacità di poter essere impegnati e frivoli, senza temere che l’una cosa limiti o infici l’altra invece, mia sensazione, per carità, sembra che tu possa indossare solo o la kefiah o le canotte strippate e che sia impossibile far convivere una coscienza per indignarti davanti ai soprusi con un incredibile senso del ritmo per ancheggiare in discoteca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-116441809421988177?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/116441809421988177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=116441809421988177&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/116441809421988177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/116441809421988177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/03/8-marzo-tra-mimose-e-minogue.html' title='8 marzo: tra mimose e Minogue.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-xXH0LPview4/TXX2H8jEeGI/AAAAAAAABTo/fWj7OWUWLE0/s72-c/Kylie-Minogue.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-1653972556579695665</id><published>2011-03-01T07:55:00.000-08:00</published><updated>2011-03-01T08:07:45.276-08:00</updated><title type='text'>MI ADEGUO.</title><content type='html'>Dopo quasi 4 anni di blog anche io mi adeguo dopo tante resistenze a quanto hanno già fatto tanti altri amici bloggaroli: mettere il servizio di scrematura dei commenti ricevuti. &lt;br /&gt;Mi sono seccato del vile anonimato e dell'offesa fatta tanto per farla. Mi sono stancato di insulti travestiti da commenti, sterili e ripetitivi che in questi ultimi tempi si sono fatti più insistenti e fastidiosi e siccome non meritano neppure delle repliche, semplicemente finiranno nel cestino. &lt;br /&gt;Da sempre qui tutti hanno potuto esprimere il loro parere, anche con toni accesi, ma in una direzione che era il confronto. Spero che quanti intenzionati a questo tipo di scambio continuino a farlo ma per gli altri non c’è più posto. Sorry. &lt;br /&gt;Premetto già a quanti grideranno alla censura che non si tratta di questo. Evitiamo paragoni con le politiche dittatoriali di questo o quel governo. Questo blog è come il salotto di casa mia, tutti possono entrare e sono i benvenuti ma se pretendono di venire solo per insultarmi allora troveranno la porta chiusa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-1653972556579695665?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/1653972556579695665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=1653972556579695665&amp;isPopup=true' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1653972556579695665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1653972556579695665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/03/mi-adeguo.html' title='MI ADEGUO.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-740803656495653221</id><published>2011-03-01T01:25:00.000-08:00</published><updated>2011-03-01T06:56:36.985-08:00</updated><title type='text'>COME CAMELIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9akKfVbcwac/TWy7oEzJbGI/AAAAAAAABTI/LGs3vzb1KM4/s1600/camelia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-9akKfVbcwac/TWy7oEzJbGI/AAAAAAAABTI/LGs3vzb1KM4/s400/camelia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579040335562632290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta arrivando la primavera. Anche sul mio balcino. Me lo ha annunciato stamattina la Camelia che fino a ieri sera aveva i boccioli serrati come gli occhi di un neonato mentre stamattina ha iniziato a mostrare i primi lembi candidi dei suoi petali. &lt;br /&gt;La primavera è una stagione che adoro perché è una tiepida e piacevolissima anteprima dell’estate, che mi piace ancora di più. Si dice che i gusti cambino con l’età e che il tempo che passa modifichi le nostre preferenze tanto quanto i tratti somatici. &lt;br /&gt;Per anni quindi sono stato convinto che fosse l’inverno la mia parte dell’anno preferita. &lt;br /&gt;Forse perché coincideva con il mio compleanno o forse per quell’iconografia calda e confortevole fatta di camini scoppiettanti, cioccolate calde e tiepidi bivacchi sulle poltrone a guardare film alla tv. Capirai, io che ogni volta che ordino un caffè americano mi ustiono l’esofago perché non ho il tempo di aspettare che si freddi per l’insofferenza all’attesa e non riesco a stare fermo in un posto più di dieci minuti, figuriamoci quanto posso godermi un pomeriggio sdraiato con un plaid sulle gambe a vedere il DVD de “Il signore degli anelli” mentre fuori fa freddo e soffia la bufera (test realmente effettuato la scorsa domenica. Tempo di resistenza: fine dei titoli di testa). &lt;br /&gt;No. Io sono per le stagioni calde, il sole che splende, le gambe scoperte e le bibite ghiacciate. Quel clima che ti libera e ti fa uscire così come sei, che non ti impegna ad abbinare più di una maglietta con un paio di ciabattine di plastica, che ti fa andare in giro fino a che l’ultima frusta di sole non schiocca all’orizzonte. Il caldo quasi assillante che non ti da tregua, ti perseguita ovunque. &lt;br /&gt;Il mare, il sole, la birra comprata al volo dagli ambulanti lungo il bagnasciuga e la sensazione dei pori che con il calore si allargano come fossero piccole bocche pronte a succhiare ogni raggio di sole, la sabbia che ti scrolli dai piedi prima di rientrare in macchina, i ragazzi in costume che giocano a beach volley e la piccola pozza di sudore che ti si forma sull’incavo della schiena durante la pennichella pomeridiana. &lt;br /&gt;E con i primi caldi finalmente si risveglia anche la mia sessualità letargica, a sangue freddo. Ancora qualche giorno quindi e si riapre anche la mia stagione venatoria ed è un istinto che si armonizza con il ritorno delle rondini, lo stoccaggio dei maglioni e lo sbocciare definitivo della mia Camelia e fa sentire anche a me parte di una natura che vive.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-740803656495653221?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/740803656495653221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=740803656495653221&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/740803656495653221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/740803656495653221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/03/come-camelia.html' title='COME CAMELIA'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-9akKfVbcwac/TWy7oEzJbGI/AAAAAAAABTI/LGs3vzb1KM4/s72-c/camelia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-2260693305051323511</id><published>2011-02-23T08:02:00.000-08:00</published><updated>2011-02-23T08:05:29.014-08:00</updated><title type='text'>FOSSE COMUNI, 10MILA MORTI, 50MILA FERITI.</title><content type='html'>Con il popolo Libico, vittima del benedetto desiderio di libertà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-r6gnSzxaiPc/TWUvsWqeuvI/AAAAAAAABTA/3IOYjm_9oOE/s1600/fascia_lutto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 295px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-r6gnSzxaiPc/TWUvsWqeuvI/AAAAAAAABTA/3IOYjm_9oOE/s400/fascia_lutto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576916152612731634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-2260693305051323511?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/2260693305051323511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=2260693305051323511&amp;isPopup=true' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2260693305051323511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2260693305051323511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/02/fosse-comuni-10mila-morti-50mila-feriti.html' title='FOSSE COMUNI, 10MILA MORTI, 50MILA FERITI.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-r6gnSzxaiPc/TWUvsWqeuvI/AAAAAAAABTA/3IOYjm_9oOE/s72-c/fascia_lutto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-605821167730001419</id><published>2011-02-14T01:38:00.000-08:00</published><updated>2011-02-14T01:45:12.854-08:00</updated><title type='text'>DISPERATO AMORE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-12DOqEbXxeo/TVj5lB4Al0I/AAAAAAAABS4/aH_JCye3mKA/s1600/san"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 312px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-12DOqEbXxeo/TVj5lB4Al0I/AAAAAAAABS4/aH_JCye3mKA/s400/san" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573478953424820034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina mentre accendevo il motorino ho notato sul parabrezza di una macchina un bigliettino.  In un carattere graziato c’era scritto “ti prego, dille che l’amo!”. &lt;br /&gt;In quella frase brevissima c’ho trovato tanta disperazione. Mentre guidavo verso l’ufficio ho ripensato a quel messaggio e mi sono immaginato un amore respinto. Chi lo ha scritto forse ha fatto qualcosa di sbagliato e l’altra non vuole più vederlo. Non risponde ai messaggi né alle telefonate e l’ultima spiaggia per stabilire un contato, pensavo sempre mentre schivavo un posto di blocco dei vigili, è stata infilare questo foglietto sotto il tergicristallo dell’auto di un amico comune affinché intercedesse per lui. &lt;br /&gt;Credo che sia capitato a tutti di aver deluso, tradito o ferito un nostro compagno, di averne invocare il perdono e di essercelo visto negare. Di aver cercato in ogni modo di riconquistare la sua fiducia, di spiegarci, parlare. Ed è terribile la sensazione di impotenza quando questa opportunità ci viene negata. Per questo quel bigliettino stamattina mi ha così colpito, perché ha immediatamente suscitato in me un senso di “fratellanza” tra noi respinti per errori d’amore. &lt;br /&gt;A me è successo più di una volta. Notti all’addiaccio davanti a un portone che non mi veniva aperto ripetendomi “tanto prima o poi dovrà uscire”, fondendo la follia di Glen Close in “Attrazione fatale” e la redenzione tardiva di Filippo IV. &lt;br /&gt;Non so se sia stato un caso aver trovato quel messaggio proprio oggi, San Valentino. Probabilmente lo ha fatto di proposito, una mossa strategica per sfruttare l’onda emotiva della festa degli innamorati e, chissà, forse stasera potrebbe essere la sera giusta per una riappacificazione. &lt;br /&gt;Glielo auguro. &lt;br /&gt;Per me invece questo è il decimo anniversario di zitellagine ma se così non fosse sarei per San Valentino, per i tubi di Baci, le dediche d’amore alla radio, le cene a lume di candela e i peluche pacchiani. &lt;br /&gt;Non sono d’accordo con chi ti dice “io non lo festeggio perché è una festa commerciale”. &lt;br /&gt;La trovo una considerazione di un cinismo dozzinale. Se è davvero questo il motivo puoi trovare mille modi personali per dimostrare (come sempre ma anche oggi) il tuo amore. Semmai la loro è più mancanza di fantasia che non una critica marxista al consumismo perché puoi scrivere una poesia, preparagli una cena, creare una cornice a forma di cuore fatta con le mollette di legno, o scrivergli un biglietto al quale affidare il tuo disperato amore appoggiato sul vetro umido di brina di una macchina. E tutto questo non costa nulla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-605821167730001419?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/605821167730001419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=605821167730001419&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/605821167730001419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/605821167730001419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/02/disperato-amore.html' title='DISPERATO AMORE'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-12DOqEbXxeo/TVj5lB4Al0I/AAAAAAAABS4/aH_JCye3mKA/s72-c/san' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-8484106113189763166</id><published>2011-02-10T00:32:00.000-08:00</published><updated>2011-02-10T00:36:01.209-08:00</updated><title type='text'>SU FACE BOOK E' NATA LA PAGINA FACE LOVE!