martedì 10 marzo 2009

MI EGEINST THE MODA















La moda è una gran cazzata.
L’ultima volta che espressi un giudizio del genere avevo 16 anni e questa affermazione mi costò una settimana di sospensione alla Scuola di froceria “Leopoldo Mastelloni” di Secondigliano dove ero andato per un corso estivo di perfezionamento. Oltre ai vari corsi di Teoria e Tecnica dei Rimorchi di Massa, Storia del travestimento e Simulazione di eterosessualità, una delle materie più seguite era quella di MODA (scritta appositamente tutta maiuscola, tanto per dare un’idea dell’importanza attribuita all’argomento).
In una scala da uno a 100 io credo di essere ghei 12mila ma se c’è una cosa che proprio non mi dice nulla è la moda o meglio, il sistema moda. Perché infatti se arrivo ad apprezzare lo studio e la ricerca che sono alla base di essa, non sopporto la serietà con cui viene presa dagli operatori dell’ambiente. Io sentir parlare di “approccio filosofico” per descrivere una collezione di abiti composti da 4 camicette trasparenti che fanno vedere le zinne, indossate da modelle che pesano come un pacchetto di Camel, scusate, ma lo trovo un po’ sovrastimato.
Quando mi capita di intercettare qualche intervista televisiva fatta a uno stilista a caso, se non sapessi che quel tipo sempre vestito di nero (ma una volta uno interno alle cose della moda mi ha retarguito correggendomi: “ma no!! È un blu notte!”, con lo stesso sdegno che se mi avesse sentito confondere la bandiera italiana per quella della contrada dell’istrice) non è un noto desainer che disegna capi sempre uguali a se stessi più o meno dai tempi di Vittorio Emanuele I, lo potrei scambiare tranquillamente per un ricercatore del CNR visto che in comune con questo usa termini come “innovazione”, “tecnologia” e “visione del futuro”.
Il mio potrebbe sembrare un discorso sminuente e qualunquista ma quando, come oggi, mi capita di leggere un articolo sulla nuova linea di meic ap di Dolce e Gabbana su una nota rivista vanitosa che grida “marchetta” più di un trans brasiliano sulla Cristoforo Colombo alle 3 di notte vestito solo di un paio di tacchi da 23 centimetri, non posso che confermare la mia posizione critica.
Lo so che una dichiarazione del genere mi costerà un futuro sotto scorta come Saviano, vivendo nel terrore di possibili ritorsioni da parte dei cartelli dei finocchi fescion victim, ma la mia è un’accusa coraggiosa che so mi varrà anche molti attestati di stima e solidarietà.
Non nego che uno per vendere a volte indulge in dichiarazioni anche eccessivamente entusiastiche (io del mio libro sono arrivato a dire che è sicuramente uno dei più belli del 2009-cazzata che ha causato l’incagliamento di una petroliera nell’antartico, l’estinzione di 12 specie di animali e l’innalzamento della temperatura terrestre di un altro grado) ma sentir dire che la produzione un nuovo rossetto ha suscitato in loro la stessa emozione di avere “un nuovo bambino” mi lascia quantomeno turbato (soprattutto per il fatto che lascia sott’intendere ne abbiano già uno nascosto da qualche parte).
A quanto pare infatti D&G ti hanno tirato fuori una nuova linea di trucco di cui si sentiva effettivamente il bisogno e per lanciarla si sono chiusi per mesi in un eremo sulle pendici delle cime del Lavaredo chiedendo alle divinità montane un’ispirazione originale per comunicare questa nuova linea. Si dice che per settimane non si siano cibati che di radici di piante mediche e che si siano inflitti dolore fisico con dei cilici in gabarden, indossando sai di liuta della collezione Pronto Moda Cina acquistati in via Sarpi a Milano (ndr: il quartiere cinese meneghino zeppo di negozi tutti uguali l’uno all’altro dove vendono abiti di merda, che tutti sanno essere solo coperture per loschi traffici dagli occhi a mandorla ma sui quali le autorità pare non abbiano interesse ad indagare). Alla fine però, l’ispirazione è arrivata: usare Scarlet Gianson come testimonial! Accidenti che scelta ardita e originale, prima di loro infatti solo DKNY e Calvin Clain avevano avuto la stessa identica idea (e pensare cha ha solo 23 anni, all’età di 40 avrà dato il volto anche alle offerte settimanali della LIDL)! Chi avrebbe mai pensato di ingaggiare l’attrice che è al momento soltanto la più famosa della terra!? E siccome loro sono una coppia e le idee geniali gli vengono sempre a colpi di due, perchè non sconvolgere il mondo della comunicazione facendo uno sciuting fotografico per il lancio dei loro truccosetti inciuciandola come una diva del cinema anni ’50? E perché non adoperare una diva di nicchia come ad esempio la Monro’? Era dai tempi di Paolo Lmiti, Flora Dora e Giastin Mattera che non si sentiva più parlare di Merilin. Cazzo, il mascara della loro linea costerà pure quanto il pieno di carburante delle Sciattol Endevor ma idee tanto originali vanno anche ricompensate.
Andando avanti nella lettura di un’intervista che se la si leggesse con vero spirito critico il primo istinto che susciterebbe sarebbe quello di ristabilire una repubblica teocratica stile Savonarola dove ti mettono sul rogo tacciandoti di vanità anche solo perché ti sei lavato la faccia, scopro che la meic ap artis (leggi “truccatrice”) della campagna di lancio di questa linea ha concordato con Ste’ e Do’ una serie di colori che fossero adatti alla Gioanson e dopo un’altra settimana sempre nello stesso eremo hanno deciso per “un rosso rubino sulle labbra e un fucsia dalia (!?) micsati che hanno dato un effetto unico e sorprendente attraverso i quali interpretare l’ispirazione degli stilisti che parte dalla loro passione per l’Italia” (triplo sbadiglio della morte carpiato). E poi il colpo di grazia: “abbiamo racchiuso negli ombretti e negli smalti i colori di Stromboli”, dichiara ancora.
Io non sono mai stato in Sicilia, tanto meno a Stromboli, quindi per quanto ne so, potrei anche immaginare una superficie marziana fatta di terra rossa ma qualcuno sa dirmi come cavolo dovrebbero essere mai i colori su quest’isola sicula?
L’intervista si conclude con la domanda: “qual è il suo prodotto preferito?”, lei risponde: “ultra scain lipglos nuans Pescion classic crim lipstic dalia”. Sconvolto dalla criticità della risposta, ho fatto leggere quest’ultima parte ad un amico che ha la passione per i codici militari il quale mi ha rivelato essere un messaggio che tradotto dice più o meno così: “a Ste’, a Dome’, anche stavolta l’avemo prese per il culo e vedrai quante sceme ce cascheranno!!”.

