lunedì 19 marzo 2012

GOOD AS YOU. QUANDO UNO CREDEVA CHE DOPO I VANZINA CI FOSSE IL NULLA.


Giustamente uno pensa: perché lasciare che solo i vari Neri Parenti, Pingitore e Vanzina mostrino caricature becere degli omosessuali quando possiamo farlo anche noi?
Mi è capitato di vedere questo trailer di “Good As You” e se è vero che solitamente negli spot promozionali si mette il meglio di un film non oso immaginare come possa essere il resto.
Evidentemente i produttori hanno pensato che il solo modo di attrarre un pubblico coatto da centri commerciali fosse presentare il solito teatrino del finocchio dalle mani svolazzanti, dalla battuta facile e volgare e delle lesbiche affette da invidia del pene.
Insomma non che a tutti i costi si debba sempre fare di ogni prodotto culturale a tematica gay un manifesto politico, nessuno invoca gli spiriti di Pasolini o Visconti, ma non è neppure possibile che film come questo remi così vigorosamente contro “la causa” tanto più se si pensa che molti dei vogatori coinvolti sono gay (nella produzione del film c’è ad esempio Diego Longobardi, ex direttore artistico di Muccassassina).
“Leggerezza!” Diranno loro.
Il punto non è che chi critica è un vegliardo censore, invasato dal furore del “politicamente corretto” ma voler confondere l’ironia con la volgarità per giustificare l’assenza dell’arte (nel suo senso più ampio) mi sembra il più grossolano degli errori.
Senza mettere in ballo il solito Brokeback Mountain, faccio il primo esempio che mi viene in mente: Trick, una commedia gay della fine degli anni ’90. Andatela a recuperare se vi capita e capirete cosa intendo quando dico che si può produrre un film leggero e divertente senza sprofondare in un tugurio culturale.

26 commenti:

Anonimo ha detto...

Una cosa non mi e' chiara. Sia nei tuoi articoli su gay.it, che nel tuo libro, l'immagine dell'omosessuale è piena zeppa di luoghi comuni . Esattamente come questo film, esattamente come chiunque pensi possibile avere un punto di vista univoco su un argomento tanto vasto come la sessualità . Non trovo differenze tra la gomma da masticare appiccicata laddove non batte il sole, l'apologia della fellatio o l'orgoglio passivo , Sabato con l'operaio in casa, e la sceneggiatura di cui tu parli . Per non parlare dei giudizi( a iosa ) che spari su chiunque.
Dunque si, questo ruolo da censore, che allora andrebbe applicato a qualsivoglia forma di rappresentazione dell'omosessualità allegra, compresi il gruppo di amici in "Saturno Contro", le apparizioni più estreme di Platinette, i luoghi comuni in cui si infarciscono tutti (non solo i tuoi) articoli su Gay.it, e forse anche sulla tua sagacia, mi sembra controproducente. In generale penso che chiunque abbia un idea assoluta su un gruppo tanto eterogeneo sia "antico", detto questo da qui a scandalizzarmi ce ne passa, perchè di sciocchezze, caro Insy, ne combiniamo tutti un certo numero

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

scusa cosa c'è di volgare nel dire che il rapporto orale è un tipo di pratica che mi piace fare? parlare di sesso non credo dia volgare.
Riguardo quanto scritto nel libro quelle sono cose accadutemi realmente raccontate con leggerezza, se a te non è arrivata non so che dire...

saluti.

pepe63 ha detto...

mi sa che hai ragione!

La Nonna ha detto...

io ti consiglio, e consiglio a tutti "I Think I Do".

Anonimo ha detto...

Gli altri sono retrogradi e tu sei leggero ?Non riesco a capire che differenza passi tra la leggerezza delle tue parole, scritte, e quella di questo film che forse, anzi probabilmente è pieno di cliche' . Come tutti quelli che pensano di raccontare l'assoluto attraverso il quotidiano, che credo tu sappia quanto possa essere perfino mediocre.
Sto solo dicendo che se un rogo andasse fatto, ci finirebbe troppa roba, compreso il tuo libro, e che forse ( dico forse) bisognerebbe essere vagamente più tolleranti e guardare le cose nella loro totalità, ed anche nelle loro intenzioni ( pur retoriche) .
E ti assicuro, non mi diverto nemmeno io guardando i soliti luoghi comuni, ma Pasolini è morto, e tutti hanno un qualche diritto di esprimersi come possono. Come te del resto, no ?

