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martedì 30 settembre 2008

ISOLA III puntata e per me l'ultima.



Per la Vita in Diretta, il nostro inviato,
il Mago G della Galbusera (una Simona Ventura ormai trasfigurata da ritocchi fatti a caso e da una tinta di capelli della Loreal chiamata: Tuorlo splendente), si trova questa sera nella sala d’attesa dell’ambulatorio dell’ospedale Niguarda di Milano.
Flavia Vento chiede a Daniele Bressan: “Lei per cosa è qui?”.
“Eh, signora mia, la sciatica. Non mi fa chiudere occhio. E lei?”.
“Beato. Io ho dei disturbi mentali”.
Mente? Vento? Ma sono 2 cose incompatibili tra di loro, pensa tra se e se Giucas Casella che, a questo punto per non sentirsi da meno dichiara agli altri pazienti in fila per la visita: “E io allora? Rischio l’ischemia! Ma voglio restare sull’isola! Perché solo così potrò salvare il mondo dallo sciogliersi dei ghiacciai, dalla fame nel terzo mondo e sventerò con il mio sacrificio il licenziamento di miglia di dipendenti Alitalia”. In effetti, sembra un tantino esagerato quando nel dire questo inizia anche a piangere ma ieri sera l’Isola dei Famosi sembrava un lazzaretto.
Ieri, terza puntata dell’isola.
Ormai il solo ruolo della Ventura è tentare di arrestare l’emorragia di concorrenti che sembra essere quella degli studenti nelle scuole dell’obbligo quindi proporrei nel prossimo esecutivo di mettere lei a presidio del ministero dell’istruzione e la Gelmini alla conduzione del realiti.
Siccome quindi se non si corre ai ripari entro due settimane passano “Chi l’ha visto ?” su rai 2 e la ventura su tele Norba a fare la telecronaca della processione per santa Rosalia cosa ti fa la Rommel del palinsesto, la Riscelié della comunicazione, la Mata Ari della diretta? Chiama Valeria Marini. A fare cosa non si sa visto che non partecipa come concorrente, ma starà sull’isola alle tesse condizioni degli altri naufraghi ma con diritto di fuga non appena capirà che nelle borraccia non viene stillato Cristal Rosé e che al calar del sole non sbarca la Santanché e Briatore per ballare senza mutande sui tavolini del Billioner. Quindi i buc mecher inglesi danno 12000 a 1 che entro 3 giorni se ne torna a disegnare lingerie di classe con borchie, catene e zirconi da vendere alle cameriere del Tuiga.
Qualcuno tanti ma tanti anni fa deve averle detto: “Tu fai sempre la gattona, burrosa e un po’ svampita”. Poi, siccome nessuno le ha impartito altri suggerimenti ed avendo lei la capacità di cambiare ruolo di un monolite di Stoneing non si è accorta che ha 300 anni e che ha superato di rincorsa il limite che separa il ridicolo dal comico per cui si atteggia a Betti Peig avendo ormai l’età della Borbone.
Da qui in poi tra Ventura e Marini inizia una piacevole e interessante conversazione dove il tenore è del tipo: “Se tu resisti io ti faccio da assistente per un periodo sennò tu la mia colf per una settimana”.
E la Marini: “Va bene, porto i bambini a scuola e ti capo la cicoria”. Insomma, un intrigante scambio dibattute tra due signorone annoiate dell’alta borghesia che giocano ad essere “donne come noi”, parlando di cazzi loro e citando persone ignote al di fuori dei salottini del Cavalli Café di Milano con milioni di spettatori che non capiscono di cosa parlino e perché.
La Vento è in nominescion contro la Gioia e, vederle una accanto all’altra nell’attesa del responso, sembra un prima e dopo di una vittima del dottor Menghele.
Unica vero personaggio dell’isola secondo me è Belem perché non solo ha un corpo da Barbi reginetta delle Pampas ma è capace di sottili scambi di battute con la Vento che l’accusa di saper solo mostrare il culo e alla quale l’argentina ribatte con altrettanta sagace eleganza: “Invidiosa tu che non c’hai tu il culo di fuori tu da far vedere”. In effetti Belem è un peperino e in settimana ha litigato non solo con la Vento ma manche con la Gioia, Ciavarro, e ha detto che san Francesco pure è uno che la indispone visto che perde tempo a parlare con i pesci invece di pescarli.
In effetto è evidente che la Gioia rosica troppo del fatto che Belem è bella e di carattere mentre lei ha l’avvenenza di una cassettiera di fine ‘600.
La marini intanto è sull’elicottero pronta a partire per l’isola ma il velivolo non riesce a prendere il volo, a questo punto una delle tette e la chiappa sinistra restano a terra salutando la padrona che si allontana pronta ad essere sganciata sull’isola come Enola Ghei su Nagasachi.
Ma prima di tutto questo ci toccano altri 20 minuti di manfrina di Valeria: “non so se tornerò viva, io non sono abituata, ho paura, ci sono le nuvole”. Visto che il carburante per sollevarla costa più di un Roma-Tochio di un 747, la Ventura cerca di farla partire e, per darle la carica, le ricorda quanto sia stata intrepida quando durante le vacanze a Maldive mise maschera e boccaglio per vedere la barriera corallina. Altro che Anita Garibaldi e Carlotta Cordé, lei sì che ha coraggio da vendere.
Non vorrei sembrare schierato e monotematico dando addosso alla Valeriona ma è evidente una suo problema di smorfia che è quel disturbo della percezione per cui nonostante tu abbia un culo grosso come Giancaldo, il boiler dell’Ariston, ti ostini a indossare un tanga che è completamente risucchiato tra le due natiche causando un effetto nudo per cui se oggi Marziale, il portavoce del Moige, non dice nulla, la prossima volta che rompe il cazzo perché si parla di omosessualità in una ficscion di Rai uno lo prendo a sberle.
Invece, per la rubrica: Dillo con una metafora, Antonio Cabrini, che è afasico dai tempi dei mondiali dell’81, rompe il silenzio solo per raccontare dello spiacevole episodio in cui è incorso: ha acciaccato una merda e, siccome Ciavarro saggiamente ricorda che non ci sono cani sull’isola, l’ombra del sospetto ricade su uno dei naufraghi (roba che se stavo io lì chiamavo il RIS di Parma per risalire ad dna del disgraziato e poi me defloravo a colpi di noce di cocco).
Il resto della serata la sintetizzo in punti:
la boa Marini inizia a cucinare allo spiedo un porceccu con l’abilità con cui un neandertal potrebbe risolvere un’equazione di secondo grado;
la prova ricompensa stavolta consiste nel distinguere la differenza il maiale e la Marini ma nessuno riesce a distinguerli visto che sono entrambi grassi, con la bocca aperta e incapaci di formulare un pensiero;
notizia sconvolgente della settimana, ma che dico, del mese, ma che dico dai tempi in cui la Luxuria ha ammesso di essersi prostituita in passato: Veridiana e Tumiuotto si sono baciati per ben nove volte;
Casella rischia un ischemia ma e vuole restare sull’isola in preda a una crisi isterica parlando di energia da captare, più altre farneticazioni mistiche che sembrano uscite dalle pagine de Il nome della Rosa. La Ventura finge bontà come lo scorso anno con la russa che si stava perdendo le protesi al seno e lo incita a tornare quando è evidente dal suo sguardo sulfureo che lo lascerebbe lì, con una camera fissa dedicata, aspettando il colpo fatale. Flavia prende la palla al balzo per dire che anche lei sta male, attacchi di panico poi una cosa strana che non le era mai capitato prima: ha pensato. Solo a questo punto capiscono che è grave e la rimpatriano. A nulla pare valere l'appello accorato della sorella che da Milano la implora di restare facendole credere che in Italia ormai nascono Flavia Vento Fan Club ad ogni angolo di strada e rilancia dicendole che sono in costruzione asili e chiese dedicate a lei. Però, neppure questo basta e la prossima settimana ce la ritroveremo a parlare con gli alberi di collina Felming in un disperato tentativo di curarsi con tecniche psicologiche alternative.
Tra frantaconfessioni di Giuseppe Lago che cerca di motivare il suo ritiro la scorsa settimana e Michele che cade per il dolore al nervo sciatico durante la prova ricompensa con la Ventura che si lancia in consigli medici nominadogli farmaci che in realtà vanno bene per la cura delle emorroidi e dei dolori mestruali, si conclude la puntata. In nominescion due merde (ovvero due non famosi: il povero Carlo, il bidello che ieri indossava gli stessi scaldamuscoli della Parisi in Fantastico 2 e la muratrice con 4 figlio di cui ignoro il nome visto che è la prima volta che mi accordo esserci avendola fino a ieri confusa con la Occhienea di 2 edizioni fa).

giovedì 25 ottobre 2007

ISOLA: GRAZIE SIMO, LA TERRA E' SALVA.


