venerdì 5 agosto 2011

A MIA MADRE.

Se non fosse per lei io non sarei qui, voi non stareste leggendo quello che scrivo e il mondo, la sua bellezza, la sua ferocia e la meraviglia che nonostante tutto continua suscitarmi non esisterebbero per me.
Se non fosse per lei non avrei mai saputo cos’è l’amore, l’abnegazione, il desiderio e il sacrificio. Non avrei mai conosciuto le avventure dell’Ape Lina prima di addormentarmi, il sapore dell’ovetto sbattuto a merenda e nessuno avrebbe tradotto le versioni di latino al liceo al posto mio.
Non mi sarei potuto mai sorprendere in quest’anno nemico della complicità di mio fratello né avrei avuto l’ulteriore conferma del sostegno degli amici che ci sono stati vicini.
Se non fosse per lei non mi sarei mai scoperto in grado di gestire le emergenze dolorose che l'hanno ferocemente perseguitata ma soprattutto non avrei conosciuto la sua commovente ostinazione di vivere malgrado tutto.
Tanti auguri mamma.

giovedì 4 agosto 2011

DIZIONARIO AFFETTIVO DELLA LINGUA ITALIANA.

























Il mio amico scrittore Matteo B Bianchi ha appena pubblicato sulla sua rivista on-line il “Dizionario affettivo della lingua italiana” sul quale suoi amici e altri autori hanno scelto una parola che li rappresentasse o che rievocasse un episodio della loro vita. E’ un’operazione interessante ma soprattutto sfiziosa e divertente e dio solo sa in questo periodo quanto abbiamo bisogno di un po’ di leggerezza ragionata.
Tra queste voci troverete anche quella scelta da me alla lettera G di “Grinta”. Andando su questo sito potrete scaricare il PDF e se volete stamparlo per portarlo con voi sotto gli ombrelloni o sui rifugi montani ma soprattutto potete e dovete diffonderlo urbi et orbi ad amici, parenti e conoscenti.
Pace e Bene.
Ale "INSY"

mercoledì 3 agosto 2011

MITI MODERNI


Per "Mitologia mediatica" oggi spieghiamo cos'è una Kimera. Figura mitologica composta da 2 o più animali. Per farvi capire guardate qui: parte Joker di Batman, parte Valeria Marini e parte Photoshop. Il risultato è Simona Ventura.
Se continua così più che X Factor le fanno condurre X File ma quanto meno ammette di aver fatto una capatina in qualche centro di chirurgia estetica e di aver fatto acquisti all'ingrosso. Non come quella buffonna di Madonna che sostiene essere tutto merito dei geni italiani se a 50 anni ne dimostra 27. Ma che geni italiani!? Le farei vedere qualche contadina calabrese di 50 anni poi me lo viene a ridire se abbiamo un DNA da paura.

martedì 2 agosto 2011

MEZZI PUBBLICI, DISASTRO TOTALE.



















La maledizione del franco-cinese Ming si abbatté sulla mia vita non appena mise piede in casa mia. Era una sera di giugno e il suo influsso malefico cagionò il furto del mio scooter, la perdita dei bagagli del suo compagno di viaggio, una stonatura di Lady Gaga l’indomani durante il Pride e l’estinzione definitiva della marmotta altoatesina.
Ma una lamia, sebbene involontaria, non si limita a danneggiare solo un aspetto della tua vita. Carambola e rimbalza come una palla sul tavolo da biliardo investendo casualmente e fatalmente tutto quel che gli si presenta davanti.
A due mesi dalla partenza del terribile Ming ho ritrovato sì lo scooter ma ha subito così tanti abusi che ora giace in prognosi riservata nella sala rianimazione di un meccanico di periferia costringendomi da 2 mesi a prendere i famigerati Mezzi Pubblici.
La prima settimana non te ne accorgi, la seconda inizi a notare che qualcosa non quadra, la terza ne hai la certezza, dalla quarta in poi ti si inocula il vibrione dell’ira e dell’intolleranza.
Entomologia ed esegesi dei passeggeri dell’85 (e di tutte le linee in generale).

I Serci:
categoria di utenti che si piazzano come macigni possibilmente davanti alle porte. Non retrocedono, sguardo basso e determinazione da soldato di trincea non cedono il passo se non travolti da un bulldozer costringendoti a sguisciare come una bisca per poter scendere alla tua fermata.

Gli Zainati:
un individuo, 2 posti. Carichi come dovessero traslocare non mollano il fardello neppure fossero collegati con una macchina per la dialisi. Non capiscono che poggiarlo a terra renderebbe più fluido il passaggio delle persone, no, non ci arrivano proprio.

