venerdì 21 agosto 2009

E IO?


Premetto subito che a me Richi Martin piace. E non solo perché sono convinto che insieme saremmo una splendida coppia ma anche perché, a costo di sembrare un residuato dell’era della Niu Eig, vedo nei suoi occhi una gentilezza d’animo che difficilmente riuscirei a rintracciare in quelli di altri artisti come Pit Doerti.
La mia quindi non è una critica ma una riflessione. Sul sito di Repubblica di stamattina sono apparse delle foto che lo ritraggono sulla spiaggia insieme alla coppia di gemellini, suoi figli, concepiti grazie ad un utero in affitto. La foto sembra uscita da un catalogo Ovviesse, ma, nonostante questo, sono contento per lui, ovviamente come lo posso essere nei limiti del fatto che non lo conosco per niente, ma mi chiedo: perché il diritto alla paternità per i singol deve essere un’esclusiva di chi ha una certa disponibilità economica mente gli altri devono vedersi privati di questa gioia che io intendo sempre più come un diritto naturale di ogni essere umano?

Avendone i mezzi, anche io avrei considerato già da tempo la possibilità di adottare o generarne di miei rivolgendomi all’estero presso istituti specializzati, convinto del fatto che l’educazione di un figlio prescinda la presenza di riferimenti genitoriali tradizionali (del resto la disputa tra psicologi e pediatri sulla questione cambia da un giorno all’altro confermando quanto queste siano pseudo scienze e, per questo, solo relativamente attendibili) ma francamente mi sento estremamente mortificato dal fatto che in molti paesi (guarda caso il nostro è uno di quelli) ancora non si sia neppure lontanamente presa in considerazione l’ipotesi di permettere anche ai singoli di formarsi una propria famiglia. Conosciamo tutti le ragioni di tale mancanza (Chiesa, politici baciapile, cultura restrograda e moria delle api) e del resto, se dalle nostre parti, ancora non si vede luce riguardo le unioni covili, figuriamoci una questione del genere: pura fantascienza. E già so che di questo passo, più che dei figli, sarà già un’ipotesi più che ottimista se un giorno potrò avere in adozione dei bisnipoti, ma a me, che vi devo dire, vedere ‘ste foto di lui, bellissimo, che abbraccia questi due figli che sembrano caduti dalle braccia di qualche serafino del paradiso, m’ha fatto venire una gran frustrazione.

28 commenti:

Anonimo ha detto...

già... quanta frustazione a vedere certe cose, nella bigotta Italia si da per scontato che uno in quanto gay non può (e non deve) avere figli, cosa che invece secondo me prescinde l'orientamento sessuale.
Uno l'istinto di paternità o ce l'ha o non lo ha, e questo non è in relazione al suo essere etero o meno.

Cmq sono proprio belle le foto di Ricky Martin con i suoi bimbi, chissà cosa diranno da grandi vedendo i concerti del padre quando cantava Shake your bon bon! :D

Jacopo

Anonimo ha detto...

ho sempre pensato fosse sexy ma ora è molto molto di più....l'uomo ideale

creek ha detto...

Insy facciamo un figlio insieme!!!

Anellidifumo ha detto...

Condivido la frustrazione, Ale.

suibhne ha detto...

beh, credo che Ricky sarebbe d'accordo con te...

Oscar ha detto...

definire psicologia e pediatria "pseudo scienze" solo perchè gli esperti non sono concordi su questo tema, mi pare esagerato.
per il resto, condivido la simpatia per l'immagine super patinata del figone con i bellissimi puttini, e la solita costernazione per la nostra medioevale condizione.
un pò di voglia di paternità è del resto tipica della nostra età.
buon proseguimento di dimagrimento.

taxand ha detto...

