lunedì 15 settembre 2008

ISOLANI, UNITEVI!


AVVERTO TUTTI CHE STASERA INIZIA L'ISOLA. DOMANI, RIASSUNTO DELLA PUNTATA!! SE UNO DEVE RITORNARE, CHE LO FACCIA ALMENO CON QUALCOSA DI INTERESSANTE DA SCRIVERE.

venerdì 12 settembre 2008

TORNO SUBITO


Scusate se per qualche giorno non mi farò sentire ma sono un po’ impicciato con il cambio di stagione, che è arrivato così all’improvviso, più un altro paio di cosette che devo risolvere.
Immagino che possiate pure dire “tranquillo, che viviamo benissimo anche senza di te”, ma questo mio avviso è mosso da puro egocentrismo.
Saluti a tutti e a prestissimo.
INSY (che vorrei ribadire, non sta per Insipido, come qualcuno lo scorso fine settimana ha insinuato).

lunedì 8 settembre 2008

MADONNA OLIMPICA


Io al prossimo concerto di Madonna ci vado in carrozzella. Piuttosto che rifarmi un’ammazzata del genere, mi amputo una gamba per sfruttare i posti riservati agli storpi.
Diciamo pure che a prove del genere bisognerebbe arrivarci preparati, e la sera prima fare le 5 del mattino vomitando in bagno ettolitri di negroni non è quello che si dice un buon preambolo considerando che poche ore dopo mi sarei ritrovato in fila sotto il sole con 4 milioni di persone per un tempo superiore a quello che c’è voluto per l’uomo per evolversi da Neandertal a Sapiens.
Come anche 2 anni fa, l’ansia ci ha portati ad arrivare alle 3 del pomeriggio nell’illusione poi di arrivare tanto vicini al palco da vedere le cicatrici da lifting di Madonna salvo poi ritrovarci nel prato 300 metri dietro ad altri arrivati comodamente alle 7.
All’apertura dei cancelli la gente si è precipitata verso i tornelli talmente velocemente che hanno dovuto avvisare il CIO del fatto che fossero stati stabiliti non meno di 12mila nuovi record sulla distanza dei 400 ostacoli dal momento che abbiamo dovuto scavalcare transenne abbattute (molti non ce l’hanno fatta e la conta dei morti e dei feriti è roba da zumami in Tailandia), montagne di bottiglie abbandonate durante il bivacco e corpi esanimi di almeno una dozzina di fan geneticamente non predisposti ad un concerto di Madonna.
Siccome però aprire i cancelli centrali per raggiungere il prato sembrava una soluzione troppo comoda per chi aveva pagato solo 75 euro per assistere allo spettacolo, hanno pensato bene di smistare 50mila persone facendole scendere lungo delle scalette larghe come quelle del letto a castello di una coppia di gemelli di 6 anni.
Tra la gente che si sistemava ho intravisto anche un paio di persone che giravano con le foto dei loro amici sul petto chiedendo alla gente se li avessero visti come le madri di plasa 5 de maio.
Che dire invece del concerto. Io, come ho già detto, non sono di quelli che crede che l’inno di Mameli debba essere sostituito da Eng Ap quindi non sono stato così attento da memorizzare ogni singolo istante del concerto, per questo aspetterò l’uscita del dvd.
Però alcune cose me le ricordo:
1) io e i miei tre amici eravamo nella sola zona ghei fri dello stadio. Eravamo circondati da una coppia, di quelle così all’antica da essere composta da un maschi e una femmina, un tipo che abbiamo dedotte essere un’agente del sisde in missione segreta dal momento che è rimasto impalato immobile con lo sguardo fisso per tutto il tempo mentre intorno c’era gente che ballava invasata dallo spirito di Manitu e da un gruppo di femmine nane che per un’ora intera prima che iniziasse il concerto, sono state al cellulare dando a Nicoloetta le coordinate per raggiungerle (quando alla fine è arrivata Nico ho scoperto il motivo di tanto accoramento: era la vivandiera del gruppo e una volta raggiunte le atre ha tirato fuori mezza dozzina di panini con la mortadella).
2) c’era un ballerino rasato biondino per il quale avrei pagato anche il biglietto della tribuna divina da 300 euro anche solo per vedergli fare per 2 ore e mezzo step tach;
3) Madonna sembra Mister Poteto di Toi Stori, ha tutti i pezzi ma messi a caso sul viso. Ne sono certo dal momento che ha un occhio grosso come una bocca e gli zigomi hanno i capezzoli sulla punta.
4) io sono una pippa in geografia ma lei mi batte dal momento che, mentre gli zingari del campo nomadi della Casilina suonano Spenisc Lesson (tanto spagnoli, italiani, greci, rumeni so’ tutti una razza) lei inizia a gridare Oppa! Oppa! E si fa un bicchiere di Uzo con il suddetto ballerino bono.
5) Madonna ha le mani della strega di Biancaneve. Sui maxi schermi infatti appare (credo per errore) un primo piano dei moncherini mentre finge di suonare una chitarra come facevo io con le padelle da piccolo mimando il chitarrista dei Chis (ho avuto un infanzia darc roc, e allora?). Il cameraman responsabile ormai credo sia stato fatto a pezzi e dato in pasto a Lurd, la babbuino che Maddi si porta sempre con se.
6) chi ha visto il concerto avrà sicuramente riconosciuto Roberto Cavalli (lo zingaro con il cappello che suonava sul palco). Pare infatti che l’abbia ingaggiato come risarcimento dopo aver preferito i vestiti di Givensci al posto di quella mondezza da bancarella che produce lo stilista toscano.
7) vedi il punto 2;
8) l’organizzazione del concerto sarebbe stato inadeguato persino a un resital di Rosanna Fratello alla notte bianca di Monte Compatri, figuriamoci come gestire 70mila finocchi…
9) la resistenza della vecchia che ha cantato per 2 ore ininterrottamente anche se, i soliti ben informati, mi hanno garantito che, oltre a molte delle canzoni, abbia fatto in pleibec anche tantissime coreografie.

