venerdì 4 settembre 2009

L'AVARIZIA, LA STREGA E LA RICERCA DI UNA CASA.



















“Ciao Ale, ho sentito la SIGNORA, le ho dato le vostre garanzie ma purtroppo lei non le ritiene sufficienti affinché possa affittarvi l’appartamento”. Mentre l’agente immobiliare parla io saltello da un canale all’altro della televisione premendo i tasti del telecomando con la stessa violenza con cui vorrei infierire sulla giugulare di quella vecchia ingorda che non ci darà la casa.
“Sono certa che troverete una soluzione giusta per voi”, che ha lo stesso sapore di circostanza di un “era tanto un brav’uomo”, sussurrato all’orecchio di una vedova il giorno delle esequie del marito.
Come avrete intuito a questo punto, il problema “dove vado a vivere?”, schizza nuovamente alla vetta della classifica dei miei pensieri scalzando d’un sol colpo l’ormai consolidato dubbio “com’è possibile che non riesco a buttare giù un chilo anche se sto praticamente vivendo sul tapirulan?”.
La ricerca di questa casa, oltre a togliermi il sonno la notte, mi sta dando però la possibilità di scoprire un mondo a me fino ad ora ignoto che è quello delle agenzie immobiliari, delle garanzie, e, soprattutto delle orrende vecchie padrone di appartamenti. Sembra infatti che il mercato degli immobili, almeno a Roma, sia gestito da un cartello di bacucche le quali, dopo aver fatto sgobbare i propri mariti come muli per una vita per comprare appartamenti, una volta congedatili sotto sei metri di terra, sono diventate diffidenti detentrici del loro patrimonio. La vecchia in questione è un caso a parte. Credo che escluso il Vaticano, Palazzo Madama e un lavaggio auto della ESSO sulla Tiburtina, lei possegga tutti gli immobili della capitale. Come lord Valdemort di Erri Potter, lei io non l’ho mai vista di persona, ma il suo spirito aleggiava ogni volta che mi capitava di incontrare la sua procuratrice nonché parente. “La SIGNORA dice…, la SIGNORA pensa che…”. E dopo ogni incontro la mia opinione che la SIGNORA fosse una vecchia stronza, si faceva vieppiù consolidata.
Insomma per avere l’affitto di questo appartamento, sì bello, sì in una zona centrale, sì con vista sul Tevere (sebbene il fatto che fosse un 5° piano senza ascensore mi avrebbe costretto a fare la spesa con maggior attenzione dal momento che, qualora avessi ad esempio dimenticato il sale, avrei preferito mangiare sciapo per una settimana piuttosto che scendere di nuovo per prenderlo), non è bastato che Last Dei ed io accettassimo senza quasi battere ciglio ben tre mesi di caparra, 2 mesi anticipati e il mese di compenso per la scagnozza. No, l’ingorda decrepita voleva anche garanzie date dalle nostre buste paga. Perfetto ma qui sorgeva quindi il primo dilemma: come dare garanzie per un affitto se si è stati licenziati e si sta lavorando come fri-lens, quindi con partita iva, e il tuo coinquilino ha un contratto a tempo determinato? “Semplice”, ci risponde l’agente che in quel momento parlava sotto ispirazione della cupidigia della centenaria: potete farci avere la garanzia di un genitore. “D’accordo”, rispondiamo perplessi e mortificati da questa regressione ai tempi delle medie, quando dovevi portare la giustificazione di mamma e papà per motivare un’assenza a lezione.
Salta fuori però, a quasi un mese dalla prima visita dell’appartamento, che la busta paga del genitore deve essere comunque pari al doppio dell’affitto della casa. Inizio a sentirmi un giocatore di Monopoli che cerca di interpretare uno degli infernali cavilli che regolano l’acquisto di un albergo in parco della vittoria.
“Perdonami, scagnozza, ma questa cosa mi è nuova. E poi, scusa, io non so quanto prenda la madre di Last Dai (la quale si era generosamente offerta di farci da garante) ma non credo arrivi a 3000 euro al mese! Se uno avesse uno stipendio del genere, la casa se la comprerebbe”.
La Scagnozza, con l’empatia di un cmer rosso, insiste: “la SIGNORA voleva poi sapere se la madre di L D sarebbe disposta a firmare lei il contratto”. E vendere un rene al mercato nero per portarlo come ulteriore garanzia, no?
Insomma, per andare dritto al punto, siccome la madre di LD di cognome non fa Agnelli, ieri, la SIGNORA; “ha reputato le garanzie insufficienti”, quindi, a noi, non resta che risalire sulla giostra della ricerca della casa.
Alcune considerazioni che però mi vengono da fare, sono queste.
Rimango sempre basito davanti all’ingordigia umana. D’accordo che sia roba sua e che voglia disporne come crede ma, siamo bravi ragazzi (anche questa cosa andrebbe accettata con buona dose di altruismo e fiducia, ma senza queste, dove finirà il mondo?!), ti diamo sull’unghia oltre 8mila euro, abbiamo una madre che fa da garante: ma che cazzo cerchi di più?
In un’ottica sociale più ampia se oggi tutti siamo precari, senza quindi busta paga con stipendio fisso e garantito, come potremo mai affittare una casa? Se oltre a ciò, non si hanno genitori che possano garantire, lo stato non da sovvenzioni e le case del Comune sono sempre troppo poche perché possa ottenerne una anche un singol come me, che possibilità avrò mai di affittare un appartamento, volendo ovviamente navigare nella legalità di un contratto regolare? Mi si costringe così a tornare a vivere con mamma, a ben più di 30 anni, andando ad ingrossare le fila dei mammoni tra i quali molti certamente ci marciano, ma che, per il resto, sono composte di persone che vivono la mia stessa impossibilità d’emanciparsi. Per poi sentirsi chiedere dagli stranieri: “ma come mai in Italia vivete con i vostri fino a tarda età?”, con l’espressione stupita di una dama dell’ottocento che vede per la prima volta una indios delle americhe sbucciare una noce di cocco a mani nude. Ora, io piuttosto che tornare da mia madre, vado a vivere sotto ponte Milvio, sostentandomi con la pesca di pantegane del Tevere, ma intanto auguro alla vecchia arpia, una ormai prossima legge del contrappasso dantesco che le faccia scontare i prossimi 15mila anni litigandosi torsi di mele con le altre anime, dannate anche esse per lo stesso peccato di avarizia.