Alahambra ha detto...

Sai Insy caro, dovresti imparare a prendere con un po' di tranquillità i commenti e le critiche che ti vengono rivolte. Non è necessario partire sempre lancia in resta e nervosismo incalzante nel reagire.
Un po' di umiltà nel ricevere considerazioni non positive aiuterebbe il dialogo.

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

io non ho affatto detto che sia un film retrograda.
certo tutti sono passibili di critiche e ti assicuro che io ne ho ricevute parecchie e ben più sferzanti ma è im gioco a cui deve stare chi si espone. Loro lo hanno fatto e io dico la mia.

Alahambra, scusa dov'è che sarei sembrato nervoso ner reagire? mi sa che travisi un po'.
Stammi bene

A. Oscar Carini Coop ha detto...

dal trailer non sono sicuro tu abbia ragione. mi riferisco all'essere "contro la causa". certo ci sono parecchi luoghi comuni, ma quelli ci sono anche nella vita. bisogna capire come sono legati e se sono il fulcro del film o c'è dell'altro. per dire, la scena dei trans in ascensore in se è anche divertente. certo ormai un trans in un film non se lo fa mancare nessuno e io me lo aspetto pure nel prossimo film di moccia..

hai visto il film di Ozpetek e se l'hai visto cosa ne pensi?

Alahambra ha detto...

c.v.d.
o, se preferisci i classici,
q.e.d.

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

Oscar non so che dirti io ho trovato il trailer diciamo poco "invitante" e su quello mi sono fatto una idea. Sbagliata? chi lo sa. di certo chi lo andrà a vedere poi ci saprà dire meglio.
Magari è un capolavoro e io non ho saputo leggerlo come tale...

A. Oscar Carini Coop ha detto...

no bè, che non sia un capolavoro questo lo si nota al primo frame! però come dici tu, si può anche fare della buona roba leggera. diciamo che dal trailer mi sembra una boiata divertente, ma è probabile che quando lo vedrò (e a sto punto, direi per forza), scioglierò la mia prognosi.

se ti va fammi sapere se vedi Oz che ne pensi

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

vado, lo vedo e ti dico

Tzn87 ha detto...

Io penso che non ci sia nulla di male a rappresentare il mondo gay attraverso la macchietta. Questo film dal trailer sembra un "vacanze di natale" versione gaia, e per tale va preso. La cosa che mi dispiace forse è l'assenza di film che descrivano gay fuori dallo stereotipo, elettricisti, manovali, commercialisti, avvocati. Vorrei vedere noiosi signori stempiati che tornano a casa e litigano per il telecomando, ma l'ordinario per sua natura trova poco spazio nelle pellicole.

Anonimo ha detto...

Che gente acida che c'è in giro. E' proprio vero che i primi nemici dei gay sono i gay stessi. Ma rilassatevi e non pensate solo ad essere fashon sminchiate con il manico della scopa in culo

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

essere pro gay non significa accettare acriticamente tutto quello che producono i gay.

Jo Squillo c'è ha detto...

boh sicuramente dal trailer non mi sembra il film dell'anno e sicuramente aspetterò di scaricarlo piuttosto che spendere dei soldi x andare al cinema.. ma in fondo non mi sembra così diverso dalla mia vita di sempre nella versione più leggera.. non siamo in fondo quelli che amano fare spesso le macchiette tra amici?? mah si , maccheccefrega!

Anonimo ha detto...

@Jo Squillo il tuo si chiama rubare ed è un reato. Magari poi ci fai la morale su questo e quello... sugli atti di omofobia, sulla mancanza di diritti... Insomma diritti e reati a convenienza.

Anonimo ha detto...