Spazio siderale a 4 milioni di anni luce dal pianeta Terra, sull’incrociatore da guerra galattico il comandante U’grzyu del pianeta U’cz assiste con sconcerto alla sesta puntata dell’Isola dei famosi quando il sottotenente U’plmd esclama: “Comandante, siamo sicuri di voler conquistare questo pianeta? Quella femmina umana vestita con quella tuta rossa di 3 taglie in meno credo stia parlando in codice, il nostro traduttore non riesce a decifrarne una parola, forse ha scoperto le nostre mire e sta organizzando un piano di difesa con quelli della sua razza”.
“Hai ragione”, risponde il Comandante U’grzyu, “Deve essere un umano dai poteri soprannaturali per riuscire ad andare ancora in onda dopo che Coco, Malgioglio e ora anche quello strano essere grasso come uno Z’qwe (ndr: un animale del pianeta U’cz dalle sembianze di una nutria ma che per fortuna non parla e non rompe gli zebedei come ACP) hanno abbandonato l’isola. Meglio non rischiare. Sottotenente di vascello U’mldm, rotta verso casa. Rinunciamo all’invasione”. L’astronave si allontana fino a diventare solo un puntino luminescente nel buio cosmico per poi sparire del tutto.
Ebbene sì, ACP, l’uomo diviso tra l’amore per la natura, quello per la tecnologia e quello per le fettuccine panna, funghi e piselli, saluta tutti e decide di tornare in Italia. Ma a fare che? una moglie non ce l’ha più visto che la povera figlia è scappata in Spagna in una zona non ben identificata nei paesi Baschi sotto protezione dell’ETA pur di non essere rintracciata, un fidanzato, a meno che non sia il presidente del “Triangolo silenzioso” (ndr: associazione ghei sordomuti), non ce l’ha, il suo canale “Marco Polo” ha lo stesso palinsesto del video che manda a nastro continuo l’inquadratura di un acquario con pesci tropicali (in alternativa: legna che arde a mo’di caminetto). Mi spieghi che torni a fare? Glielo chiede pure quella povera direttrice di Gente (rivista che compri solo per portarla alla vecchia zia malata quando vai a trovarli in ospedale) che sgama il fatto che ACP se torna è perché “c’ha gli impicci suoi” sostenuta pure da Massimo Giletti, strappato dalle prove del nuovo spettacolo delle sorelle bandiera tant’è che ha ancora indosso una parrucca rossa e ricciolura (è stato invitato all’ultimo momento per sostituire la Maglie rimasta incastrata nella galleria del gran sambernardo di ritorno dalla Svizzera dove aveva una gara di mangiatori di cioccolata. Si prevedono code in ingresso almeno fino a domani mattina).
La Ventura è disperata: Radiorai con il programma culto “avviso ai naviganti” è sempre più vicino.
Simo mi fa talmente pena che mi verrebbe voglia di chiamare la Rai e dire che c’è un a bomba nel reggiseno della Ventura, così sospendono la trasmissione e lei ha modo di inventarsi qualcosa per la prossima puntata.
Oggi va tutto storto, perché verso le 21, 30, mentre Claudio “Core de Roma” è in pieno delirio volgar-dialettale, telefona in diretta Veltroni che denuncia 400.000 disdette di prenotazioni turistiche per Roma e minaccia: o cacciate quel burino che fa una pessima pubblicità alla città eterna o il prossimo anno la festa del cinema la faccio ad Anagni.
Caludio infatti è avvelenato con Viviana rea di aver rubato un lacceto per capelli, 23 ml di sciampo, un guscio di cocco e L’Urlo di Munch che usa come stuoia per dormire.
“Chi ha ordinato una bottiglia di Cristal?” Chiede arrivando un cameriere piuttosto carino che solo quando si spoglia e inizia a saltare su un cubo ballando sudato come uno dei “Cento celle naitmer” riconosco essere Coco.
La Ventura intravede un barlume di speranza per rialzare l’odienz e dopo avergli messo una banconota da 100 euro nel tanga lo fa sedere per intervistarlo. “Abbiamo tante cose da chiederti!” e sono talmente tante che ci sono 5 minuti di buco mentre cerca nella scaletta dove cazzo sono ‘ste domande. Poi finalmente esce fuori il domandone che tutti ci chiedevamo: “Cosa pensi della diversità? Della diversità dei sentimenti, intendo la diversità come concetto della cosa differente. E cosa hai trovato nella diversità dei tuoi compagni come Malgioglio?” (credo voglia affrontare il tema della diversità, ma è una mia intuizione).
Per fortuna si passa in fretta alla vincitrice morale dell’Isola: Manuelona Villa. Una che, con il tono di voce che si ritrova, sembra che ti ha mandato a fanculo pure se in realtà ti ha solo chiesto “come ti chiami?”.
Per passare il tempo durante la settimana di solitudine ha ammaestrato un banco di squali e sta preparando un numero per l’acquario di Genova che debutterà alla fine del programma. La mamma di Manuela, Noemi, ha preso in custodia il bel rosso lava del Vesuvio che caratterizzava la cantante e, per essere certa che nessuno lo rubi, se l’è spalmata sui suoi capelli in oltre, è la sola a parlare peggio della Ventura e questo è già qualcosa.
Di madre in madre si passa a quella di Debora Caprioglio: “Io ho due figlie e Debora è quella sensibile”, signora mia, ma allora Eva Enger all’anagrafe fa Caprioglio?
La prova ricompensa per Canonico è il gioco più difficile che abbia mai visto. La sola cosa che capisco è che ci sono tre ciambelle e tre bastoni in cui infilarli. Una cosa da assunzione immediata come docente al MIT (non il movimento italiano transessuali ma il massaciusset institut of tecnologi) che visto il concorrente mi sembra la cosa più crudele mai vista dopo la mattanza dei piccoli di foca. Roba che piuttosto mangio ciambelle acqua e sabbia e per dissetarmi bevo l’ossigeno a 90 volumi di Viviana. Ad aiutarlo nella risoluzione del gioco arriva anche Claudio il carpentiere. Simo decide di dargli tutto il tempo necessario alla risoluzione del rompicapo, quindi la Rai ha il palinsesto riempito fino al concerto del primo gennaio in diretta da Vienna.
Siamo all’eliminazione: esce Viviana. Domani Alvaro Vitali ha la convocazione a Cinecittà alle 8 del mattino per girare “Pierino e la poliziotta, II”.
Manuelona però inizia a dare segni di insofferenza sull’ultima spiaggia. La Ventura teme un altro ritiro e subito, come giocasse a risiko, inizia a schierare le truppe ai confini mandandogli all’attacco Coco che ormai parla come Frate Indovino: le parla di cuore, coraggio, temperanza e di periodi buoni per la semina. Pare però che riesce a convincerla perché meglio lì senza nessuno che tornare a cantare in tutte le dirette dall’aula Paolo VI ogni volta che il Papa invita quelli dell’Opus Dei per un pic-nic in Vaticano.
Ma attenzione, chi sostituirà Francesco Coco sull’isola dei famosi? Si sono fatti molti nomi incluso Bin Laden, la beccaccia di pezza dell’Albero Azzurro e Nicolas, il nano con il caschetto biondo della famiglia Bredford.
Alla fine colpo di genio autorale: in ballottaggio ci saranno una non famosa e un non famoso. La prima è una russa sconosciuta che faceva la modella a Milano (sarà che a me russa+modella+milano mi da un altro risultato ma non faccio illazioni). Dalle prime inquadrature si vede che è una ragazza semplice, acqua e sapone e vuole mostrare che la bellezza non è tutto ma c’è anche il cervello e insegnerà a tutti a fare coroncine di fiori e a parlare con le piante i mille piedi e gli elefanti. È una fica cosmica e Giletti, stizzito elegantemente dice che la russa la dovrebbe conoscere Coco visto che in Sardegna sbarcano russe a iosa (insomma un modo laterale per darle della ragazza allegra).
Finalmente rivedo il mio bel Sandrino, l’unico che a differenza di tutti i naufraghi che tornano in studio è più brutto che sull’isola, 2 occhiaia che sembrano la maschera di Zorro e un vestito che evidentemente era del nonno granatiere visto che ci nuota dentro.
Se dio vuole la puntata volge al termine ma non senza aver prima schierato in ballottaggio la Fusco VS “l’inutile come uno sbuccia ricci di castagne alle Maldive” Pol Belmondo.
Sui titoli di coda arriva il secondo nuovo naufrago: Ivan Cattaneo, tanto per dare il colpo di grazia all’immagine dei ghei “normale” (secondo me sono quelli di Forza Nuova che sponsorizzano la trasmissione, sono riusciti a mettere i tre ghei più insopportabili dell’universo, roba che pure io inizio ad odiarmi). Dopo Miusic Farm, ci riprova con un altro realiti, speriamo che il prossimo sia “Chi l’ha visto?” e ce ne sbarazziamo.
Battute della serata: Malgioglio allo sbarco di Ivan Cattaneo dice: “Dopo una regina una damigella ci sta bene”.
Da uomo di classe Cattaneo al motto della Ventura “guardatevi le spalle”, risponde. “si, mi guardo le spalle ma anche più giù”.

mercoledì 24 ottobre 2007

LO SCARICO DEI CARBOIDRATI E L'ISOLA DEI FAMOSI. COSA C'ENTRA? Introduzione alla quinta puntata anche se la leggete dopo.


Si chiama sperimentazione partecipativa e in antropologia sarebbe quando ti schiaffano due penne in testa ti cambiano il nome in “Luna di rugiada” e ti sbattono in una riserva indiana a masticare peiote e a ballare per far cadere due gocce di pioggia per poi scriverne un saggio universitario che nessuno leggerà mai.
Oggi Insy farà lo stesso con gli abitanti dell’isola.
Da 4 giorni sto facendo lo scarico dei carboidrati ovvero, per chi non fosse avvezzo alle torture del fitness o a quelle di Guantanamo, l’eliminazione di carboidrati e zuccheri dalla propria dieta quindi niente pane, pasta, riso, pane, patate, dolci, alcolici, vita.
La ricompensa? Se sopravvivi una settimana puoi avere un corpo più asciutto e snello. Controindicazioni? Dopo tre giorno potresti iniziare a sentire voci celestiali, annusare odore di fiori e potrebbe appalesarti: la Madonna, padre Pio, santa Rita o Budda (la pratica è interconfessionale) che ti rivelerebbero a scelta il quarto mistero di Fatima, l’assassino di Garlasco, chi ha detto alla Ventura che il rosso le sta bene o quali sono le nuove città della Sardegna che sono diventate provincia.
Per fronteggiare la fame nera sto bevendo coca lait dalle 7 del pomeriggio (visto che alle 6, 30 avevo già cenato: solo proteine e verdure che si sa, purtroppo non saziano) perciò, se verso le undici sentite tuoni fragorosi, non correte a ritirare i panni, sono solo io che rutto.
Stasera quindi non tollererò lamentele da parte dei naufraghi su condizioni inumane e fame lancinante perché lo sto sperimentando anche io e se ce la faccio io e milioni di bambini nel Biafra ce la possono fare anche loro anche se, a dirla tutta sono un paio di giorni che ho un istinto irrefrenabile a bruciare foto di amici, che sia un effetto collaterale?

giovedì 18 ottobre 2007

In questa puntata Simona Ventura verrà sostituita da una stecca gigante di Marlboro rosse.