Condivido la possibilità di adozione per le persone single anche solo pensando alla moltitudine di bambini che non aspetterebbero altro di essere adottati. Spesso, noi fortunati occidentali, ci dimentichiamo cosa può pensare un bambino abbandonato in un orfanotrofio o per strada che pur di essere amato anche da una sola persona credo farebbe qualunque cosa.

fulvio ha detto...

e io? Io un tempo ci pensavo (Ho 36 anni), adesso dopo aver visto diventare tutte le amiche e gli amici dei perfetti bambinocentrici, l'idea mi annoia un pò. A prescidnere da questa considerazione un pò superficiale, ma vera, credo comunque che un bambino sia un frutto naturale che nasce da un amore di due persone, non è certo un capriccio di un gay annoiato. Quindi niente bimbi per gay pseudo paparini...che si dedichino a coltivare le arti della conversazione e quelle della forma fisica, che è meglio.

Anonimo ha detto...

ciao, sono d'accordo con te e sull'espressione della frustrazione. per quanto mi riguarda ormai ho raggiutno i 45 e quindi mi tocca di metterci una pietra sopra. sigh!

Enrico Siringo ha detto...

Fantascienza, gia'...

Asa_Ashel ha detto...

Non importa come, nè da chi vengono al mondo i bambini, importa come li si cresce li si educa e li si ama, ed è sulle capacità genitoriali delle persone che dovremmo soffermarci non sulla loro sessualità.
Se qualcuno ha dei dubbi sulle proprie capacità deve soltanto fare a meno di mirare a tutto questo ma abbia almeno la decenza di non proiettare i propri limiti sugli altri: io non mi lascio dire da nessuno che cosa sono in grado di essere o di fare, spetta a me dimostrarlo.
Di Ricky che dire, pur trovandolo carino non avrei mai fatto pazzie per lui, ma se lo guardo oggi lo trovo molto più affascinante e poi quello che ha fatto è un gesto di coraggio oltre che una scelta di affetto. La nota negativa di tutto questo è la discriminante economica, ma non posso di sicuro farne una colpa a lui.

SCRAPPY ha detto...

anche io e edu vorremmo un figlio ,che crescerebbe anche con l'amore e la presenza di nonni zii cugini e amici. Basta anche con l'immagine di coppie gay reiette e allontanate che per riscatto vogliono un figlio,con me e edu (non fare facile ironia) un figlio avrebbe oltre all'amore tutto il supporto morale ed economico x diventare un uomo saggio e colto

Anonimo ha detto...

per quanto riguarda la domanda del post "E IO ?"amore sei sfrattata ,senza lavoro e senza un compagno,con disturbi alimentari e incline alla dipendenza da alcol.... la risposta è semplice se kate moss ha figi anche Insy può essere padre

eppifemili ha detto...

ciai una SACROSANTA RAGIONE !
E questo vale per tutte quelle pratiche (vedi fecondazione assistita ecc) che qui in Italia non sono legali e che costringono molti a viaggi della speranza in paesi esteri.

Non è assolutamente giusto che i soldi (tanti) facciano la differenza (tanta).

giuls ha detto...

ciao a tutti!!
anche io e la mia compagna vorremmo dei bimbi e credo che x due donne sia + semplice che x due uomini fosse solo x' c'è meno materiale che manca :)
sul fatto che la psicologia le padagogia e la pediatria siano scienze importanti e non cialtronate non ci sono dubbi è altrettanto vero che sono qst stesse scienze a dirci che i bimbi di coppie omogenitoriali crescono bene qnt i compagni di famiglie eterogenitoriali.
io sono sempre stata contraria all'adozione x' adesso nella ns società sarebbe un casino..pensando che un bimbo in adozione in genere è grande e ha già alle spalle molti traumi e dolori. ho però prestato servizio in un orfanotrofio in romania e posso dire con certezza che tutto è meglio di qll.. noi occidentali ci facciamo 6000 seghe mentali ma credono davvero che un bimbo che è orfano nel terzo mondo preferisca vivere là??credo che il matrimonio civile sia il primo passo verso la civiltà e la risoluzione di determinati pregiudizi.
che dire un in bocca al lupo a tutti!!
cmq è molto applicata anche la cogenitorialità tra coppie basta organizzarsi :)

fulvio ha detto...

