lunedì 6 agosto 2007

VOGLIO LAVORARE!!!

Questo è un chiaro sintomo che sto davvero male.
Stamattina mi sveglio. Presto, molto presto.
Mi preparo il pranzo da portare in ufficio (dieta e tichet restorant esauriti già il 5 del mese sono una buoan ragione per farlo). Mi preparo la borsa della palestra sempre carica come se mi avessero sfollato. Aggiungo peso con: Vaniti Fer (non ho ancora letto la rubrica di Liuba Rizzoli e vorrei mettermi in paro), Ciac (è il il 6 agosto e in ufficio qualcosa devo pur fare) e, siccome mi sento intellettualmente in colpa “Big Farm” (da leggere come farmaco e non come fattoria), un attualissimo libro di denuncia sulle industrie farmaceutiche e su come influenzano il mercato delle malattie (numero di pagine lette in un mese: 50).
Sempre nonostante sia il 6 agosto, arrivo anche puntuale in ufficio, anzi in anticipo. Salgo le scale, Alexia nelle orecchie (no, non è “Ai lov u beibe” ma “Per dire di no”, canzone del periodo “misonodataunaripulita” della versione nana e italiana di caili Minog).
Chiusa! No dico. Portone serrato=agenzia chiusa.
Resto pietrificato mentre il custode mi guarda come a dire: “sarò pure uno sfigato a lavorare ad agosto ma questo mi batte”.
Capisco solo in quel momento che sono un deficiente. Possibile abbia dimenticato che era questa e non la prossima la prima settimana di chiusura dell’ufficio?
E’ pur vero che ero tutto meno che interessato a questa data visto che non farò vacanza ma, cavolo, qui si tratta di essere di coccio. Ormai ci sono ed entro lo stesso. Ho le foto dei compleanni dei mie genitori da scaricare. Siccome infatti un fulmine non colpisce mai lo stesso posto a meno che non siano i miei genitori, hanno pensato bene non solo di separasi molti anni fa ma anche di fare le feste di compleanno uno sabato e l’altra domenica. Ovviamente io presenzio ad entrambe, uno in Abruzzo l’atra a Roma, e così mi sono conquistato un buono da 1000 euro valido per una pulitura completa del carma.
Solo entrando mi ritornano alla mente le frasi dette dai miei colleghi, del tipo :”ci rivediamo a fine mese!” (frase che detta ad una persona presente di cervello avrebbe potuto in qualche maniera, anche solo lontanamente ingenerare il tarlo del dubbio che l’agenzia potesse essere chiusa).
Ora sono panico puro. Voglio dire (odio chi intercala voglio dire ma è accettabile solo se usata una sola volta in un intera conversazione) sapevo che mi avrebbero aspettato 2 settimane di tedio capitolino, di assoluta inedia, di soffitti fissati pensando a come occupare le ore della giornata, ma pensavo di avere una settimana anca per approntare un piano di difesa o di suicidio calcolato.
Non ho soldi da spendere in sciopping (ottimo riempitivo in caso di tempo da perdere), non ho trovato uno straccio di ragazzo da ammorbare e gli amici, pochi quelli rimasti in città, lavorano quindi sono del tutto inutili. Potrei leggere tutti i libri comprati solo per le loro attraenti copertine e, quindi mai letti. Potrei impacchettare e stoccare tutte le cianfrusaglie sparse per la casa e che la fanno sembrare il castello di mister Chein interpretato da Orson Uels in “Quarto potere” (e ovviamente non abito in un castello). Potrei andare in terrazzo e prendere il solo fino a diventare un tizzo di carbone o aspettare all'ingresso del mercato che passi qualche vecchina per poterla aiutare con le buste della spesa o scrivere su sto blog fino a farmi sanguinare i polpastrelli. Accidenti già quante belle idee mi sono venute in mente, si vede che sono un carattere creativo! Sbadato ma creativo.

10 commenti:

frontix ha detto...

...propongo Insy per il premio "dipendente dell'anno": dimentica pure le ferie... ;)

frontix ha detto...

... comunque scrivi, scrivi, che almeno ci fai divertire un po', anch'io resto in città per lavoro :((

fuocofreddo ha detto...

Ciao Insi,
forse era meglio se stamattina trovavo chiuso.
Il capo, che prima mi odiava discretamente, mentre ora la fa in maniera palese e disinvolta, mi chiede come sono stato in ferie... peccato che la settimana scorsa ero in trasferta per lavoro e non in ferie, e tra l'altro mi ci aveva mandato lui.
Rispondo che tra l'altro in ferie andrò dalla prossima settimana, fino al tre settembre. Lui resta interdetto: ben 3 settimane di ferie? E come mai?
Rispondo che in 5 anni di lavoro ho accumulato più ferie io dello schiavo Spartaco ai tempi dell'imperatore Tiberio, quindi vorrei godermele e non a novembre... e tra l'altro lui stesso mi ha controllato ed approvato il piano ferie all'inizio dell'anno.
Mentre mi chiedeva di lasciare in ferie sempre il cellulare aziendale in funzione, io immaginavo il Nokia cadermi sbadatamente lungo l'autostrada Bologna Taranto e finire sotto un autoarticolato all'altezza di Porto San Giorgio... e chi s'è visto s'è visto.
Dieci minuti fa arriva alla mia scrivania con delle pratiche urgenti: mi raccomando, finiscile prima di andare al mare, e se c'è da fare straordinario questa settimana, non preoccuparti, non ci sono problemi.
Si gira e se ne va mostrando la sua gobba molto più che incipiente.
Mi sembra normale che io a da quel momento abbia iniziato a navigare su internet e continuerò così fino a venerdì, riconsegnano le pratiche che, sfortunatamente, non sarò riuscito a portare a compimento.

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

frontix, giuro mi sveglierò la mattina solo per scrivere, di meglio da fare tanto non ho.

Fuocofreddo: si, devo dire stai messo male...mi dai l'indirizzo del tuo blog?

Anonimo ha detto...

c'è un sottile (neanche tanto) piacere nel sapere che non si è gli unici a lavorare....

dario

fuocofreddo ha detto...

Non tengo un blog, come un bravo piccione che ha dimenticato di prendere Imodium, lascio le mie tracce un po' qui un po' lì, nei blog che più mi divertono

frontix ha detto...

...comunque stavo riflettendo che sei proprio un bravo ragazzo... tra i tuoi passatempi hai anche contemplato l'aiuto alle vecchiette con le buste della spesa... ma non vi sembra un ragazzo delizioso, da sposare (in Spagna...)???

Francesco ha detto...

Insy, ti stai guadagnando di giorno in giorno l'ambito titolo di "Cherri Bredscou de no artri". Non smettere di scrivere, mi raccomando, è sempre bello leggerti, anche in questo popoloso deserto che appellano Milano....

Francesco

Binzi ha detto...

tesoro...io sono a meno 7 dalle vacanze ma mi sembra di parlare del futuro anteriore... non ne posso più!

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

Binzi Carissimo, a me me pare de sta a sant'elena. Quando torni non so se mi ritrovi vivo...