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mercoledì 1 agosto 2007

la DIVA VANITI. PARTE II. Di ritorno dall'edicola.


Scusate, sono appena tornato dall’edicola dove ho avuto un incontro di lotta libera con il figlio ghei coatto dell’edicolante che indossa solo canotte Devid Hemilton e gins attillati Pit Stop. Lo sapevo che era stato lui. Ha confessato subito non appena l’ho minacciato di sputtanare alla madre le sue “tendenze” (come se la poverina fosse affetta da cecità). In cambio c’ho rimediato anche una copia gratis di Elle Decor.
Torniamo alla rassegna.
Insomma la Ilton è in odore di santità. In un’intervista a cuore aperto e, incredibilmente, a cosce strette, la Silvio Pellico di Beverli Ils dice riferendosi al carcere (tenetevi forte perché cito paro paro): “E’ stato traumatizzante ma credo ci sia una ragione a tutto ciò che accade (quindi, mi chiedo: perché ti hanno liberata?). E a me Dio ha dato un intervallo per capire cos’è davvero importante (certo con tutte le cose a cui deve pensare immagino abbia però ritagliato una mezz’oretta di tempo per darti una dritta sulla vita). Ho avuto modo di leggere molto (ma se sei stata dentro 20 minuti!!). Soprattutto la Bibbia (e di nuovo: come hai fatto a leggere la Bibbia se sei stata al fresco il tempo di una messa in piega? Cos’era la versione Bignami?). Sono sempre stata religiosa (lo intuivamo dai balletti smutandati sui tavolini delle discoteche di Miami)…e ho recuperato il senso della spiritualità (vogliamo aggiungere altro?).
A pagina 79 segnalo una svolta nella vita di Miguel Bosé: la prima intervista da quella di Worrol del ’79 su Interviu in cui il giornalista non gli chiede se è ghei o bisex!
Poi seguono i soliti reporag di politica che salto a piè pari, tanto non li capisco.
Arrivo a pagina 115 e mi prende un coccolone. No, vabbé, è un colpo basso anche per un attivista come me.
La storia di un transessuale da uomo a donna che racconta la sua storia insieme alla figlia 15enne che, nel servizio, viene ripresa sempre di spalle come fosse un collaboratore di giustizia o un intervistata vittima di soprusi nel programma “Donne al bivio” della Sampò. Lei, 44 anni, vestita come la figlia adolescente, con i fiori tra i capelli, dichiara: “ mi sono rimaste le spalle da muratore (ma guarda che si notano appena…) e la voce è quella che è”. Complimenti al suo coraggio (ma anche al nostro).
Poco più avanti, la rubrica di cucina, stavolta dedicata agli uomini. Il titolo: “Quando la moglie è in vacanza”: ricette di tonno scottato e polpette di pesce. Scusate…ma quando la moglie va in vacanza il marito va a mignotte, no a fare tonno scottato e polpette.
Chiudo segnalando il delirante Capitani. Dice che è la settimana giusta per i cancro ma lo intuisco dalla cornice rossa intorno al segno, non dal testo che è come al solito comprensibile come il bugiardino del Cardiomicil.

