martedì 18 settembre 2012

RUPERT NON PARLA CERTO PER TUTTI I GAY DELLA TERRA...


Insomma la polemica da parrucchiera del momento è la dichiarazione di Rupert Everett riguardo l'omogenitorialità che, secondo lui, è quanto di più deleterio per un bambino. Ora, il punto secondo me sta tutto il quel "secondo lui". Il fatto che sia gay non lo obbliga innanzitutto a difendere sempre e comunque le cause del "movimento" né tantomeno si è arrogato il diritto di parlare per mandato divino a nome di tutti i gay della terra. Everet ha espresso un giudizio che va considerato per quello che è: una semplice opinione la quale (personalmente dico: per fortuna) non sposta di una virgola il percorso politico teso alla parità dei diritti, anche nella genitorialità. Insomma per me fa meno scalpore sentire un attore, certo gay, che dichiara di non essere d'accordo nel far allevare un bambino da 2 papà, piuttosto che la reticenza, quando non avversione manifesta, dei politici (anche di sinistra) che senza dati o senza fondamenti scientifici ma solo sulla base di un loro millantato "buon senso" (e quello di gente come Borghezio o della Binetti stento a riconoscerlo) si ostinano a fronteggiare ogni forma di dibattito, divisi come sono tra la ricerca di consenso e un'ottusità politica e umana.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

D'accordissimo con te.Si dovrebbe parlare a nome di altri solo dietro delega e non ,come fa la chiesa - le chiese, se sei stato battezzato o circonciso quando non potevi renderti conto,parlare a nome dei battezzati o dei circoncisi. Non vale la cresima o la corrispondente "conferma" ebraica dato che la si fa più o meno all'inizio della pubertà e raramente in assoluta consapevolezza.Luigi43

Alahambra ha detto...

Trovo assai interesante il fatto che quando un omosessuale dice qualcosa che non piace sia un "secondo lui", mentre quando dice qualcosa di politicamente corretto sia "a furor di popolo".
Mi esento dal parlare della cosiddetta omogenitorialità e di come la genitorialità in genere non possa in nessun modo esser considerata un diritto.

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

e trovo assai interessante gli effetti dell'astinenza dal sesso...

Rafa ha detto...

E' la stessa cosa che sto dicendo in giro in questi ultimi giorni, l'essere gay non vuol dire difendere a spada tratta ogni cosa della comunità. Io per primo mi sento poco rappresentato dalla comunità gay e evito ogni "contatto non necessario" (non pensate male).
Sicuramente avrà usato delle parole troppo forti ho sbagliate ma ognuno è libero di esprimere le proprie idee se queste non danneggiano nessuno.