V’avverto: mica lo so se reggo a commentare altre…boh…puntate. Che noia! Preferisco passare le serate dei prossimi mercoledì per strada a contare quante Skoda passano tra le 9 e le 11, 45.
Io non lo so se è lo schermo 16:9 ma stasera la Ventura mi sa che s’è fermata al Panino Giusto a farsi mezzo chilo di casereccio con ventresca e stracchino. Vestita di rosso e totalmente priva di punto vita, sembra una stecca di Marlboro. Simo cara, il rosso, non è un colore che sfina, le modelle di Valentino che vestono i suoi abiti purpurei pesano come un pacchetto di tic tac e sembrano comunque in carne.
In studio come opinionista un plastico in scala 1:1 di un mammut con il pelo biondo mesciato prestato dal museo di scienze naturali di Londra, tenuto in sospensione dalle stesse funi d’acciaio usate per il Golden Gheit di San fransisco.
Sandro Maier dice una cosa in tutta la puntata, però, incisiva: “quello tra Caren e Francesco se non è amore, gli assomiglia molto”. Però! Originale! E questo fa il direttore di una rivista? A meno che non sia il catalogo della Vestro, non capisco come sia possibile.
La ventura nei primi 2 minuti di puntata, sbaglia più parole di quante ne possa toppare uno scimpanzè al quale si richieda di scrivere correttamente al compiuter “le rose sono rosa, le viole sono blu, il mio amore è grande come sei tu”.
Ormai sono convinto che gli autori dei brillanti interventi di DJ Francesco sono gli stessi del fermo immagine sulle nuvole con scritta fissa “fine programmi” che manda la rai tra le 3, 30 e le 6. Ne riconosco il brio.
Arriva la regina dell’isola: e poi sarei io il ricchione? Ti cala per le scale sta vecchia stanca con il carrello carico di verdura comprate al mercato alle 2 del pomeriggio quando ci sono gli scarti ma costano meno.
Vestito con la stessa giacca rossa di Fiorello quando faceva il Karaoche.
Se la prende con Coco che lo ha votato, manco l’avesse mandato a curare le piaghe da decubito dei lebbrosi di Calcutta.
Non risparmia nessuno neppure il mio adorato Sandrone perché vuole andare a fare le serate in discoteca né Miriana che vuole condurre un programma in Rai (ci sarebbe sempre la sopraccitata immagine fissa del “fine trasmissioni”, firmata da i magnifici autori di dj Francesco). Invece, si sa, Malgi è andato sull’isola per poi entrare nell’ordine dei Trappisti per fare cioccolata in provincia dell’Aquila. La sola cosa buona del suo vomito di parole è che per almeno 20 minuti la Ventura tace.
S’è bello che capito che questi hanno deciso di mettere in croce Caren. Ora una considerazione seria di 2 righe: che brutto vedere donne (Ventura e Mammut comprese) accanirsi contro sta povera disgraziata che, anche qualora si fosse fatta un’intruppata con Vittorio, non dovrebbe essere sputtanata davanti ai figli. Punto.
Ma Simo per spiegare a Caren come funziona lo Sciò Biz le dice: “Dura lex, e tu visto che sei ingeniere capirai, sed lex”. Come dire: la somma dei quadrati costruiti sui cateti, e tu sei archeologo mi capisci, è uguale al quadrato costruito sull’ipotenusa”.
Coco vuole uscire e Simo, terrorizzata dall’ipotesi di condurre dalla prossima settimana il bollettino ai naviganti su RadioRai, gli manda sotto la mamma che intavola con il figlio un discorso criptico come il giuramento dei massoni novizi al cospetto del Gran Maestro. Dopo 20 minuti in cui Coco parla del perché deve andar via, la stecca di Marlboro, che sta sul pezzo come una pulce sulla testa di un cane, domanda: “perché vuoi andare via?” Coco alla fine confessa: vuole tornare per non dover più sentire la Ventura dire che lui deve restare perché glielo ha detto in sogno Rael, il fondatore del movimento degli Eloim.
Piuttosto, continua, preferisce giocare per il Monte Porzio catone F.C. per i prossimi 2 anni al minimo dell’ingaggio.
Arriviamo al responso della votazione: mi dispiace davvero un sacco, esce la moglie di Alberto Sordi ne “Il tassinaro” nella persona di Manuelona Villa (oddio, a guardarla bene, sembra la versione sana di mente de “l’amica mia Egizia!”, vedi il post: l’amica mia E.).
E’ palese a questo punto l’intento di uccidere Sandrone facendolo passare per un incidente. Insomma, sto povero disgraziato che non vede una donna che gli dica “si” da quando il 23 aprile del 1987 a Parma chiese ad una che aspettava il pulman se “il 45 passava di lì”, si ritrova 2 strappone caraibiche super tettute mandate a ballare con lui dalla produzione che farebbero risalire persino il relitto del Titanic e una tanica di prosecco che trangugia a stomaco vuoto: tu guarda se a questo non gli prende un coccolone e tocca pure intestagli quell’isolaccia in Onduras.
Ci troviamo ora ad Eboli, paesino nel sud dell’Italia. Il piccolo Giovanni, sente freddo al mattino quando è costretto a fare a piedi i due chilometri di distanza tra casa sua e la scuola dove frequenta la terza elementare. Va dalla mamma che è incollata davanti al televisore, l’unico in casa, mentre guarda il suo programma preferito: L’isola dei famosi. “Mamma, ti prego me lo compri il cappotto nuovo? Al mattino fa freddo e io ho solo questa giacchetta leggera”. La mamma, senza staccare lo sguardo dallo schermo, risponde: “Non rompere il cazzo, i soldi mi servono per votare Manuela Villa e farla restare sull’ultima spiaggia. E adesso vai a letto”. E infatti grazie a ‘sti 500 euro spesi dalla mamma del piccolo Giovanni, la Villa vince l’ultima isola e Giovanni con il suo cappottino se lo vanno a pia’ ‘nder’ culo!
I nominati sono Viviana, la porno commissaria e Debora Caprioglio, la Colombina con i baffi da Pantalone. A questo punto mi alzo e mi vado a fare un caffè, ovviamente macchiato, ovviamente al ricchione!!

giovedì 11 ottobre 2007

Shangai: la nuova isola dei famosi. Seconda parte.


ATTENZIONE, LEGGERE PRIMA LA PRIMA PARTE DEL POST!!!!

