giovedì 12 luglio 2007

frociarole


Se foste una ragazza, giovane, single con gli ormoni funzionanti e vi trovaste a decidere cosa fare sabato sera, non trovereste normale andare a bere una cosa nel bar più vicino ad una caserma di militari di leva o, per le più fortunate che vivono sulle coste, in qualche pub di quarta pieno di marinai appena sbarcati da una battuta di pesca di due mesi nel mar del nord?
Se invece il week end, e non dico un ma tutti quelli che dio manda sulla terra, preferite passarlo in un locale gay insieme ai vostri amici gay, circondate da gay allora è preoccupante. Infatti non siete lesbiche, magari. La diagnosi è di gran lunga peggiore: siete delle frociarole.
La razza, benché sconosciuta al di fuori del mondo gay, è diffusa ovunque. Gli anglosassoni le chiamano fag hag, noi, appunto, frociarole ma la sostanza è la stessa: donne con chiari disturbi psichici. D'altro canto cosa spingerebbe delle femmine sane di mente ad andare in discoteche pullulanti di uomini che preferirebbero leggere la biografia del colonnello Giugliacci piuttosto che rivolgergli uno sguardo interessato?
Ovviamente, come in tutte le patologie, ci sono gradi diversi di aberrazione.
Più sono gravi, più sono insopportabili. Nei casi peggiori la simbiosi con i loro amici gay è totale. Diventano le migliori confidenti, soprattutto dal punto di vista sentimentale, anche se non si capisce bene cosa ne sappiano visto che nella loro vita hanno visto più eclissi che uomini nudi. In effetti, il termine più adatto per descriverle, se fossimo un po' meno politicamente corretti ma sicuramente più precisi, sarebbe quello di sfigate. Sì, spesso, diciamocelo, le frociarole frequentano i gay perché ragazzi, del genere a cui piacciono le ragazze, non se le filano. Non occorre quindi scomodare Freud per descrivere una dinamica abbastanza lampante descrivibile in tre semplici passaggi: "te la darei, non la vuoi? Ok, me la tengo". E così, amareggiate e inacidite, proiettano molto spesso la loro frustrazione sentimentale sui loro amichetti gay e, come spesso accade, afflitte dalla sindrome del "io ti salverò", finiscono per innamorarsi di gay che almeno se non glielo danno hanno una scusa più tollerabile.
Ma insomma, non sarebbe meglio lavorare per avere una vita propria?
In fondo basterebbe una dieta da 1000 kalorie al giorno, un sapone adeguato per pelli grasse, un giusto abbinamento di scarpe e borsetta e il gioco è fatto. In fondo, si sa, al maschio etero, basta davvero molto poco per essere abbindolato.
Spesse volte mi è capitato di incontrarle in discoteca. Un po' alticce (il più delle volte basta anche una ciliegia intinta nel maraschino per far perdere loro il controllo), si lanciano sul primo malcapitati omosessuale avvinghiandolo in imbarazzanti balletti pelvici degni della migliore Lola Falana dei tempi d'oro del Jackie O'. E puoi star sicuro che prima che crolli in coma etilico pronuncerà la frase più tipica delle frociarole. Guardandoti con lo sguardo maliardo da gattona ipertrofica esclamerà un po' biascicando: "Cazzo, perchè i più belli sono tutti gay. Che spreco". Ed è li che mediamente ringrazi Dio di averti dato una madre autoritaria e un padre assente, gettandoti così sull'altra sponda

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Guarda, tesoro, quanto hai ragione. La mia amica Patty è proprio un caso disperato!!! Tutti i ragazzi che mi ha presentato come "questo è il mio fidanzato" o erano rumeni (boni) che volevano il suo patrimonio e uno che mi ero già fatto in sauna il giorno prima.

Splendido blog... baci tesoro a presto!

Firmato: l'amica Trans di Oslo.

Samuel da Napoli ha detto...