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-F2FG-y09hWs/TVOjS7et7LI/AAAAAAAABSw/YKNsIH4tZso/s1600/174692_109205849156523_4327235_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 212px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-F2FG-y09hWs/TVOjS7et7LI/AAAAAAAABSw/YKNsIH4tZso/s400/174692_109205849156523_4327235_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571976709586939058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per gli utenti di Face Book da ieri è visibile la pagina di &lt;a href="http://www.facebook.com/pages/FACE-LOVE-coppie-diverse-uguali-alle-altre/109205849156523"&gt;FACE LOVE&lt;/a&gt; con le prime foto di coppie. Aderite, reclutate, prescrivete e pubblicizzate l'iniziativa. Non sposterà l'asse terrestre di un grado ma meglio che stare con le mani in mano. &lt;br /&gt;I dettagli dell'iniziativa li trovate nel post seguente o sulla pagina Facebook.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-8484106113189763166?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/8484106113189763166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=8484106113189763166&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8484106113189763166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8484106113189763166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/02/su-face-book-e-nata-la-pagina-face-love.html' title='SU FACE BOOK E&apos; NATA LA PAGINA FACE LOVE!'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-F2FG-y09hWs/TVOjS7et7LI/AAAAAAAABSw/YKNsIH4tZso/s72-c/174692_109205849156523_4327235_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-9122823533687385080</id><published>2011-02-08T05:24:00.000-08:00</published><updated>2011-02-09T01:52:26.604-08:00</updated><title type='text'>FACE LOVE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TVFER6MXnTI/AAAAAAAABSo/fG8zoy7CcqA/s1600/love1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 260px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TVFER6MXnTI/AAAAAAAABSo/fG8zoy7CcqA/s400/love1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571309288503614770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amiche e amici,&lt;br /&gt;qualche giorno fa stavo leggendo un articolo di Severgnini nel quale esprimeva il suo scetticismo sul matrimonio e l’adozione per le coppie omosessuali. E mi sono reso conto che la cultura e l’istruzione a volte non riescano da sole ad abbattere i pregiudizi. Di come anche di fronte ad un’evidente privazione dei diritti e a esempi lampanti e supportati da ricerche sociali su come gli omosessuali possano essere dei buoni genitori, venga fuori un’intolleranza insopportabile, che ci squalifica come persone e atterrisce la nostra sensibilità. &lt;br /&gt;Non sono un politico né ho gli strumenti dialettici necessari per farlo ma credo che ognuno di noi, secondo le proprie competenze e capacità, possa fare qualcosa di politicamente rilevante. &lt;br /&gt;Stavo sfogliando sabato scorso il numero di febbraio della rivista americana Out che ha dedicato un bellissimo reportage fotografico su le coppie gay. Alcune di loro ritratte con i figli. E mi sono commosso. Mi ha toccato lo sforzo che fanno alcuni di noi per dare vita alla loro idea di felicità che poi non è per nulla diversa da quella che hanno anche gli altri: realizzarci come persone conquistandoci una felicità che costa fatica, e a noi più che ad altri. &lt;br /&gt;Quindi ho pensato che mi piacerebbe dare vita a un iniziativa che è quella di raccogliere foto di coppie gay che vogliano testimoniare la unione, dimostrando che “loro ci sono” che esistono e non possono essere ignorate. &lt;br /&gt;Vorrei creare un mega album fotografico creando un gruppo su Face Book sfruttando il suo potere comunicativo al meglio. Vorrei che poi questo gruppo venisse condiviso da tutti voi con quanti più amici possibili e loro a loro volta, soprattutto mostrandolo agli etero, ancora meglio se a persone che sapete contrarie alle unioni omosessuali per mostrargli (contrariamente a quanto pensa Severgnini) che l’idea di coppia che abbiamo noi omosessuali è la stessa di tutti gli altri. Né migliore né peggiore. &lt;br /&gt;Si dice che si ha paura di ciò che non si conosce. Ecco, mostriamoci e raccontiamoci. Riuscissimo a far cambiare l’opinione anche di pochissime persone sarebbe già un grosso traguardo raggiunto. Quindi se volete aiutarmi vi chiederei di inviarmi le vostre foto con una didascalia che racconti di voi, non molto lunga. Di come vi siete incontrati, cosa vi tiene uniti. Insomma quello che vorreste la gente sapesse del vostro amore. E soprattutto: due righe di liberatoria. &lt;br /&gt;Poi io provvederò a caricarle su un gruppo face book e su un blog per quanti non sono iscritti. È un work in progress che vorrei andasse avanti includendo sempre più testimonianze. &lt;br /&gt;Spero l’idea vi piaccia e mi auguro aderirete quanti più possibili. &lt;br /&gt;Fate girare questa proposta se vi interessa e grazie per la vostra collaborazione. &lt;br /&gt;MANDATE LE VOSTRE FOTO A: &lt;br /&gt;ALESSANDRO.MICHETTI@YAHOO.IT&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-9122823533687385080?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/9122823533687385080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=9122823533687385080&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/9122823533687385080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/9122823533687385080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/02/face-love.html' title='FACE LOVE'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TVFER6MXnTI/AAAAAAAABSo/fG8zoy7CcqA/s72-c/love1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-8471000078767467149</id><published>2011-02-06T15:45:00.001-08:00</published><updated>2011-02-06T15:48:08.170-08:00</updated><title type='text'>SPAZIO&amp;PIUME</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TU8y-twmCsI/AAAAAAAABSg/MclxfWhsxLc/s1600/DSC01514.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TU8y-twmCsI/AAAAAAAABSg/MclxfWhsxLc/s400/DSC01514.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5570727317097286338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Odio i party a tema. Sono troppo impegnative per me e come se uno non avesse già mille preoccupazioni nella vita, ogni tanto ti arriva anche l’invito per una festa che non può semplicemente limitarsi a 4 amici, una bottiglia di spumante e delle candeline da spegnere mentre ti cantano tanti auguri. No, il tema, soprattutto se il festeggiato è gay è obbligatorio. E mai che fosse una cosa semplice tipo: “bulli e pupe” o “bianco e nero” (quelle sono cose da party etero). Le tracce sono più complicate di quelle del tema della maturità e vengono sempre partorite in coppia. Più non c’entra l’uno con l’latro, meglio è: “cuneo fiscale e lecca lecca”, “clampatura cardiaca e bigodini”, “Kopernico e seta”.&lt;br /&gt;Quella di ieri sera era, per l’appunto: “Spazio e piume”. Due argomenti astrusi e per questo perfettamente coerenti con quello che ho appena detto. &lt;br /&gt;Ho provato a paventare al festeggiato una mia defezione tematica adducendo per mail la ridicola scusa che viaggiavo con bagaglio a mano ma sono stato prontamente redarguito da una sua telefonata nella quale mi intimava senza mezzi termini che il costume era obbligatorio e che doveva pure stravagante e sexy! (facendo alla fine salire a 4 i temi della festa e a mille il mio livello di ansia da prestazione). &lt;br /&gt;Ieri mattina quindi mi scateno per il quartiere cinese di Milano alla ricerca del giusto outfit che rispettasse almeno una delle due tracce (più le altre due aggiuntive, naturalmente). &lt;br /&gt;Ovviamente i cinesi e il loro gusto per il minimale sono venuti incontro alla mia visione di spazio proponendomi un paio di leggins argentati e un corpetto con lo scollo all’americana sempre in argento entrambe confezionati con tessuti di quella qualità che solo i cinesi possono creare e che domani mi porterà ad essere ricoverato al policlinico per una dermatite o un caso di lebbra. &lt;br /&gt;Alla fine nell’insieme, così per darvi un’idea, sembravo la versione di Barbarella in Silver plate. &lt;br /&gt;Sarà presunzione ma credo che tutto sommato il mio costume fosse non dico il migliore ma almeno rientrasse nella top 5. &lt;br /&gt;Togliendo infatti quelli che lo avevano affittato (troppo comodo, così saprebbe interpretare il tema anche un lobotomizzato), quelli che lavorano nel mondo della moda quindi se lo sono disegnato e fatto realizzare da operose sartine (e con questa discriminante eliminiamo il 75% degli invitati), quelli che anche se il tema fosse stato “emergenza umanitaria in Darfur” si sarebbero comunque travestite da donna semmai però con un Cicciobelo nero avvolto nel tulle e usato come copricapo per omaggio all’argomento, restavano veramente poche persone che con un improbo sforzo di fantasia sono riuscite ad accucchiare un costume e tra queste, appunto, io. &lt;br /&gt;Ad ogni modo l’aderenza al tema è stata pedissequa come solo a Milano può essere dando vita ad una festa veramente bella, almeno per quel poco che ricordo a causa della dieta liquida stile Guns’n’Roses adottata ieri sera (forse sarebbe il caso che anche alle feste private iniziassero a far pagare le consumazioni…). &lt;br /&gt;Stamattina quindi mi sono risvegliato avendo nella testa solo qualche frustata di memoria, una ferita inspiegabile sul ginocchio e le labbra colorate di porpora azzurra metallizzata. &lt;br /&gt;E avrei voluto che certe cose fatte ieri in effetti fossero restate celate da una bella coltre di amnesia. Per questo avrei dovuto non solo evitare di vedere le foto fatte in cui sembro una minorenne qualunque a una festa ad Arcore. Sarebbe altresì stato opportuno non chiedere nulla, anzi, evitare proprio di sentire gli amici presenti ieri sera uno dei quali mi ha candidamente raccontato che dopo essermi versato accidentalmente un drink sul petto, un invitato si è offerto di succhiarlo via permettendomi così oggi di brevettare un nuovo cocktail chiamato “Insy Space”: 3 parti di gin, &lt;br /&gt;una di tonica e &lt;br /&gt;2 di argento cinese spaziale. &lt;br /&gt;Da servire ghiacciato e rigorosamente addosso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-8471000078767467149?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/8471000078767467149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=8471000078767467149&amp;isPopup=true' title='32 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8471000078767467149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8471000078767467149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/02/spazio.html' title='SPAZIO&amp;PIUME'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TU8y-twmCsI/AAAAAAAABSg/MclxfWhsxLc/s72-c/DSC01514.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>32</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-403319507262030848</id><published>2011-02-03T00:09:00.000-08:00</published><updated>2011-02-03T06:55:24.239-08:00</updated><title type='text'>OGNI TANTO UNO SPRAZZO DI EMOZIONANTE SPERANZA.