Geim Over.

mercoledì 3 settembre 2008

6-8-08





Mi è appena arrivato questo fonogramma del Consiglio Nazionale dei Ricchioni:

Egregio Sig. INSY,
ci risulta da fonte certa che avrebbe intenzione di esimersi dal fare commenti sulla venuta prossima ventura della Signora Ciccone, Luis Veronica in arte La ladra di negretti.
Le ricordiamo che, in quanto membro dell’alto ordine delle Chiappe Chiacchierata, le corre obbligo esprimere i suoi giudizi a mezzo blog altrimenti saremo costretti a revocarle il patentino di omosessuale.
Certi di una sua risposta le porgiamo cordiali saluti.

Quindi, siccome c’ho impiegato tanto per entrare nell’albo dei finocchi (per il quale pago ogni anno una retta altissima), eccomi un paio di considerazioni sull’ennesimo ultimo concerto salterino di Miss “Se sono così tirata è solo grazie ai mie ottimi geni italiani”, visto che se il prossimo non lo farà calmina e seduta su uno sgabello suonando una chitarra acustica come Gioan Baez, con quell’osteoporosi che si ritrova rischia di infrangersi come una bomboniera di svaroschi.


Stavo spulciando la scaletta del suo spettacolo.
Gli articoli raccattati sui siti ghei danno per scontato che tutti sappiano a memoria i titoli delle canzoni della mummia ballerina. Siccome io a stento riesco ad associare i nomi dei miei coinquilini ai loro volti, sono anche dovuto andare a riperscarmi i brani su ai tuns dove, ovviamente, ho una plei list intitolata, con grande slancio di fantasia: Tutto Madonna.
Lo scio’ si articola in quattro parti, come Vivaldi con le stagioni (figurati se poteva fare una cosa anche solo lontanamente originale).
Prima parte:

1) Pimp, in abiti Givenchy Madonna si immerge negli ambienti gangstar degli anni'20 che lei ricorda benissimo visto che in quegli anni lei già sgambettava insieme a Isadora Dancan e contrabbandava liquori per pagarsi le lezioni di danza.
A seguire, una quaterna musicale composta da:
Candy Shop

