
Partiamo dal presupposto che io gli anni 80’ li ho appena sfiorati e consideriamo pure il fatto che quelli che ho vissuto io non sono stati esattamente gli stessi vissuti da Bianca Giagger allo studio 54 di NY.
Mentre lei, Baschia’ e Uorrol erano lì a volteggiare al ritmo di Silvester facendosi l’impossibile io ero a Roma cantando Simbolum 77 in parrocchia e facendomi di pizzette farcite con le patatine Stic della Cric Croc (ricetta brevettata dal miomiglioramico, che pure lui ci dava giù di ganascia).
E’ pur vero che se avessi avuto 20anni nei primi ’80 nella grande mela, considerato quello che girava all’epoca tra droghe e malattie e vista la mia capacità di gestire le dipendenze, oggi per parlare con me dovreste chiamare un medium.
Quindi domani sera, nonostante l’influenza incipiente, a costo di impastare acqua, farina e Zerinol per farne delle pagnottelle da portarmi appresso mi fiondo a “AneisecIsual” @ Alien, la serata che s’ispira ai club 80’ di Niu Iorc e questo non perché la organizza un mio amico carissimo, ormai da anni costumista quasi affermato che transita da una decina d’anni tra i 20 e i 30 anni ringiovanendo ogni volta misteriosamente dopo 2 settimane di irreperibilità che coincidono in genere con la scomparsa di bambini dai reparti maternità della Romania.
No! Ci andrò per scroccare drinc gratis a seguito di questo marchettone. Chi verrà sarà ricompensato con lo spettacolo di Ben Ti Vena (uno dei nomi d’arte del mio amico che ne ha ormai talmente tanti che la madre è così confusa che quando lo si rivolge a lui dice: “Scusa, Coso…”). Da non perdere il suo numero sui pattini a stivaletto con ruote in parallelo e scaldamuscoli a strisce colorate scippati dai polpacci della statua di cera di Eter Parisi del Madam Tussò di Tarquinia e al mio numero della vecchia che schiatta a centro pista sopraffatta da una trombosi causa coctel fatale di Negroni e antinfluenzali.