lunedì 25 maggio 2009

PRAID E PROCESSIONI






















Non mi risulta sempre facilissimo capire quanto una situazione sia grave o degna d’attenzione fino a quando non vedo le reazioni delle istituzioni, dei media o delle altre persone intorno a me.
Quindi non coprendo se la negazione da parte delle autorità di concedere Piazza San Giovanni come meta finale della parata del ghei praid sia un caso realmente grave o è un travisamento dovuto ad una mia naturale tendenza al tragico. Probabilmente è quest’ultima dato che non sono a conoscenza di nessuna reazioni che superi la barriera del sussurro sia da parte dei partiti dell’opposizione (quelli che in teoria hanno ragione d’esistere affinché la società sia uguale per tutti), che da parte delle associazioni ghei.
Ora, capisco che il mistero delle cene di Berlusconi insieme a Noemi a Palazzo Grazioli sia un caso che nell’agenda dei politici di centro sinistra abbia maggior risalto ma cinque minuti, anche in pausa caffè, sarebbe possibile dedicarli anche a questo che potrebbe essere un sopruso alla libertà?
In due parole l’antefatto.
Il 12 giugno dovrebbe esserci il solito controverso ghei pride che, come già altre volte, dovrebbe terminare nella piazza antistante la basilica di San Giovanni. È tutto un forse e un dovrebbe perché, a quanto pare, quel giorno si svolge nei paraggi della piazza una processione dedicata a Sant’ Unoqualsiasi.
Io non so se perché temono che i partecipanti dell’una possano confondersi o mischiarsi con quella dell’altra, insomma fatto sta che per questo, l’autorizzazione non è stata data. Non ho trovato molte altre informazioni a riguardo ma a meno che non si tratti di un gruppo di fanatici religiosi disposti ad espiare le loro colpe sottoponendosi ad una marcia forzata sotto la canicola che incoccia alle 5 del pomeriggio a Roma (cosa che invece noi omosessuali, naturalmente attratti da forme acute di masochismo, possiamo sopportare), trovo improbabile che gli orari coincidano mentre non occorre avere molte nozioni di politologia, semmai solo una di base di aritmetica, per fare uno più uno dove gli addendi sono: Alemanno al Campidoglio più l’adunata davanti ad una basilica. A questo basta poi sottrarre l’opposizione e la causa del rifiuto risulta chiarissima.
Anticipo chi, ricchione o non, è tentato di tirare fuori la solita storia del rispetto reciproco: il praid già altre volte è terminato a piazza San Giovanni e non è mai capitato che nessuno disegnasse con il rossetto un 666 sul portate della chiesa né che alcun Dio scagliasse saette iraconde contro i partecipanti, non capisco quindi quale sia il problema. Tanto più che mi si deve spiegare perché il primo maggio centinaia di migliaia di ragazzi invasati e ubriachi di birra già dalle 4 del pomeriggio che fanno scempio della piazza durante il concerto va bene e noi invece vediamo limitata la nostra libertà di manifestare in quella che è un’area di proprietà dello Stato Italiano a causa di una manifestazione religiosa composta da 3 suore, 2 chierichetti e un prete col megafono che strilla “Mea culpa” ad ogni passo. Considerando poi che a Roma da aprile ad ottobre è tutta una processione e ci sono più chiese che sanpietrini, noi l’approdo del praid dove dovremmo farlo? Nel tavoliere delle puglie?
Quindi io chiedo in primis alle associazioni ghei e poi all’opposizione: quanto ancora dobbiamo sopportare prima di ribellarci e scendere in piazza con un sit in, una manifestazione di protesta o una presa della Bastiglia? È possibile che tutto debba passarci sopra senza che da parte nostra si abbia la minia reazione di sdegno? Capisco la diplomazia, ma finora, l’essere stati sempre accomodanti ci ha portato qualcosa? Ci ha dato leggi anti omofobia? Riconoscimenti delle unioni omosessuali? Per favore qualcuno mi faccia capire perché mi pare che dagli anni ’50 ad oggi, a parte qualche discoteca in più, non è che abbia visto grossissimi progressi sul versante dei diritti (scusate la frivolezza ma ci tengo a precisare che il riferimento agli anni ’50 è una pura forma retorica, io sono nato molti decenni dopo).