Beat Goes On

Human Nature
 (che mi ricorderà sempre un mio rimorchio a 20 anni durante un mio soggiorno a Maiemi. Lui ne aveva 35, pilota dell’aeronautica e allenatore di pallavolo. Un bono assurdo. La sfiga con gli uomini mi colpì solo qualche anno dopo).
Vogue: giuro su Dio che se accanto a me vedo qualcuno accennare ai passi del video, sradico una zolla di prato e lo soffoco infilandogliela in bocca.
Secondo blocco.
2) Old School, siamo negli anni '80, negli anni di Endi Uorrol. E' l'inizio della carriera di Madonna.
Periodo in cui lei vuole farci credere di essere nata artisticamente. Punti primo: io sto ancora aspettando sta nascita artistica che ancora oggi mi si deve manifestare.
Punto secondo: daje co’ sta storia che lei faceva parte della Factori di quel bleffone di Uorrol. Ci sarà capitata una volta per caso mentre consegnava pizze a domicilio. Anche io sono stato una volta in gita scolastica al laboratorio di Zichichi sotto il gran Sasso ma questo non fa di me un fisico nucleare.
Into The Groove
(qui dicono che si mette a saltare la corda)
Heartbeat
- Borderline (qui gioca a campana)
Die Another Day
(qui Ruba bandiera in squadra con Rocco)
She's Not Me
(qui a Strega comanda color)
Music (qui chiamano il prete per l’estrema unzione)

Per il terzo blocco pare sia andata a fare provini ai campi nomadi vicino Roma e abbia raccattato un gruppo che fa la musica folk rumena che si alternerà a quella latina americana.
Credo che sarà durante questa persofmans che ne approfitterò per fare un giro per il prato alla ricerca di tori da monta al pascolo perché se ci sono 2 cose al mondo che detesto sono la musica zigana e quella latino americana tipo La Bamba.
Rain/Here Comes The Rain Again
-
Devil Wouldn't Recognize You
- 
-
La Isla Bonita/Lela Pala Tute
: ma possibile che in vent’anni dalla sua uscita, nessuno le abbia detto che La Isla Bonita è la canzone più brutta del secolo? Mo vabbè che c’ha una figlia mezza ispanica baffuta e monociliare come Mariangela Fantozzi ma non ci può ammorbare ogni concerto co’ sta lagna.
Spanish Lesson: no, scusate, mi rimangio tutto, è questa la canzona più brutta da che, battendo un osso di cervo contro un tamburo fatto con pelle di lesbica, l’uomo inventò la musica.

Miles Away
Doli Doli
You Must Love Me: questa oltre ad essere brutta, porta pure sfiga. Grattata sincronizzata di 70 mila spettatori: la menzione sul libro dei Ghinnes del 2009 è garantita.
Quato blocco.
Siamo verso la fine e la gente impazzita inizierà a contorcersi come i miracolati di Lurd. Ci sarà chi inizierà a dire cose sconnesse come “è un artista fantastica”, “però a 50 anni, guarda che grinta”, “è la prova vivente che con la volontà puoi fare tutto” o “una volta le ho visto piegare cucchiaini con la telecinesi”.
Get Stupid (About saving the planet) 
-
4 Minutes

Like A Prayer

Ray Of Light
Hung Up: a metà di questa canzone questa già sta sul furgoncino che la porta a “L’antica Pesa” a trastevere per farsi due rigatoni alla carbonara lasciando cantare, sempre in pleibec, Give It To Me a Patti Pravo, tanto ormai, a forza di tirarsi, sono uguali.

mercoledì 27 agosto 2008

UOMINI E DONNE: UNA FOLGORAZIONE!


