mercoledì 13 febbraio 2008

Accendete la luce, vi prego. Recensione di “30 giorni al buio”.




Io vado poco al cinema però, quando ci vado ho un sesto senso innato per i capolavori pari solo al mio intuito per trovare il più matto in circolazione e fargli la corte. Sono doni e come tali vanno accettati.
Se poi a questo talento ci si abbina la passione per i film orror, non potevo che andare a vedere “30 giorni di buio”.
Anche questo film è tratto da un fumetto come “300”, “Sin Siti”, “X Men” e “11 settembre” (quindi di questo passo non mi stupirei di veder prodotto prossimamente “La Pimpa” per la regia di un Muccino a caso).
La storia: siamo in un paesino di 500 anime all’estremo nord dell’Alaska e già questo ti deconcentra per tutto il film perché non fai che chiederti cosa possa spingere degli esseri umani a vivere in una terra perennemente sotto 0, che un mese l’anno è totalmente al buio e dove, se per disgrazia devi fare pipì, con tutti gli strati che devi indossare per proteggerti dal freddo, devi iniziare a spogliarti già dopo aver bevuto un bicchiere d’acqua.
Visto quindi che sta per calare la tenebra per ben 30 giorni il paese si svuota e restano solo un centinaio di abitanti (altro dubbio che ti attanaglia per tutta la durata del film e al quale ho dato una risposta: sono degli sventurati che hanno avuto degli alterchi con delle lesbiche e sono fuggiti dove neppure il fiuto di queste può arrivare).
Come non bastasse arriva sto gruppo di vampiri, con occhi affusolati come dei lama, con gravi problemi di tartaro e che parlano una lingua sconosciuta che ricorda un po’ la mia quando bevo della San Pellegrino e inizio a parlare con i rutti. Come non bastasse non si capisce per quale motivo sono vestiti in giacca nera e cravatta allentata come Travolta e Giecson di Pulp Ficsion.
Inizia la solita mattanza di questi poveri disgraziati che non solo abitano in culo ai pinguini ma vengono anche fatti a brandelli e dissanguati.
Ovviamente sopravvivono in 7 tra cui lo sceriffo bono, la moglie che è identica a Ilenia Carrisi (guardate e ditemi voi...)


e qui mi si avvalla l’ipotesi che sia un paese di profughi infatti, sarà una suggestione, ma intravedo anche Elvis Presli, Marlen Ditric e lo zio di mia madre che lasciò la moglie dicendo: “appena arrivo in Argentina mando i biglietti per te e nostra figlia” e di lui non si seppe più nulla.
Ovviamente il manipolo è composto da elementi validi ad affrontare un branco di vampiri super forti, super veloci e super incazzati (ma dico, vada che mi stai per squarciare la gola per berti il mio sangue, ma perché prima di farlo mi devi pure far cacare addosso di paura?). Quindi, come dicevo, di un paese di cacciatori addestrati a catturare orsi di 3 metri a mani nude e avvezzi alle intemperie del posto, chi sopravvive? Un vecchio di 90 anni con l’alzaimer che vuole andare per il paese infestato a cercare la moglie morta 40 anni prima, il figlio deficiente, la vecchia padrona del bar, una che immagino essere l’amante del regista visto che li aveva senso come una trebbiatrice in un film di cappa e spada, il fratello 15enne dello sceriffo bono (ma con l’aggravante di essere un cesso polare) e Agrid di Erri Potter (giuro è lui).
Come in tutti i film di questo genere, muoiono uno alla volta tranne il poliziotto bono e le donne che, si sa, essendo foriere di malattie e sfiga come i polli con l'aviaria e i gatti neri, saranno anche la causa del tragico epilogo. Infatti Ilenia, per salvare una ragazzina di 9 anni che gira per il paese ormai ridotto a macerie in uno stato di scioc come fosse appena uscita da un reiv di 48 ore nella provincia veneta, costringe il poliziotto a creare un diversivo davvero originale: questo si infetta col sangue di un vampiro diventandolo a sua volta e va a sfidare i cattivi.
Quindi combatte contro il capo che sono solo mille anni che è vampiro e potete solo immaginare quindi quanto sia forte, e questo che è vampiro da 4 minuti lo fa secco con un cazzotto in bocca che gli trapassa il cranio (mossa che vorrei studiare per bene per poterla riutilizzare con il prossimo che mi dice “sei molto carino, sei un sacco intelligente, ma io in questo momento non me la sento di intraprendere una relaz…” e zac!, gli mando il cervello a fare salotto con le stelle).
Alla fine, dopo appunto 30 giorni di buio, sorge di nuovo il sole e il poliziotto muore carbonizzato tra le mani di Ilenia che a questo punto fa le valige e decide di tornare a Cellino San Marco.