La Gazza Ladra:
categoria di ladri di scorrimano. Un attimo di distrazione dovuto alla ricerca del cellulare che squilla nella tasca e la tua mano non trova più appiglio costringendoti a simulare un surfista sull’onda perfetta.

I Putrefatti:
zombi in decomposizione. Non è possibile infatti che un essere umano sia tanto refrattario all’acque e sapone. Alle 8 del mattino non puoi puzzare di vecchio e stantio. Quello è olezzo di sporcizia incatramata e antica.

Gli Indo-pakistani:
capisco che la cultura culinaria del proprio paese è un’eredità preziosa da mantenere ma sostituire l’aglio e il cumino con spezie meno letali sarebbe cosa gradita. Soprattutto all’alba.

I Pirati (solo su autobus vuoti o semi-vuoti):
puntano il posto che dovrà essere loro già 2 fermate prima. All’aprirsi delle porte si lanciano all’arrembaggio. Togliti dalla loro traiettoria o rischi di essere travolto come da una slavina.

I Contorsionisti:
riuscirebbero ad infilarsi dentro un pacchetto di Marlboro. Campioni di Tetris trovano spazi vitali dove non crescono neppure le spore.

I Puntigliosi:
mentre il bus è ormai un’entità vivente composta da organismi fusi in un sol corpo, loro devono chiedere all’autista, possibilmente mentre stanno salendo bloccando quindi la chiusura delle porte, il morivo del ritardo.
Ma che cazzo chiedi brutta idiota? Ma non lo vedi che c’è un traffico da 2012? Muovi quel cazzo di culo e facci ripartire!

I Palpeggiatori:
credevo si fossero estinti negli anni ’80 invece vedo che continuano a gratificare con la loro perversione glutei cadenti di ottuagenarie sotto litio come di sodi meloni di turiste inconsapevoli.

Annotazione finale. La crisi economica ha causato un calo del 10% sulle vendite delle auto ed è evidente la cosa dal momento che in pieno agosto i bus continuano ad essere gremiti come la curva sud in una domenica da derby.

Annotazione finale 2. Odio i vecchi che prendono i mezzi. Incattiviti dall’abbandono dei figli sciagurati che sono scappati verso placidi lidi lasciandoli a boccheggiare con una bottiglia d’acqua conficcata nel vaso della loro esistenza se la prendono con il mondo confermando che l’orso buono, il principe azzurro e il nonnino premuroso sono cazzate da favola.

mercoledì 27 luglio 2011

L'UGUAGLIANZA E' FRUTTO DELLA PAURA.






















“La legge c’è già ed è l’aggravante per futili motivi. Se si picchia un marocchino o uno juventino o un omosessuale esiste l’aggravante per futili motivi”. L'ignoranza di Rocco Buttiglione si perde nel maremagnum di quella dei suoi colleghi. Non certo un’ignoranza culturale ma giuridica che meriterebbe (questa si) una punizione aggravata.
Mi lancio quindi stancamente a ricordare che il concetto di aggravante risiede nelle motivazioni di un’aggressione. Se si picchia un marocchino (come anche un ebreo o un indiano) per averci “rubato” un parcheggio è quello il tipico caso di futile motivo. Se appicco un incendio a un dormitorio di immigrati scrivendo su un muro insulti razziali allora ci troviamo di fronte a un caso di “aggravante raziale” e merita di essere punito con altri e più duri parametri.
Capire questa differenza è quanto potrebbe fare anche un ragazzino di quinta elementare e neppure particolarmente sveglio. Ma non è certo il QI dei parlamentari a limitarne la comprensione quanto una ostinata opposizione, strategica e ragionata che cerca di fare quadrato ad ogni istanza mossa a favore dell’uguaglianza dei gay per evitare che questo dia adito poi a richieste sacrosante anche riguardo l’equiparazione matrimoni omosessuali. Insomma si evita la minima crepa per scongiurare che la diga ceda del tutto.

La Legge 205/93 riguarda la discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi e non è una legge partorita da un alto senso di equità e giustizia quanto della paura dei legislatori che certi “equilibri” sociali venissero meno. Un provvedimento frutto delle pressioni che certe religioni “forti” esercitano sulla società politica. Una norma atta a sventare ulteriori e possibili rivolte che metterebbero in pericolo la stabilità del paese.
Cosa accadrebbe infatti se gli immigrati si ribellassero come gli schiavi di Spartaco o se gli Ebrei mettessero in campo pressioni chiedendo aiuto ai “cugini” statunitensi?
E’ la paura più che il buonsenso che cambia l’assetto legislativo di una nazione.
Facile quindi capire perchè i gay non abbiano lo stesso trattamento. Noi sappiamo solo far ridere e non spaventiamo nessuno. Disgregati, senza coscienza di gruppo, mal gestiti e senza guida, incapaci di opporre realmente un potere contrattuale ci appelliamo al senso di legalità di un governo che legale non è.
O noi iniziamo a rivedere tattiche e strategie in maniera seria e concreta o accettiamo lo stato delle cose in maniera passiva come del resto la società immagina noi si conduca la vita.

lunedì 25 luglio 2011

FELTRI: PATETICO DECLINO DI UN GIORNALISTA.