Ieri terzo giorno di sbraco culinario dopo la 4 giorni a Barcellona dove pasteggiavo a vodka e cozze al vapore dormendo 5 minuti a notte e ballando senza sosta come se mi avessero minacciato di pubblicare le foto della mia comunione vestito da fraticello, qualora avessi smesso.
Non che mi fossi deperito più di tanto ma avevo bisogno di cibo di conforto.
Quindi anche ieri sera, sbracato sul divano con un piatto dal diametro di 70 cm, mi sono consolato con: supplì, sofficini mozzarella e verdure e Magum “non so”, un’ultima versione di questo gelato che ho pescato alla gs nel frigo vicino le casse e che dentro, una volta addentato la scorza in cioccolato fondente, mi ha rivelato un mondo fatto di biscotti al cioccolato, crema liquida alla mu e tocchi di cioccolato bianco grossi come zoccoli d’asino.
Come però sanno tutti quelli che vedono gli special su I Ciannel dedicati alle star anoressiche, va bene abbottarsi ma entro le 19. Quindi alle 19, 01 mi ero già spazzolato tutto.
Non credo che tra gli ingredienti mettano della marijuana (nonostante il Carletto degli spot sembra fatto più di Lapo Elkan ai tempi di Patrizia la Dolce) ma subito dopo, vedendo le replica su scai di Uomini e Donne ho avuto la folgorazione: questo è un programma geniale!
Grazie a queste replica estive ho potuto finalmente godere anche io di uno spettacolo che, causa lavoro, mi era stato ingiustamente negato (perché non lo spostano in orari in cui anche chi non fa la commessa nei negozi di periferia, gli unici che ancora chiudono per il pranzo, possa goderne?).
In sostanza è la versione moderna e Billionaria di quello che negli anni ottanta era stata Agenzia Matrimoniale, non per niente entrambi i programmi sono condotti da ex mogli di Costanzo.
Togliendosi la puzza sotto il naso visto che gli autori non sono Umberto Eco e Piter Singher, quello che resta è un programma che fa sognare. Essere un tronista, con 30 maschi che sembrano appena usciti dagli spogliatoi di una squadra di serie A e che per giunta che litigano per averti è la versione moderna e un po’ geng bend di Cenerentola.
Insomma questi ti portano a fare pic nic al lago, ti invitano a fare “4 chiacchiere” in una vasca ad idromassaggio, vengono sotto casa a farti la serenata e, pur di apparire sarebbero disposti a farsi anche la carcassa in decomposizione di una mucca, quindi figurati se non mi si fanno a me. In oltre, te li puoi baciare tutti senza dover nulla a nessuno, in più finisci pure sulle copertine di Di Più, voglio dire, sarà meglio che andare al Lov Bal di Barcellona con gente fatta al punto che se gli chiedi il nome ti rispondono: “non ho l’orologio”?

giovedì 21 agosto 2008

LA ROGNA IN CATALOGNA.


