...DICEVAMO:
Ormai Simo va a ruota libera e appena Coco accenna a voler uscire, qualora Malgioglio venisse eliminato, lo massacra di sensi di colpa facendo leva sul fatto che milioni di italiani in realtà non desidererebbero tassi di interesse più bassi sulla prima casa o contratti di lavoro più sicuri ma che vorrebbero essere lì.
Il sermone di 3 ore è totalmente incomprensibile anche alla traduttrice simultanea che sbrocca, butta le cuffie a terra e uscendo dalla regia grida “non sono pagata abbastanza per tradurre questa!”.
Alla fine, non si sa come, Coco ci ripensa e io, durante un rvm di Francesco in costume, ho l’epifania: figlio di Dio, c’ha un pacco! Ecco come fa ad attirare i pesci che pesca!
La serata procede con il solito susseguirsi di sbadigli tanto che preferisco sfogliare il catalogo dei premi della GS, ho tipo un milione di punti il che mi dà diritto ad una liposuzione con impianti ai glutei e lifting facciale (penso allora a quanti ne deve aver accumulati la Ventura per farsi quel po’ po’ di lavori).
Passiamo ora al fattaccio del panino che come ripercussioni sugli equilibri internazionali viene secondo solo all’omicidio di Francesco Ferdinando e lo scoppio della prima guerra mondiale.
Pare che Coco abbia mangiato il panino-ricompensa di Vittorio (ricoverato in ospedale per depressione: dice che gli manco un sacco). Sarà che io per un panino con la mozzarella dopo 3 settimane di digiuno sarei disposto a sterminare cuccioli di foche con la spranga, quindi lo capisco.
I due si fronteggiano e lì mi si annebbia la vista e mi fischiano le orecchie, due boni insieme non riesco a gestirli e vengo meno. Al mio risveglio sento parlare di un presunto rapporto lesbico tra Caren e Vittorio. La regia stacca su un primo piano di un bell’uomo che non capisco se è il marito di Caren o il ragazzo di Vittorio. Per fortuna il super mi viene in soccorso: è il marito di Barbi Spaccanapoli che cerca di smorzare queste illazioni mentre iniziano ad affiorare sul suo capo bizzarre escrescenze ossee.
Ma ecco il nostro Sandrone solo, sull’ultima spiaggia, che ha l’espressione allegra di uno a cui hanno sostituito la carta igienica con foglie d’ortica. Per sollazzarlo dopo una settimana di solitudine gli mandano due tranz caraibiche scartate da Pingitore perchè troppo femminili per i suoi spettacoli al Bagaglino.
Siamo all’eliminazione ma prima resto mesmerizzato da Lisa Fusco, la donna a metà, che oltre ad avere la voce di Topo Gigio se ne va in giro con un costume di piume rosa, trofeo di un frontale fatto con un fenicottero allo zoo di Napoli lo scorso agosto.
Non so come dirlo in altre parole: esce Malgioglio. Questa è una chiara forma di omofobia e Grillini chiama subito Prodi che stava vedendo le puntate registrate del “Colpo Grosso” di Smaila: domani interpellanza parlamentare e manifestazione dell’ARCIghei davanti Monte Citorio! Vogliamo i nomi di tutti quelli che lo hanno nominato (e per questi sono già pronti 450.000 encomi solenni al valor civile).
In evidente stato confusionale, Malgi minaccia di scrivere un libro sull’isola e sui suoi protagonisti che, presumendone la qualità letteraria, andrà a sostituire in tutti gli istituti superiori “I promessi sposi”.
Un bacione Cri’! Da lunedì ci rivediamo al mercato dell’Esquilino a rubare le tapioche ai banchi degli africani!
Votazioni. Tra tutti rivediamo la Caprioglio che parla con un suo caro: è il titolare del circo dove lei si esibisce come donna baffuta, tra una settimana i mustacci saranno lunghi abbastanza per farne trecce come Obelix.
Malgioglio, all’oscuro di tutto, viene portato sull’ultima spiaggia ma appena capisce l’antifona fa a Simona il gesto del manico d’ombrello (ovvero: “a Simo’, cor cazzo che ci resto su sto sputo di sabbia da solo!!”).
La Ventura è disperata e fa terrorismo psicologico pur di trattenerlo lì. Arriva ad offrirgli pure il video che ha fatto con il cellulare la sua notte di nozze con Bettarini ma niente, Malgi vuole tornare in Italia perché lo aspetta una grande carriera.
Io ho qui il programma delle prime serate scaricate dalla om peig del grande artista:
20 ottobre: sagra della marrocca di Bucchianico;
28 ottobre: l’inaugurazione del salone di bellezza "Ricci e capricci" di Vicovaro Mandela.
Ulteriori informazioni sul suo sito: www.lavecchiasignoraconlegambegonfie.com.
Sento il suono di una sirena d’ambulanza e capisco subito: arriva scortata dalla guardia medica Tiziana, la casalinga sfuggita dalla sua gabbia d’oro, ricoperta di lividi a forma di nocche (il marito evidentemente è arrivato dove tutta Italia avrebbe voluto).
Quando Simo le chiede come sta, inizia a tremare schiumando dalla bocca, entra allora lo psichiatra che, infilandole un morso tra i denti, le 30 ml di Toradol e la porta via in barella.
Vittorio è l’ultimo a votare, sarò ripetitivo ma se dio volesse pareggiare i debiti che ha con me potrebbe pure darmelo, no?
Vittorio manda Fiona al televoto e siccome per lui la polemica con Coco è finita, ed essendo lui, come molti toscani, per nulla rancoroso, decide di votare Coco.
Simo, qui le cose si mettono male. Chi esce esce, perdiamo un altro pezzo da 90. O fai entrare Elvis Presli svelando che in realtà era stato rapito dagli alieni o tocca farci scappare il morto.

Shangai: la nuova isola dei famosi. Prima parte (visto che sono prolisso, divido il post in due)


Nell’incontro di pochi mesi fa a Pechino tra il nostro primo ministro Romano Prodi e il governo cinese, oltre a regolamentare il flusso commerciale è stato concordato anche un’apertura dei programmi delle reti nazionali all’utenza mediatici dell’estremo oriente. E’ nel rispetto dunque di questa intesa che ieri si è aperta la quarta puntata dell’isola. A scendere le scale di plexiglas dello studio milanese era infatti questa volta Ton Ting, un immigrata clandestina cinese che, lasciata la scatoletta di tonno in cui vive in via Sarpi a Milano e avvolta in un antico chimono di età imperiale proverà a condurre l’Isola dei famosi. Mi rifiuto infatti di credere che dietro quegli occhi a mandorla tirati come due asole possa esserci Simona Ventura, dubbio del tutto fugato già dopo soli 40 secondi visto che quello che parlava la conduttrice tutto era fuorché italiano.
Ritorna come opinionista la famelica Maria Giovanna Maglie che è costretta a sedere atterra a causa dello sciopero delle sedie Rai. Il comunicato sindacale infatti dichiara che le sedute incroceranno le gambe fino a che non verranno garantiti turni più brevi, un rispetto delle norme di sicurezza e dei diritti dei mobili e, soprattutto, invoca una dieta per la giornalista la quale, inferocita viene subito sedata da Ton Ting con un’anatra laccata e una porzione per 14 di ravioli di gamberi.
Visto poi che questo è l’anno dell’invertito, anche per l’oroscopo cinese, come secondo opinionista è stato invitato Alfonzo Signorini.
Mi ci sono volute bel 4 puntate per capire finalmente perché Francesco Pooh che non sa cantare, non sa parlare, non sa condurre, non si sa vestire, insomma “uno che non sa” in assoluto, faccia l’inviato a spese del contribuente su Rai2. E’ ovvio! E’ il fratello della nuova direttora artistica di Valentino e siccome la produzione, nella persona della produzione (battuta che tira fuori la ventura a ogni santa puntata e che io replico per vedere se almeno scritta fa ridere, ma mi sa di no) non può permettersi di spendere anche per i vestiti per la Ventura oltre che per i lavori di consolidamento della faccia e delle tette ha stipulato un contratto di cambio merce: noi ci prendiamo Eta Beta tatuato e voi ci date qualche tagli a 48 della Meson che non riuscite a vendere neppure alle chiattone arabe.
Dopo il consueto, esilarante teatrino tra Ton Ting (che a parte la lingua e gli occhi a mandorla, per il resto si atteggia uguale alla Ventura) ed Eta Beta sul pitoncino Pippo e il padre Pippone (ma gli autori escono da una scuola di sostegno per ragazzi affetti da disturbo dell’attenzione o davvero secondo loro ‘ste cose fanno ridere?) parte una bellissima televendita della maglieria Ragno che, dopo anni di stenti, ha deciso evidentemente di chiudere e dichiarare la banca rotta. Gli aggettivi per descriverne i prodotti sono: “luc moderno, pratico, conveniente e di qualità” ma chi è l’autore, Nunzio Filogamo? Lei poi è talmente convincente che non riuscirebbe a vendere neppure una bottiglia di Ferrarelle ad un disperso nel Sahara.
Suggerimento a Bush: facciamo fare il prossimo finto comunicato di Bin Laden alla Ventura così scardiniamo per sempre la rete terroristica di Al Cheda.
Tornando ai naufraghi scopriamo che Pol, lo sconosciuto che dice di essere figlio di Belmondo il quale ha già dichiarato che “neppure lui lo ha mai visto”, l’eroe, quello che s’è rotto la clavicola per far vincere al gruppo 5 chicchi di riso e 2 cheli di granchio panate, ora è odiato da tutti perché vuole fare l’eroe.
Fiona (n.d.r.: manuelona villa) entra a gamba tesa nella discussione dando ancora addosso a Lo Sconosciuto che sembra un profugo albanese e parla pure come un albanese ma, nonostante questo, è comunque sempre più comprensibile della Ventura che ora, avvolta da una nuvola dorata, scende nello studio e rispedisce Ting Tong a cucire brutte copie di scarpe griffate con materiali cancerogeni nelle suole e riprende le redini del programma. Ma appena apre bocca mi accorgo che tra la sua lingua e quella cantonese non c’è differenza. Viene lei a dirimere la disputa con parole di pace e comunione e, come il Nazareno, inizia a moltiplica pane e pesci. Continua quindi a raccontare parabole sul rispetto reciproco, sull’importanza delle opinioni altrui e sul fatto che prima l’Onduras era tutta campagna.
TUBICONTINUED...

giovedì 4 ottobre 2007

L'ISOLA DELLA NOIA (e siamo alla terza settimana)

Dopo 2 settimane di notti insonni cercando di capire chi sia quella disgraziata che rotea nella penombra dello studio come una derviscia all’all’inizio del programma, finalmente mi arriva la soffiata dei soliti ben informati. Si tratta di Janira Maiello, la valletta di Luca Sardella. Sì, quella che aveva due zerbini con su scritto “Uelcam” e “la casa è il posrto dove risiede il cure” al posto delle sopracciglia, che pare essere impazzita dopo la soppressione de “La vecchia Fattoria”. Ora quindi si aggira piroettando per gli studi Rai di Milano e per un blocchetto da 12 di tichet restorant ti fa sto stacchetto tutti i mercoledì sera.
Scoperto l’arcano posso godermi a mente sgombra la terza puntata de L’Isola dei noiosi. Se continua così infatti sostituiscono il programma con il solo secondo della lista dei programmi al papavero ovvero “Progetto Laurea” del programma di telelaurea Nettuno che ora va in onda alle 4 del mattino ma è già pronto per il grande salto alla prima serata.
Anche stasera scendono le scalette il prorompente duo, la risposta al silicone alle gemelle Chesler, le 2 tette della Ventura che però questa volta introducono la vincitrice di “Conduttrice per una notte” la signora Carlotta, una contadina friulana corpulenta e dai capelli biondissimi raccolti in una comoda ed elegantissima cipolla strippata in un vestito rosso fasciante che se non sei la modella anoressica di Nolita rischi la denuncia per porto abusivo di lardo.
Del resto la Svizzera aveva avvertito: o cambiate la Ventura (per la quale, ribadiamo, la richiesta di energia elettrica necessaria per alimentare il giusto gioco di luci per riprenderla ormai stava mandando in tilt il sistema di fornitura) o vi precipitiamo in un medio evo tecnologico con candele e lampade ad olio.

