martedì 8 novembre 2011

LUCA IL (QUASI) GAY DEL GRANDE FRATELLO 12.
















Premessa, i problemi attuali dell’Italia al momento sono ben altri e sebbene sia grande la preoccupazione per le sorti economiche dell’Italia è pur vero che l’affare Berlusconi mi sta disgustando a dismisura.
Detto questo quindi mi concedo un colpo d’ala sulle vicende del “gay si, gay no, gay boh” del Grande Fratello, programma che certamente non ha il valore sociale e politico di Reporter ma quello che è accaduto ieri dà il polso della concezione diffusa dell’omosessualità e del vissuto che molti condividono in Italia.
Luca è un sedicente biologo di 35 anni laureando in una seconda disciplina ma fa anche il modello a tempo perso. Un corsus vitae piuttosto confuso nel quale la sola certezza acclarata è che sia un concorrente del Grande fratello 12.
Ieri sera, posto di fronte alle foto omoerotiche scattate per un servizio di moda piange e si dispera "l'ho fatto solo per soldi, perché mi pagavano", manco fosse un immigrato disperato disposto a tutto per un tozzo di pane.
Poi chiede di poter parlare alla madre per rassicurarla di non essere gay e di andare solo a donne. Io appelli così accorati non li ho visti neppure nelle aule di tribunale quando l’imputato di strage si dispera per perorare la sua innocenza.
Signorini non è certo uno che sceglierei per una vacanza su un’isola deserta. È il ritratto del gay che piace alle nonne, ricchio-cattolico e a tratti stucchevole ma almeno ieri ero d’accordo con lui: “Non ti stiamo accusando di essere un criminale! Non ti stiamo accusando di niente! Non abbiamo detto che hai ucciso qualcuno! Ma ti rendi conto?!”
Salvo il fatto che se entri nella casa sta sicuro che anche avessi rubato la mela a un compagno di classe in seconda elementare, la cosa verrà fuori quindi, meglio che tu sia il più sincero possibile ma vedere da parte di Luca tanto sdegno per esser stato tacciato d’essere omosessuale (e non il mostro di Firenze) mi ha davvero atterrito.
Lui ovviamente rispetta i gay, è contro l’omofobia ma se uno insinua il fatto che possa avere il culo chiacchierato suda freddo, scatta, minaccia e si incazza.
Ora, ribadisco, non che la cosa stupisca o preoccupi ma di gente così, finocchio o meno che sia, ne è pieno il nostro paese. Se posso io la evito come la merda di cane sul marciapiede ma è innegabile che quando te la ritrovi comunque davanti ti rendi conto di quanto lavoro ci sia ancora da fare in questo paese per raggiungere un livello accettabile di civiltà.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

purtroppo hai tremendamente ragione

Anonimo ha detto...

ma avevi detto che non l'avresti + guardato....

Anonimo ha detto...

Anche io sono ricchio-cattolico come l'Alfonsa e condivido quanto dici Alessandro! Però cacchio, Valerio Pino?! Ma che fine ha fatto sto bonazzzzone? XD Un po' di fascino l'ha perso dai tempi di Maria e ora è sicuramente meglio Michetti.
Oggi ovviamente è già stato smentito tt: La risposta di Valerio Pino: “Mai avuto una relazione con Luca Di Tolla” Il ballerino fa luce sulla vicenda degli scatti dal sapore omo che lo ritraggono con Luca del Grande Fratello 12: Nessun flirt, era solo per lavoro e i due sono solo amici.
Caro Ale, è vero i problemi del Paese sono altri ma il Paese è anche questo e per fortuna ci sei tu che ci concedi questi divertenti
colpi d'ala. Avevi detto che non lo guardavi più eh eh eh. Il lunedì sera è così noioso che qualche scena gieffina ci sta.
Ciao
AlexFe

Rainbow ha detto...

Ma guardate ancora quella tavanata del GF?!? Ma fatevi una vita, ragazzi!

Anonimo ha detto...

Io guardo penso e dico... ognuno reagisce come crede ma poi le reazioni alla reazione sono quelle che contano.
Ti chiedono se sei omosessuale, ti indigni oltremodo... non è finito tutto lì.
Ora mi raccomando... quando farà serate in discoteca ( a fare che poi?) andate tutti per i suoi pettorali, vi ringrazierà!
IlSolitoAnonimo

Juan Antonio Samaranch ha detto...

è esattamente il ritratto dell'italiano medio, quello che fa gruppo, che quando un gay viene insultato dal capo branco (o dal represso aspirante a quel posto) tutti gli vanno dietro per paura di essere confusi.
Ci crescono così, anche io ho fatto fatica da ragazzino a comportarmi diversamente con i gay o presunti tali, solo con la maturità ho imparato a estranearmi dal gruppo, a interrompere questi attacchi da branco con un semplice "ma a te che te frega se scopa con gli uomini, paura di starci?"....non sono così folle da sperare che facciano così i cafoni da bar che costituiscono l'80% della popolazione maschile (l'altro 10% si comporta correttamente...l'altro 10% è gay). Come ti dissi in un altro commento basta vittimismi...e basta razzismi...

rikriz ha detto...

Sono pienamente d'accordo con te Insy... la metafora delle cacche di cane sul marciapiede poi... ^_^ poveri noi!!!