31 commenti:

redrum ha detto...

chi ti ha corretto il post? non trovo errori.... :)

Anonimo ha detto...

Spettacolo!
Insy, questo post è da 10 - sto ancora ridendo

Kanzeon ha detto...

Ma che vecchia di merda!!!

Ivo ha detto...

Anche io sto cercando casa, qui a Milano, come ti capisco!!
Pensa che in una casa bella, ma con il bagno in condizioni pietose, devo mettere io mano al portafoglio per sistemarlo!
Altrimenti vai a cercartene un'altra.

Anonimo ha detto...

Ho vissuto per sei anni in un bellissimo appartamento, di tre stanze, cucina abitabile, bagno e sgabuzzino, panoramico...avendo firmato un contratto, con una vecchia megera, di 350€ al mese. Quella cifra, per un appartamento del genere, a piazza Bologna, SULLA PIAZZA, era meno credibile dell'oroscopo di Capitani su Vanity Fair. E infatti io le davo 1500€ al mese, spese escluse. Alla fine mi sono incazzata, perché la vecchia rompeva troppo, e per gli ultimi mesi le ho dato sul serio 350€ al mese. E ho pure minacciato di denunciarla alla finanza. Credo che stia ancora rosicando, a distanza di due anni. E possedeva pure lei mezza Roma.
E.

eppifemili ha detto...

Anche io alla vetta della classifica dei miei pensieri elenco:
“com’è possibile che non riesco a buttare giù un chilo anche se sto praticamente mangiando aria e acqua?”.

Cazzo!!!
per la casa come al solito ti faccio in bocca al lupo.

AtenaG ha detto...