41 commenti:

L'Ammaliapi ha detto...

Premetto che i miei rudimenti di moda si fermano all'aver visto "Il Diavolo Veste Prada" (no, non intendo Ratzinger)ma credo fermamente che la moda sia l'espressione massima della pecoraggine delle masse e testimoni la validità della massima 'gli altri ci credono quanto tu ci credi e quanti li convinci che debbano crederci anche loro'.
Ciò detto Scarlett è una gran gnocca.

Anonimo ha detto...

ti farei parlare con un amico mio che lavora nel mondo della moda, ma nei 'backstage' ..o becsteig come diresti tu... avrebbe un pò di cose da raccontarti :-)

alessandro

Massi ha detto...

Per me seguire la moda significa riuscire a mettere insieme due calzini uguali mentre sono ancora mezzo addormentato la mattina alle 7:30 prima di andare in ufficio. Per questo motivo preferisco un altro tipo di letture....tipo PRIDE! e chi ti trovo lì??? indovina indovinello, non è brutto, non è bello, ha scritto un bel libròn e si chiama insilòn! :)

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

MASSI: ma te un libro di poesie? :)
PS: come non è bello! ma se sono una topa galattica!!!

Hummer84 ha detto...

Ahuahuahuaha...scasso totale 'sto blog!!Poi ho comprato pure il libro che ho terminato in 2 giorni!!
Complimentoni Insy...
E un'altra checca si è unita al gruppo....baciozzi!!

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

grazie Hummer e ben arrivato!

Anonimo ha detto...

ragazzi ma no! la moda è cultura ma non solo. guardate i numeri della ns economia ..ultimamente molto traballante ...ma l'indotto del mondo della moda è decisamente importante. guardate oltre le cazzate filosofiche scritte sui giornali. sono posti di lavoro, cultura, gusto..è l'italia nel mondo! ..guardate oltre, guardate oltre

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

ma infatti non critico il fatto che sia una voce importante dell'economia ma anche la produzione di salami e formaggi rende grande l'italia solo che i produttori non si sentono arcangeli benedetti da dio in volo sul mondo a profondere il verbo divino. poi io non sopporto le finocchie che sdilinquiscono per una camicia di gucci ma quello è un latro discorso

Dim ha detto...

Considerando che sono venduti su licenza da Procter & Gamble, mi rimane facilissimo credere che siano stati ideati nell'ascesi pensando a stromboli, anzichè a tavolino con ricerche di mercato alla mano.
Del resto la procter è famosa per l'ascesi, mica per il marketing.

Grande Insy.

