martedì 11 ottobre 2011

Quattro cose che non capisco del cinema.



















1) L’intervallo.

A metà degli anni ’90 le sale hanno iniziato a eliminare la pausa. Quel meraviglioso momento di requie tra un tempo e l’latro durante il quale si aveva il tempo di andare fuori a fumare una sigaretta, fare qualche primo commento a caldo sul film, fare spesa di pop corn e cornetti Algida e, non ultimo, andare a cambiare l’acqua alle olive (io che ho la vescica debole da allora sono costretto ad accavallare le gambe trattenendo la pipì fino quasi a scoppiare o rinunciare a qualche minuto di film precipitandomi in bagno veloce come se il cinema stesse andando a fuoco).
A un certo punto quindi si è deciso che il film andava visto tutto d’un fiato per non interrompere il flusso narrativo, per mantenere alta la tensione emotiva e tutte quelle fregnacce da intellettuali dell’ultima ora. Regola applicata solo al cinema a quanto pare perché non ho mai sentito dire che “Guerra e pace” va letto tutto d’un colpo né nessuno è tanto coraggioso da proporre l’ascolto del Tannhäuser di Wagner.

2) vedere i titoli di coda fino alla fine.

Cos’è hai un cugino che sviluppa pellicole che devi restare lì piantato per veder apparire il suo nome fino a che non passano con lo straccio per pulire la sala?
A parte poi che non fanno neppure defluire il pubblico della loro fila che magari giustamente ha altro da fare ma poi l’ostinazione insensata di farlo anche con pellicole svedesi dove i nomi sono solo accozzaglie di consonanti con i puntini sulle lettere e le O sbarrate resta uno dei grandi misteri del cosmo.

3) i posti numerati.

In se è l’innovazione migliore dai tempi dei fratelli Lumiere, evita risse fratricide e arrembaggi all’arma bianca ma capita spesso che la sala sia vuota quindi se si è in 10 e qualcuno decide di scegliere un altro posto rispetto a quello assegnato per vedere meglio il film mi sembra una tigna da nevrotici arrivare sventolando il proprio biglietto retarguendo lo sventurato come se avesse commesso un furto. Ci sono altri 600 ottimi posti, comodi e centrali, mettiti lì e risparmia le tue “questioni di principio” per cose più serie.


4) vedere i film in lingua originale.

Tra tutte è la cosa che sopporto meno.
Allora io parlo per me quindi liberi di contraddirmi ma il mio inglese pur essendo molto buono si va a far fottere se il film che devo vedere è una storia di degrado urbano, di quelle magari candidate a 23 oscar e osannato dalla critica al Sundace Film festival, dove una gang di Los Angeles riedita lo scontro tra Capuleti e Montecchi parlando uno slang che non si capisce una cippa neppur se sei nato a Glendale. E poi o vedo il film o leggo i sottotitoli. Mica ho gli occhi periscopici come i camaleonti.
Peggio mi sento poi se non è neppure in inglese. Tanto vale che mi compro il libro e faccio prima. Poi dicono: “beh, ma così apprezzi fino in fondo la vera bravura dell’attore”, certo del resto se vado a vedere X Man non lo faccio per sbavare davanti al torso nudo di Hugh Jackman ma per sentire come scandisce bene le battute del film…

8 commenti:

Anonimo ha detto...

se hai visto gli x-man allora sai che ei film marvel DEVI vedere i titoli fino alla fine, perchè in fondo c'è sempre una gag finale...o te le sei perse ?
GG

wizfactory@hotmail.com ha detto...

Ale...
te ne fregherà meno degli allevamenti di lombrichi in Irlanda, ma è una delle prime volte in cui non condivido NEMMENO una delle tue contestazioni... forse solo un po' quella dei titoli di coda, che odio anch'io, e che non vanno visti fino alla fine proprio tutti, ma di alcuni film sì, perchè nascondono un siparietto di ancora un minuto,
ma odio SOPRATTUTTO l'intervallo (che sopravvive in alcune medievali sale) che da' modo a fastidiosi bulimici di rifornirsi di altro cibo (ovviamente non gelatine da succhiare ma rumorosi quantitativi industriali di popcorn e patatine) con cui rovinarti ANCHE il secondo tempo ruminando e ravanando fragorosamente nei sacchetti dietro le tue orecchie
e poi quelli che tornano (solitamente in gruppo) dalla loro "sigaretta" 10 minuti dopo che il il film è ricominciato costringendo a ole da stadio intere file di posti,
non parliamo poi dei posti numerati... che è giusto e civile che esistano! specie quando, di un film che aspetti come un bambino la notte di natale, li hai prenotati CENTRALISSIMI uno o due giorni prima, sapendo che anche le gradinate saranno occupate da senzaposto dell'ultima ora... me lo dici tu di stare in prima fila a lato perchè al mio posto c'è l'amica "aggiunta all'ultimo" di una compagnia di dieci?

mi vuoi bene uguale?

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

si che ti voglio bene lo stesso ma io sui posti numerati ho specificato nel caso in cui la sala sia vuota, ovvio che se è piena e mi freghi il posto ti spezzo le gambe! :)

silvia ha detto...

la o barrata e' norvegese.
i masticatori sono odiosi (anche se i pop corn sono una delle miglior invenzioni culinarie), ma vengono brillantemente superati dai commentatori e dai chiaccheroni in genere.
nei titoli di coda, in fondo in fondo in fondo, ci sono le musiche.... che a volte son l'unica cosa bella della pellicola.
dopo attenta osservazione ho scoperto che i tempi dell'intervallo sono direttamente proporzionali a quanti soldi vogliono fare quelli del bar.
sigh.

itboy_76 ha detto...

Amo guardare i film in lingua originale, dall'inizio alla fine, senza intervallo e comodamente assiso nel mio posto numerato. Se però cominciassi una campagna per il ritorno della vecchia bomboniera algida, quella nella scatola schiacciata con i bonbon piatti e il cioccolato che faceva scronch quando l'addentavi, potrei giurarti amore eterno.

Alberto ha detto...

Sì per l'intervallo, dai... allunga il piacere di stare in sala... mi piacciono le sale....
Assolutamente sì ai titoli di coda... sia per le musiche (grazie per il gancio) che per "ritornare" alla vita vera (solitamente vedo solo film che mi piacciono al cinema... dirai: "che culo!"...
Ok al numero (chi se ne frega) se i posti ci sono.
Lingua originale? Solo in seconda o ulteriore visione.
Petto nudo di Jackman? Ma dai!!!! Sei un uomo adulto da mo'!!! La bava? Ma dai!!!
;)

E CHI SE NE FREGA. ha detto...

Io condivido tutto! e poi la pubblicità durante le proiezioni è fondamentale... per farti scappare a eliminare o reintrodurre i liquidi, e che diamine! Mica dobbiamo riabilitarci come Alex DeLarge. E poi come cazzo si fa a godersi il film mentre leggi? Un po' come studiare con la musica nelle orecchie. Ma chi ci crede?

Anonimo ha detto...

Mah...a me non piace l'intervallo, spezza il film e il flusso di emozioni, si può fare benissimo pipì prima dell'inizio del film.
Io a volte rimango fino alla fine dei titoli di coda, ad es. i credits delle canzoni e in generale delle musiche usate nel film arrivano alla fine.
Adoro guardare i film in originale con sottotitoli, è solo un fatto di abitudine, certi film vengono proprio rovinati dal doppiaggio.
A voi piacerebbe vedere un film con che so Sordi o la Magnani o Totò doppiati?