17 commenti:

Massi ha detto...

Davvero Insy, bisognerebbe iniziare con forme di lotta più incisive perchè finora non si è ottenuto un cavolo con l'arma buonista del linguaggio politichese. A certe violenze verbali e non bisogna cominciare a rispondere colpo su colpo. Se vietano la piazza, prendiamocela lo stesso, che cazzo!

Whity ha detto...

Insy, cheddiocchipperlui ti benedica per questo post!
Dove c'è da firmare?
Condivido, approvo, sottoscrivo, applaudo, ecc.

Whity

PS: il tuo inossidabile spirito corrosivo al servizio di un auspicabile risveglio delle coscienze...! Siiii!!! L'ho sempre detto che sei il vero 'guru de noantri'!!!

abelson ha detto...

questo è il commento del nostro ministro sul pride dell'anno scorso

http://www.youtube.com/watch?v=V_WCJXvini8

Enrico* ha detto...

Giustissimo... Ma se ti ribelli in maniera più incisiva è capace che Alemanno passa alla forza fisica...

Oddio, forse sarebbe una strategia giusta, almeno tutti avrebbero sotto agli occhi l'omofobia latente (manco tanto)!! :-)

Francesco ha detto...

Che poi, vuoi sapere?, incalzato dall'Arcigay, il prete "XYX" che si dedica all'organizzazione della processione di San Comesichiama, ha candidamente ammesso che NO, LORO PRORIO NON CI PASSANO PER P.ZZA SAN GIOVANNI, trattasi bensì di un tratto di Via Merulana in orario 15:00-16:00 (basterebbe dunque ritardare di un'ora la nostra partenza per non rischiare manco di incontrare le 4 vecchie coi crocifissi (che poi secondo me si divertirebbero come pazze con la Karl du Pignè).
Come vedi dunque, è SOLO fascismo made in Alemanno.

Anonimo ha detto...

ma non era il 13 ?

Magritte ha detto...

E se facessimo sfilare i preti e le suore con saii e tuniche rainbow?

Così siam tutti contenti.

:)

M.

Anonimo ha detto...

io invece non mi stupisco più di nulla....anche se la cosa mi rattrista un pò. persino l'anno scorso è successo così: la carfagna ed il comune non dettero il patrocinio e anche l'anno scorso fu vietata piazza san giovanni e alla fine la vinsero loro. cmq...caro alessandro, come ti dicevo prima, non mi stupisco. roma è in mano alla destra omofoba (vai a cercarti le stupide giustificazioni di alemanno sul no al patrocinio) e l'italiano medio continua a ritenerci perversi e immorali...e per giunta anche arroganti, perchè pretendiamo una piazza....certo...per distruggerla durante il concerto del primo maggio si, per una manifestazione pacifica come il gaypride no!!! pessimimo e fastidio!!!

mr scrotociclosi

Anonimo ha detto...

basterebbe che le nostre organizzazioni gay si organizzassero invede di farsi la guerra. se ti vuoi incazzare incazzati con tutte queste sigle che " arlano per noi" ma non tra di loro. gammy

L'Ammaliapi ha detto...

Premetto che parlo spinta da pura passione e non da conoscenze politico/culturali/sociali..
Io credo che il tempo della diplomazia sia finito da un pezzo, d'altra parte pensate a Stonewall, solo quando scoppiò la rissa si ottennero dei risultati.
Purtroppo qualunque ideale scema un pò nel momento in cui viene sporcato da un pò di potere, parlo dei piliticanti che dovrebbero difenderci in primis Grillini che come espressione massima di protesta legge sms al Festival di Sanremo.
Sappaimo bene come stanno le cose in Italia eppure non abbiamo capito ancora che 'chiedere' è oramai inutile...non dobbiamo chiedere ma prendere.
Dovrebbe esistere un giorno in cui in ogni capoluogo d'Italia si fa un Pride.
Che poi ho scoperto che il famso Pride di Napoli del 30 Maggio altro non è che una passegiata di 300 metri di associazioni che rappresentano tutte le minoranze, un contentino paraculo assurdo.
Per me la colpa continua ad essere anche degli omosessuali, ne conosco troppi che vanno a sculettare a Roma e Milano ma che nela loro città MAI E POI MAI sfilerebbero..
Saluti e scusate lo sfogo.

