mercoledì 22 giugno 2011

IL VENTO NUOVO CHE MUOVE LE SOLITE GONNE.



















A questo punto mi viene il sospetto che tutta la campagna (da me condivisa) di “moralizzazione” sessuale che condannava la mercificazione del corpo femminile venduto un tanto alla libra e giustificata dalla destra berlusconiana sia stata soffiata via da questo “vento rinnovatore” che spira da sinistra ma forse solo per scoprire giovani cosce.
Solo pochi mesi fa scesero in piazza centinaia di migliaia di donne per dire “Se non ora quando?”, per rivendicare un ruolo politico e sociale che non fosse di contorno o da dessert ma che premiasse quel che si muoveva nella testa piuttosto che nel reggiseno. E adesso il PD se ne esce con un’affissione del genere? E viene quindi da chiedersi se tanta indignazione da parte degli esponenti del centro sinistra non fosse altro l’invida di chi vorrebbe ma non può, quella forma a volte isterica di condannare quel che si vorrebbe per se ma che non si ha il coraggio di prendere come i preti che mortificano il piacere carnale solo perché frustrati dall’impossibilità (più di facciata che reale) di dare sfogo alla loro libido.
E così, all’indomani di una conferma elettorale che ha premiato il centro sinistra (anche se sappiamo bene quanto a Milano e Napoli non sia andata proprio così) ci ritroviamo una campagna pubblicitaria che neppure la destra si sarebbe mai sognata di fare. “Ironica”, immagino direbbero in sua difesa quelli del PD. Idiota direi io perché l’ironia è ben altra cosa e non basta far vedere una gonna svolazzante per far sorridere la gente o quantomeno non più di una puntata del vituperato Drive In.
Insomma a quanto pare il sorpasso di Bersani&Co c’è stato ma verso il cattivo gusto e ancora una volta puntando all’allusione erotica (ovviamente che ha per soggetto la donna oggetto) producendo un manifesto che più che invitare ad andare alla Festa dell’Unità sembra pubblicizzare una commedia all’italiana di serie Z dove manca solo che faccia capolino la pelata di Lino Banfi.

6 commenti:

Alahambra ha detto...

Benvenuto nel mondo reale, dove le cose non cambiano nè da una parte nè dall'altra, dove le leggi che non piacciono fatte da questo governo rimarrano tali e quali nel prossimo, dove comunque si pensa solo alla propria pancia ed alla propria poltroncina.
Quanto poi alla questione delle donne mercificate ed alla manifestazione ne avrei parecchie da dire, a partire dalla strumentalizzazione partitica e dal taglio politico che han voluto darle. Le donne con Berlusconi? Non le ha costrette con una pistola alla tempia. Le quote rosa? Un ulteriore modo di aver concessioni che cadono dall'alto.
Non è così che si porta avanti la partità dei diritti, e lo dico da donna alquanto femminista.

Anonimo ha detto...

Sentiamo, tu graficamente come avresti rappresentato il concentto di 'Cambia il vento' in maniera di attrarre l'attenzione?
Io non ci vedo una donna oggetto in questa affissione. Vedo piuttosto un innocuo colpo di vento.

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

anche berlusconi chiama innocenti i lupanari a Arcore...

Adam ha detto...

Ormai è palese che al PD di Roma ci sia un (o più) sabotatore

waste ha detto...

La prima volta che ho visto il manifesto, ho notato il gesto che ferma la gonna. E' cambiato il vento, nel senso che normalmente la gonna si sarebbe alzata... Insomma ho dato una lettura positiva.

C'è di fatto che il messaggio è troppo ambiguo. Quantomeno è stata una pessima idea.
Questo la dice lunga su quanto sono bravi a comunicare e a capire il paese quelli del PD...

Anonimo ha detto...

Non vedo POSITIVO il gesto di fermare la gonna che si sta alzando.. insomma, è un gesto istintivo per qualsiasi donna, non positivo, ma istintivo! :) E se per "attrarre l'attenzione" l'unico modo "grafico" (o concetto creativo) che si riesce a tirare fuori è una gonna che si alza, beh, siamo messi male. Il PD nn riesce a rappresentare il cambiamento perché di questo cambiamento non fa parte. Però si rende conto che una bella fetta di Paese non sopporta più questo governo. Il fatto che la maggior parte di questa fetta di Paese sia antiberlusconiana, legittima il PD ad appropriarsi il merito di tante e tante manifestazioni che nascono, però, in maniera del tutto avulsa dalla loro politica. In sintesi: o Bersani è realmente convinto che chi va contro Berlusconi appoggi la sua politica (e questo farebbe di lui un cretino); o è un gran furbo credendo che se e quando Berlusconi cadrà, lui si ritroverà in mano il governo (e questo farebbe di lui un cretino).