Nessuno mette in dubbio che una coppia gay sia capace di allevare un figlio con amore. Ma un figlio non si ha per dimostrare nulla, è questo l'errore. Un figlio non può nascere da due uomini e perciò nulla: dimenticatevi il figlio e godetevi tutte le altre cose che la vita vi ha dato, anche la capacità di dare amore agli altri, bambini o non. Se poi vogliamo parlare della schifezza fatta da Ricky Martin...

Anellidifumo ha detto...

Fulvio, come sei primitivo. Un figlio, nel XXI secolo, può nascere dalla volontà di una persona sola, figurati di due. Forse t'è sfuggito, ma esistono infatti:

a) le adozioni per i single;
b) gli affidi per i single;
c) gli uteri surrogati;
d) le banche del seme (per una donna o due donne);

E per tacere di ciò che si faceva anche nel XX secolo: amici (uomini e donne omosessuali magari) che mettono al mondo un figlio per poterlo crescere assieme, anche non condividendo il talamo.

Gli esperti (pedagoghi, psicologi, sociologi) ci hanno detto dopo tanta ricerca l'ovvio: il benessere del bambino al centro di tutto, e per un bambino è meglio crescere con un papa, con due papà, con una mamma, con due mamme, con un papà e una mamma, con zie, zii, nonni, anziché in un brefotrofio, o in mezzo a una strada di Tirana o Rio, oppure anziché non venire mai al mondo.

Se tu pensi che il tuo sentimento di paternità fosse dettato solo da una forma di narcisismo o peggio ancora di noia, fai BENISSIMO a non diventare padre. Ma evita di proiettare quel brutto problema tuo sul resto del mondo. Fai lo sforzo: ci sono anche persone che hanno un senso di paternità o maternità che non è dettato da NOIA o da NARCISISMO.

Anellidifumo ha detto...

No scusate: ho scritto "con un papa" ma proprio non va. "Con un papà" sì.

ErPupone ha detto...

Bravo anellidifumo hai centrato perfettamente la questione.

fulvio ha detto...

Problema brutto? Ma come sei sensibile, anelli di fumo? Guarda che esistono le opinioni, forse ti è sfuggito. Io non ho desiderio di paternità e comprendo che qualcuno possa averlo. Penso che il desiderio di paternità non sia una giustificazione sufficiente per fare un figlio, ma solo una forma di egoismo. E' una mia opinione, ovvio. di chi volete che sia? Lo so che un bambino può crescere con due papà, ma questa non è una buona ragione per adottarlo. Cerchiamo di non confondere le capacità di allevare un figlio, che una persona può avere indipendentemente dall'orientamento sessuale dal porre tale capcità a giustificazione della volontà dim avere un figlio. Forse hai qualche problema di logica...

Wiser ha detto...

fulvio a mio parere incarni gli stereotipi più beceri di questa società eterocentrica e destrorsa. puoi avere tutte le opinioni che vuoi, ma non dar loro valore assoluto. io come anelli di fumo ritengo che il poter adottare sia un diritto di tutti e ben venga quando proviene da vero istinto materno o paterno, indipendentemente dall'orientamento sessuale. si può dire che non si è d'accordo, ok, ma non che la capacità di poter allevare un figlio sia una buona ragione per adottarlo, perché lì stai assolutizzando un'opinione che a quel punto non è più tale, ma diventa un diktat.

fulvio ha detto...

come si fa ad avere un'opinione e nello stesso tempo non darle valore assoluto? forse devo specificare, in politicamente corretto che tanto va di moda..."questa è solo la mia opinione vi prego di non considerarla un diktat?". Purtroppo il punto di partenza tra me e la maggior parte dei commentatori è diverso. Io considero il figlio un dono, qualcuno lo considera un diritto, qualcuno un fine.