</title><content type='html'>&lt;iframe title="YouTube video player" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/FSQQK2Vuf9Q" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;Ascoltate la determinazione di questo ragazzo nato da una coppia lesbica mentre difende il diritto alle unioni omosessuali nell'Iowa. Lasciatevi emozionare dal suo discorso e fatelo girare. Soprattutto ai vostri amici eterosessuali. Sperando che arrivi alle orecchie dei politici che si oppongono con motivazioni tutt'altro che ragionate. Se questo ragazzo è il frutto di un'unione omosessuale ci sarebbe quasi d'auspicarsi che tutti vengano allevati da gay. &lt;br /&gt;Le cose cambiano, anche così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In appendice al video pubblicato aggiungo questa considerazione illuminate pubblicata oggi sulle pagine di “Sette” del Corsera e scritta non di un Calderoli qualsiasi ma niente meno che di Beppe Severgnini. “Non sono favorevole alle adozioni e prima di tutto al matrimonio che per definizione sono l’unione tra uomo e donna. Perché allora il matrimonio non può avvenire tra 3 persone? O fra tre uomini, 2 donne e un avatar? Il matrimonio può essere solo tra uomini e donne. Lo suggerisce il buon senso, la storia e la natura”. &lt;br /&gt;Allora o qui si inizia a parlare seriamente della cosa, come di tutte, portando motivazioni ponderate e scientifiche o altrimenti torniamo al medio evo dove l’opinione personale e arbitraria veniva intesa come elemento sufficiente per indirizzare pensieri, dettare legge e danneggiare la vita del prossimo già così ardua da gestire. O si è esperti di un argomento così specifico e delicato oppure io domani vado alla facoltà di astrofisica e dico che il sole è una lattina di pomodori pelati, perché? Perché secondo me è così. E pretendo anche di essere preso seriamente. Oltretutto ancora tira in ballo la storia dei rapporti a tre, 4, con galline e pali del telegrafo. Per favore, non diciamo idiozie! La teoria dell’ “e allora chi lo dice?” lo fanno solo i bambini (di quelli neppure tanto svegli) e i provocatori da talk pomeridiani. Eppure non è un concetto difficile: è l’amore che crea una coppia e posto per altri non ce n’è. C’è poco da starsi a domandare. Se poi lui ha poco chiaro a cosa corrisponda il tipo di sentimento di cui si sta ragionando è lui quello strano, non noi gay.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-403319507262030848?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/403319507262030848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=403319507262030848&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/403319507262030848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/403319507262030848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/02/ogni-tanto-uno-sprazzo-di-emozionante.html' title='OGNI TANTO UNO SPRAZZO DI EMOZIONANTE SPERANZA.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/FSQQK2Vuf9Q/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-8006329395096610050</id><published>2011-02-01T07:05:00.000-08:00</published><updated>2011-02-01T07:17:09.509-08:00</updated><title type='text'>MR MAGOO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TUghgkFSNCI/AAAAAAAABSU/5DItjEyzFVU/s1600/mr_magoo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 244px; height: 376px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TUghgkFSNCI/AAAAAAAABSU/5DItjEyzFVU/s400/mr_magoo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568737782568989730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ho soprannominato Mr Magoo. Vederlo e chiamarlo così è stato un tutt’uno. Viene nella mia palestra o sarebbe meglio dire, nella sauna della mia palestra. È bassino, ha un paio di baffi, una ciambella di capelli canuti che contornano la testa calva, un’espressione abulica e priva d’emozioni. Passa ore intere a guardare gli uomini che vanno in doccia o entrano nel bagno turco. Se ne sta lì, seduto sulla sdraio, avvolto nel suo accappatoio a strisce e si guarda in giro con scatti rapidi della testa quasi fosse un tic nervoso e senza che un fremito d’eccitazione trapeli dai suoi occhi. Qualche vota si fa un po’ di sauna, una passata veloce sotto la doccia e poi si ripiazza lì, appostato come un ornitologo, a prendere nota di tutti gli uccelli che gli passano davanti. Non è mai stato molesto, semmai inquietante. Alcuni li ho sentiti lamentarsene ma solo perché a scannerizzarli sono gli occhi di un vecchio. Vorrei sentirle io queste recriminazioni se a farlo fosse Thiago Alvez. &lt;br /&gt;A me invece non suscita fastidio. Semmai tenerezza. Del resto fa quello che nello spogliatoio della mia palestra (elegantemente ribattezzata “la palestra dei froci”) facciamo tutti, solo con più persistenza e con sguardi meno fugaci. Tutto sommato anche io, tra 70 anni, dovessi fare mai quella fine, gradirei che le mie debolezze venissero viste con indulgenza piuttosto che con  ipocrita censura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-8006329395096610050?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/8006329395096610050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=8006329395096610050&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8006329395096610050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/8006329395096610050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/02/mr-magoo.html' title='MR MAGOO'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TUghgkFSNCI/AAAAAAAABSU/5DItjEyzFVU/s72-c/mr_magoo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-3033677861685557733</id><published>2011-01-31T04:47:00.000-08:00</published><updated>2011-01-31T04:49:48.277-08:00</updated><title type='text'>L'ISOLA DEI FAMOSI. QUANDO IL REALITY E' MENO DIVERTENTE DEI TG.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TUavz5FNaRI/AAAAAAAABSM/hxG_AlLjWHI/s1600/ISOLA.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 249px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TUavz5FNaRI/AAAAAAAABSM/hxG_AlLjWHI/s400/ISOLA.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568331295321057554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credo abbia più tanto senso produrre uno show come L’isola dei famosi da quando alla finzione dei reality si è sostituita la realtà delle cronache più divertenti e pruriginosi e comunque costellate di wannabe ben più ridicole del attacco di emorroidi isolane che colpì Enzo Paoli Turci 3 edizioni or sono eppure anche quest’anno sta per partire l’ennesima edizione. Se hai un lavoro serio, di quello che ti tiene in ufficio dalle 9 alle 7, per te la maggior parte di loro oscilla tra l’anonimato e il mai sentito dato che sono attori di soap, invitate fisse nei talk postprandiali o subrettine pre TG. &lt;br /&gt;Twist creativo di questa edizione è schierare 2 squadre composte la prima da sedicenti VIP e la seconda dai Figli di…che invece di sfruttare la raccomandazione parentale per un Sanremo o un posto in parlamento preferiscono finire segregati in un isola putrida del sud america, litigando per una scaglia di noci di cocco per poi passare, una volta tornati in patria, dalla condizione di sconosciuto a quella di anonimato perenne come è capitato alle decine di concorrenti delle vecchie edizioni, rivelando come la loro capacità di gestione della immagine sia pari al senso della misura del chirurgo estetico della Ventura che quest’anno avrà bisogno di una didascalia fissa in sovrimpressione con su scritto “Simona Ventura, conduttrice” per tutta la durata del programma. &lt;br /&gt;Ma vediamo nel dettaglio i concorrenti di quest’anno. &lt;br /&gt;Giorgia Palmas. Una delle 25 Veline sarde indistinguibili tra di loro. Credo adesso faccia inaugurazioni di fabbriche di seadas e poco più. Magda Gomes: brasiliana ma senza sorpresa inguinale. Una paio di calendari come modella e non stiamo certo parando di quelli di fratte indovino.  &lt;br /&gt; Raffaella Fico. Ex GFfina. Un paio di tette e culo che si muove e nulla di più. Qualche anno fa mise la sua verginità all’asta per un milione di euro ma vista l’assenza di offerte credo che sia passata alla beneficienza. &lt;br /&gt;Luca Di Risio. Un mistero della musica. Uscito fuori senza sapere da dove è sparito senza che nessuno si chiedesse il perché. Nota positiva, ha un discreto fisichetto che visto il ridotto contributo della sartoria in questo programma va più che bene. &lt;br /&gt;Thyago Alves. Un modello che lo vedi, ti guardi allo specchio e ti rendi conto che la teoria della  discendenza dell’uomo da un unico ceppo di Darwin è una gran cazzata. &lt;br /&gt;Raffaele Paganini. Credo che nell’ultimo tour aller il cervello gli sia schizzato fuori dalle orecchie. Può un etoile di danza finire a pescare granchi ravanando nel bagnasciuga con il culo all’aria? Pare di si, tanto se glielo chiedi ti risponde che: “volevo mettermi in discussione, alla prova con me stesso”. &lt;br /&gt;Daniel McVicar volto noto di Beautifull. Stranoto qui da noi tra le prozac-casalinghe ma che se vai in america e chiedi di lui ti rispondono con un polifonico “chi cazzo è?!”&lt;br /&gt;E poi lei, la vincitrice certa di questa edizione: Eleonora Brigliadori. L’unica in grado di sopravvivere ai morsi della fame e all’astinenza da cibo grazie alla sua ormai arcinota passione per l’urino terapia.  &lt;br /&gt;Nell’imbarazzante squadra dei Figli di…almeno 2 saranno la causa di ribaltamenti tombali: Francesca De Andrè, nipote di Fabrizio e Walter Garibaldi, pronipote di Giuseppe che se lo avesse saputo che fine avremmo fatto in Italia con questi programmi ci avrebbe lasciati divisi in regni e ducati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-3033677861685557733?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/3033677861685557733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=3033677861685557733&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3033677861685557733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3033677861685557733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/01/lisola-dei-famosi-quando-il-reality-e.html' title='L&apos;ISOLA DEI FAMOSI. QUANDO IL REALITY E&apos; MENO DIVERTENTE DEI TG.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TUavz5FNaRI/AAAAAAAABSM/hxG_AlLjWHI/s72-c/ISOLA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-3916231200503930453</id><published>2011-01-27T02:32:00.000-08:00</published><updated>2011-01-27T02:33:37.266-08:00</updated><title type='text'>IL CASO RUBY E LE IMPLICAZIONI INTERNAZIONALI DEL CASO.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TUFJ70h69SI/AAAAAAAABSE/dhy_DRHKM8o/s1600/Silvio-Berlusconi-Ruby-e-le-altre_o_ah.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TUFJ70h69SI/AAAAAAAABSE/dhy_DRHKM8o/s400/Silvio-Berlusconi-Ruby-e-le-altre_o_ah.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566811906468672802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 18 dicembre scorso ero ancora a Ny. Vado a una festa di Natale di amici di amici. Uno si avvicina.&lt;br /&gt;"sei italiano?". &lt;br /&gt;"Si". &lt;br /&gt;"Ma com'è possibile che Berlusconi sai ancora al governo?". &lt;br /&gt;E io a spiegargli l'inconcepibile. &lt;br /&gt;2 gin tonic e 3 tartine dopo conosco un altro ragazzo. &lt;br /&gt;"Sei italiano?"&lt;br /&gt;"Si...", e già mi preparo. &lt;br /&gt;Cosa fai cosa non fai e poi, puntuale: "Ma è vero che Berlusconi va con le minorenni? E nessuno fa niente?"&lt;br /&gt;E provo a giustificare quella folta schiera di oppositori ma che tanto incisivi non riescono ad essere.&lt;br /&gt;Un atro gin tonic dopo giro per le stanze e finisco accanto a un gruppetto di tre che appena mi vedono interrompono la conversazione e uno di loro mi chiede: "Sei l'amico italiani di Dan e Kurt?"&lt;br /&gt;"No, lo siento. No ablo Ingles. Soi espanol...Hasta luego".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-3916231200503930453?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/3916231200503930453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=3916231200503930453&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3916231200503930453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/3916231200503930453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/01/il-caso-ruby-e-le-implicazioni.html' title='IL CASO RUBY E LE IMPLICAZIONI INTERNAZIONALI DEL CASO.