Anonimo ha detto...

si vabbè, perchè tutto il resto non è marketing? a ciò che mi risulta dietro quasi tutto ciò che ci circonda cè il marketing. illudetevi pure che non sia così. ma non voglio essere polemico

Anonimo ha detto...

si vabbè, perchè tutto il resto non è marketing? a ciò che mi risulta dietro quasi tutto ciò che ci circonda cè il marketing. illudetevi pure che non sia così. ma non voglio essere polemico

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

e chi dice il contrario ma potrà farmi ridere la serietà con cui si prendono gli stilisti quando parlano di quei 4 stracci?

zdora ha detto...

dopotutto ricordati che tomassini è considerato originale. finora solo da anastescia, ma è pur qualcosa, no?

Anonimo ha detto...

ma è solo una messa in scena, lo sanno tutti..o almeno, credevo fosse palese

Anonimo ha detto...

è un universo di simboli, va ricoperto e caricato di significati. è la fiera della semiotica

Massi ha detto...

Insy non mi stava in metrica sennò! poi ce lo so io che sei un quarto di manzo anche se ti ho visto in fila per madonna con 40 gradi in piedi per 5 ore...

Anonimo ha detto...

Insy! Bentornato (sul tuo blog) figliol prodigo...!

Che posso dire?
Mentre per il mondo della moda inteso come abiti e dintorni un qualche interesse lo provo pure, per il 'meic ap' come scrivi tu... boh. Se scrivevi in antico aramaico era lo stesso. Sono totalmente insensibile al fascino di lipstick e terre varie... Insensibile al punto di ignorarne persino il reale utilizzo... se non ci fosse quella santa donna della mia compagna che ogni tanto mi costringe all'uso almeno di un timido fondotinta e del mascara...
Ma davvero c'è chi farebbe follie per 'sta roba?
Per me hanno più senso quelli che spendono follie per i costumi da Star Trek(hai presente?).

Nota a margine: il tuo libro l'ho finito da un pezzo. A quando il prossimo?
:D

Whity

Anonimo ha detto...

Dimenticavo: semplicemente irresistibile l'invenzione della scuola di froceria!!

E ancora sul libro: la pubblicità che gli sto facendo presso amici e amiche (dedite alla caccia al cinghiale e non) è notevole. Poi mi fai sapere se noti un picco nelle vendite nella mia zona?

;o)

ari-Whity

halfblood ha detto...

io ti dico solo che di moda ne capisco 0,10%!!! cioè mi limito ad abinare i colori, i capi di abigliamento, le scarpe e i calzini! e adoro il viola!

Enrico* ha detto...

E comunque l'unico motivo per cui uno potrebbe scambiare la bandiera italiana con quella della contrada dell'istrice, è perché è cieco...

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

WHITY: sì controllerò il picco di vendite a lesbolandia:)

AtenaG. ha detto...

Graziosa la descrizione di Paolo Sarpi: da abitante del luogo la sottoscrivo...

Anonimo ha detto...

ciao ...bello questo blog ..e tu isi mi sei sembrato molto a tuo agio oggi su radio due ...ti ho scoperto mi piaci..leggerò il tuo libro...titti

Anonimo ha detto...

scusa ho scritto isi...anzichè insy......:))))))))))))titti

Anonimo ha detto...

noi donne potremmo uccidere ....per un rossetto color dalia di dolce e gabbana..ma chi bello vuol apparire....tanto deve pagare...lo stesso costo che hanno le tue magliette da discoteca taglia s....e si io sono una scema........titti

dildo baggins ha detto...

Insy, la moda è una cosa che fingiamo tutti di non seguire ma di cui ognuno di noi, nessuno escluso, rimane inevitabilmente vittima... con varie sfumature ovviamente, se penso al mio guardaroba di oviesse nel quale spicca jeans e relativa mutanda di CK comprati entrambi in periodo di saldi! :) PS cmq è IOANNZON e non GIOANSON visto che trattasi di cognome scandinavo! :P Altro PS: ti ho lasciato un messaggio di saluti su una chat alla quale siamo entrambi iscritti (non faccio pubblicità :P) a te scoprire dove! ;) ciao.

splendidi quarantenni ha detto...

Ti ho sentito dagli spostati a radio2. Grande padronanza del mezzo, voce ferma, proprietà di linguaggio e battuta pronta; direi che sei un diggei nato. Fatti assumere in RAI. Magari parla con Del Noce...

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

TITTI; razzie eben venuta su questo blogghe!!

SPLENDIDI: e che ti credi che non gli ho lasciato il curriculum!? ;)

SCRAPPY ha detto...

allora le firme specialmente esposte sono OUT!
per essere IN bisogna essere MIXMATCH
mischiare quello che si piace, oggi i prodotti cosmetici sono mediamente buoni,stesso vale per l'abbigliameneto,gusto e fantasia non sono alla portata di tutti...vestiti costosi con loghi aziendali per pseudo appartenenza si.(D&G isegna)
La moda e divertente è un bicchiere d'acqua fresca e tale deve rimanere ,il resto è speculazione
se ve lo dico io credeteci
SCRAPPY

BlackHole ha detto...

dolci&gabana stanno alla moda come britney spears sta alla musica...

