mercoledì 24 agosto 2011

COMPAGNI DI SCUOLA












Sto vedendo “Immaturi” un film su un gruppo di quasi quarantenni che si ritrovano per un errore a rivivere i tempi della maturità e ritrovano così i vecchi compagni di scuola. Sulla pellicola stendiamo un velo pietoso. Nel suo genere preferisco piuttosto ricordare il perfetto “Compagni di scuola” di Verdone. Ma mosso da una brezza emotiva ho provato a cercare i mie compagni su Facebook.
A memoria so poche cose: le provincia della Toscana (un giorno vi dirò anche il perché), la declinazione dei verbi irregolari greci (altra storia, in un altro momento) e i nomi dei miei compagni di scuola, elencati come da registro dalla B di Bosco alla V di Ventoruzzo. Si fosse trattato di ricercare i superstiti alla battaglia di Curtatone forse avrei avuto sorte migliore.
Mi sarebbe piaciuto sapere che fine hanno fatto, organizzare una cena e confrontarci su quanto i nostri sogni (o più probabilmente i nostri incubi) siano diventati realtà.
E invece: nessuno, tranne la mia amica Elena (che taggo nel post).
Così mi sono lasciato scuotere per un po’ da un moto di nostalgia. A 18 anni del resto è un sentimento che non puoi provare.
E’ ironico come “per sempre” sia l’avverbio di modo più usato da chi, come gli adolescenti, ha così poca esperienza del tempo che passa. Pensavo infatti saremmo rimasti vicini “per sempre” ma solo ora conosco bene il valore del termine e riconosco quanto sia difficile pronunciarlo con consapevolezza. Allora credi che tutto, compreso l’amore ancora così vago, durerà per tutta la vita e l’abbandono, la mancanza sono stati d’animo inconsistenti.
A 18 anni credi che i legami siano forti, assoluti e incorruttibili eppure li ho persi, come un albero le foglie al vento dell’autunno.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

non sapevo che avere 18 anni fosse così romantico ......
beato te.
Sergio

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

perché è una tragedia?

Anonimo ha detto...

Il film è una ciofeca! Nessuno degli attori secondo me recita bene! Di una noia...

Oscar ha detto...

(collegato al post precendete) ei, hai già cominciato ad applicare la lista prima del primo settembre? sento un nuovo mood nelle tue corde.
se ne trovassi almeno uno (di ex compagno) magari quello potrebbe aver mantenuto contatti con altri due, e via dicendo. c'è chi lo trova triste ritrovare vecchi compagni. per me è stata una bella esperienza. non che poi ci devi ricostruire un rapporto quotidiano, ovviamente. ma c'è qualcosa di strano che lega le persone che si sono conosciute da piccole. negli occhi ritrovi quel contatto al di là di tutti i cambiamenti.
in bocca al lupo.

Matthaei ha detto...

Un post asciutto, ironico ma anche malinconico. Mi è piaciuto molto, quel che scrivi è verissimo, fulminante.

Ti capisco perfettamente. Io ho deciso di smettere di rivederli del tutto un anno e mezzo fa. L'ultima volta quelli che c'erano hanno parlato tra loro, delle loro cose; e la mia ex fiamma, invece di chiedermi come stavo, mi chiese come stava il mio migliore amico di allora.
Allora ho capito che non bisogna stare dietro alle persone alle quali, di te, non importa niente, e lasciare i morti seppelliscano i loro morti. Non si può essere i soli a credere che un rapporto, quale che ne sia la natura, sia importante.
Però, a forza di ragionare così, non rimane molto da conservare...