Anonimo ha detto...

Felicissima se il pride passasse per s.Giovanni, purtroppo però questo è regolamento per l'ordine pubblico. Se in un determinato giorno, in un determinato posto ha luogo una manifestazione, non importa chi sia ad organizzarla, non è possibile farcene passare un'altra, il tutto per non avere problemi. L'importante è arrivare primi. Quindi gli organizzatori (che queste cose le sanno) non dovrebbero creare inutili scontri verbali, ma anzi cercare un'alternativa. Quindi se per la prossima volta io e mia nonna vogliamo fare una manifestazione nel mezzo del percorso del pride dovranno arrivare prima di me e non accusarmi (insieme con mia nonna) di non sopportare i ghei.
Grazie per il blog fantastico!
Romina

L'Ammaliapi ha detto...

Romina dì la verità...sei un vigile urbano ;-)
Io sapevo che pur di avere Piazza San Giovanni gli organizzatori del Pride si erano detti disposti a cambiare data per nonc reare scompiglio ma pare sia stato loro risposto 'eh no perchè purtroppo ci saranno manifestazioni che devono passare per San Giovanni da Giugno 2009 gino a Novembre 2030...che combinazione ci dispiace'.
Sarò di parte, sarò separatista, sarò rompicoglioni...ma è tutta una scusa e farebbero venire prima dei ghei anche un gruppetto di cani randagi secondo me.

Anonimo ha detto...

questo si chiama non sapersi/volersi adattare. non si può fare il pride a san giovanni, si faccia al campidoglio, sotto le finestre di Giovanna (Alemanno), vediamo che dice

oscar ha detto...

concordo insy.
io non mi sento rappresentato più da nessun altro che non sia me stesso. sono diventato un orfano politico, e anche un orfano gaio.

detto questo, sarei ben felice di andare dritto per la mia strada fino a san giovanni. mi caricheranno? vorrà dire che beccherò qualche trauma, che poi coprirò con il fondotinta. almeno in questo caso avremmo anche qualche titolo di giornale, oltre alla solita polemica del tg4 sui carri con i culi all'aria.

io dico, alziamo la testa e cominciamo a fare noi quello che non fanno gli altri!

il pride non deve diventare una manifestazione commerciale per farsi una bella serata in discoteca.

cuddlyboy ha detto...

purtroppo,di Harvey Milk ne nasce uno ogni trecento anni.Io vorrei tanto sapere su quale base ideologica poggia la discriminazione a prioristica nei nostri confronti.Perchè è morale che bossi vada in giro con una manica de naziskin a bruciare la bandiera italiana e invece è un abominio di satana,che si inneggi alla democrazia e all'uguaglianza?
Perchè si tende a sminuire i fatti della chiesa irlandese dicendo che non bisogna fare di tutt'erba un fascio e invece sono tutti pronti,non solo a fare il fascio,ma a dargli pure fuoco, quando si tratta di diritti umani dei gay?Finora abbiamo accettato il no perentorio di un ammasso di fascisti e lacché del papa per quanto riguarda le adozioni,le unioni civili,la possibilità di essere considerati al pari di ogni altro essere umano.Ma che adesso si dica no pure alla richiesta del permesso di camminare sul suolo pubblico mi sembra un'esagerazione.La cosa più auspicabile è una replica di castro,san francisco,ma fin quando un nuovo harvey milk non verrà ad illuminare le menti offuscate da Stramaledetto XVI e dalla sua ghenga di custodi dell'integrità morale,credo che non resterà altro da fare se non voltare le spalle all'italietta ipocrita e perbenista e guardare più lontano.

cudd

dildo baggins ha detto...

scusate ma di cosa vi meravigliate? come ha giustamente osservato un anonimo qualche post sopra, anche l'anno scorso ci è stata negata piazza S. Giovanni e si è dovuto concludere a Piazza Navona, pigiati come le sardine, molti non sono neanche riusciti and entrarci... pensavate che quest'anno la musica cambiasse? ovviamente no, non essendo cambiata l'amministrazione capitolina... duri e fedeli alla linea!

franco cuomo ha detto...

http://interfaceworld.splinder.com/post/20639562/Una+cantonata+gay+napoletana%3Ar


franco cuomo