PS: pare sia un film tratto da una storia vera.

13 commenti:

Gan ha detto...

Si insomma, anche questa volta la morale della vicenda la racchiude la legge del Menga: non basta essere bonazzi, intelligenti, coraggiosi e altruisti come lo sceriffo o come Insy, per sfangarla.

itboy_76 ha detto...

Insy, perche' non ci hai detto che sei il nuovo testimonial per gli orologi di Armani???

Per chi si fosse perso la pubblicita' in strada: www.emporioarmani.com (poi andate su "experience (in italiano)" - "advertising" - "orologi")

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

ITBOY: perchè poi c'è uno di Torino che dice che me la tiro.

La frocia di fronte ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Ad ognuno il suo potere,io c'ho quello di combinare roba solo con gente che poi si rivela essere palesemente superdotata,è una croce,ma questo fardello qualcuno lo deve pur portare!

Oh,raccontato per filo e per segno,convinto che nessun altro pazzo scellerato sarebbe andato a vederlo,in effetti.......piuttosto muccino jr :-)
bagley

stee ha detto...

ma perché nei film dell'orrore si capisce subito, nel gruppetto di potenziali protagonisti, chi di loro sarà il primo a venire ucciso? si sentirà la puzza di decompositio precox? faranno casting appositi finalizzati a selezionare facce da carne morta?

Anonimo ha detto...

allora gente io posso testimoniare (essendo "al braccio destro" di INsy ier sera) che avevamo dato per spacciato da subito il NEGRO (mi vergogno ma abbiamo detto proprio così) invece contrariamente a plot triti e ritriti il suddetto è morto quasi alla fine. Per il resto in video appariva: 7o giorno...20o giorno ecc come fosse un "grande freddo fratello" in cui i nominati venivano MAGNATI all'uscita. Per quanto riguarda l'audio ricordo solo te Insy lo sai...parlavi dei tuoi prìncipi(non princìpi xchè nn ne hai) azzurri... Caos agitato...
vostro.. tuo...aaarch

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

e' vero, c'era anche un negro che, per ovvi motivi, non avevo neppure messo nella conta dei superstiti visto che il film è ambientato di notte e non c'era molto da ridere (quindi si mimetizzava nel buio).
E comunque di principi azzurri avrò parlato si e no 20 minuti, ma, dato che non stavamo vedendo un giallo, perdere qualche istante del dialogo del film per assecondare le mie ansie, sarebbe stato gradito.

Anonimo ha detto...

da oggi Ansy Loan.....aaarch

Enrico ha detto...

Non c'ho capito una mazza della trama del film, però mi so pisciato addosso dal ride' come al solito...
P.S. Che è 'sta storia degli orologi di Armani??

Anonimo ha detto...

insy ti sei dimenticata di dire che la fidanzata del capo vampiro è liberamente ispirata a MARILIN MANSON, inceve il costumista sembra essere quello che veste PETER DOHERTY prima che ASPIRA-KATE MOSS lo lasciasse per anda in clinica... comunque insy poracci quelli che volevano andarci, hai proprio raccontato tuuto il film...
(che ne dici se inizi a pia i soldi del biglietto ridotto?)

Anonimo ha detto...

Io ho adorato il film. Trovo infatti che spendere 7.50 euro per vedere Josh Hartnett (oltretutto in formato 10metri per 4) sia un bel modo per riappacificarsi col mondo.

Franz

Alberto ha detto...

Mio fratello è stato assieme a Amber Sainsbury, quella che faceva Denise, che notiziona ah? Che culo? Quella che poi ha insidiato il rapporto tra Josh e la Scarlett. Poi ci sentiamo con calma.....