Anonimo ha detto...

SCRAPPY: hai una tua rubrica di moda? sarei curioso di leggere i tuoi consigli :-)

Anonimo ha detto...

ciao e razzie per il benvenuto .....ti auguro una buona giornata.....spero da ora in poi in un buon italiano scritto...a presto ..:)))))titti

Anonimo ha detto...

io ho lavorato nella moda a milano(oramai nella moda ci lavorano tutti,persino Paris hilton),e devo ammettere che pure io ho fatto fatica a vedere tutte quelle donzelle assetate di Prada o di Gucci.
A milano in via montenapoleone si vedono solo ghei.Ma come mai si pensa che un ghei sia anche per forza stiloso o raffinato o creativo??????
cmq vedo spesso sia domenico che stefano,e si sa che per passare ai loro casting deve loro elargire il tuo..ehmm la tua virtù.
baci
elisa

Anonimo ha detto...

cmq il lato bello della moda è poter dire dopo che hai fatto i casting a dei bonazzi:
" eh ma tanto non mi fa piu effetto vedere tutti questi ragazzi ",facendo anche credere al tuo fidanzato che è meglio lui di loro
baci elisa
insy sono l elisa che ti ha scritto il commento sulla gianna sperti su feisbuch!

bacissimi

Anonimo ha detto...

mi chiedo... cosa c'è di più gay-mainstream dello scrivere un blog fintamente distaccato e iper critico riguardo a questo mondo, quando poi si evince una cultura e un linguaggio basato esclusivamente sul suddetto...????

che noia!

un gay

BlackHole ha detto...

@anonimo - secondo me nn hai colto l'intenzione di insy (e insy correggimi se sbaglio): a me sembra che insy nn si presenti come fintamente distaccato e iper critico verso il mondo gay, ma ne parli con ironia proprio dal suo interno, facendo spesso delle analisi molto azzeccate... e cmq nn parla solo del mondo gayo!

paolinobonaparte ha detto...

mah, a me sembrate tutti gente che dice che il prosecco è più buono dello champagne solo perchè non se lo può permettere.

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

BLACK: grazie del supporto. Francamente non do più peso a critiche così insignificanti come anche quella della PAOLINA, commessa D&G frustrata.

Anonimo ha detto...

Allora: io non ho idea se Insy sia gay-mainstream. Né mi interessa quanto di critico (nel senso 'alto' del termine) ci sia nelle cose che scrive: che tratti del mondo della moda o di una trasmissione tv o delle saune gay (tutte cose molto molto lontane da me e dalla mia vita). Non leggo questo blog perché mi interessa il (una parte del) mondo gay (romano occhessoio).
Lo leggo perché E' DIVERTENTE.
And that's all folks!
Se c'è chi si annoia, chi lo trova finto, chi lo trova poco critico... bè... ma che lo leggete a fare?

Mi sento come quando nel corso di appassionate conversazioni sui rispettivi rapporti di coppia le mie amiche etero se ne escono con cose tipo 'ah gli uomini sono... (e giù di tutto e di più)!"
Rimango basita: ma se non piacciono a voi che siete etero... ma allora... che gli sbavate dietro a fare???

Io più campo e meno capisco...

Ma dev'essere un problema mio, mi sa...

Buona giornata a voi tutti e scusate lo sproloquio.

Whity

PS: scritto ma non riletto

Anonimo ha detto...

non trovo molte similitudini con il tuo stile di vita insy... essere entrambi gay non credo sia sufficiente... ma leggo il tuo blog con grande divertimento e interesse. ho terminato il tuo libro in tempo record, tenendo sveglio il mio compagno con le mie risate. E le ultime due notti mi ha tenuto sveglio lui ridendo delle tue battute! E poi ti ho sentito a radio due e letto l'intervista su Pride: sei un grande e sarebbe davvero bello se ti affidassero uno spazio tutto tuo in radio!!! le tue lucide e affilate osservazioni e la tua sana e viva ironia non possono che fare bene a tutti noi uominisessuali, compresi quelli che come me si vestono alla moda dell'Albania anni '50...

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

mah, sai credo che essere entrambe ghei non renda per questo simili due persone. si è affini per altro:)
grazie però dei complimenti! Beh mi affidassero una trasmissione mi divertirei molto:)
PS: il 27, se vi va sono a feltrinelli piazza colonna a roma per presentare il libro. pare quasi una cosa seria!!