sabato 18 dicembre 2010

NEW YORK E TUTTO QUELLO CHE HO POTUTO FARE IN MENO DI 48 ORE



















Mettiamola così: non siamo partiti con il piede giusto. Se questo viaggio fosse una torta da 10 fette, diciamo che l’Americanino ne era una soltanto. Però quando l’ho visto l’altra sera e ho notato un lo stesso trasporto che avrebbe potuto avere la mummia di Mao qualcosa mi ha fatto intuire ci fosse l’inghippo. E così è stato. A domanda, l’indomani, lo sventurato rispose: “mi sto vedendo con uno da una settimana e m’ha preso subito alla grande (testo liberamente adattato dall’originale)”.
Vabbé, ci sono rimasto male, m’ero prefigurato corse in slitta insieme lanciati verso Central Park, ora devo ridefinire il mio tragitto. Grazie a dio i miei amici sono fantastici e mi supportano pur non avendomi promesso di segarlo con la macchina appena esce dall’ufficio.
Detto questo, passiamo al clima: freddo? Mah, non sarò un lappone ma io non lo sto patendo particolarmente.
Cellulare americano: preso (per amici locali ed eventuali puntelli, peccato abbia perso il numero stampato dal negoziante e neppure posso autochiamarmi su quello italiano per vedere il numero perché ha un limite sul territorio nazionale).
Palestra: iscritto. A Chelsea, dove anche gli abeti di natale in vendita sui marciapiedi sono gay. Ieri prima sessione. Ho fatto petto spalle e soprattutto occhi. Non sapevo dove posarli prima. Il range oscillava tra il “bono” e il “me lo farei anche su un letto di chiodi”. Donne: in traccia. Ovviamente depresse come lo possono essere loro quando nessuno le degna di uno sguardo.
La città, come direbbe mia madre, è una bomboniera ma ancora non mi sono tuffato nel “core” del Natale spinto della quinta e dintorni.
Oggi è sabato. New York è il mio villaggio. E come la donzelletta vivo l’aspettativa del weekend mirando ed essendo mirato e in cor rallegrandomi.
Ve faccio sape’…

8 commenti:

Anonimo ha detto...

americanino maledetto!!!!

simpatico aggiornamento Ale, divertiti e aggiornaci costantemente :)

Emy

Portinaio ha detto...

Non tornare senza i suouvenir...

awkward ha detto...

Aspettiamo news allora ;)

Anonimo ha detto...

Palestra? Ti iscrivi in palestra nei posti in cui vai in vacanza?! O_o Cavolo se sei fissato...

Anonimo ha detto...

caro Anonimo 03:26, evidentemente sui un novello del mondo gay. I gay vanno in palestra come un cacciatore va ad un safari. Alzano qualcosa, ma non il bilanciere, intendi? Sveglia...

Anonimo ha detto...

INFATTI!perchè non dovrebbe andare in palestra??????mah!
questo anonimo mi sclera vista l'ora.......

Anonimo ha detto...

Ti rendi conto che "promesso di segarlo" ha molteplici significati??? Sarà forse un lapsus freudiano??? E dai che si scherza.......W New York!!

Lorenzo ha detto...

Copriti che fa un freddo boia là!