Carlotta sembra la copia spiccicata della Ventura perché pure lei parte co’ sta pippa insopportabile della lotta di classe inesistente “Per la prima volta un vip contro una persona comune”. A questo punto proporrei di togliere dagli annali lo sbarco sulla luna e mettere “L’isola dei famosi” come evento televisivo di tutti i tempi.
Ma passiamo agli ospiti. Direttamente dal Limbo riappare Mara Venier. Chissà perché ero convinto fosse all’estero a condurre la versione bulgara de “La prova del cuoco”. Sarà per questo che la conduttrice le chiede com’è come casalinga. Ma siamo matti? Stiamo parlando di una che fa la spesa a Campo de’ fiori dove una zucchina costa 7 euro che casalinga dovrebbe mai essere?
Dall’ultima spiaggia parte il collegamento con Tiziana che ha due strane bruciature sulle tempie e un po’ di bava rappresa agli angoli della bocca. Lo sguardo è assente e le pupille dilatate. Le deve aver fatto proprio bene questa settimana di solitudine, le tipiche cose che consigliano gli psichiatri per ricongiungersi con il Sè più profondo. Mentre due infermieri le sciolgono le maniche della camicia di forza dice che ha riflettuto molto e non si sente in condizioni fisiche ma soprattutto psicologiche di continuare. Molla il gioco quindi per tornare nella sua gabbia dorata, ma io direi nella cella imbottita.
Per darle il colpo di grazia alla sua ormai fragile mente, chiamano al telefono Chiara, la figlia di 5 anni. La dinamica è la seguente: una donna di 40 anni che chiede alla figlia di 5 se è stata brava. Froid e i sui complessi di Giocasta ed Edipo sono tutti lì nella tomba che si rivoltano.
Rivolgendosi a Carlotta, che anche lei confonde per la Simo, le confessa che la figlia vuole conoscere lei e i suoi figli. Momento di panico. Simo, dà retta a me: mo che ritorna in Italia Tiziana, fai elettrificare il cancello della villa e chiedi con un decreto ministeriale la scorta per te e i bambini, tanto i parlamentari la danno a tutti.
Siamo a soli 15 minuti dall’inizio e già parte la fiera dl trivio tra Carlotta/Ventura e la Venier meglio nota come “madam bon ton”. Partono quindi con velatissime allusioni su Malgioglio e quanto gli piaccia l’uccellino. Roba da film di Natale con Boldi e De Sica.
Ancora Francesco Facchinetti? Ma non l’hanno cacciato? Ma lo vuole sequestrare qualche gruppo di separatisti Onduregni per favore? Fa infatti alcune tra le battute più inefficaci della storia della tv, da questo risulta ovvio che gli autori preferiscono vedere Sreck 2 su canale 5 piuttosto che scrivere due cazzate per il figlio dei Pooh.
Carlotta si rivolge poi a Malgioglio chiedendogli se è assorto. Lui, che è un fine paroliere, quindi conoscitore profondo della lingua italiana risponde “si, sono abbastanza stanco” (come cazzo è possibile che abbia scritto delle canzoni se ha un vocabolario di 50 parole e quelle le pronuncia pure male?!), poi parte con una filippica sul costo del pane, sul fatto che non ce la fa a campare con la pensione minima e che il medico gli ha detto che ha la flebite e non può portare i carrello per la spesa. La replica dell’intervento la settimana prossima a “Mi manda rai 3”.
Malgioglio in pratica è la squò dell’isola: fa la barba ai maschi dell’isola, spazza per terra. Vederlo è la cosa più triste mai vista dopo il funerale in diretta di ledi daiana.
A questo punto mi faccio un giro su Blumber, il canale della finanza internazionale, non ne capisco una ceppa ma è sicuramente più divertente di questa puntata dell’isola.
Ritorno siu rai2 e vedo Malgioglio addentare una cipolla. Pare perché il giorno prima aveva dichiarato di essere così affamato da mangiarne una cruda. Speriamo qualcuno dica: vorrei che ACP venga sbranato da un banco di barracuda. Visto mai lo accontentano. ACP ormai lo si può sentir parlare solo se hai una scatola di Buscopan accanto.
Ed ora, dopo le pachistane ustionate dai mariti con l’acido, le africane infibulate dalle mammane del villaggio, passiamo ad un’altra storia di donne traumatizzate, in collegamento da Madrid dove si è rifugiata per dimenticare ecco la ex moglie del frocio (avete ragione, quest’anno tocca specificare: ACP).
Si vede che lei lo odia ancora perché, chiamata per spezzare una lancia a suo favore, in realtà, lo cazia dicendogli che non fa un cazzo manco sull’isola.
Entra allora in studio la vera Ventura che porta un grazioso cappello a forma di corna di renna e, interessata dall’argomento delle ex, chiede a Cristina come si può restare amici con i propri ex.
La serata delle ex moglie continua con quella di Sandrone il bancario Calimero. Lei ha il fascino discreto di Ledi Cocca del robin Ud della Disnei. Una donna senza collo, senza mento, senza spalle, senza gusto visto che è stata sposata con Cali. Doveva proprio essere un piacere vederli andare in giro a braccetto per la città.
Prima dell’esito del televoto faccio un appello alla madonna: altri 5 anni senza un ragazzo ma che esca ACP. Preferisco morire zitella che vedere ancora quella faccia di culo in tv.
Ma prima, la prova ricompensa. Una specie di percorso di sopravvivenza per boi scaut. Il primo è Claudio, il muratore di Roma (no, sembra, ma non è un personaggio di Pasolini: questo è vero). E’ talmente lento che lo vediamo sorpassato sulla sinistra da bambina sulla sedia a rotelle che clamorosamente riesce a batterlo.
Parte anche la Caprifoglio, il culo più grande di Venezia, che prima rimane impigliata sotto un tronco e poi viene contattata da Cacciari che vedendole il “di dietro” ha l’illuminazione: usare il suo sedere al posto delle dighe del Mose per salvare Venezia dalle inondazioni causate del global uorming (sempre colpa sua anche: il rincaro del greggio, la rivolta in Birmania e il taglio che mi sono fatto sul polpastrello aprendo una scatoletta di tonno).
Poi parte uno che nessuno sa chi sia, forse è il cameraman, però parla strano, con accento straniero (Don Lurio non può essere perché è morto quindi sarà Gherison di Maria De Filippi). In tutto questo si rompe pure la clavicola. Inutile del tutto. Solo pronunciando la parola “inutile” capisco che si tratta del “Figliodibelmondo”. Arriva il medico che in realtà è uno sciamano, sventola una zampa di gallina, gli fa indossare una collana di conchiglie e lo fa sparire in una nuvola di polvere. Ovviamente nessuno si accorge della perdita.
Arriva il responso del televoto e io sono già pronto a prendere i voti di celibato. Suonano alla porta. Apro, è un bono assurdo e mi dice di essere il mio nuovo fidanzato. La madonna non mi ha ascoltato, infatti vince ACP il capibara delle praterie.
Sandro è un signore oltre ad essere identico a Toni Renis. “Non potevo vincere con uno dei pezzi da novanta della tv iteliana”. Ma chi, quello che per apparire 3 minuti in tv si è fatto un fotomontaggio con le gemelle Cappa?
Carlotta a questo punto da la parola alla Ventura perché, essendo questa una giornalista vera, è la sola in grado di montare lo scup del secolo chiedendo del fattaccio Canonico-Villa. A quanto pare lui ha tentato il suicidio allungato una mano alla Villa che, risentita, gli ha però solo spezzato l’avambraccio e lo ha usato come cotton fioc.
I fatti me ne daranno atto. Vince lei. E’ vera, è tanta, è de core.
Si sente in stanza il rumore sordo di due palle che cadono. Guardo in basso, sono le mie. Non ci posso credere: anche stavolta davanti alla votazione al braciere di caldarroste girevole la Ventura rifà alla Trevisan la solita battuta “gira la ruota!”. Vi prego, qualcuno rida perché sennò questa continua fino all’isola dei famosi 12 a dire sta boiata.
Sandrone ritorna in campo e viene portato sull’ultima spiaggia. La ventura prova a spiegargli le regole. Come al solito non si capisce neppure lei. Dietro le quinte c’è bagar, è arrivato Den Brown che pare voglia scriverci un nuovo romanzo intitolato “Il codice Ventura”.
L’intervista con la Salvataggio, la prima naufraga eliminata, è interessante come un reportage sulla filiera produttiva dei cerini Minerva. Entrambe ricevono infatti la nominescion in diretta per “Il 2 palle d’argento” al festival della noia di Canneto d’Abruzzo.
Coco chiude votando Cristiano e Miriana. La nominescion di Cristiano viene giustificata con la solita palla: “è il più forte vincerà sicuramente, per questo lo nomino” che vale quanto dire a Rosolino “ti butto in un fiumi di piragna, tanto sei veloce a nuotare”.

venerdì 28 settembre 2007

LASCIATE IN PACE VITTORIO!!