Piuttosto di tornare a vivere coi miei penso che preferirei suicidarmi soffocandomi di pringles.

angie ha detto...

1500 euro in due?
E io mi lamento degli affitti a Venezia?
Non sai quanto ti capisco Insy, dopo aver visionato col mio uomo cunicolo umidi, veri e propri magazzini riciclati a posto in cui vivere a cifre esorbitanti (si parla di 700, 800 auro al mese per un monolocale di 35 mq...) mi sono rassegnata e sono andata ad occupare la casa dello zio chiappechiaccheratissime mentre lui si godeva il suo meritato riposo in tunisia in compagnia di ragazzotti ingenui.
Presa dallo sconforto chiamo un numero trovato per strada di una signora che regalava gattini in cerca di casa e con una botta di culo che - trattandosi di me - ha del prodigioso, la signora in questione non solo mi da il gatto, ma mi dice anche di avere una casa nuova, appena restaurata, mobilio nuovo di zecca, 70 mq praticamente sopra al ponte di Rialto.
Io non ho nemmeno osato chiedere il prezzo, mi sono limitata a dirle che ringraziavo tanto ma che potevamo arrivare al massimo a 800 euro al mese... beh, come per magia la signora mi dice che le piaccio già un sacco dalla voce e che a me l'appartamento lo da per quel prezzo li.
Morale: la casa è uno spettacolo, di gatti ne ho presi 4 in un mese, la signora ci invita anche a mangaire fuori con lei (e paga lei) e se per caso facciamo difficoltà a pagare non ci sono problemi...
Insy, te lo dico da una vita VIENI IN LAGUNA!!!!

Enrico* ha detto...

Cioè, fammi capire... Ora Redrum è il correttore ufficiale? :-D

Comunque a Salerno era più facile affittare casa!! Perché non ti trasferisci lì?

Anonimo ha detto...

IO UNA CASA DA AFFITTARE CE L'HO, PERO' E' IN PROVINCIA DI BERGAMO... UN PO' LONTANUCCIO EH?
PENSA HO ANCHE IL LETTO A SOPPALCO DELL'IKEA COME IL TUO!

CIAO!
GRETA

Anonimo ha detto...

Che la busta paga debba essere comunque pari al doppio dell’affitto della casa non l'avevo mai sentito... annamo sempre peggio...
Be' in bocca al lupo.
Rf

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

ma infatti ad un certo punto sembrava un gioco: "fa la prima richiesta assurda che ti viene in mente"

fulvio ha detto...

Insy, ma sai che ti dico, secondo me c'è di mezzo lo zampino acido dell'agente immobiliare. A volte temporeggiano o interpretano come vogliono le richieste dei padroni di casa, in attesa di trovare un acquirente più danaroso a cui chiedere di più. Mi è capitato sulla mia pelle. Pensa che invece i padroni di casa che ho incontrato direttamente non mi hanno mai chiesto la busta paga, ma si sono fidati della stretta di mano e dei soldi - abbondanti - dati come caparra. Certo magari sono stato fortunato, ma ti consiglio di provare con un sito, casetraprivati.com: funziona, non è assolutamente aperto ad AGENZIE e si incontrano persone serie. Funziona sia per l'affitto che per la compravendita.

Pizzi ha detto...

Magari sono io malizioso... ma non e'che la vecchia megera abbia cambiato idea perche' preferiva affittare la casa a una bella coppietta di sposini etero??

Magika ha detto...

Insy, te l'ho detto: vieni a vivere a Milano! Per 1500 euro affitti villa Invernizzi, compresi i fenicotteri rosa!

Anonimo ha detto...

Benvenuto nel mondo vero, caro Alessandro. Il mondo in cui la gente affitta case fuori dal centro, il mondo in cui la gente si fa il culo per laurearsi e poi trovare un lavoro stabile, il mondo in cui la gente lavora cosi tanto che non ha tutto questo tempo e forza per scrivere i blog e andare a sculettare in discoteca. Insomma, la gente si dà da fare per non trovarsi in situazioni precarie come la tua. Te invece continui a concentrarti su come perdere un chilo o contestare le inutili associazioni gay romane. Ma non ti neghi comunque il piacere di lamentarti contro gli eventi che 'stranamente' ti fanno andare le cose di merda. Chissà come mai.