mercoledì 18 luglio 2007

VANITY ELKAN




Se c’è una cosa che il mercoledì mi spinge a buttarmi giù dalla piccionaia (il mio letto a soppalco che, d’estate vi dico che piacevole fornace diventa) è sapere che in edicola mi aspetta Vanity Fair.
Quindi ecco una prima sfogliata superficiale della “bibbia”.
In copertina, forse per la 35esima volta solo negli ultimi 2 anni c’è lui, l’amico di Patrizia: Lapo Elkan. Nell’ultimo mese è stato praticamente ovunque, su le copertine di tutte le riviste (tranne Rakam) e in tutti i servizi televisivi (tranne Medicina 33 di Luciano Onder, forse…).
Questa settimana vi segnalo che potete trovare Lapo anche su la copertina del Bollettino Salesiano, al posto della statua equestre di Marc’Aurelio al Capidoglio e tra gli ingredienti dei Pangocciole del Mulino Bianco.
Qui invece lo ritroviamo per un’ennesima intervista esclusiva in cui continua a proporci il suo nuovo marchio Italia Independent che in oltre un anno di attività ha sfornato ben 1 prodotti. Un paio di occhiali in fibra di carbonio che costano quanto il pacchetto di maggioranza della Fiat.
Devo dire che l’intervista mi intenerisce, soprattutto quando parla di Martina Stella e del suo amore sincero per lei. Si vede che ha sofferto parecchio, al punto di essere uscito una sera con Linsey Loan (non io, quella vera) solo perché gliela ricordava (in effetti solo un forte dolore amoroso può portare a fare la cazzata di uscire con quella coatta smutandata della Loan).
Sempre nell’intervista ci toglie un peso dal cuore affermando che, benché trovato quella fatidica notte in compagnia del cast completo di Priscilla, la regina del deserto, lui non è ghei non gli piacciono i trans, quindi ragazzi, annullate tutti gli appuntamenti dai chirurghi plastici per la riconversione sessuale.
E poi, la confessione. A dire il vero mi chiedo come mai non fossero trapelate indiscrezioni e soffiate già nei giorni precedenti in concomitanza del lancio dell nuova 500.
Sì, Lapo finalmente lo ammette: “Di solito prendo il sole, ma può capitare che faccia una lampada e non mi vergogno a dirlo”. No, ditemi se questa è una dichiarazione degna di essere pubblicata. Manco avesse rivelato i mandanti dell’omicidio di Kennedy o avessi rivelato la vera età di Gina Lollobrigida (mica avrete creduto alla bufala dei suoi 70 anni?). E rincara la dose con quella che più che una dichiarazione io descriverei come un Satori, un’illuminazione da budda che mi sono già fatto tatuare sul petto: “Io penso che si possa lavorare ed essere abbronzati e felici”.
Ma andiamo avanti.
La sorpresa più grande l’ho avuta a pagina 64. Hanno cambiato la foto della mia adorata Ljuba Rizzoli! Sì, un ritratto nuovo di zecca in cui lei viene sorpresa da uno scatto improvvisato mentre sorseggia un frappè alla fragola. Una foto semplice e naturale a testimonianza che, benché segregata sempre li in costa azzurra, lei con i suoi brilli e le sue cene con Carolina di monaco, resta una de noi.
Sorvoliamo su interviste inutili, articoli poco interessanti e concentriamoci sul problema del secolo: la ormai affaticata madre terra. VF america ha commissionato a Anni Leiboviz, che ormai la pagano a chili di foto scattate, (lei scatta tutto, anzi , se avete nipoti che devono fare la comunione o avete bisogno della foto per il rinnovi della patente, lei è disponibile) dei ritratti di gente di Hollivud come multicopertine per la versione americana della bibbia. Tra queste poteva mancare madonna? Vi giuro, non è una foto ma un affresco, credo che il blec aut della costa est degli stati uniti dello scorso mese sia stato causato dal potenziamento di fotosciop necessario a far sembrare Esterina una ragazza di 12 anni. In un altro scatto troviamo il cardinale o vescovo (non li distinguo) Desmon Tutu, che qui sembra Monsignor Milingo mentre cerca di esorcizzare bred pitt espressivocome una statua di Madam Tusso.
Vi lascio con l’ultima segnalazione. Un servizio su come si prepara il bagaglio perfetto, e qui il culo mi rode dal momento che io al massimo quest’estate mi preparo uno zaino per prendere il trenino che porta da stazione Ostiense a Ostia in quello che sembra un viaggio della speranza. Tre suggerimenti di altrettanti archetipi di viaggiatori. No, non sono l’antropologa, l’etologa e l’avventuriera. Ma veri animali da viaggio: la stilista, la sportiva e la sciogerl. E solo leggendo il nome di quest’ultima che capiamo cosa cacchio faccia Sara tommasi. La sciogerl, appunto. La quale ci fa sapere che d’estate prende anche un aereo al giorno e per non fare pubblicità ci dice che usa un trollei semirigido di LV. Va avanti dicendo che è costretta a piegare i sui vestiti come origami per farli entrare in valigia (immagino quanto sia complicato piegare minigonne lunghe come cinte e i reggiseno di Barbi). Consiglio finale della Tommasi da una che le valige le sa fare: fare la valigia a tranche: si rischia di scordare qualcosa: Ma dai!?!?!