Io sono il primo ad ammettere che pur di avere Vittorio de “l’isola dei famosi” accanto a me per tutta la vita facendomelo saldare dietro da lo stagnaro con una mescola di acciaio e piombo sarei disposto a propormi come cavia umana per la ricerca del antivirus dell’ebola ma ragazzi, basta con queste illazioni.
Possibile che ogni volta che in un realiti entra in gioco uno che non sembri l’attore che interpretava Mariangela, la figlia racchia di Fantozzi, tutta la comunità omoricchia entra in fermento? Con la metà delle energie impiegate per scrivere: “io l’ho visto in un locale di tendenza” (a parte che neppure mia nonna che chiama i froci “invertiti” usa ancora il termine “di tendenza” per descrivere un posto di ghei) o “un amico di uno che ho conosciuto l’estate scorsa a Torre del Lago dice che se l’è fatto e che va con tutti” (e ti pare non ci sarebbe stata una migrazione di massa in Versilia, roba da scena pre-impatto del meteorite in “Dip Impact”) noi ghei avremmo già raggiunto tutti i diritti che ancora ci mancano compresi l’adozione, la reversibilità della pensione e la licenza di chiamare “mamma” nostra suocera.
L’ho sentito dire di Tom Cruis, di Bred Pit e persino di Renato Zero (questa davvero un’infamia brutta brutta) e mi sono sempre chiesto: ma anche fossero froci, ma sti cazzi!!!
Perché pure se Bred Pit lo è, ma come ci arrivo io a lui? Non è uno del genere lo becchi al Caming Aut (n.d.r. ritrovo “di tendenza” di lesbiche rissose, froce anoressiche e studenti calabresi fuori sede appena arrivati nella Capitale, pieni di sogni nella testa e speranze nelle valige di cartone) o sulle chat con un profilo tipo: “bell’attore di Ollivud lo da a tutti come se non fosse suo”.
Mo se qualcuno avesse davvero avuto la fortuna di intruppare il proprio bagagliaio sul cofano del bel Vittorio (lo so, io so fare bene tre cose: la prima non la posso dire, la seconda è la ruota con spaccata all’arrivo e la terza sono le metafore), buon per lui mane dubito. E ancora, fosse vero che è omoaffettivo (come dice la nutria con gli occhiali di ACP) ripeto, lo posso incontrare, gli posso mai piacere, in una parola: me lo dà? No, e allora chissenefrega se preferisce il fringuello alla passerotta (io bisogna che mi decida a scrivere il libro che da anni ho in mente “Metafore per tutti”)
Nel dubbio comunque continuo sempre a proporre mia madre come bersaglio mobile per le esercitazioni di tiro dei cecchini delle teste di cuoio pur di poter fare pioggia e vento con il finanziere toscano (n.d.r. sti toscani, quanti guai combinano!)

giovedì 27 settembre 2007

Il giorno della liberazione è prossimo: ACP Nominato!

Dicono che la meditazione prolungata focalizzandosi su un punto fisso (nel mio caso lo schermo televisivo) possa procurare degli stati d’allucinazione tipo madonne che appaiono su nuvole dorate o alieni che atterrano in soggiorno profetizzando la fine del mondo nel 2025.
Per questo ieri sera non capisco bene se quella che vedo apparire alle 21, 07 su rai2 è la Ventura o il frutto di un mio trip mentale. Anche stavolta infatti Simo emana luce cosmica dal proprio volto. Da fonti certe so che la Svizzera alla prossima puntata dell’isola ci taglia le forniture di energia. Non hanno infatti ancora capito se tutta questa elettricità serve al direttore della fotografia per spianare con le luci il viso della conduttrice o se in qualche laboratorio si sta tentando di piegare l’asse spazio temporale sperimentando un reattore in grado di superare la velocità della luce.
Ad ogni modo questa volta hanno tolto almeno un paio di calze dalla telecamera ed è solo ieri quindi che mi accorgo che la Ventura ha le narici, proprio come tutti gli altri esseri umani! Portata in trionfo da un paio di tette (hanno imposto alla produzione che dalla prossima puntata facciano scorrere anche il loro nome nei titoli di coda) che la conducono per mano al centro dello studio, Simo saluta i propri ospiti e soprattutto la sinuosa Giovanna Maglie che forse ha le sue cose infatti sembra più gonfia del solito. Sotto le sue terga una poltroncina ormai in fin di vita sventola un cartello con su scritto: “Vi prego, non fatemi più soffrire: fintemi con un colpo d’ascia!!”.
Arriva il momento di presentare i non famosi ai famosi. Quindi ennesimo momento di panico in studio perché non si capisce chi vada presentato a chi.
Ad ACP la prima settimana da naufrago ha giovato. In parte perché non ha mosso una paglia quindi è fresco come una rosa di campo e poi perché finalmente è dimagrito e gli arriva in diretta l’autorizzazione per poter finalmente transitare attraverso il canale di Suez senza rischio di incagliarsi sul fondale. Io più lo vedo più mi verrebbe voglia di usarlo come fantoccio per gli addestramenti dei tori da corrida. Ha quell’aria di sufficienza da secchione ed è convinto di avere a che fare con dei ritardati (il che in effetti…). Per fortuna c’è la figlia segreta di Villa e della Sora Lella che lo rimette sempre in riga soprattutto quando cerca di intortare tutti con una teoria economica secondo la quale: se l’energia spesa per pescare è superiore ai risultati ottenuti allora tanto vale evitare di pescare per risparmiare energie” (ecco perché io l’esame di economia non lo farò mai).
La Villa, che non va in giro con l’anello al naso, gli fa capire con i suoi modi da educanda del Collegio Notre Dam di Ginevra che “sta a di una cazzata grossa come la sua panza e quindi se non vuole pescare manco mangia. ACP che è una poveraccia presuntuosa prima accetta stizzito l’astinenza dal cibo (che non può che fargli bene) poi quando vede gli altri farsi una spigola ai ferri con contorno di telline e spolverizzata di cocco ci ripensa e mangia a 4 palmenti.
Come non bastasse ad un certo punto il programma sembra cambiare diventando un documentario sugli aguzzini nazisti della seconda guerra mondiale. La tata di ACP infatti non può che essere una capo’ scampata a Norimberga che ha cambiato il nome da Inga a Gegè e che invece di riparare in Argentina s’è rifugiata a casa dell’odioso.
Parte quindi un clippone riassuntivo sulle biografie dei non famosi illustrate dallo stesso spicher delle televendite dell’ab-pro, l’attrezzo che serve per gli addominali ma che in realtà al secondo utilizzo ti costringe al busto ortopedico per 4 mesi. Quello che mi fa più tenerezza di tutti è Sandrone, il bancario che è la versione sfigata di Calimero , la clip ce lo fa vedere alle prese con i suoi esercizi di forza mentale di sta cazzo d’arte marziale inventato a quanto parere da una suora per difendersi nei ghetti del terzo mondo dagli assalti sessuali degli uomini o, più probabile, per corcarli di legnate per costringerli ad allungarle le mani sotto la tonaca.
Finalmente si arriva alla prima eliminazione dei vip (??!). intervistano il padre della Salvataggio che si incespica nel parlare e con un lapsus froidiano espone quello che è il suo vero pensiero “speriamo che la cacciano via sta svergognata, tanto che ci sta a fare a mostrare le tette su un isola dove sono tutti ghei?” e, infatti, tutto il pubblico rimane sconcertato davanti all’esisto che coglie tutto di sorpresa! Esce la Salvataggio!! Tutto il pubblico quindi di corsa a chiamare gli alibratori per andare a riscuotere le proprie puntate nei centri scommesse. Nessuno se lo aspettava e pare che le vincite siano altissime.
La Ventura continua con dei soliloqui incomprensibili. Solo alla fine si fa avanti uno studioso di archeologia del vicino Oriente e ci rassicura che quello che parla in realtà è un dialetto aramaico estinto nel IV sec a.C. e che presto provvederà a pubblicare in allegato a TV Sorrisi e Canzoni la traduzione di tutte e 16 le puntate.
Ma se c’è una cosa che Simo sa fare davvero sono le televendite. Parte quella della Toscano immobiliare e devo dire infatti che grazie a lei dal mese prossimo pagherò meno l’affitto di casa. Pare infatti che da quando ha iniziato questa sponsorizzazione ci sia stato un crollo delle richieste d’appartamenti. A breve anche una riduzione dei tassi d’interesse sui mutui variabili per l’acquisto di beni immobili.
Ritorniamo in studio e vediamo i non famosi buttati su una zatteraccia alla deriva che solo dopo si scopre essere in realtà ACP che fa il morto a galla. Io continuo a notare solo Vittorio il finanziere che è sempre più bono. Per riprendermi tiro una sniffata di aceto.
Accanto a lui, attaccata come un tatuaggio, c’è VIvana Spagna, l’ex porno-poliziotta secsi, (la somiglianza tra lei e la cantante del “Cerchio della vita” è impressionante). Grazie alla innegabile capacità di Simo di spiegare le regole del gioco, solo alle 22, 30 i non famosi capiscono che uno di loro verrà fatto fuori.
Panico sulla zattera vivente. Uno ad uno vengono nominati quelli salvi dall’eliminazione e per aiutarli a bruciare qualche caloria di troppo, visto che sono ad un Cleb Med con open bar e buffè a volontà 24 ore su 24, li fanno buttare a nuoto verso l’isola con una cassa piombata da trasportare come zavorra aggiuntiva. VIvana si lancia ma pare non sia mai approdata. Solo oggi arriva la comunicazione da Mazzara del Vallo. Scambiata per una profuga marocchina è stata rimbarcata dalla capitaneria di porto verso l’Onduras.
Alla fine rimane solo Tiziana che viene eliminata. Sì, la casalinga sposata, con 2 figlie che, cuore di mamma, aveva dichiarato di voler fuggire dalla gabbia dorata della sua vita.
Se le avessero rapito le figlie e le avessero mandato un mozzicone d’orecchio di una delle due per posta avrebbe avuto un’espressione meno disperata. Sa che appena torna a casa, il marito, e noi moralmente con lui, la prende a colpi di mazza ferrata per quello che ha detto.
Come fosse una partita di ping pong si passa da una sponda all’altra (no, sto parlando di sponde reali questa volta) e torniamo dai meno sconosciuti. Interventi vari, tutti c’hanno da dire qualcosa soprattutto Malgi per il quale le lettere dell’alfabeto sono evidentemente 20 visto che per lui “T”e “D” fanno lettera unica. Ma s’è capito questo da che cacchio di provincia arriva?
Intanto i meno famosi arrivano all’isola e avviene l’incontro con gli sconosciuti, sedicenti VIP. Entra Vittorio e Malgioglio cerca di fargli credere che da loro ci si presenta non stringendosi la mano ma facendosi un pompino. Ma Vittorio, che ha giurato amore eterno solo a me, glissa.
Siamo alle “nonvipnominescion”. La Ventura si rilancia in una funambolica spiegazione delle regole che in bocca a lei sono, se occorresse ancora ribadirlo, chiare come una centuria di Nostradamus. E già tra gli autori serpeggia l’idea per la prossima puntata di convocare una medium per interpretare quello che dice.
E’ una levata di scudi: tutti i nonfa (che sta per “non famosi”, mi sono rotto di scriverlo per intero, da ora sono così!) nominano Sandrone al punto che pure lui per non sentirsi escluso vorrebbe bruciare il suo santino sul braciere delle caldarroste.
A questo punto: colpo di scena.
Simo reintroduce dopo 2 anni di assenza l’Ultima spiaggia. La Salvataggio e la casalinga senza cuore vengono portate li. La seconda intuisce una scianz di fuga e sarebbe pronta a vendere l’anima delle figlie al diavolo pur di restare (la sua l’ha già venduta ai provini). Parte l’ennesimo televoto a pagamento (e poi dicono che le famiglie italiane non arrivano a fine mese, ti credo!!!). La casalinga vince e scoppia in un pianto liberatorio. Secondo me ha scompensi mentali molto pericolosi quindi è meglio che se ne stia li ancora un po’. Io lo dico per l’incolumità delle figlie…
Ma anche i vip sono giunti alle nominescion. Arriva a votare anche Lisa Fusco, o la donna tagliata in due. E’ talmente nana che viene impallata dal braciere per cui Simo pare parlare con un focolare che risponde in napoletano. Pur di attirare l’attenzione la nana attacca una tammuriata in dialetto come se ne vedevano solo nei documentari dell’Istituto Luce sulla Napoli disastrata del secondo dopoguerra.
Continua il passaggio di auricolare tra i vip nominanti. Non oso immaginare che bacillario con vibrioni del colere possa essere diventato, roba da epatite fulminante.
Il nominato dai vip, anche qui il responso esce inaspettatamente come una flautolenza in una sagra dei fagioli, è ACP. A casa stappiamo lo scimapagn che conservavamo per il giorno della mia laurea perchè questo è un evento molto, troppo, più importante!!
(a Massimiliano, non massi :) )