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TUFJ70h69SI/AAAAAAAABSE/dhy_DRHKM8o/s72-c/Silvio-Berlusconi-Ruby-e-le-altre_o_ah.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-6237895974224199307</id><published>2011-01-25T02:17:00.000-08:00</published><updated>2011-01-25T02:19:06.339-08:00</updated><title type='text'>METTI UNA CENA AL CINESE.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TT6jhiJr1wI/AAAAAAAABR8/BqtZ2_cqqLE/s1600/cinese.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TT6jhiJr1wI/AAAAAAAABR8/BqtZ2_cqqLE/s400/cinese.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566065985974949634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì scorso io e il mio amico costumista quasi affermato ci regaliamo una sera un po’ folle e decidiamo di andare al ristorante cinese sotto casa mia diventato ufficialmente gay non tanto perché ci vada io (elemento importante ma non determinante) quanto per un’insana attrazione della comunità omosessuale per il glutine e i germogli di soia. &lt;br /&gt;Intorno a noi le solite coppie stanche lui+lei e lui+lui, di quelle che “Amo’ stasera numme va de cucina’”.&lt;br /&gt;“Vabbé te porto ar cinese”. &lt;br /&gt;Espressioni stanche, vestiti giustapposti con la cura di chi e sceso giù a far pisciare il cane e sguardi persi verso un punto laggiù all’infinito. Dietro il mio amico costumista però c’è la coppia regina. Lui è un crocevia di muscoli montati a neve e tatuaggi giapponesi. Uno di quelli che lo vedi e la prima cosa che ti viene in mente è “che coatto” seguito poi da un indulgente “però me lo farei”. Lei è una depresso-chic, pieghe degli occhi che devono puntare verso il basso per coerenza con il look dark di periferia. &lt;br /&gt;Insieme: un esperimento sociologico. La conversazione tra me e Scrappy non può essere più interessante della loro per questo mentre cerchiamo di capire come possano quasi 3 miliardi di orientali afferrare bocconi di riso più grandi di un chicco con un paio di bacchette tiriamo fuori cuffie e microfono per ascoltare cosa si stiano dicendo questi due. Lui si vede che è in assetto di rimorchio. Lei è scoglionata come se stesse seduta su una sedia di ortiche. &lt;br /&gt;Per cercare di battere l’interesse che lei sta dando di più a un piatto di involtini che a lui gioca la carta cinema. Un argomento facile come il tempo che non richiede una laurea in lettere e che generalmente riesce a far riprendere un minimo di quota alla conversazione anche se hai davanti una concorrente de “La pupa e il secchione”. &lt;br /&gt;“La settimana scorsa ho visto “Benvenuti al sud””, fa il nerboruto. &lt;br /&gt;“A me piace Ecce Bombo”, risponde con la grazia di una a cui uno le abbia appena dato della troia. &lt;br /&gt;“Non l’ho visto…”.&lt;br /&gt;“E’ un film sulla crisi esistenziale”, ribatte secca. &lt;br /&gt;Pausa. &lt;br /&gt;Finisce l’involtino e poi secca fa: “E’un film bellissimo, senza musica”. &lt;br /&gt;“Mmmhhh…me sa che numme piace”, risponde il buttafuori sconsolato. &lt;br /&gt;Poi il silenzio. Si alzano, vanno alla cassa lui le sorride, lei si sforza di rispondere e le paga anche la cena. &lt;br /&gt;L’ho sempre detto: le coppie miste non funzionano mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-6237895974224199307?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/6237895974224199307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=6237895974224199307&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6237895974224199307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6237895974224199307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/01/metti-una-cena-al-cinese.html' title='METTI UNA CENA AL CINESE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TT6jhiJr1wI/AAAAAAAABR8/BqtZ2_cqqLE/s72-c/cinese.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-2512881376119754635</id><published>2011-01-24T07:40:00.000-08:00</published><updated>2011-01-24T07:42:55.031-08:00</updated><title type='text'>AUTOSCATTO E LA POSA DELL'IDIOTA.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TT2d4fCFFpI/AAAAAAAABR0/uycxiCErHkQ/s1600/sindorme_autoscatto_2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TT2d4fCFFpI/AAAAAAAABR0/uycxiCErHkQ/s400/sindorme_autoscatto_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565778308228257426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è un’attrazione irresistibile che porta i gay a farsi le foto nei bagni delle camere d’albergo. Credo che siano le luci. Non so per quale motivo ma effettivamente quando esci dalla doccia e ti specchi sembri più magro e definito. Questo momento magico di equilibro psicofisico reso tale dal talento da qualche Storaro dell’industria alberghiera merita quindi di essere immortalato con una fotografia che sicuramente andrà a finire sul profilo di Gayromeo (che per chi vive con le chiappe sigillate diciamo essere una sorta di moderna Agorà per omosessuali dove ci si scambiano idee e informazioni iperuraniche quali: “dove abiti? Ospiti? Attivo o passivo?”). &lt;br /&gt;Fin qui nulla di strano. Dare sfogo al proprio narcisismo non è ancora un reato sebbene venga molto spesso biasimato da schiere di vergini puritane dai candidi manti. La cosa che però è davvero insopportabile è la posa che definirei “auto ritratto dell’idiota”. Chiunque abbia un profilo su una chat gay o su Facebook (lo so che le ripetizioni sono stilisticamente poco piacevoli da leggere) sa di cosa parlo. Mi riferisco a quelli che scattano la foto ritraendosi con la macchinetta in mano per vedere nel monitor se la posa mette in risalto le proprie grazie. &lt;br /&gt;È la tecnica fotografica più demente che si possa congegnare. Insomma anche le macchinette da 10 euro hanno la funzione autoscatto e non occorre leggere il libretto delle istruzioni per intuire che l’iconcina che sembra un timer è un timer che una volta impostato permette di fare una foto, meraviglia delle meraviglie, senza dover usare il proprio indice, permettendo al soggetto di avere un’espressione del viso un po’ meno imbecille di quella di uno che con un occhi cerca di guardarsi allo specchio e con l’latro centra l’obiettivo causandosi uno strabismo periscopico da camaleonte. Senza poi considerare la genialata di usare il flash. Il risultato è la foto di una sagoma umanoide affianco alla quale sembra esploso un reattore atomico o sia apparsa l’anima di un caro estinto: ideale per i programmi sul paranormale di rete4 ma assolutamente inutile per qualsiasi tentativo di seduzione. &lt;br /&gt;Come dicevo molti amano ritrarsi nei bagni d’albergo ma la sindrome da autoscatto prende anche gli spogliatoi delle palestre o direttamente la sala pesi. C’è da riconoscergli l’abilità di cogliere l’attimo perché a meno che l’alto parlante non abbia annunciato un’evacuazione causa bomba non capisco come sia possibile scattarsi una foto con il proprio i phone mostrandosi torto come una statua di Fidia senza essere preso per il culo anche dalle vecchie artritiche in riabilitazione sulle cyclette. &lt;br /&gt;Non tutti però frequentano le palestre ne viaggiano tanto spesso da compilare un album con “i migliori scatti dai bagni d’hotel” ma non per questo rinunciano all’auto scatto. E qui, come in un perverso gioco di scatole cinesi, affiora altro dilemma da togliere il sonno: quale frenesia di immortalarsi nel “qui e ora” può cogliere al punto da non preparare un minimo il set per lo scatto? &lt;br /&gt;Stendini con i panni stesi, letti disfatti, pentole nel lavandino che debordano e orrendi foulard batik appesi alle pareti. E questo dovrebbe essere un ritratto che dovrebbe spingere qualcuno a lavarsi, vestirsi, uscire di casa, prendere la macchina, perdere il parcheggio, magari affrontare anche il freddo o il traffico, prepararsi uno o più argomenti a piacere di vago interesse per dare all’incontro una parvenza iniziale di incontro non solo finalizzato alla scopata? Se tanto mi da tanto ti ritrovi a casa di questo e ti tocca pure pulire i piatti ancora sporchi della cena spiegargli i panni appena asciutti che agonizzano stesi accanto al termosifone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-2512881376119754635?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/2512881376119754635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=2512881376119754635&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2512881376119754635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2512881376119754635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/01/autoscatto-e-la-posa-dellidiota.html' title='AUTOSCATTO E LA POSA DELL&apos;IDIOTA.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TT2d4fCFFpI/AAAAAAAABR0/uycxiCErHkQ/s72-c/sindorme_autoscatto_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-6276047854636452928</id><published>2011-01-18T03:32:00.000-08:00</published><updated>2011-01-18T03:41:31.220-08:00</updated><title type='text'>LO SCHIACCIANOCI E IL ROMPIPALLE.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TTV6xt7JLII/AAAAAAAABRo/m6fh3c2O4OU/s1600/DSC01313.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TTV6xt7JLII/AAAAAAAABRo/m6fh3c2O4OU/s400/DSC01313.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563487909245955202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il 30 dicembre mi sono regalato un biglietto per assistere allo Schiaccianoci eseguito da New York City Ballet. Era una cosa che sognavo di vedere da tempo e il clima natalizio non aveva fatto altro che accrescere il mio desiderio di vedere questo grande classico. Avendo fatto danza da ragazzino ho sempre provato un’incredibile fascinazione per quest’arte. Mi piace tutto della danza, a partire dai riti della fertilità delle popolazioni aborigene della Papuasia. Certo io ho fatto prevalentemente moderna che sta al Bolshoi più o meno come una canzone di Shakira alla messa di requie di Verdi ma in qualche modo mi sono sempre sentito vicino a questo mondo, anche se come cugino di 12° grado. &lt;br /&gt;Insomma il 30 tutto felice e ballonzolante me ne vado al Metropolitan di New York. Compro anche la maglietta del NYCB e la tazza, fondamentale. Mi sento pervaso dallo spirito della fata dentina e mi riempio gli occhi della meraviglia di quel teatro. La sola cosa che però mi inizia a preoccupare è la massiccia presenza di bambini accompagnati dai genitori che temo abbiano scambiato il teatro per un circo. &lt;br /&gt;Salgo le 4 rampe di scale e nonostante più su del mio posto ci sia solo l’osservatorio del Rockfeller Center la vista è fantastica. E senza bisogno delle lenti del telescopio della Hubble! &lt;br /&gt;Accanto a me si siede una deliziosa vecchia che temo abbia iniziato la scalata dei piani almeno il 12 novembre vista la lentezza con cui guadagna gli ultimi scalini. Alla mia sinistra tre ventenni, evidentemente delle ballerine visti i loro corpi e il collo teso come la traiettoria di una freccia. &lt;br /&gt;Dietro di me una coppia con un bambino dall’apparente età di 5 anni. &lt;br /&gt;Si leva il sipario e quello sembra il segnale convenuto perché questo inizi a commentare ogni singolo movimento del balletto. Una specie di radio che sputa parole senza sosta. I genitori sono di quella orribile razza che crede che i figli vadano assecondati sempre e comunque e non tramortiti con un colpo alla nuca per farli tacere (metodo con il quale io sono stato allevato e bene). Rispondevano ad ogni suo appunto pur cercando timidamente di fargli capire di abbassare la voce. &lt;br /&gt;Da quanto riuscivo a capire il pargolo aveva già visto il balletto alla tv e criticava ogni discrepanza da questo quindi o si trattava di un bambino prodigio o era il critico del New York Times affetto da nanismi armonico. &lt;br /&gt;A poco sono serviti i miei sbuffi e le occhiatacce delle tre silfidi (la vecchia nel frattempo si era assopita, ma almeno non russava): lui ha continuato imperterrito. E fosse stato il solo! A poca distanza un altro aveva iniziato a piangere mentre si sentivano fringnii diffusi per tutto il teatro. &lt;br /&gt;Insomma tornado a casa ancora inebriato dalla meraviglia (più vista che ascoltata) stavo considerando come la colpa non fosse dei ragazzini indolenti quanto di genitori troppo esigenti. Solo perché lo Schiaccianoci è una favola non significa che sia per un pubblico di bambini! Anche l’Anello dei Nibelunghi non è certo una storia vera eppure non puoi sottoporre dei ragazzini al supplizio di 14 ore di opera in tedesco solo perché sei convinto che questo sia formativo per il loro sviluppo culturale. A 5 anni ma che vuoi che si ricordi? &lt;br /&gt;A quell’età portali a Central Park a giocare a baseball o fagli costruire un aquilone. &lt;br /&gt;Il problema dei bambini è che crescono succubi delle aspettative dei genitori. Oggi come ai miei tempi. Ma adesso sembra che gli si richieda ancora di più. &lt;br /&gt;Quello che sfugge ai genitori è che essere bambini è diverso rispetto all’idea che un adulto si fa di quello che un bambino vuole davvero fare. &lt;br /&gt;Eppure bambini lo sono stati anche loro. Ma non se ne ricordano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-6276047854636452928?