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

Caro Anonimo, ti giudico ma in silenzio. Perchè basta leggere le cose che hai scritto ed il tono che hai adoperato per dire quello che sei. Perché se conoscessi davvero la mia vita, ti andresti a nascondere sotto una pietra dalla vergogna per quanto hai detto. Un consiglio, non giudicare dalle apparenze e, soprattutto, non farlo senza conoscere la persona di cui parla.

Anonimo ha detto...

Il fatto è, che l'unica spiegazione che ti darebbe ragione sarebbe dire che scrivi in questo blog solo le cose piu superficiali, banali e accattivanti della tua vita per renderlo un prodotto da vendere ai lettori. Il problema è che sono sempre stato convinto che una persona che davvero ha delle ALTRE COSE nella testa e nella vita, faticherebbe tantissimo ad essere (in questo caso scrivendo un blog o dei romanzi) una persona che scrive e dice banalità (occupando il suo tempo appunto discutendo di cose superficiali). Voglio dire, per quanto apprezzi la facilità con cui la gente riesce ad essere stupida, io anche sforzandomi non riuscirei a stare a perdere tutti i miei giorni su facebook scrivendo frasi fatte, o partecipare a manifestazioni inutili che si sa gia in partenza sono solo perdite di tempo prezioso. Una persona che fa queste cose, in fondo in fondo le fa perché le apprezza. Anche se si giustifica dicendo che poi sotto c'è molto altro. Non dico che non ci debba essere un po di leggerezza (io stesso sto qui a leggere) ma se si fa della leggerezza uno stile di vita, almeno non lamentiamoci delle ovvie conseguenze.

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

ANO: ora mi è più chiaro che tipo sei. ok, mi rammarico di averti anche solo risposto.
Ora possiamo andare avanti...

Anonimo ha detto...

eh si, ti rammarichi perché non trovi argomenti per controbattere, visto che non ce ne sono :)

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo, ti rispondo io: sei tu che hai letto con superficialità quello che ha scritto Insy, non è lui ad aver scritto cose superficiali. Dietro i suoi racconti di vita, c'è molto più del sarcasmo e dell'ironia che serve a strapparci una risata. Io ci vedo dolore e profondità e ammiro il fatto che una persona sappia essere talmente intelligente da saper trasformare qualsiasi esperienza in un racconto ironico su se stesso. Significa che ha le palle. Ed è geniale. Tu non ti puoi incazzare con Insy per dei TUOI limiti mentali: se non sei in grado di cogliere le sfumature, perché non vai a navigare per altri lidi, invece di sparare cavolate qui? L'autoironia e la leggerezza sono "sintomi" di estrema intelligenza: se non le apprezzi o non sai cosa siano, astieniti dal criticare e cerca letture più consone al tuo modo di essere. Dici cose sterili e fuori luogo.
Eli

twisted ha detto...

Mi sembra di capire che lo scopo della vita di qust'Anonimo sia dimostrare a tutti di essere più intelligente-ganzetto-e-di risposta-pronta di Insi.
Qualcuno glielo confermi così si dà pace e la fa finita di strepitare.

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

grazie ragazz*, ma non dategli spago. E' quello che cerca qui in rete, per sopperirne evidentemente una mancanza nel mondo reale.

Anonimo ha detto...

"Dietro i suoi racconti di vita, c'è molto più del sarcasmo e dell'ironia che serve a strapparci una risata. Io ci vedo dolore e profondità e ammiro il fatto che una persona sappia essere talmente intelligente da saper trasformare qualsiasi esperienza in un racconto ironico su se stesso. Significa che ha le palle. Ed è geniale."