Insy, se uno scrivesse del tuo libro che è una frociata piena di macchiette, ritengo tu ne rimarresti ferito. Eppure, e cito sempre dal tuo libro, pagine come la prova costume, o l'amico stilista ( o costumista, non ricordo ) che distilla perle di saggezza sul tuo modo di vestire poco da acchiappo, ecco non mi pare siano distanti dai clichè di cui tu parli. Poi certo, una cosa è vivere la propria vita e raccontarla con grazia, un'altra cosa è saper raccontare le cose dando ai personaggi una certa profondità. Ora, senza rancore che il tuo libro l'ho pure comprato e me lo sono letto fino in fondo,sorridendo qua e là, quanti dei tuoi personaggi raccontati sono distanti dal luogo comune , e quanti di questi leggendolo in maniera più lieve , possono sembrare semplicemente una macchietta??. A me pare che tu gridi allo scandalo quando è la medesima operazione cui tu ti presti. Operazione che di per sè , non trovo scandalosa come fai tu,ma al massimo autoreferenziale , con le amiche lesbiche ( che spesso indichi tu per primo come proto-camioniste) , gli amici più o meno effemminati ( che non mancano nemmeno nel tuo tomo) , le frociarole, muccassassina e tutto il resto.Alla fine della fiera, la vita di tutti noi dai venti ai trent'anni, comprese le battute grevi. Non riesco a capire se quello che punge è il fatto che del tuo libro non si sia fatto un film , perchè si , a vedere il promo, il tema è sempre il medesimo, ovvero giovani carini gay più o meno occupati a spasso per una grande città . Un romanzo di formazione tragicomico, che non è differente alle operazioni (in versione etero) di pulsatilla, per citarne una.
Sarei lieto leggerti meno censore e più consapevole ed anche umile e leggero, come un tempo, che ultimamente, un pò troppo concentrato nel ruolo della blogstar, non ti rendi conto di pisciare controvento, o per dirla più poeticamente, di tirarti inevitabilmente addosso le critiche che osservi sul mondo che ti circonda.
Tranquillamente tuo lettore, senza astio o invidia alcuna .

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

anonimo delle 10:09 (scusa ma non so come altro identificarti), cerco di risponderti punto per punto.
Faccio mea culpa per non essere stato più chiaro e preciso nella mia critica. Il punto non è nel soggetto del film, su quello siamo tutti d'accordo che può trattarsi della vita vissuta di tanti omosessuali, mia compresa, ma da quello che ho visto mi è sembrata solo una infilata di volgarità un po' fini a loro stessi. Tu fai riferimento ad alcuni miei personaggi del libro, certo forse delle macchiette ma, scusa se rischio di sembrare presuntuoso, credo di aver descritto un mondo che va poi oltre.
Forse lo farà anche questo film, me lo auguro e qualora fosse sarò il primo a fare mea culpa.
Riguardo ancora i personaggi cliché, Priscilla forse è l'esempio perfetto. Tante "macchiette", battute spesso volgari eppure un capolavoro che meriterebbe di essere proiettato nelle scuole tanto quanto Il Pianista. E questo perché? Credo sia una questione di "arte" e di grazia nel raccontare con profondità una realtà solo all'apparenza da operetta.
Riguardo ancora me, ti assicuro che critiche, feroci, offensive, forti dell'anonimato di chi le portava, ne ho subiti che manco ti sto qui a dire quindi non trattarmi come se non sappia cosa si prova nell'essere criticato ferocemente. Ci sono rimasto male? Si ma solo per la forma, non per la critica in se e in fin dei conti, fa parte anche questo del gioco che accettano tutti quelli che si espongono con opere e pensieri.

Mi dici di gridare allo scandalo, non mi sembra di aver avuto questo tono.
Ho avuto un atteggiamento sferzante? forse ma seppure consapevole che a volte può urtare non posso cambiarlo perché è il mio.
Io credo di avere il diritto di esprimere un giudizio come tu hai il diritto di replicare ma la cosa che mi dispiace è che la tua risposta come quella di altri scende sempre sul personale. Mi piacerebbe che ci fosse uno scambio con punti di vista che non debbano necessariamente coinvolgere me ma che volino un po' più alte. E ti faccio un esempio: cosa c'entra la mia presunta invidia del fatto che del mio libro non si sia fatto un film? se mi segui e mi leggi credo saprai anche che non sono così meschino. Possibile che ogni volta che esprimo un giudizio si debba rispondere che lo faccio mosso solo da invidia o presunzione per una fantomatica celebrità virtuale? non ti viene in mente che la ma sia solo una critica scevra da personalismi?
E poi io blogstar? ma se ormai non mi legge neppure mia madre! Andiamo!
Concludo dicendo che io non scrivo per raccogliere consensi né per aizzare sempre polemiche e il mio "pisciare contro vento" (come elegantemente hai scritto) non è un atto cercato. Grazie a dio ho smesso da tempo di essere assecondante con tutti perché alla fine si finisce per non esserlo con nessuno.
Io esprimo giudizi che sono miei, criticabili ma questo non deve mai dare adito a reazioni offensive.
Spero di essere stato chiaro e che continuerai a seguirmi comunque.
saluti,
ALe, Insy