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/6276047854636452928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=6276047854636452928&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6276047854636452928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6276047854636452928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/01/lo-schiaccianoci-e-il-rompipalle.html' title='LO SCHIACCIANOCI E IL ROMPIPALLE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TTV6xt7JLII/AAAAAAAABRo/m6fh3c2O4OU/s72-c/DSC01313.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-2941707292624347694</id><published>2011-01-17T06:01:00.001-08:00</published><updated>2011-01-17T06:20:11.724-08:00</updated><title type='text'>E' MORTO UN UOMO, NON UN GAY.</title><content type='html'>Ieri mattina è morta un uomo a Roma in seguito probabilmente ad un eccesso di stupefacenti e acol. Mi dispiace molto per lui non tanto perché lo conoscevo di vista né perché fosse gay ma semplicemente perché è una tragedia verso la quale si deve avere solo un'atteggiamento di umana "pietas" e verso la quale il pudore dovrebbe togliere lo spazio ad ogni commento.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capisco che il dovere di cronaca sia a volte un diritto difficile da gestire ma la professionalità e il talento di un cronista si misurano proprio nel saperlo gestire assolvendo al proprio compito senza mai scadere. Ma in un'Italia dove se sei una valletta puoi diventare ministro, il professionismo perde di valore. E' così quindi che ti capita di leggere un articolo del genere su un giornale on line che certo non è il Corriere ma che mortifica la memoria di Marco e precipita in un baratro di melma chi lo ha scritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autrice è Daniela Caruso, evidentemente donna priva di pudore che ieri pubblicava questo pezzo oggi già censurato. Come se non fosse già abbastanza doloroso per i cari di Marco sapere della cosa, come se non fosse già tragico il modo in cui è morto, questa "giornalista" ha aggiunto del sordido senza  motivo, arrogandosi il diritto di descrivere qualcosa che non ha conosciuto, trattando la vita di un essere umano come un "argomento" sul quale tamburellare le sue dita redigendo un articolo putrido come la sua mente presentandoci un paradigma ben più diffuso e condiviso di come ci vedono "gli altri".&lt;br /&gt;Daniela Caruso, ti biasimo e ti giudico pubblicamente. Daniela Caruso: sei una grande stronza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembrava una festa gay tranquilla, con tanto alcool e divertimento omosessuale per tutti gli invitati. Tanto sesso gay tra uomini, ma al momento non ci sono ritrovamenti di droga o stupefacenti. Eppure, stamattina – dopo la nottata di bagordi – due persone si sono sentite male. Erano addormentate su un divano, dopo aver sfogato i propri istinti omosessuali tutta la notte. Quindi gli altri invitati sono andati per svegliarli, uno era già morto e l'altro era in coma. L'ambulanza del 118 è stata allertata verso le 6 di mattina ed ha trasportato d'urgenza la vittima in ospedale. Sulla questione indagano i carabinieri. La festa era cominciata come una cena in un appartamento di via Antonazzo Romano, nel quartiere Flaminio di Roma. La dinamica dell'incidente che ha portato alla morte di un omosessuale è ancora poco chiara. I carabinieri della stazione Flaminio stanno effettuando i rilievi del caso. Finora non sarebbero emerse evidenze di sostanze stupefacenti nell'appartamento che è stato setacciato palmo a palmo. Eppure, il gay morto aveva in circolo quantità di droga. Non è la prima tragedia legata all'utilizzo di sostanze stupefacenti. Di solito, dopo un rave-party i media fanno la conta degli intossicati e dei morti. Roma è anche diventata la capitale delle droghe, in particolare della cocaina che ora si vende ad ogni angolo di strada a prezzi contenuti. Insomma, un mix letale che, unito alla trasgressione tipica dei festini gay a base di sesso, ha stroncato la vita di un giovane omosessuale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniela Caruso&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-2941707292624347694?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/2941707292624347694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=2941707292624347694&amp;isPopup=true' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2941707292624347694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2941707292624347694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/01/e-morto-un-uomo-non-un-gay.html' title='E&apos; MORTO UN UOMO, NON UN GAY.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-6786503097029039358</id><published>2011-01-14T05:57:00.000-08:00</published><updated>2011-01-14T06:13:33.004-08:00</updated><title type='text'>NYC DOG</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TTBWjHYe57I/AAAAAAAABRg/pvTTI8OTilQ/s1600/carlino3.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 334px; height: 273px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TTBWjHYe57I/AAAAAAAABRg/pvTTI8OTilQ/s400/carlino3.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562040701079709618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente quando ricevi il patentino di gay, insieme a un barattolo di lubrificante e 2 biglietti per il musical Wicked di Broadway a New York ti danno anche un cane. Almeno quella è la definizione che troveresti sull’enciclopedia zootecnica della Garzanti perché altrimenti descriverli tali quei “cosi” ha la stessa corrispondenza di definire essere senziente Daniela Santanché: formalmente corretto ma concretamene inconcepibile. Infatti l’essere che trotterella tutto scoordinato all’estremità di guinzagli resistenti quanto un filo di seta sono una versione Bignami di quello che dovrebbe essere un cane. Pincher e Carlini sono in assoluto i più adottati. In alternativa anche dobermann o alani purché dopati con inibitori della crescita come facevano alle atlete sovietiche della ginnastica artistica negli anni ‘70 per mantenerle minute e compatte con il fine di eseguire al meglio i loro volteggi. &lt;br /&gt;Visto che a NY l’eufemismo “studio” sta ad indicare un monolocale spesso ampio e confortevole quanto un poro della pelle, non è pensabile avere un cane che superi i 7 centimetri al garrese ma è altrimenti indispensabile averne uno per poter giustificare strusci di ore lungo le strade di Chelsea (o del Village, Hel’s Kitcken e qualsiasi altra area gay della città che ora a pensarci bene è tutta un’unica area omosessuale). &lt;br /&gt;Oltretutto animali del genere mangiano poco, sporcano meno, sono assolutamente inabili a qualsiasi forma di difesa del padrone ma non foss’altro che per capire se si tratta di un topo dalla coda mozza o di un vero e proprio cane funziona ancora come specchietto per le allodole, ottima attrattiva utile al rimorchio per quei gay che non si sognerebbero di usare un bambino in adozione, di certo più attraente ma infinitamente più complicato da gestire. &lt;br /&gt;La cosa più inquietante è che spesso i padroni di questi trucioli di canide sono per lo più finocchie nerborute e ipetrofiche, tatuate male e vestite come delle coatte di periferia il che nell’insieme regala una visione beconiana della cosa. E questo se non li senti mentre cercano di impartirgli dei comandi. Ovviamente i loro pet fanno tutt’altro che obbedire non tanto per una loro congenita indisciplinatezza ma perché essendo così piccoli non sono stati provvisti di sistema uditivo. Del resto anche le Smart hanno un numero limitato di optional. &lt;br /&gt;Un consiglio se come me puntate ancora all’uomo da ingallare: pochi, ma ci sono persino dei gay che portano a spasso cani veri, di quelli che li identifichi come tali anche a 50 metri di distanza. Ecco puntate su quelli, avere una taglia forte è la riprova che il padrone abita in una casa di almeno 60 metri quadrati che a Manhattan significa: ricco!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-6786503097029039358?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/6786503097029039358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=6786503097029039358&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6786503097029039358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6786503097029039358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/01/nyc-dog.html' title='NYC DOG'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TTBWjHYe57I/AAAAAAAABRg/pvTTI8OTilQ/s72-c/carlino3.gif' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-2425247266520244213</id><published>2011-01-11T05:09:00.001-08:00</published><updated>2011-01-11T05:10:14.253-08:00</updated><title type='text'>SIGNORINI PER LE MASSAIE.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TSxWlpLeoDI/AAAAAAAABRY/BK1nFOwm9jw/s1600/alfonso-signorini.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TSxWlpLeoDI/AAAAAAAABRY/BK1nFOwm9jw/s400/alfonso-signorini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560914844604866610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non ho niente contro Elton John, che conosco e stimo non solo come cantante. Suo figlio non potrà contare sulla figura veramente insostituibile per un bambino: quella della madre. Sono d’accordo con Papa Benedetto XVI quando afferma che i bambini devono crescere in una famiglia dove ci sono un papà e una mamma”.