Leggevo la trama di un film dove si parlava di un EROTOMANE e ho fatto una ricerca x capire il significato arrivando in questo blog. Ho letto il post sugli erotomani ed in effetti posso dirti che di cazzari (o pallisti, come diciamo a Napoli) il mondo etero, dal punto di vista delle conquiste e simili, ne è pieno!
Comunque complimenti x come scrivi. Sei uno che legge molto al 99% perchè per scrivere così non basta l'ironia ma anche un pò di sana cultura personale.
Su questo post volevo dirti che non conoscevo questa razza femminile! Mi hai acceso una lampadina sul perchè certe donne abbiano come amico preferito un ragazzo gay e basta. Ho anche degli esempi a mente: SFIGATE.
Ciao chiunque tu sia!

INSY LOAN E LO STATO DELLE COSE ha detto...

ciao SAMUELE DINAPOLI: grazie per i compòimenti. sai quante altre razze compongono la fauna della mia "specie"?! :)
Un film sull'erotomania? se non sbaglio c'è una commedia degli anni '70 su questo argomento ma credo riguardi un maniaco sessuale piuttosto che uno affetto da pallaragine acuta.
grazie ancora
, chiunque tu sia
INSY

Mariella ha detto...

Spesso la solitudine spinge a fare cose strane..
Sai perchè...caro Insy..molte donne, come voi le definite (Frociarole...che brutto termine pero'..) si spingono a frequentare locali gay? Perchè credono, utopisticamente, di essere più accettate in una collettività *diversa*... che di per sè tende ad essere molto più tollerante e aperta degli ambienti etero..

A me qualche volta è capitato di frequentare quei locali, non spesso, e sempre accompagnata da amici gay.. e mi sono sempre trovata bene, a mio agio..

Che sia una frociarola anch'io? :-)

Anonimo ha detto...

e poi i razzisti sarebbero gli etero..voi i discriminati...bah! Ma vivi sereno..

Anonimo ha detto...

ahahahahahahahahaha
un uomo un mito!!!!!
io aggiungerei che esiste un'altra categoria di donne che diventa frociarola...ci sono donne che avendo già sperimentato il mondo etero in tutte le sue svariate e variopinte forme, avendo ceduto al sacro vincolo del matrimonio ed essendo riuscita anche a romperlo, avendo capito che l'uomo etero, a parte una sana scopata, non è in grado di darti altro... si rifugia in mezzo ai suoi amici gay che non guardano, non chiedono, non hanno la fica inchiodata nel cervello e che fondamentalmente sanno essere una compagnia impareggiabile! Sì mi ritengo facente parte di questa categoria..e alla veneranda età di 38 anni non penso diritenermi sfigata!!!!;))))
Ale sei un grande...
Susy

Anonimo ha detto...

qsto blog è tpp illuminante! stanca d sr single da 1 vita, un paio di mesi fa m sn messa in mente ke forse ero lesbica! ho cominciato a settacciare il web alla ricerca di film sull'argomento, cm dici anke tu in un tuo blog qlli a tematica lesbian sn tti 1 palla!
qlli gay themed invece li' ho trovato mlt + interessanti, anzi sn diventati 1 vera obsession...praticamente sn diventata 1 "frociarola" virtuale!
lo ammetto ma a mia discolpa: cm si puo' resistere a storie d'amore proibito cn ragazzi bellissimi, dai corpi perfetti, che puoi ammirare senza sensi di inferiorità (del genere sn fuori dalla mia portata),perchè tnt sn gay?!!
(shelter, latter days, queer as folk usa)
p.s: alla fine m sn scoperta etero grazie ai film su uomini gay:-))
p.p.s: insy dai delle dritte mica male x le donne etero, perche' nn fai tutto 1 post in proposito? m sa ke saresti mlt + bravo di riviste cm cosmopolitan & company!

arianna

Ghepp Roovj ha detto...