giovedì 20 settembre 2007

UN TUFFO SULL'ISOLA DEI FAMOSI (?) 5.


Dunque ho fatto un calcolo a spanna. Se io mi tuffo dal bastione di Castel Sant’Angelo, sfuggendo a pantegane grosse come draghi di Comodo e inizio a scendere il Tevere con un blando stile libero, a fine giornata dovrei essere ad Ostia. Da li taglio dritto verso lo stretto di Gibilterra. Una sosta, 4 redbul e riparto per il rash finale. Mi faccio l’Atlantico a rana e, non voglio essere troppo ottimista ma, in capo a 3 settimane dovrei essere in Onduras, poi, un po’ la fame, un po’ il mio fascino, un po’ la minaccia di sgozzargli il cane Tobia a cui tiene tanto, Vittorio dovrebbe cedere e accettare di diventare il mio fidanzato. So che non posso pretendere che tutti ieri sera abbiano visto “L’’isola dei famosi” quindi mi sembra giusto chiarire che il tipo in questione è uno dei naufraghi non famosi dell’edizione di quest’anno.

37 anni, finanziere, timido ma soprattutto un sorriso che te la fai sotto appena lo vedi.
E’ dunque partita la quinta edizione de “L’isola dei famosi” (accidenti come vola il tempo quando ci si diverte!). La Ventura era bellissima, complice un vestito rosso di Valentino, l’opera dei maestri scalpellini dell’opificio delle pietre dure di Firenze e di quel trucchetto di ripresa telecinematografica chiamato “calza” (n.d.r. un filtro che attenua i tratti del viso) ieri sera però sostituita da un calzettone di lana pesante grazie alla quale Simona sembrava levigata come una porcellana di Limong.
Al primo primopiano della ventura scopro però che, al di la dell’effetto calzettone, c’è qualcosa di strano. Ha gli zigomi come due pomi d’ottone, fossette sulle guance mai viste prima e denti da roditore, nel complesso sembra il coniglio gigante di Donni Darko. Credo che il vero gioco di quest’anno sia: “Che s’è rifatta la ventura? (come al solito si gioca inviando sms, chiamando da numero fisso o dal mobile, tariffe soggette all’operatore). Nei campi larghi poi sfoggia una siluet da armadio a un’anta di Ikea: praticamente dalle spalle ai fianchi è una linea retta. Punto vita: non pervenuto. In cima a tutto questo, un’acconciatura alla Madonna in Eng Ap, solo 3 anni in ritardo con la moda, ma bella.
I partecipanti sono ormai ben “noti” a tutti, se volete ripassare la lista dei deportati andate al post “naufraghi di tutti il mondo: unitevi!
Buttati su un vaporetto di contrabbandieri nicaraguensi, inizia la solita tarantelle della conversazione tra sordi (e anche un po’ ritardati), tra la Ventura che per spiegare un gioco semplice come nascondino ti ci mette 45 minuti riuscendo a non farsi capire per niente. Dall’altra parte una nidiata di aquile tra le quali spiccano sta nana da circo napoletana con le zeppe di sughero che fa la simpatica ma che in realtà sbatteresti su uno scoglio come un polipo, ACP con lo sguardo imbarazzato (ha forse capito di aver fatto una cazzata accettando di partecipare all’Isola), Manuela Villa che, poverina, non è grassa, ha solo le ossa un po' grosse ma aprirà noci di cocco spaccandole con gli adduttori dell'interno coscia e Malgioglio che si rifiuta di lanciarsi in mare perché non sa nuotare, particolare non trascurabile visto che andrà su un isola grossa come un portacenere.
I naufraghi saltano quindi in acqua e a nuoto si dirigono verso la riva. Non appena ACP si lancia vedo alle sue spalle una baleniera giapponese puntargli contro un arpione, solo quando lo sentono parlare si accorgono che è troppo antipatico per essere un balenottero e rinfoderano l’arma.
La conversazione tra i naufraghi e la ventura si fa sempre più incomprensibile, le voci arrivano con 2 secondi di ritardo dando al tutto un vago sapore di commedia dell’assurdo che fa tanto Ibsen. Ma possibile che mandiamo gli uomini sulla luna e non riusciamo a superare sto problema audio?! Sembra l’armata di Brancaleone alle Crociate, roba che se il Camerun prende Rai 2 non ci mettono niente a dichiaraci guerra, vincerla e annetterci come colonia.
Malgioglio è una vecchia tornata stanca con il carrello carico di verdura dal mercato rionale. O Dio dei ghei!!! Scegli: o fai diventare etero lui o mi ci fai diventare a me! Io sulla stessa sponda di quel rudere non ci voglio stare!
Arrivati alla postazione di voto troviamo lì ad attenderli un ex naufrago, ex dj, ex della Jespica, ancora però figlio di Facchinetti dei Pooh: Francesco, vestito come un pappone di Miami che quest’anno sarà l’inviato dall’isola. Tutto, basta che non canta.
A questo punto si passa alla conoscenza dei non famosi che, ovviamente e a ragione, non conosciamo, tanto quanto i sedicenti famosi. Per fortuna la regia ogni volta che stacca da un gruppo all’altro (separati in due lochescion diverse) ha il buon cuore di scrivere in sovrimpressione “isola dei famosi”, “isola dei non famosi”, distinguerli altrimenti sarebbe impossibile.
Il gruppo mi fa simpatia. C’è una madre di famiglia di Udine che molto maternamente ha deciso di partecipare per fuggire alla monotonia della sua vita che la fa sentire in gabbia (questa mi sa che a Udine non torna…).
Una ex poliziotta tutta secsi, roba da commedia erotica degli anni ’70: “La capitana si fa tutta la caserma”.
Claudio, un muratore coatto romano per il quale non ringrazierò mai abbastanza il casting per esportare come al solito un’immagine per niente stereotipata del romano. C’eravamo appena ripresi dal crollo d’immagine causato da Floriana del GF e ora questo. Sta fresco Veltroni a fare festival del cinema e nuovi piani regolatori.
E poi lui: Vittorio. Sentite, patti chiari amicizia lunga: qui tocca spendere almeno 100 euro di sms s botta. Questo deve vincere!!
Da qui 4 chiacchiere tra amico con la Ventura che parla di animali sull’isola e ‘sti 4 guitti attaccano a parlare di tope pelose. Quest’anno la parola d’ordine del programma è: eleganza.
Il programma volge verso il termine con le nominescion dei VIP (?). E qui, il fatto di essere ancora in piedi alle 11 (per me che mi corico alle 9, 30 è un sacrificio inumano) viene ripagato da ACP che attacca una mega pippa galattica sul fatto che lui i nomi non li fa, che non è corretto, che è diseducativo, che non si piega alle congiure finendo a rissa verbale con la Ventura che alla fine, giustamente sbrocca e gli dice: “la tua spocchia mettitela da un’altra parte!”. BRAVA!!!
Da quando ha deciso di diventare paladino di tutte le diversità, ACP è semplicemente insopportabile. Roba che se lo vedo rincorrere da una squadra di nazischin chiederei una spranga anche io e li seguo.
Arriviamo così alla fine. Le votazioni quest’anno si ispirano alla caccia alle streghe: si deve prendere la foto del candidato e la si brucia su una pira. Probabilmente il prossimo anno daranno direttamente bamboline vudu su cui appuntare spilloni. Quindi niente più lavagnette, così evitiamo scene imbarazzanti di analfabetizazione dei concorrenti.
Ora, vado a mettere il costume da bagno. Chi volesse seguirmi, alle 13 tuffo da ponte sant’Angelo.

mercoledì 19 settembre 2007

Naufraghi di tutto il mondo: unitevi!!!