Se le stronzate che traspaiono dietro i racconti ironici e divertenti di insy sono per i te il dolore e la profondità stiamo freschi. Credi che soffrire per il fatto di essere bello e single, pigro e senza lavoro (perché non ha voluto finire gli studi...e che studi, poi!) e quindi, di conseguenza, senza casa a piu di trent'anni (conseguenza delle sue scelte di comodo, appunto) siano il dolore e la profondità d'animo? Ma vatti a fare un giro, che la gente ha problemi veri. E combatte tutti i giorni per risolverli, mica sta li ad autocompiacersi dando la colpa ad eventi esterni...

zdora ha detto...

la mia vita è in funzione di turni massacranti ed avvilenti e mortificanti e schifosi (vomiti cacche pipì a gogò) nonchè di frustrazione. e ansia. se permetti, anonimo (e già uno che non si firma...vabbè), io preferirei avere tempo per scrivere ogni giorno sul blog e andare in discoteca e stare sul tapirulan. e riuscire pure a scrivere un libro autobiografico e nel giro di una manciata di mesi essere definito il ghei più influente d'italia. se insi è più furbo, o più fortunato, o più intelligente di te non fargliene una colpa.

stronggrond ha detto...

MaH...mi lascia perplesso tutto ciò. Intendo dire la manifestazione: non mi rende né gioioso né triste, direi indifferente. Non posso che dire questo, che è quello che sento. Se c'è un problema, oggi, si manifesta, innanzitutto. Lo so, adesso mi direte: cosa altro proponi? Niente. Poi si fa il conto dei partecipanti alla manifestazione e già su questo gli accordi sono scarsi...Poi? Si torna a casa. Intendo dire: non credete che il manaifestare abbia pero un pò del significato che aveva? Lo dico senza polemica e, sottolineo ancora, se a qualcuno ha fatto piacere farlo perché sentiva di doverlo fare, ha fatto bene. Ma mi domando se abbia senso, in una società dove si manifesta per tutto. Per cosa lo facciamo? Per vedere se poi ne parlano al tg3, al tg5, al tg1. Che se poi non ne parlano, siamo tutti qui a scrivere di censura mediatica? Mah...secondo me ci hanno talmente educato, che siamo prevedibili e controllabili anche nelle nostre manifestazioni di protesta.

twisted ha detto...

secondo me le manifestazioni vanno benissimo, ma l'ideale sarebbe invadere l'ufficio della carfagna e prenderla in ostaggio, come fecero in francia -mi pare- degli operai o non so chi con uno di quegli stramanager miliardari.

Anonimo ha detto...

Invece di lascia il tuo commento, ho letto "lascia il tuo compagno"..e ci ho messo anche 10 minuti ad accorgermi che non aveva senso e controllare.
sara' che mi sono appena svegliato da un pisolino di ore 5 pomeridiane?

Anonimo ha detto...

Ho io la soluzione che fa per te!!!
conosci Casa Italia Prati?
Un ricettacolo di fascisti bisognosi che hanno occupato una scuola abbandonata in via valadier,OVVIAMENTE ERA EMERGENZA ABITATIVA.....ti accoglieranno a braccia aperte...
Per entrare a farne parte basta solo che ti rasi la testa, che neghi l'olocausto e che impari a fabbricare qualche bomba carta...
ps non c'e' bisogno che mi ringrazi...!!!

Marte ha detto...

Insy,non voglio arrivare a lanciare accuse e giudizi come ha fatto ANO però effettivamente leggendo il tuo post mi sono detto:
spesso lamenti la mancanza di pecunia e di lavoro e poi?
Facendo un rapido calcolo avevi 4 mila euro sull'unghia da dare alla vecchia ed avresti pagato un affitto di 750 euro al mese.
Certo non ti conosco e non dubito che tu abbia i tuoi problemi...però resto perplesso a volte.

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

ti tolgo la perplessità: un po' di soldi da parte li ho. La casa non la cambio per diletto ma perché sfrattato e, ovunque tu vada, devi sempre dare mesi di caparra, agenzia e cazzi vari. Non sono così ricco da steccare una casa in due, infatti io ho citato solo un mio coinquilino, ma siamo in tre. i costi quindi sono inferiori. spero ora che le tue perplessità siano state sedate.