A. Oscar Carini Coop ha detto...

scusate, riconosco che Insy sia un tipo piuttosto incazzoso e più o meno tutti ne siamo stati vittima, ma non capisco che c'entra il suo libro o i suoi articoli con quello che dice di questo film. anche io sarei irritato se avendo fatto una qualsiasi affermazione, mi fossi sentito rispondere: bè, ma tu quella volta hai detto, hai scritto, hai pensato...
voi non sareste irritati da qualcuno che ogni volta che aprite bocca vi facesse il conto di quello che avete detto, magari in un altro contesto, tacciandovi di incoerenza?
credo che sarebbe più utile parlare di un tema e non personalizzare sempre tutto.
nell'arte come nella vita gli stereotipi esistono, tutto sta a come li si legge e li si racconta.
una stessa cosa può essere raccontata in modo volgare, in modo raffinato e anche in modo omofobo.

Jo Squillo c'è ha detto...

a proposito di quell'anonimo che è troppo anonimo come genere di ragazza... se scambiare file con sconosciuti è rubare allora rubbo con 2 b, e poi se ripenso a quante volte dei film demmerda hanno rubato i soldi a me , allora mi sento ancora più leggittimata a rubbare con 2 b.

Anonimo ha detto...

Non sono l'anonimo delle 10:09, ma tu sei una blogstar, caro Insy. Sì, sì, sì.
Ti racconto un episodio recente che ti ha per protagonista. O meglio, ha per protagonista l'Insy personaggio "conosciuto".
Mi trovavo nello studio di un medico con un conoscente che abbiamo in comune, c'era da aspettare un'ora, al che, ci mettiamo a smanettare su Facebook. «Mi cancelli i contatti inutili?», domanda. «Ho un numero schifoso di contatti con i quali non ho mai interagito», continua. Perfetto, inizio a leggerglieli uno a uno e si va avanta per buoni dieci minuti con “questo sì, questo no, questo ni”... fino a quando arriva il tuo turno. «Conosci Alessandro Michetti? Lascio o cancello?», domando. Risposta: «Ma scherzi? A parte il fatto che lo conosco, Insy ci deve stare. Oh, l'hanno intervistato in TV e ha pubblicato con Rizzoli, mica è un [ometto il nome] qualunque che si pubblica i libri a pagamento?».

Inorridisco pensando che di gente del genere ne avrai piena la lista di contatti...

Anonimo ha detto...

Io ho visto il film: è una boiata pazzesca, macchiettistico, superficiale e volgare. Credo inoltre che non dia affatto una visione realistica del mondo LGBT: tutti vanno a letto con tutti, si fa sesso fregandosene della contraccezione, le lesbiche sembrano davvero soltanto delle frustratone, grezze e tutte dipinte secondo il modello della solita "camionista trucidona"?
A parte il fatto che a me il libro di Insy è piaciuto, la differenza fondamentale col film, il dato di fatto che non consente in alcun modo di fare paragoni, è che, a differenza del libro, il film è stato fatto con finanziamenti pubblici, il libro no! Io, come lesbica, mi sento offesa dal fatto che anche i miei soldi siano stati spesi in questo modo.
Paoletta

Anonimo ha detto...

allora il film l ho visto ieri..ma che state a di??innanzitutto e divertentissimo e la sala insieme a me rideva di gusto e poi quel trailer effetivamente faceva schifo!!il film no non lo è anzi è a tratti struggente,ma davvero..specialemnte la seconda parte!!poi ho letto su pride di questo mese che il film e stato fatto senza un soldo di finanziamenti pubblici..solo pochi privati quindi tanto di cappello!!boh forse prima di sparare a zero sulle cose bisognerebbe vederlo...

Old man ha detto...

no, mi spiace, il film è una sequenza di luoghi comuni abbastanza scontati, di spunti che potrebbero essere anche interessanti se fosse un minimo sviscerati (esempio, la sieropositività di uno dei protagonisti liquidata con una battuta) e di attori non professionisti che, appunto, non sono attori. Poi ci sono situazioni che fanno ridere, ma solo perchè ci si riconosce in pieno, o visi riconsocono persone amiche. Ma finisce lì, da dimenticare

Anonimo ha detto...

e invece no! io non la penso cosi..gli attori sono tutti bravissimi e poi il film è veramente divertente!!i personaggi credibili,ti viene volgia di saperne di piu ..insomma è veramente un prodotto riuscito..almeno questo è il mio parere!!ciao a tutti