giovedì 3 febbraio 2011

OGNI TANTO UNO SPRAZZO DI EMOZIONANTE SPERANZA.


Ascoltate la determinazione di questo ragazzo nato da una coppia lesbica mentre difende il diritto alle unioni omosessuali nell'Iowa. Lasciatevi emozionare dal suo discorso e fatelo girare. Soprattutto ai vostri amici eterosessuali. Sperando che arrivi alle orecchie dei politici che si oppongono con motivazioni tutt'altro che ragionate. Se questo ragazzo è il frutto di un'unione omosessuale ci sarebbe quasi d'auspicarsi che tutti vengano allevati da gay.
Le cose cambiano, anche così.

In appendice al video pubblicato aggiungo questa considerazione illuminate pubblicata oggi sulle pagine di “Sette” del Corsera e scritta non di un Calderoli qualsiasi ma niente meno che di Beppe Severgnini. “Non sono favorevole alle adozioni e prima di tutto al matrimonio che per definizione sono l’unione tra uomo e donna. Perché allora il matrimonio non può avvenire tra 3 persone? O fra tre uomini, 2 donne e un avatar? Il matrimonio può essere solo tra uomini e donne. Lo suggerisce il buon senso, la storia e la natura”.
Allora o qui si inizia a parlare seriamente della cosa, come di tutte, portando motivazioni ponderate e scientifiche o altrimenti torniamo al medio evo dove l’opinione personale e arbitraria veniva intesa come elemento sufficiente per indirizzare pensieri, dettare legge e danneggiare la vita del prossimo già così ardua da gestire. O si è esperti di un argomento così specifico e delicato oppure io domani vado alla facoltà di astrofisica e dico che il sole è una lattina di pomodori pelati, perché? Perché secondo me è così. E pretendo anche di essere preso seriamente. Oltretutto ancora tira in ballo la storia dei rapporti a tre, 4, con galline e pali del telegrafo. Per favore, non diciamo idiozie! La teoria dell’ “e allora chi lo dice?” lo fanno solo i bambini (di quelli neppure tanto svegli) e i provocatori da talk pomeridiani. Eppure non è un concetto difficile: è l’amore che crea una coppia e posto per altri non ce n’è. C’è poco da starsi a domandare. Se poi lui ha poco chiaro a cosa corrisponda il tipo di sentimento di cui si sta ragionando è lui quello strano, non noi gay.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

però si vede che è figlio di lesbiche, sembra una camionista !

Anonimo ha detto...

Si purtroppo l´emendamento che proibisce il matrimonio e unione civile per i gay/lesbiche e´ stat appprovato a larghisima maggioranza :-(

Ἀμφίων ha detto...

a parte il commento fuori luogo del primo anonimo... è un video molto bello, bisognerebbe che ci fossero più persone (giovani, soprattutto) disposte ad impegnarsi in prima persona, emozionante il passaggio in cui ricorda che con l'emendamento (purtroppo approvato) si rende costituzionale la discriminazione.
Quando parla di cittadini di seconda classe che non possono sposare la persona che amano... il pensiero corre proprio all'Italia, dove la politica (e l'opinione pubblica) si interrogano ancora sul fatto se sia "giusto" o no avere un'unione con una persona dello stesso sesso, anni luce dal pronunciare con chiarezza concetti così semplici alla base dell'uguaglianza reale.

silvia ha detto...

meraviglioso.
c'e' da essere orgogliosi ad aver allevato un figlio cosi'.
tanto di cappello.
(e grazie, insy)

Anonimo ha detto...

l'amore creerà la coppia, non il matrimonio. il matrimonio lo creano le convenzioni, pertanto se vogliamo essere convenzionali ci uniamo a persone di sesso opposto al nostro e puntiamo al matrimonio, altrimenti buon pro ci faccia, amiamoci ma non pretendiamo il matrimonio (i diritti civili che dovrebbero essere patrimonio di ogni coppia, quelli si, pretendiamoli)
silvia
ps favoloso il video, grazie

Pepello ha detto...

Se dobbiamo pretendere i diritti (e i doveri) che sono patrimonio di ogni coppia, allora perché quello che io posso creare non può essere chiamato "matrimonio"? Stiamo giocando a "trova le differenze", solo che ci andiamo di mezzo noi.

Insy, ti rubo il video e lo pubblico anche sul mio blog, grazie per averlo condiviso. Vorrei poter avere la possibilità di tirar sù un figlio così, ne sarei orgogliosissimo :)

Matteo ha detto...