Un articolo incommentabile non tanto perché mi indigni l'assunto quanto perché totalmente privo di senso.
Un esercizio senza stile per dimostrare quanto l'egoismo umano renda il gruppo più debole contro gli attacchi esterni.
Banale nell'assunto, inconsistente nello sviluppo, falso nella conclusione. Basterebbe infatti citare gli atti eroici dei pompieri dell'11 settembre per smontarlo come anche la massima latina "homo homini lupus est" per dimostrare che "l'egotismo" non è proprio solo dei tempi moderni e sciagurati.
Il direttore si chiede se le vittime non avrebbero dovuto reagire essendo loro in maggioranza numerica. Forse Feltri ha visto troppi film in cui sparuti manipoli d'eroi sgominano interi eserciti con 2 fionde e tanto coraggio.
Ma quello non è il mondo reale come questo non è giornalismo.

mercoledì 20 luglio 2011

SUPER EROI E SUPER CAZZATE



















Il 22 luglio, quandanche facessero 43° all’ombra, io mi piazzo davanti al cinema per essere il primo ad entrare al primo spettacolo della prima di Capitan America.
Sono un patito del vendicatore? No, ho sempre preferito gli X man.
Non ho nient’altro da fare il pomeriggio? Ovvio, ho una vita patta come l’elettroencefalogramma di Nina Moric.
Ritengo il regista Joe Johnston un genio della cinematografia? Macché, l’ho dovuto cercare su Gooogle.
La verità è che a incarnare l’eroe a stelle e strisce è Chris Evans, un giovane attore del quale conservo da anni una pagina di giornale che lo ritrae mezzo nudo appiccicata con lo scotch sull’anta interna della armadio, manco fosse la foto della mia fidanzata e io un militare di stanza in medio oriente.
Fatto sta che lui è il mio tipo ideale (certo lo è anche Hugh Jackman e almeno una mezza dozzina di attori delle varie case di produzione di film gay ma che c’entra, adesso non mettiamoci qui a spaccare il capello in 4). Del resto a chi non piacerebbe uno bello, biondo, occhi chiari e un fisico da farsela addosso?
Ma non è questo il punto in questione.
Stavo infatti leggendo un articolo su Vanity Fair che saltuariamente alterno al Wall Stree Jurnal, il Sole 24 ore e cahier du cinema, giusto per rilassarmi un po’, quando appunto becco un’intervista al mio (mi piace chiamarlo così) Chris che rivela il segreto che sta dietro la sua esplosione muscolare resa necessaria per interpretare il super eroe.
Insomma prima aveva un bellissimo corpo ma meno grosso adesso invece ha dei pettorali talmente gonfi che se gli ciucci il capezzolo è probabile esca dell’elio e ti ritrovi a parlare come paperino.
Comunque lui ci svela che è tutto merito dei petti di pollo e due ore di palestra al giorno. Temo che questa cazzata l’abbia detta tre mesi fa e che sia stata questa la vera causa dello tzunami che ha devastato il Giappone (perciò cari nipponici chiedete pure il risarcimento alla casa di produzione).
Quindi Chris, mi vuoi far credere che basta sterminare generazioni di pollo e fare bene la panca piana per ottenere questi risultati?
Sì, certo e nelle fogne di New York ci sono coccodrilli di 12 metri e le modelle la sera cenano a carbonara e tiramisù.
Insomma basta frequentare una palestra anche solo per godersene la sauna per sapere che è impossibile arrivare a quei risultati senza bombe atomiche a base di estratto di testicoli di drago! Il suo è un ultracorpo che non esiste in natura ed è ottenibile solo controvertendola con la chimica sperimentale.
Non che ci sia nulla di male, ognuno fa quel che crede ma non mi venire a dire che basta un pollo alla diavola e volontà per diventare così altrimenti mi tocca pure credere alla Loren che confessa essere la pizza il segreto della sua eterna giovinezza e non quel chilometro e mezzo di fili che hanno usato per ricucirsi la faccia ancora tesa e tonica come un pallone di cuoio!