giovedì 12 luglio 2007

grazie a dio è mercoledì! Vanity è in edicola!!


E non no dico perchè mancano solo 2 giorni all'inizio del fine settimana (lo so fa tanto "sindrome dell'impiegato" ma, di fatto quello sono e non è neppure la parte peggiore di me) ma perchè esce Vanity Fair.
Effettivamente preferivo l'uscita il venerdì perchè mi dava più la sensazione di giorno di festa, un po' come il profumo di cornetti caldi la domenica mattina, ma anche come intermezzo per spezzare la monotonia della settimana, va benissimo!!
Sono a mio avviso i migliori euroesettanta che si possano spendere oggi. Anzi, più che una spesa io lo definirei un investimento. Non solo ti aggiorna sui fatti più importanti della settimana, ma regala preziosi consigli. Senza Vanity non avrei mai potuto scoprire che il colore moda dell'estate è il viola o che uno zeppolo d'astice da Don Alfonzo a sant'Agata sui due golfi me la porto via con soli 120 Euro.
Personalmente il costo della rivista l'ammortizzo fino alla fine. Apparte il fatto che me lo leggo tutto, compreso le lettere a Mina (mi chiedo in effetti come possa venire ad una persona sana di mente di chiedere consigli a Mina: per carità, grande voce, ma delle risposte algide e sferzanti che neppure Ildegarda, regina dei ghiacci perenni di Hasgaard darebbe) ma io lo uso e lo consiglio anche come Grande Libro Delle Risposte. Se ho un dubbio, un incertezza o voglio vaticinare il futuro, apro una pagina a caso e su quella, posso stare sicuro che troverò una risposta ai miei dubbi. Due sono le cose: o ha un potere davvero magico o sono io davvero matto in culo visto che uso allo stesso modo anche Confessioni di un'ereditiera di P. Hilton.


Direttamene dall'indice di VF suggerisco agli eventuali neofiti di non perdere MAI, per nessun motivo le seguenti rubriche:
la Rubrica Barbarica di Daria Bignardi che si vede che lo scrive per pagarsi il mutuo della casa a Caparbio m,a je piasse un bene, se scrive bene.

Le pubblicità sparse di L'Oreal che ogni settimana se ne esce con un prodotto per contrastare segni del tempo che intaccano parti del corpo che non pensavi di avere.

La Settimana in 5 Minuti. Lo ammetto e contraddico quanto scritto prima ma non me lo sono mai coperto. Forse è interessante, dovrebbe trattare cose noiosissime come i fatti politici mondiali.

Vera punta di diamante: Ici la cote: i vaneggiamenti di Liuba Rizzoli che scrive da qualche clinica psichiatrica dalle parti della costa azzurra.

Viaggistyle: una specie di lonely planet a 500 stelle che può essere presa seriamente in considerazione solo se siete amministratori delegati di: Telecom, Fiat, Benetton o Apple.
Foto di location da cirrosi epatica. Guardare con attenzione.

Vanityoroscopo: ovviamente la tentazione di avere previsioni sulla settimana è sempre molto forte ma non tanto quanto il malditesta che ne scaturisce dallo sforzo improbo di interpretare lo stile di Antonio Capitani.
Pare la Pizia in preda ai deliri causati da qualche radice allucinogena masticata per dare responsi.