Da sempre ho letto e apprezzato Beppe Severgnini. Detto questo sono convinto che negli ultimi anni e' diventato sempre piu' borioso e pieno di se'. Insopportabile. Secondo me, sta diventando senile. Poveretto.

Anonimo ha detto...

Pepello, cosa vuoi che ti dica... sì, secondo me "giochiamo alle differenze". Il matrimonio come istituzione è fatto così, poi ci sono le unioni, gli amori, le coppie consolidate come la mia che meritano ugual rispetto, ma non vedo perché voler scimmiottare un'istituzione che non è fatta per noi, perché si basa su fondamenti che non condividiamo. Come chi non segue i dettami della Chiesa (non si comunica, non si confessa, "vive nel peccato") epperò si indigna se gli viene rifiutata la possibilità di fare la madrina/il padrino (figura creata e voluta dalla Chiesa)... ma allora? Qual'è il senso? Se rifiuto le regole di un'istituzione perché poi pretendo di farne parte? Sbaglierò, ma la penso così e non sono certo di parte: il mio terrore è dovermi scontrare con una dura realtà qualora dovesse succedere qualcosa a me o alla mia compagna, perché so che non siamo protette. Ma del matrimonio francamente me ne infischio (sarà che probabilmente me ne sarei infischiata anche fossi stata etero)
Silvia

Rainbow ha detto...

Silvia ha ragione su quelli che ripudiano un'istituzione ma si offendono quell'istituzione giustamente li esclude. Ma per il matrimonio si parla di matrimonio civile. Il matrimonio esiste da molto prima del cristianesimo.

Anonimo ha detto...

Silvia non noti nemmeno di sfuggita l'irrazionalita' della tua posizione?

Hai detto che non vuoi il matrimonio ma poi dici che hai paura del fatto che la tua compagna non sia protetta!

Allora vuoi uno strumento giuridico per proteggere te e la tua compagna. Ecco c´e´ e si chiama matrimonio in Italia! Quello usano tutti i cittadini per proteggere le loro relazioni. Possiamo discutere sul fatto che detto istituto giuridido sia piu' o meno consono ma per ora c' e' SOLO quello! Vuoi riformare completamente il diritto di famiglia? Discutiamone ma per ora siamo ben lontani da quello.

Simone

Anonimo ha detto...

Qualcuno manda il video a Severgnini? Io lo seguo da tempo e mi sento di poter dire che è comunque una persona che ragiona. Sicuramente non è esperto dell'argomento e come è normale si pone dei dubbi. Da "fuori" è molto difficile immaginare, figuriamoci capire.
Cmq Insy grazie della segnalazione :)

Ἀμφίων ha detto...

il problema del matrimonio è sempre lo stesso (prima o poi ci scrivo un post): la nozione giuridica del matrimonio, che direi essere anche antropologica, è basata sulla convivenza di due persone che vogliono instaurare tra di esse quella che i romani avrebbero definito una società di vita.
Anche nel nostro ordinamento, la Costituzione parla di società naturale... tralasciando il fatto che per molti il matrimonio viene confuso con il sacramento cattolico (che vige SOLO per chi si riconosce nell'ordinamento canonico, e non è una forma alternativa del matrimonio civile, tant'è che il parroco, alla fine della celebrazione, deve suo malgrado trasformarsi in pubblico ufficiale e celebrare, per così dire, il matrimonio secondo il rito previsto dal CODICE CIVILE), io mi chiedo: cosa c'è di INNATURALE nel fatto che due persone, dello stesso sesso, decidano di vivere in convivenza riconoscendosi reciproci diritti e doveri e, sotto il profilo patrimoniale, costituendo un nucleo sociale riconoscibile dall'esterno?

Il problema semmai è scardinare una cultura oscurantista e retrograda: impossibile farlo, mi spiace ammetterlo, in questo paese...

Anonimo ha detto...

Io non ne farei assolutamente una questione morale. In teoria, lo stato è stato creato come vantaggio per il singolo, per dare a quest'ultimo l'aiuto, la protezione e la collaborazione che può avere soltanto se non solo. Quindi, se un cittadino vuole stipulare un certo tipo di contratto (matrimonio) e questo non va a ledere il benessere di terzi, deve essere libero di farlo. Che sia giusto o meno (questo detto in generale) chi se ne frega. Ognuno dovrebbe essere libero di sottoscrivere il tipo di contratto che vuole, sempre appunto che questo non vada a ledere i diritti umani o portare degli svantaggi a terzi. Come caspita si permette lo stato di imporre una morale???

Milky