La richiesta all’ufficio del personale l’ho fatta. Dicono che il primo mese percepirò il 60% dello stipendio e il secondo appena il 40% ma considerando che passerò questo periodo in casa saltapicchiando tra Rai2, Scai vivo e la pizzaria sotto casa, non avrò bisogno di molti soldi per vivere.
Stasera inizia la quinta edizione dell’isola dei famosi da Caio Palomo che, se non fosse stato per il solito preziosissimo ausilio di un articolo di Vaniti, non avrei masi saputo essere in Onduras (apparte tutte le province della Toscana imparate per punizione a memoria in ordine alfabetico in quarta elementare io in geografia ne so meno che Tremonti in economia, fino a qualche mese fa addirittura ero convinto che l’Emilia Romagna avesse due coste come la Florida e non mi spiegavo infatti il motivo della scarsa pubblicità della costa emiliana).
Per cui ho fatto richiesta di due mesi di aspettativa per non perdermi un aggiornamento, una lacrima o un accapigliamento, nonostante quest’anno la Ventura abbia promesso un’edizione più “intima” (spero che si riferisca alle dimensioni dei costumi da bagno visto che a me quei mutandoni ascellari di Balzo, l’unico vero bono della scorsa edizione, proprio non mi andarono giù e, purtroppo, neppure a lui). Un’edizione che, sempre la Ventura, annuncia essere volta a tirare fuori i sentimenti veri dei partecipanti. Ma io dico: sei impazzita?! Se volessi vedere i sentimenti seguirei i commenti al vangelo che il sabato pomeriggio fa Andrea Sarrubbi in “A sua immagine”. Io voglio vedere i concorrenti che si prendono a noci di cocco in testa e fare la lotta nelle radici di mangrovia per aggiudicarsi l’ultima tellina, voglio vedere pianti e crisi isteriche da ipoglicemia non la lori triste storia di sfigati del mondo dello spettacolo.
Per l’occasione mi sono documentato sulle biografie dei partecipanti (non avere una vita sentimentale da la possibilità di arricchire il proprio bagaglio culturale) che quest’anno saranno in parte VIP in parte no. Questo mi ha messo un po’ in crisi perché francamente non riuscivo a distinguere gli uni dagli altri.
Ma partiamo dalle teste di serie, i paladini del mondo ghei, i prometeo della comunità omoricchione italiana: Cristiano Malgioglio e ACP (n.d.r.: Alessandrocecchipaone).
Ancora prima di iniziare già hanno iniziata a battibaccare come due paesane, tanto per tirarci fuori dai chiscè delle frocie isteriche.
Malgioglio pare si sia sottoposto ad una dieta ferrea per non sfigurare in tv, ma mi chiedo: rispetto a chi? Ad ACP, che la dieta non l’ha fatta infatti sembra una megattera spiaggiata o a Francesco Coco (con lui tanto la battaglia è persa in partenza)?
Proprio riferendosi a quest’ultimo, l’indimenticabile cantante di “Sbucciami” che ormai sembra Max giusti che imita Malgioglio, ha dichiarato che lo voterà subito visto che Coco è un drogato e alcolizzato, così, per dare subito il buon esempio di tolleranza ed apertura mentale. Del resto Malgioglio viene da quell’ambiente dello spettacolo che, risaputamene, la droga non sa neppure come si scrive (alla fina sta a vedere se la coca non la sniffano solo gli impiegati ministeriali e le puttane invitate dai deputati a vedere la tv nelle loro camere d’albergo).
Suo alter ego intellettuale sarà appunto il cetaceo ACP che ha dichiarato di voler portare con se una scatola di profilattici. Io non pensavo che ACP fosse così divertente. Forse ha intenzione di ammazzare il tempo gonfiando i preservativi facendoci margheritone e cagnolini come i claun alle feste per bambini. Caro ACP, apparte il fatto che mi devi spiegare chi ci viene con te e poi ti voglio vedere quando dopo 3 giorni mi vai in crisi d’astinenza da lasagna ai funghi e tiramisù, con la pressione a 2, come cazzo ti vene in mente di tendere una trappola per fare sesso con qualcuno (perché giusto se costruisci una gabbia in bambù di quelle che facevano i vietcong a Ocimin riesci ad acchiappare qualcuno).
Tra i VIP mi fa piacere vedere la Trevisan. A me lei sta simpatica e secondo me vince. Lei è una tosta, lei è una vera dura. Lei è una sopravvissuta. Lei s’è fatta 300 edizioni de “La ruota della fortuna” con quella iena di Buongiorno. Figurati se si lascia spaventare da coccodrilli e subrettine in vena di liti.
Poi ci sarebbe sto Nicola Canonico e qui mi sa che già stiamo tra i concorrenti “non famosi” ma mi dicono invece che è un attore.
Ora io dico, aver fatto la parte di un legionario romano morto nella scena della battaglia finale di Ben Hur non è che proprio ti faccia diventare di colpo uno famoso. Anche sta Lisa Fusco, ma chi è? Eppure io campo attaccato alla TV, se non la conosco io davvero non è nessuna. Pare che l’unica caratteristica sia quella di farsi mangiare in testa da un puffo. Potrebbero afferrarla per le caviglie e lanciarla come proiettile umano sugli alberi a raccogliere noci di cocco.
Sempre appena arrivata da “Chi l’ha visto?”, non come conduttrice ma come Chil’havisto una che si chiama, aspetta che lo cerco sul giornale…Salvataggio, mi pare. Quanto meno sarà una bona. Poi un’altra sopravvissuta a un altro negriero. Direttamente dalla “Buona Domenica” di Mangiafuoco/Costanzo, Debora Caprioglio. Io me la ricordo ancora ad un Fantafestival qualche anno fa. Lei faceva la madrina. Per chi non conosce il Fantafestival si tratta di una rassegna di film horror e fantasi con un pubblico di fricchettoni e darchettoni allucinanti. Serata finale. La chiamano per salire sul palco per la consegna del premio. Lei passa lungo la platea e dal fondo si leva la voce di uno degli elegantissimi spettatori che le grida: “A Debbora, c’hai le mutande piene de culo”. Il suo volto pietrificato è una delle immagini indelebili nella mia memoria insieme a quella della Milo quando le dissero in diretta tv che Ciro stava in ospedale.
Lascio per ultimo quel pezzo di marc’antonio di Coco di cui ho già parlato (vedi il post: le noci di Coco) ribadendo solo che, se mi capita tra le mani, poi tocca chiamare il Colonnello Garofano e il suo RIS per riconoscere a chi appartiene la carcassa malandata di quello che sembra essere un essere umano.
Detto questo io scendo alla GS a fare provviste per i prossimi due mesi: carne in scatola, verdure surgelate e bibite energizanti.
Dal buncher di San Lorenzo è tutto.
E ricordate: provarci sempre, arrendersi mai!!

martedì 11 settembre 2007

LE NOCI DI COCO



A quanto pare il 2007 è davvero l’anno delle reunion. Dopo quello dei Teic Det e il prossimo delle Spais, si riunisce il mitico trio lanciato da Arbore a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Con la recente inclusione di Coco nel cast de “L’isola dei Famosi” tornano alla ribalta il trio delle Sorelle Bandiera: Malgioglio, Paone e il, almeno quello, bel Francesco.
Devo dire che io di calcio non ci capisco nulla, la sola cosa che seguo sono le dirette dagli spogliatoi, le rare volte che le fanno, ma Coco m’è sempre piaciuto.
Alla ricerca di un riscatto dopo mesi di calunnie sulla sua presunta omosessualità Coco decide di prendere in mano le redini della sua vita e dichiara: “Fino a oggi la gente mi conosceva per quello che è stato scritto di me. Adesso, grazie all'Isola dei Famosi, avrò la possibilità di farmi conoscere per quello che sono veramente». Che detta così non mi sembra proprio un’ottima idea. Forse era meglio che la gente continuasse a ricordarselo sui campi da gioco o seminudo sui tavoli del Bilioner piuttosto che sfidare branchi di pescecani per sfuggire alle avans di Malgioglio e AlessandroCecchiPaone (la morte ma non il peccato!). Francesco Coco, ex difensore di Milan, ex del Barcellona, ex dell’Inter (continuo a non essere un esperto di calcio ma per essere così ex di tutte ‘ste squadre mi sa che era una pippa) e pure ex della Arcuri prende al balzo il nuovo trend ecologico del riciclo passando dal pallone alla noce di cocco.
«Tre settimane fa non ci pensavo nemmeno, stavo ancora valutando offerte in campo calcistico (mah, a me suona tanto come la frase tipica degli attori falliti: “sto valutando copioni adatti al mio talento”, ma ripeto, io di calcio non ne mastico…).
«Ogni tanto parlavo dell'Isola per scherzo con Simona Ventura, che è una mia amica. Poi le vicissitudini che ho avuto, fra infortuni sportivi e incidenti extracalcistici, mi hanno spinto a prendere sul serio questa ipotesi (soprattutto se l’alternativa è giocare in Interregionale con il Montefiascone)».
Francesco risponde anche in merito alle allusioni che spesso vengono fatte sui suoi gusti sessuali: «Mi piace che qualcuno mi apprezzi. Uomo o donna che sia. Poi scelgo la donna. Non sono mai stato attratto fisicamente da un uomo, solo a livello intellettuale (certo e il nudo solo se artistico…)».
E sui suoi presunti eccessi, dice: «Se bevessi, o mi drogassi, sarebbe già venuto fuori dagli esami che ogni società sportiva fa per i suoi calciatori (appunto, calciatori, ho chiesto ai colleghi calciofili e mi confermano: era una pippa)».
Comunque visto che è un gran bel ragazzo, sono certo che darà più soddisfazioni a noi in costume da bagno che ai tifosi con i pantaloncini da calcio.