Insomma, ci sono quelle volte in cui uno dice: “forse dovrei dare retta al mio istinto” ma siccome quando lo faccio e mi gioco i miei numeri magici all’otto non ne esce neppure uno, su nessuna ruota, paesi stranieri compresi, evito di affidarmici e faccio di testa mia. Quindi a me, fin dall’inizio, ‘sto viaggio a Barcellona mi convinceva poco. La vocina nella mia testa, oltre a ripetermi di essere quella di un alieno che vive nel mio ipotalamo che mi ripete in continuazione che il mondo finirà il 12 settembre, mi diceva: non andare!
Poi, l’idea di passare ferragosto in casa in una strada deserta, in una città nuclearizzata che se ti prende un colpo ti ritrovano dopo quattro giorni mezzo mangiato dai gatti del vicino attratti dall’odore di carne frollata, insomma non era una alternativa allettante.
Non voglio partire dal ritardo all’andata perché è il 14 agosto e, considerando che in aeroporto ho visto gente vagare con gli sci e il piumino ancora in attesa dei voli per l’Austria dal Natale scorso, a me tutto sommato è andata pure bene.
Diciamo poi che Barcellona non sarà certo Miami ma io il pensiero di farmi 4 giorni di mare l’avevo contemplato, quindi mi sono portato i miei soliti 3 costumi che mi porto avanti da quando facevo agonismo a 16 anni (e non per dire ma porto ancora la stessa taglia. Che c’entra, quelle aggiunte di tessuto sui lati hanno un puro valore decorativo…). La signorina dice che stiamo per atterrare a Barcellona ma a me pare Elsinchin, solo con più nuvole.
Salgo sul taxi e per aver solo detto “Ola, che tal?”, il conducente si convince che io sia nato in qualche Asturia o Leon e attacca fitto a parlarmi in spagnolo illustrandomi tutti i monumenti che ci capitano a tiro fino a una distanza di 2 chilometri. Io annuisco senza capire come quando cercano di farmi credere che le lesbiche hanno un’anima come noi. Quando poi mi rivolge una domanda, che capisco essere tale solo per l’intonazione, rispondo in alternanza SI o NO. Spesso ha un’espressione perplessa e dio solo sa se ho dato conferma a domande come: è vero che a voi italiani piace annusare il culo dei cani?
Raggiungo l’appartamento che i miei amici hanno affittato.
Ovviamente c’è un clima dicembrino quindi si va a pranzo in un centro commerciale, al riparo da tormente di neve.
Io faccio lo splendido e dico: “Il pranzo a base di caldarroste, lo pago con la carta”. Do il bancomat e non passa. Strano (anzi dico “Stranos”, per far vedere che sono un giramondo). Niente. Sul displei appare una scritta “Daje, non passa!! Ridai sta carta a quel morto di fame”. Proverei con la carta di credito ma è esaurita dai tempi di Niu Iorc.
Pagano i miei amici. Vado a un bancomat e mi dice “Tarheta dannegiata”. Mi si secca la gola, mi si inumidiscono le lacrime, inizio a truccarmi da pierrett e mi dirigo verso le Ramala dove cerco posto accanto ad un altro buffone vestito da Don Chisciotte per alzare qualche euro (evidentemente anche lui ha la carta esaurita sennò non c’è motivo razionale per fare il coglione mascherato così). I miei amici, che sono i migliori del mondo (ma non lo dico perché leggono il blog, nooo) mi prestano i soldi ma a me già sta cosa mi mette ansia.
Sorvolerò sul fatto che lì c’è un mio amico carissimo di lunghissima data che dopo 2 giorni capisce che la nostra amicizia non lo rendo più felice e mi molla con 2 sms da condanna alla corte dei diritti dell’uomo dell’Aia, però è successo anche questo.
La sera si esce. Si sbevacchia, io trovo anche qui i rivenditori ufficiali della famosa multinazionale “Felicità in Pillole” e si va a fare quattro zompi in questa discoteca che evidentemente confina con un altoforno delle acciaierie reali visto che inizio ad abbronzarmi per convezione del calore. Diciamo che il locale non è pieno di italiani: ci sono solo italiani. Molti del nord, ma lo capisco non certo dal loro accento (per me da Viterbo a Cantù è tutta la stessa lingua) quanto dal fatto che hanno quel piglio di chi ha il culo rivestitola una foglia d’oro sbalzato.
I restanti giorni quindi li ho passati scroccando pasti ad amici e conoscenti (grazie Egi, Mirta e quel gruppo di pellegrini in partenza per Santiago che hanno deciso di avanzarsi con lo sconto dei loro peccati offrendomi 2 panini con caciotta e salame piccante), facendo le 8 di mattina in discoteca e riuscendo a non rimorchiare in una terra dove pure se hai una gamba di legno ed un occhio di vetro, qualcuno lo becchi (non so se si possa infatti annoverare come rimorchio una pomiciata all’uscita dalla discoteca con un ragazzo che aveva la lingua nella mia gola e la mano nelle mie mutande, che come al solito non porto, alla ricerca forse delle chiavi della sua macchina, finendo poi sdraiato sul marciapiede con lui che simulava di ripassarmi nella posizione della quaglia sotto lo sguardo imbarazzato persino dei più strafatti dei finocchi in attesa dei taxi).
Mo io ve l’ho fatta breve perché oggi devo ancora pulire le verdure per il minestrone ma per me è stata davvero pesante. Ora non ve ne uscite con storie più tragiche di questa perché sennò qui scatta la competizione e ritiro fuori la storia del mio ex ragazzo ché, dopo una botta in testa, ha perso la memoria e mi ha lasciato perché non sapeva chi fossi.

martedì 19 agosto 2008

SOI TORNADO!!!

sono tornato ma è troppo tardi ora per fare un resoconto della vacanza che ha sfiorato la tragedia. come non bastasse, a togliermi ancora di più la forza di scrivere, ci si mette la finale di tuffi maschile in replica su raisport.
vedo l'ultimo carpiato e poi ne faccio uno io per lanciarmi sul materasso. domattina, un riassunto dei 4 giorni terrore a Barcellona.
INSYSURVAIVOR