Scusate, anche se questi sono post vecchi, io sono nuovo dei blog e mi sto facendo una cultura leggendo qua e là svariati argomenti che trattano relazioni e comportamenti sociali. Mi sto divertendo un sacco e mi sto rendendo conto di quanto mondo c'è in un piccolo spazio come un video, di quanta vita c'è dietro un'apparenza e di quanto tempo ho perso a rincorrere ..aspettative.
Per tornare al tema del post, io non farei di tutto una "categoria" un fascio. Credo nelle diversità in quanto unico vero modo per ricondurci alle similitudini. Discutevo giusto oggi di questo argomento (qst conferma il mio ritardo eh eh) e sono sempre più convinto quanto sia necessario aprire la mente degli uomini, per troppi anni, cosa dico anni, migliaia di anni, rinchiusa in un limitato circuito cerebrale, espressione di una condizione animale acquisita dal tempo e mai violentata, a favore di un progresso sociale limitandosi ad imporsi con gesti fisici, dimenticandosi dei sentimenti e della profondità dello spirito. Roba da froci.. questo è il vero limite e il succo di tutto il discorso. C'è crisi di personalità, perchè le donne sono stufe di essere e sentirsi in disparte, per cui l'uomo che non ha argomenti, cede al compromesso e si dimostra non gay (può anche essere) ma incapace di evolversi e.. scappa, continua a nascondersi dietro lo stereotipo che sarebbe ormai da AGGIORNARE. Vita 2.0 uomini e ve lo dice.. un etero!

Complimenti Insy... sei un grande, ti ho scoperto da poco ma ti seguirò.. se non ti spiace : ) da etero

Anonimo ha detto...

allora, io ho solo amici gay, frequento locali gay, mi confido con loro, parlo delle mie esperienze con loro e tutti quelli che conosco, credimi, nn frequenterebbero mai una donna etero che non sa abbinare la scarpe alla borsa. io credo che questa categoria non esista proprio. la ragazza che hai descritto tu è semplicemente sfigata e le sfigate fanno gruppo con le sfigate (o con gay sfigati eh)..
io sono circondata da omosessuali e ne vado fiera, so abbinare borsa a scarpe, ho una mia vita sessuale che amo condividere con loro!
insomma, proprio una categoria inesistente!

Giovanna

Ghepp Roovj ha detto...

Ciao Giovanna, credo nelle diversità e come tali vanno raccolte, non escluse. Viviamo una società paradossalmente e pericolosamente misogina e x contro misandrica e non ne comprendo il motivo.

Ognuno deve essere felice nel proprio modo di porsi, purchè consapevolmente. Tu sei felice solo con amici gay, qualcun'altro fa la stessa cosa per paura o per qualsiasi altro motivo. La sfigata o lo sfigato è sempre e comunque una persona con dei sentimenti e come tali vanno rispettati. Che poi non sappiano abbinare dei colori o degli accessori poco importa, se per loro quello non rappresenta il loro modo di porsi in società.

Metterei l'accento più sul valore della persona e su quanto è in grado di fare, apprezzare e cogliere in ciò che fa e in quello che fanno le persone che frequenta.

Se tra questi poi ci sono gay, lesbiche, neri o gialli può solo voler dire che non ci sono schemi, stereotipi o limiti mentali di accettazione in generale. Noi siamo quello che pensiamo, non ciò che vestiamo o i posti che frequentiamo, anche se la linea di demarcazione è psicologicamente molto sottile.

Un caloroso abbraccio etero : )

Anonimo ha detto...

Hai estremamente ragione, ma il mio non voleva essere un dibattito sociologico su quanto la nostra società è razzista, sul valore delle persone (che è una variabile indipendente) ma ho solo espresso un mio ironico disappunto sulla categoria delle "frociarole", o meglio, sulle ragazze che si circondano di omosessuali!

un saluto, Gio.