Wiser ha detto...

Tu puoi pensare quello che vuoi, ma il tuo pensiero non può farsi assoluto, soprattutto se non rispetta la libertà del prossimo di poter fare ciò che più vuole. Io penso che vietare l'adozione solo per l'orientamento sessuale sia una palese discriminazione, e penso che questo sia oggettivo. Al di là di doni e diritti, io credo che ognuno debba essere libero di poter adottare e dare amore e sostentamento a un bambino qualora voglia e si senta in grado di farlo. Ovviamente seguendo una rigida procedura, non è un acquisto, ma ça va sans dire.

Detto questo, se tu pensi determinate cose .. va bene. Comportati coerentemente e non adottare mai in vita tua un bambino.

Anellidifumo ha detto...

Fulvio, i problemi di logica in effetti sussistono, ma a giudicare da come il resto dei commentatori ti hanno risposto, mi pare li abbia tu. Hai affermato che i gay vogliono avere figli solo per noia o narcisismo, perché questa era la scoperta che avevi fatto su di te.

Io ti ho solo detto: amico, se questo è un tuo problema (per me è un brutto problema, ma questa è solo una mia opinione, per cui non curartene) evita di estenderlo per default a tutti gli omosessuali, perché ti assicuro - se non altro per esperienza personale e delle persone che conosco - che così non è.

Come dice Wiser, tra gli altri, "vietare l'adozione solo per l'orientamento sessuale è una palese discriminazione". Punto.

Se poi dovessero esserci degli adottandi, etero o gay, che s'alzano un mattino, annoiati e narcisi, e dicono: "Ma sì, adottiamo un figlio" sono certo che verranno esclusi nel lunghissimo processo di adozione che esiste in ogni società civile. E a prescindere, naturalmente, dal loro orientamento sessuale, bensì sulla base della loro immaturità affettiva e personale.

Fulvio ha detto...

Non credo che un numero di commentatori contrari alla mia opinione siano indice di un assenza di logica in me...ma forse in un'omologazione delle posizioni libertarie a tutti i costi, facile cultura cui aderire per comodità. Mi dispiace solo vedere tante energie sprecate per soddisfare se stessi. Forse la mia posizione è poco egoistica e il gay - generalizzo, lo so - è egoista per necessità. Io non ho problemi brutti, sono lieto di trascorrere il mio tempo con i bambini, di insegnare loro a giocare a ridere a divertirsi a pensare a leggere, ma non condivido l'aspirazione di un gay o di una lesbica ad avere un bambino perché penso sia più per soddisfare un bisogno di pagternità o maternità a tutti i costi (atteggiamento per altro comune a molte persone indipendentemente dall'orientamento sessuale) che per un reale benessere del bambino. Trovo così tanta acredine nei commenti che inorridisco al pensiero che le stesse persone si dichiarino amorevoli genitori. Ma figlioli miei, fatevi un corso di rilassamento muscolare...

Gipris ha detto...

Se ne parlava giusto un paio di settimane fa mi pare...

TheBrightestSide ha detto...

da studente di psicologia dissento fortemente sull'etichetta di "pseudoscienza"

ilfidanzatodimark ha detto...

Io e il mio compagno abbiamo 2 gemelli di 2 anni in cogenitorialità con 2 donne. Certo, li abbiamo fortemente voluti e meno male! Non capisco cosa Fulvio intenda con l'espressione "i bambini sono un dono"! Che se vengono per caso ok ma se si vuole essere genitori no? Io direi che è meglio il contrario, visto il numero di genitori eterosessuali immaturi e incompetenti che ancora oggi mettono al mondo figli senza volerlo davvero! Rimanderei Fulvio alla lettura di "Buoni Genitori"di Chiara Lalli per ricredersi sul fatto che i gay siano solo egoisti e quindi non adatti alla genitorialità, spesso anche dopo percorsi lunghi, meditati e talora sofferti.