&lt;br /&gt;Anche Alfonso Signorini dice la sua sulle famiglie gay. Ancora una volta io mi chiedo se il  diritto d’espressione e la condivisione pubblica del proprio pensiero non siamo diritti sopravvalutati. &lt;br /&gt;Certamente le sue opinioni non hanno il potere di invertire il susseguirsi delle stagioni, ma è la riprova di come certi omosessuali abbiano una così tale disistima della loro identità da fare dichiarazioni spesso feroci a partire da loro stessi. &lt;br /&gt;Da una parte è lampante la sua piaggeria verso uno schieramento politico che ha nel suo leader il suo editore/padrone. Dall’altra è chiarissima la sua ricerca di benevolenza del massa di massaie, sostentamento cardine della sua carriera di direttore di testata (del resto dirige Chi, non certo i Quaderni di critica filologica) ma la cosa che più mi colpisce è quanta poca autostima abbia se si dice convinto del fatto che una coppia omosessuale non possa, anzi non debba, avere dei figli altrimenti privati della figura materna (idem per le lesbiche specularmente detrattrici di quella paterna). Ora che lui non si senta in grado di assolvere al ruolo, può anche essere plausibile ma che debba tirare dentro un’intera categoria composta da milioni di persone è una posizione quantomeno presuntuosa. &lt;br /&gt;Certo, è una sua opinione. Ma mi sono seccato di veder tirare fuori questo patentino d’immunità ogni volta che qualcuno dice una stronzata. E l’educazione di un bambino va ben oltre l’opinione soggettiva. Quel che rende un individuo sano ed equilibrato non deriva da meri fattori matematici: madre+padre=individuo equilibrato. E questo lo diceva il mio professore di lettere alle medie, ed era un sacerdote. Per crescere una persona felice ci vuole impegno, sacrificio, determinazione. E gli omosessuali ne sono in grado tanto quanto gli eterosessuali. Se lui pensa il contrario, si riferisse solo alle sue capacità ma che per favore, non trascinasse anche me nella sua pozzanghera di inadeguatezza perché non sempre bisogna avere un’opinione su tutto e perché commentare a Verissimo le storie d’amore che nascono tra i concorrenti del Grande Fratello non è facilmente giudicabile quanto esprimere un parere sulla felicità di un essere umano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-2425247266520244213?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/2425247266520244213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=2425247266520244213&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2425247266520244213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2425247266520244213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/01/signorini-per-le-massaie.html' title='SIGNORINI PER LE MASSAIE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TSxWlpLeoDI/AAAAAAAABRY/BK1nFOwm9jw/s72-c/alfonso-signorini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-1336876540756520728</id><published>2011-01-07T07:46:00.000-08:00</published><updated>2011-01-07T07:50:01.234-08:00</updated><title type='text'>SOLAMENTE INSIEME.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TSc11T55AVI/AAAAAAAABRQ/zuufkkCjsxA/s1600/SOLIINSIEME.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TSc11T55AVI/AAAAAAAABRQ/zuufkkCjsxA/s400/SOLIINSIEME.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559471455004590418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne hanno parlato già molti. Leavitt addirittura dice di averci scritto un intero libro negli Starbucks quindi probabilmente non aggiungo nulla di nuovo quando parlo della fenomenologia dell’intimità condivisa dei bar di New York. &lt;br /&gt;In questi giorni mi è capitato di passare tantissimi giorni da solo ed essendo un animale molto sociale e socievole inizialmente ho provato un opprimente senso di abbandono. Del resto essere totalmente padrone e responsabile del proprio tempo è una cosa che ci da una responsabilità enorme della quale preferiamo responsabilizzare gli impegni e le persone altre che la condizionano. &lt;br /&gt;Nonostante scrivere sia una pratica assolutamente solitaria, dopo un po’ ho iniziato comunque a sentire il bisogno di avere intorno a me altra  gente, come i bambini che vogliono dormire rassicurati da una luce accesa che non protegge da nulla ma rassicura. &lt;br /&gt;E ho notato che in qualsiasi caffetteria andassi eravamo tanti soli che senza dirselo esplicitamente si facevano compagnia. Ogni tanto ci si lanciava qualche sguardo sorridente, un cenno con il capo, forse addirittura un saluto e 4 chiacchiere, consapevoli del proprio individualismo ma che non era mai un muro invalicabile. &lt;br /&gt;Forse a causa delle case che qui sono spesso davvero dei buchi, tanta gente vive le caffetterie come propaggine del loro soggiorno, tanto più che ce ne dono 5 ogni metro quadrato diventando non un posto dove andare ma uno dove stare. Ho visto ragazze truccarsi, altri compravendere oggetti, altri entrare in pigiama e soprabito come se davvero fossero passati da una stanza all’altra di casa loro, anche in questo caso allargando al “fuori” in concetto di intimità domestica. &lt;br /&gt;Ovviamente per noi italiani che abbiamo invece un alto senso del decoro casalingo la cosa può sembrare inconcepibile ma vi assicuro che l’abitudine anche di pochi giorni può cambiare parecchio la concezione di privacy.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-1336876540756520728?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/1336876540756520728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=1336876540756520728&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1336876540756520728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/1336876540756520728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2011/01/solamente-insieme.html' title='SOLAMENTE INSIEME.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TSc11T55AVI/AAAAAAAABRQ/zuufkkCjsxA/s72-c/SOLIINSIEME.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-538908474118229877</id><published>2010-12-26T11:16:00.000-08:00</published><updated>2010-12-26T11:17:23.263-08:00</updated><title type='text'>TIP OF THE DAY: HANNO ZITTITO SCARFACE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TReUvoEgwvI/AAAAAAAABRI/AhFodUzWamc/s1600/scarface.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 269px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TReUvoEgwvI/AAAAAAAABRI/AhFodUzWamc/s400/scarface.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5555072211315901170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Insomma fuori nevica inesorabilmente. Detesto la neve. Non la trovo romantica a meno che uno non stia in uno chalet in montagna, davanti a un caminetto acceso, con una bottiglia di Cristal e uno o più uomini distesi accanto a te sotto una coperta di visone. E non è questo il mio caso. Stando in città è solo una rottura di palle e quindi mi ritrovo costretto in casa provando a rimorchiare sulle chat ma tanto non ti si coprono perché con la neve non li tiri fuori casa neppure se gli appicchi fuoco a casa. Quindi dopo solo 25 minuti passati a capire come funziona l’impianto televisivo dei miei amici che è una cosa così complicata che piuttosto ti verrebbe voglia di leggere un libro di Cohelo riesco ad accenderlo. &lt;br /&gt;Perché un capolavoro si dice tale? Perché per quante volte lo trasmettano tu te lo guardi. &lt;br /&gt;Quindi mi sto rivedendo per la X alla N volta Scarface con Pacino. &lt;br /&gt;All’inizio credevo fosse un difetto audio poi ho capito che qui in America censurano le parolacce, credo almeno in fascia protetta. &lt;br /&gt;Ora io mi chiedo: come ti viene in mente di passare un film del genere di mattina se poi devi eliminare tre quarti del sonoro visto che i dialoghi sono un turpiloquio continuo? In pratica sto vedendo un film muto…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-538908474118229877?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/538908474118229877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=538908474118229877&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/538908474118229877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/538908474118229877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2010/12/tip-of-day-hanno-zittito-scarface.html' title='TIP OF THE DAY: HANNO ZITTITO SCARFACE'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TReUvoEgwvI/AAAAAAAABRI/AhFodUzWamc/s72-c/scarface.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-2165839475099519502</id><published>2010-12-25T06:56:00.001-08:00</published><updated>2010-12-25T07:14:00.463-08:00</updated><title type='text'>ERANO LE 23 DI UNA VIGILIA DI NATALE.</title><content type='html'>12 minuti impiegati da casa per arrivare a una stazione della metro in tempo per raggiungere un’amica prima di mezzanotte. &lt;br /&gt;12 vigilie incontrate lungo la strada. &lt;br /&gt;12 alternative a tombole e capitoni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYJh7I1VtI/AAAAAAAABRA/HGD9AiKXROI/s1600/DSCN0436.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 158px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYJh7I1VtI/AAAAAAAABRA/HGD9AiKXROI/s400/DSCN0436.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554637668823160530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYJVj9rofI/AAAAAAAABQ4/zLIhHKGgl-c/s1600/DSCN0435.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYJVj9rofI/AAAAAAAABQ4/zLIhHKGgl-c/s400/DSCN0435.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554637456443941362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYJCGiwDKI/AAAAAAAABQw/S-yXiOSSMXc/s1600/DSCN0434.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYJCGiwDKI/AAAAAAAABQw/S-yXiOSSMXc/s400/DSCN0434.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554637122128841890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYIkTfGI9I/AAAAAAAABQo/Qy29q21L19E/s1600/DSCN0431.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYIkTfGI9I/AAAAAAAABQo/Qy29q21L19E/s400/DSCN0431.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554636610207097810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYIWNsYN5I/AAAAAAAABQg/eWXWvvPYfsY/s1600/DSCN0430.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYIWNsYN5I/AAAAAAAABQg/eWXWvvPYfsY/s400/DSCN0430.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554636368134027154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYIB01JexI/AAAAAAAABQY/Z0bIbZ1gcy8/s1600/DSCN0426.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYIB01JexI/AAAAAAAABQY/Z0bIbZ1gcy8/s400/DSCN0426.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554636017862540050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYH0TTaXJI/AAAAAAAABQQ/A24U6lHR0bA/s1600/DSCN0424.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYH0TTaXJI/AAAAAAAABQQ/A24U6lHR0bA/s400/DSCN0424.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554635785524370578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYHofqxinI/AAAAAAAABQI/RuMQ5SWVzKo/s1600/DSCN0423.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYHofqxinI/AAAAAAAABQI/RuMQ5SWVzKo/s400/DSCN0423.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554635582685153906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYHN9RMxyI/AAAAAAAABQA/sjQLCiT2pdI/s1600/DSCN0420.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 361px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYHN9RMxyI/AAAAAAAABQA/sjQLCiT2pdI/s400/DSCN0420.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554635126774482722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYHClYdRLI/AAAAAAAABP4/bP3aTZyuu04/s1600/DSCN0417.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 314px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYHClYdRLI/AAAAAAAABP4/bP3aTZyuu04/s400/DSCN0417.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554634931383911602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYGvmZH4ZI/AAAAAAAABPw/eNq1nFwsH60/s1600/DSCN0414.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 287px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYGvmZH4ZI/AAAAAAAABPw/eNq1nFwsH60/s400/DSCN0414.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554634605237625234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYGdKrUxpI/AAAAAAAABPo/p3vRAqp8F80/s1600/DSCN0413.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 296px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYGdKrUxpI/AAAAAAAABPo/p3vRAqp8F80/s400/DSCN0413.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554634288560129682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-2165839475099519502?