
Una teoria fantareligiosa, ammesso che ci possa essere qualcosa di più “fanta” della religione stessa, dice che nostro Signore Gesù Cristo non morì a 33 anni ma che in realtà continuò a predicare fino alla vecchiaia spostandosi verso l’estremo oriente.
E’ anche vero che c’è chi è convinto che Elvis the Pelvis non sia schiattatato per un overdose di colesterolo farcito alla maionese ma che sia ancora vivo e obeso.
Insomma mi sono sempre sembrate delle storie buone per Voiager o per gli speciali sul mistero della Foschini. Almeno fino a ieri sera quando ho visto X Facrtor, il talent sciò della Ventura. Tra i giurati infatti ho riconosciuto subito e con stupore, l’uomo d’acciaio, il terrore della Russia, il creatore dei gulag, lo sterminatore dei dissidenti: Josif Vissarionovič Džugašvili, in arte Stalin. Allora è vero che anche lui non è morto nel 1953 ma che, come diceva gia una leggenda metropolitana che circolava su internet da anni, si sia sottoposto ad una cura al laser per eliminare quella fastidiosa peluria subnasale e che si sia poi trasferito in Romagna (non a caso regione comunistissima) prendendo il nome di Mara Maionchi! A tradirlo però ieri sera sono stati la sua acconciatura, che sembra il parafanghi d’un trattore russo della Kirovez, e il modo di porsi nei confronti di concorrenti e colleghi gentile come non se ne vedeva dai tempi dei negrieri dell’America del ‘700. Quando poi le ho sentito dire in diretta ad una concorrente “mortacci tua”, in tono scherzoso ovviamente, (ma la tipa non so se l’abbia colto come tale visto che dalla gonna è iniziato a sgorgare un liquido giallastro) ho riconosciuto subito in lei il seme dell’icona ghei: autoritaria, tosta, cattiva e soprattutto bella come una multa di 300 euro sul parabrezza dell'auto.
Insomma mi pare una di quelle con cui avresti voglia di prendere la macchina e andare in giro per la città a scoattare (ndr: termine che indicca chi fa il pirata della strada o va in giro telefonando con i’aifon per far vedere che lui ce l’ha mentre tu sta ancora con il Nokia 8600) sperando che qualcuno ti dica qualcosa per potergliea aizzare alla giugulare.
Insomma Mara Stalin Maiocchi, mi sono informato, dopo aver abbandonato il Cremlino si è fatta assumere nella fabrica di Giovanni Rana, riprendendone stazza e cadenza dialettale e si è successivamente riciclata come discografica scoprendo la Nannini, Tozzi, Finardi, Ferro (al quale pare abbia detto a inizio carriera, quando pesava un milione di chili: “sei grasso! Devi dimagrire così almeno ti prendano per il culo solo per i testi delle tue canzoni!) il punto di fusione del nikel, il faggiano reale di comacchio e il ripieno ai carciofi poi adoperato nelle sfoglie, appunto, di Giovanni Rana.