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/2165839475099519502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=2165839475099519502&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2165839475099519502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/2165839475099519502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2010/12/erano-le-23-di-una-vigilia-di-natale.html' title='ERANO LE 23 DI UNA VIGILIA DI NATALE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRYJh7I1VtI/AAAAAAAABRA/HGD9AiKXROI/s72-c/DSCN0436.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-71660637479792539</id><published>2010-12-24T07:08:00.000-08:00</published><updated>2010-12-24T07:11:45.042-08:00</updated><title type='text'>"NON HA SPICCI?"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRS4GUurMxI/AAAAAAAABPc/Ckn8mIfw91s/s1600/DSCN0163.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRS4GUurMxI/AAAAAAAABPc/Ckn8mIfw91s/s400/DSCN0163.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554266659237868306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri entro in una cartoleria per comprare una cartolina augurale per un regalo. È una botteguccia dove fanno tutto a mano e dove di conseguenza costa tutto talmente tanto che basterebbe solo quella come presente. &lt;br /&gt;Vado alla cassa e prendo il portafogli per pagare. Anche se è vero che qui anche un pacchetto di gomme lo puoi pagare con la carta preferisco il cash. Tiro fuori un cartoccio di biglietti verdi manco fossi un pappone della Time Squame di Scorsese. Sono tanti resti di taxi, a vederli sembra un milione di dollari ma in realtà sono tutti pezzi da uno e comunque non mi bastano per il prezioso cartoncino. Porgo quindi un biglietto da 50. Mentre glielo allungo già sentendo un brivido lungo la schiena. E come presupponevo per un paio di esperienze già vissute in settimana, la tipa inizi a guardarli con terrore manco le avessi dato un mattone di plastico con legato sopra un cronometro. Li passa controluce, li gratta, ci manca solo che li mastichi e poi ha fatto tutto. Poi mi chiede “non hai spicci?”. “No”, e comunque li dovrò usare ‘sti 50 dollari! Alla fine mi da il resto con un sorriso gonfio di rancore. &lt;br /&gt;Allora mi pare di intuire che qui hanno tutti il terrore di beccare soldi falsi quindi tagli grossi: no, grazie! E se giri con 100 euro fanno prima a cambiare un governo che darti il resto. &lt;br /&gt;I tassisti sono anche peggio perché non accettano tagli più alti di 20 dollari. Vero, puoi pagare con la carta ma vi dico che comodo dover stare al buio a cercare la fessura per passarla, aggiungere sul display il tip (che poi glielo convertiresti con un pugno in faccia visto che come quelli romani gli dai un indirizzo e loro non sanno mai dove sia quindi sono IO che mi perdo in casa andando dal bagno alla camera da letto, a dover fare da guida), tutto questo mentre il tassista sbuffa pure perché sei impacciato, lui, che fa il fico quando è arrivato 20 minuti prima di te a NY e già si sente un working manager. &lt;br /&gt;Se solo penso che ancora non ho tirato fuori dal reggipetto i pezzi da 100 mi viene la febbre. O li spendo per comprare droga agli angoli della strada altrimenti qui li puoi solo usare per fare origami. &lt;br /&gt;In tutto questo quindi mi chiedo: ma se i negozianti sono tanto diffidenti e ti fanno sentire come se quei soldi li avessi rubati, ma per quale diamine di motivo la banca d’america continua a stamparli invece di produrre solo fiches da gioco!?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-71660637479792539?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/71660637479792539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=71660637479792539&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/71660637479792539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/71660637479792539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2010/12/non-ha-spicci.html' title='&quot;NON HA SPICCI?&quot;'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TRS4GUurMxI/AAAAAAAABPc/Ckn8mIfw91s/s72-c/DSCN0163.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-6391963460800498569</id><published>2010-12-21T12:18:00.000-08:00</published><updated>2010-12-21T12:23:30.077-08:00</updated><title type='text'>DALLA QUINTA CON AMORE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TREMj26MLsI/AAAAAAAABPU/mGz7qrkTb_U/s1600/DSCN0173.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TREMj26MLsI/AAAAAAAABPU/mGz7qrkTb_U/s400/DSCN0173.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553233625699069634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi mi sono fatto un giro sulla 5° per vedere le vetrine dei grandi magazzini addobbate così bene che farebbero convertire al Natale anche un kamikaze talebano. &lt;br /&gt;La cosa divertente del passeggiare lungo quest’autostrada che loro invece di ostinano a chiamare semplicemente avenue è notare quanto risalendo verso nord l’inglese lasci sempre più il posto alle lingue straniere dei dannati dello shopping. Più procedevo, più provavo una sensazione più familiare e non tanto per le griffe dei negozi di casa nostra quanto per il fatto che mi sono reso conto che si parlava solo italiano con apice di romani tra Abercrombie e mega Apple store: a quel punto mi sono sentito direttamente a campo dei Fiori.&lt;br /&gt;Insomma arrivo davanti Tiffany per vedere le vetrine e davanti all’ingresso c’era una chimera composta da Cristian De Sica, Massimo Boldi e Alessia Fabiani. Con il cellulare (i phone, manco te lo sto a dire) parlava a voce talmente alta che poteva anche risparmiarsi il costo della telefonata perché i parenti a Crotone (l’accento era così pieno di aspirate da fare concorrenza al vento dell’Hudson).&lt;br /&gt;“Va bene, allora ne prendo due di braccialetti? Ma pure per la piccola? Fai una cosa, pensaci poi mi chiami e mi dici che altro devo prendere. Rientro che fa un cazzo di freddo”. Insomma stava facendo teleshopping come io avrei potuto farlo chiedendo a mia madre se prenderle anche i pomodori al banco della verdura. &lt;br /&gt;È vero che il dollaro per noi è abbastanza leggero ma quando si tratta di fare gli sborni, non c’è niente da fare, noi italiani siamo i primi nel mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tip of the day: voglio fidanzarmi con un dermatologo. Qui in palestra vanno tutti scalzi negli spogliatoi. E vi dico solo che a terra c’è la moquette.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-6391963460800498569?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/6391963460800498569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=6391963460800498569&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6391963460800498569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/6391963460800498569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2010/12/dalla-quinta-con-amore.html' title='DALLA QUINTA CON AMORE'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TREMj26MLsI/AAAAAAAABPU/mGz7qrkTb_U/s72-c/DSCN0173.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-750972228056802351</id><published>2010-12-18T05:17:00.000-08:00</published><updated>2010-12-18T05:20:52.871-08:00</updated><title type='text'>NEW YORK E TUTTO QUELLO CHE HO POTUTO FARE IN MENO DI 48 ORE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TQy1LG4pp1I/AAAAAAAABPM/X0nFhD4M-og/s1600/new-york.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TQy1LG4pp1I/AAAAAAAABPM/X0nFhD4M-og/s400/new-york.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552011643072390994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettiamola così: non siamo partiti con il piede giusto. Se questo viaggio fosse una torta da 10 fette, diciamo che l’Americanino ne era una soltanto. Però quando l’ho visto l’altra sera e ho notato un lo stesso trasporto che avrebbe potuto avere la mummia di Mao qualcosa mi ha fatto intuire ci fosse l’inghippo. E così è stato. A domanda, l’indomani, lo sventurato rispose: “mi sto vedendo con uno da una settimana e m’ha preso subito alla grande (testo liberamente adattato dall’originale)”. &lt;br /&gt;Vabbé, ci sono rimasto male, m’ero prefigurato corse in slitta insieme lanciati verso Central Park, ora devo ridefinire il mio tragitto. Grazie a dio i miei amici sono fantastici e mi supportano pur non avendomi promesso di segarlo con la macchina appena esce dall’ufficio. &lt;br /&gt;Detto questo, passiamo al clima: freddo? Mah, non sarò un lappone ma io non lo sto patendo particolarmente. &lt;br /&gt;Cellulare americano: preso (per amici locali ed eventuali puntelli, peccato abbia perso il numero stampato dal negoziante e neppure posso autochiamarmi su quello italiano per vedere il numero perché ha un limite sul territorio nazionale). &lt;br /&gt;Palestra: iscritto. A Chelsea, dove anche gli abeti di natale in vendita sui marciapiedi sono gay. Ieri prima sessione. Ho fatto petto spalle e soprattutto occhi. Non sapevo dove posarli prima. Il range oscillava tra il “bono” e il “me lo farei anche su un letto di chiodi”. Donne: in traccia. Ovviamente depresse come lo possono essere loro quando nessuno le degna di uno sguardo. &lt;br /&gt;La città, come direbbe mia madre, è una bomboniera ma ancora non mi sono tuffato nel “core” del Natale spinto della quinta e dintorni. &lt;br /&gt;Oggi è sabato. New York è il mio villaggio. E come la donzelletta vivo l’aspettativa del weekend mirando ed essendo mirato e in cor rallegrandomi. &lt;br /&gt;Ve faccio sape’…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-750972228056802351?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/750972228056802351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=750972228056802351&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/750972228056802351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/750972228056802351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2010/12/new-york-e-tutto-quello-che-ho-potuto.html' title='NEW YORK E TUTTO QUELLO CHE HO POTUTO FARE IN MENO DI 48 ORE'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TQy1LG4pp1I/AAAAAAAABPM/X0nFhD4M-og/s72-c/new-york.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-765793272629544551</id><published>2010-12-13T07:04:00.000-08:00</published><updated>2010-12-13T07:18:04.374-08:00</updated><title type='text'>-3: raccomandazioni ed esclamazioni.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TQY2VNjmr1I/AAAAAAAABPE/a-CrAYSCf40/s1600/new.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TQY2VNjmr1I/AAAAAAAABPE/a-CrAYSCf40/s400/new.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550183328824864594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai mancano 3 giorni alla partenza e, scusate la poca eleganza, ma io ormai sto facendo applicazioni di lozioni lenitive sui genitali a forza di apotropaizzare perché fino a che non tocco suolo statunitense non mi fido che andrà tutto bene. &lt;br /&gt;La migliore delle tradizioni illuministe vorrebbe quindi che per fronteggiare strali di sfiga o invidie recondite uno si tenesse tutto per se e che sparisse dall’oggi al domani senza lasciare tracce. &lt;br /&gt;Ma a parte il fatto che come diciamo da queste parti “non mi so tenere un cecio in bocca”, io un po’ cerco di non dare retta alla scaramanzia, un po’mi da una soddisfazione piuttosto grossolana annunciare urbi et orbi che vado a New York per le vacanze di Natale, motivo per cui ora non c’è essere vivente sulla faccia della terra che non sappia della mia partenza. &lt;br /&gt;Il 98% delle persone ha reagito esclamando “beato te!”. Che insieme a “hai messo su qualche chilo?” è la frase che più odio al mondo. Ma beato di cosa? Non è che abbia guadagnato il biglietto aereo vincendolo a un gratta e vinci. L’estate scorsa mentre era tutto un coro di “io vado 3 settimane in Grecia”, “io al Circuit di Barcellona”, “io sul piroscafo con Falco, Briatore e la Gregoraci” io mi sono fatto la villeggiatura sul trenino per Ostia. Oltretutto ho applicato una politica di risparmio che in confronto quella dei tagli di Tremonti è una colletta scolastica per il regalo alla maestra. Non mi lamento certo dei sacrifici fatti ma “beato te” un paio di cefali! &lt;br /&gt;Se poi accenno a qualcuno il grande dilemma del “cosa mettere in valigia” esce fuori una doppietta di frasi che è la seguente: “ma dai compri tutto lì”, seguita dopo un secondo di riflessione da “ma copriti bene che fa un freddo boia”. A me questo invito consumistico a partire solo con un paio di mutande (ovviamente di flanella) e farmi lasciare dal taxi direttamente davanti a un negozio di abbigliamento mi sa di immigrato che non aspettava altro per rifarsi il guardaroba. Certo sarei falso come Giuda se non dicessi che un po’ di shopping uno può anche farlo, ma che debba quasi motivare il viaggio dall’altra parte della terra perché si spende bene come se stessimo parlando del banco della frutta di Luisa al mercato, mi sembra una cosa un po’ piccola rispetto al miliardo di cose da fare e da vedere a NY. Che poi che altro mi devo comprare che non ho già? Quello che posso permettermi ce l’ho e quello che mi piacerebbe non me lo potrei comprare neppure se il dollaro cadesse in picchiata e venisse scambiato al prezzo di due conchiglie e un dattero. Quindi…&lt;br /&gt;Ah, si certo, la frase filotto: “portati cose pesanti che fa freddo!”. E vabbé, tanto si sapeva e comunque a me dopo che mi hai dato un tetto, una connessione a internet e una tazza di caffè bollente può pure venire la terza glaciazione che tanto non m’ammazza nessuno. &lt;br /&gt;Ma invece il caveat che non mi aspettavo è quello che mi sono sentito dire da tanti: “mi raccomando attento alle malattie che lì è pieno di sieropositivi”. &lt;br /&gt;Quando uno mi dice una cosa del genere un po’ la prendo come un insulto perché nonostante gli abbia appena detto che vado per trovare materiale su cui scrivere, che è un viaggio alla ricerca di me stesso (lo so che potevo anche andare a Camaldoli se era per questo, ma il mio “me stesso” è più facile che lo trovi lì che tra i silenzi monastici), che ho prenotato spettacoli a Broadway e lo “Schiaccianoci” del NY City Ballet, te lo dice come se davanti avesse uno di quei bavosi che parte per la Thailandia con dei giocattoli in valigia per adescare prede sessuali agli angoli delle strade. &lt;br /&gt;Però siccome “la morte ma non l’ipocrisia”, anche qui, se disgraziatamente un bono mi dovesse dare il tormento per voler a tutti i costi venire a letto con me, non sarò certo io a buttarlo giù da letto e buttarlo fuori di casa. Tantomeno visto che, come mi hanno detto molti: “fa un freddo boia!!”. &lt;br /&gt;E un morto assiderato sulla coscienza non ce lo voglio avere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-765793272629544551?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/765793272629544551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=765793272629544551&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/765793272629544551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/765793272629544551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2010/12/3-raccomandazioni-ed-esclamazioni.html' title='-3: raccomandazioni ed esclamazioni.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TQY2VNjmr1I/AAAAAAAABPE/a-CrAYSCf40/s72-c/new.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-4277833155858280103</id><published>2010-12-11T01:13:00.000-08:00</published><updated>2010-12-11T01:17:43.545-08:00</updated><title type='text'>-5: THE CAT IS ON THE TABLE.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TQNA4uAm7qI/AAAAAAAABO8/34dXTEqJ7mA/s1600/new-york-city1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 257px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TQNA4uAm7qI/AAAAAAAABO8/34dXTEqJ7mA/s400/new-york-city1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549350509018017442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiama “Capire e farsi capire in inglese”.&lt;br /&gt;È un frasario che ho comprato qualche settimana fa in vista del mio viaggio a New York. Io adoro i frasari. Ad ogni viaggio ne compro sempre uno della lingua del luogo. Usato: 0, ma mi piace spulciarlo qua e la. &lt;br /&gt;L’ho preso perché magari sarei anche in grado di discutere in un inglese quasi impeccabile tutte le implicazioni politiche che ci sono dietro alla dissidenza di Liu Xiaobo davanti all’assise plenaria al palazzo di vetro dell’ONU ma se dovessi dire “sono allergico al glutammato di sodio” nell’impossibilità di farlo probabilmente morirei con la faccia riversa nel piatto. &lt;br /&gt;Ora quindi oltre a sapere come evitare cibi potenzialmente letali e scoprire in quante parti è composto il motore di una macchina (fossi lesbica, apprezzerei di più ma tutto fa cultura) mi sono ritrovato al capitoletto dedicato al sesso. &lt;br /&gt;La lista delle frasi seguono la cronologia di un approccio reale passano da quelle più soft come: “ti andrebbe di andare da qualche parte stasera” fino a quelle di chiusura di un rapporto: “credo che tra di noi non possa funzionare”. &lt;br /&gt;Ma come in tutte le relazioni, tra questi estremi c’è sempre un lasso di tempo (che va dai 5 minuti in un bagno a giorni di travolgente passione) che ha tutta una sua ritualità verbale ben sintetizzata in questo libricino. Alcuni banali ma sempre efficaci (“hai un bel sorriso”, “balli benissimo”) ad altri che speravo fossero spariti da secoli (“scusa, ma ci conosciamo?”) che se ancora qualcuno ci casca come minimo merita di ritrovarsi di fronte il serial killer degli idioti. &lt;br /&gt;C’è persino il paragrafo sui “rifiuti” che trovo francamente obsoleto dal momento che se qualcuno non ti piace, semplicemente puoi ignorarlo senza neppure addurre una scusa. &lt;br /&gt;La frase di confine tra la sezione romantica e quella più pruriginosa è “ti va di entrare un momento?”, dopo di che la lettura diventa molto più divertente ed illuminante. &lt;br /&gt;“Voglio fare l’amore con te”- ma se sei riuscito a catturarlo facendolo entrare in camera questa risulta una domanda pleonastica;&lt;br /&gt;“Hai un preservativo?”-beh, sesso sì ma con coscienza!&lt;br /&gt;“Non lo farò senza protezione!”- che detta così ha un tono melodrammatico da eroina di romanzi ottocenteschi, ma anche qui ne appreziamo lo scrupolo;&lt;br /&gt;“penso che dovremmo fermarci adesso”- mai sentito dire in vita mia ma si sa che i maschi sono dei maiali, questa è un’evidente frase introdotta per il pubblico femminile;&lt;br /&gt;“sto venendo”- beh, mi auguro che uno l’abbia imparato a dire già nel primo capitolo dedicato agli “spostamenti”;&lt;br /&gt;“non ci riesco”- imbarazzante ma può capitare;&lt;br /&gt;“non ti preoccupare, faccio io”- mortificante, ma può capitare anche questo. &lt;br /&gt;E dopo la passione si fanno sempre largo i sentimenti con le solite frasi noiose: &lt;br /&gt;“sono innamorato di te”&lt;br /&gt;“Ti amo”&lt;br /&gt;Penso stiamo bene insieme”; ma se dette esattamente così, senza neppure inframezzarle con una sigaretta o un altro paio di fellatio non può che causare la reazione illustrata ne sottoparagrafo: “problemi”.&lt;br /&gt;“Non credo funzionerebbe tra di noi” (questa la so capire anche in aramaico antico);&lt;br /&gt;“preferirei restassimo amici”, più umiliante per chi la dice che per chi se la sente raccontare;&lt;br /&gt;“Non voglio vederti mai più”, tipica esclamazione da femmine un po’ stile “Attrazione Fatale”. &lt;br /&gt;Così, delle frasi che solitamente escono dalla bocca solo quando sei diretto dagli ormoni come fa un ventriloquo con il suo pupazzo, te le ritrovi qui stampate, crtistallizzate, raffreddate e deprivate di tutta l’emotività. E se la passione del momento te le fa sembrare tanto originali e travolgenti (o per lo meno non così scontate), lette così freddamente, rivelano la loro banalità semantica, come i dialoghi di un film porno. &lt;br /&gt;Ad ogni modo, ironia dell’impaginazione, dopo tutto questo turbinio di sesso e sentimenti, di approcci e rotture, sapete con che domanda inizia la sezione successiva? “A che ora apre la vostra galleria d’arte?”. E la passione lascia il passo alla borghesia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-4277833155858280103?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/4277833155858280103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=4277833155858280103&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4277833155858280103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/4277833155858280103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2010/12/cat-is-on-table.html' title='-5: THE CAT IS ON THE TABLE.'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TQNA4uAm7qI/AAAAAAAABO8/34dXTEqJ7mA/s72-c/new-york-city1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3146882652657494688.post-7789859690363118253</id><published>2010-12-07T00:09:00.000-08:00</published><updated>2010-12-07T00:19:44.737-08:00</updated><title type='text'>UN PO' DI PEPE A ROMA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TP3tl0NCcWI/AAAAAAAABO0/1UuE0CK4GOc/s1600/SS7_0767.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TP3tl0NCcWI/AAAAAAAABO0/1UuE0CK4GOc/s400/SS7_0767.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547851549914591586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia amica Egizia ha curato l’evento d’inaugurazione dello store romano di Pepe Jeans a via del Corso. “Vieni all’inaugurazione” (il punto interrogativo non l’ho dimenticato ma semplicemente omesso da momento che lei non richiede ma impone).  Siccome la conosco bene e so che qualora non fossi andato sarebbe venuta a cercarmi sotto casa per prendermi a calci nel sedere, nonostante la pioggia e nonostante il mio culo pesante, mi sono presentato in negozio zuppo come un filtro per il te. Facevo talmente schifo che il fotografo all’ingresso ha messo l’otturatore all’obiettivo per evitare che al mio solo passaggio si incrinasse. &lt;br /&gt;Mentre continuavo a gocciolare mi sono dato uno sguardo in giro. Pezzi davvero molto beli soprattutto quelli ispirati ai lavori di Warhol e spulciando nel reparto femminile (indubbiamente è sempre quello più divertente) mi sono reso conto ancora una volta di quanto sia dura essere una donna. E se in cima alle loro disgrazie c’è quella di avere relazioni sentimentali con gli uomini subito dopo viene l’incredibile quantità di vestiti tra i quali dover scegliere prima di uscire di casa. Tra accessori, trucchi e scarpe, sono convito dovrebbero guadagnare almeno il 20% in più rispetto a noi e se riescono ad essere comunque sempre carine e eleganti nonostante i periodi di crisi e recessione non può che essere la dimostrazione della loro superiorità genetica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3146882652657494688-7789859690363118253?l=trps1.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trps1.blogspot.com/feeds/7789859690363118253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3146882652657494688&amp;postID=7789859690363118253&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7789859690363118253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3146882652657494688/posts/default/7789859690363118253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trps1.blogspot.com/2010/12/un-po-di-pepe-roma.html' title='UN PO&apos; DI PEPE A ROMA'/><author><name>INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05374938182370037655</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_gnvDDYEl82c/TP3tl0NCcWI/AAAAAAAABO0/1UuE0CK4GOc/s72-c/SS7_0767.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry></feed>
